Firenze 13/11/2009 Conferenza stampa Cannondale-Saeco
Mr.Dorel: Benvenuto a tutti voi anche oggi. Questa che ci apprestiamo a fare sarà una conferenza dibattito fra voi giornalisti e parte dei miei ciclisti. Come vedete qua al tavolo ci sono Damiano Cunego, Alessandro Petacchi, Danilo Di Luca, Marco Marzano, Josè Rujano e Andrey Kashechkin. Do inizio alle vostre domande.
Giornalista1:Sì, vorrei fare una domanda a Danilo Di Luca. Come si sente a poter tornare a correre e soprattutto chi ha avuto un ruolo essenziale nelle trattative con la FCI?
Di Luca: Eh, mi sento felicissimo! Ero proprio a terra. Io sono pulito e non so come abbiano fatto le analisi a risultare positive. Per fortuna la Cannondale con l'aiuto di Mr.Smith, un avvocato canadese, è riuscita a far valere le mie posizioni e a scagionarmi da questo incubo.
Giornalista2: Vorrei chiedere a Petacchi se si sente a proprio agio con questo nuovo treno per le volate.
Petacchi: Mah, c'è da lavorare per capire i ritmi e per fare le cose al meglio. Sulla carta è un ottimo treno con pezzi che si possono cambiare, inserire o togliere. Spero di fare un annata proficua, senza togliere niente ai miei compagni.
Giornalista1: Si, sempre io. Volevo fare una domanda a Kashechkin. Anche lei come Di Luca ha avuto problemi di squalifica per doping. Adesso però è tornato e può ricorrere. Come si sente? La sosta forzata l'ha reso più debole?
Kahechkin: Sì, la squalifica è ormai alle spalle. La Cannondale ha creduto in me e io non la deluderò! Certo, la forma non è la stessa di 3 anni fa, ma credo che in poco tempo possa recuperare e tornare ai livelli della Vuelta in cui feci il podio.
Giornalista3: Damiano, come ti senti ad essere l'uomo su cui è stata creata tutta la squadra?
Cunego: E beh, sono onorato di questo, anche se non è costruita solo su di me. Danilo infatti è un ottimo capitano e uomo da classiche e giri. Credo proprio che sia meglio averlo in squadra che contro. Sono sicuro che ci aiuteremo in tutte le corse. Poi c'è Petacchi, uno dei velocisti più forti in circolazione. E' una bella squadra, forte in più terreni.
Giornalista4: Volevo chiedere quali saranno gli obbiettivi prima della squadra.
Mr:Dorel: Sì, parlo io. La Cannondale si aspetta di ben figurare in tutte le corse in cui parteciperà. Comunque il nostro obbiettivo primario rimane il Giro d'italia. Abbiamo e porteremo uno squadrone al fine di supportare al meglio i nostri capitani. Poi la squadra si aspetta di fare bene anche nelle classiche delle Ardenne. Sul pavè purtroppo non abbiamo un vero leader ma cercheremo di difenderci con Franzoi e Arvesen.
Giornalista4: E il Tour?
Mr.Dorel: Il Tour è una splendida corsa, un ottima vetrina internazionale. Noi non porteremo una squadra per vincere la classifica finale ma cercheremo di sorprendere. Diciamo che vorremmo una tappa come minimo e poi decideremo se portare Petacchi o no per la maglia verde. Ok, posso chiudere questa conferenza. Arrivederci alla prossima