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.::Cancellara91::.

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  1. In contemporanea al più prestigioso Tour Down Under è Aleksandr Kolobnev (Katusha) a spuntarla precedendo in classifica generale Vasiliy Kiryienka e Nairo Quintana. La tappa simbolo, su Willunga Hill è stata vinta da Niki Sorensen sul bielorusso della SKY e Ignatiev. Successi anche per Brown e Blythe nei due arrivi in volata e di Amador (1° tappa) e Kadri (2°) nelle tappe in cui è arrivata la fuga. Lascia il segno anche il vincitore della generale che batte tutti sul primo vero arrivo importante della 3° frazione.
  2. Ho fatto il San Luis. Ti dico che comporta una diminuzione della barra verde come nei vecchi PCM, ma ora anche gialla e rossa (secondo me molto realistica come cosa).
  3. TOUR DE SAN LUIS Si chiude la nostra avventura in terra Argentina. 5° tappa dove tentiamo la fuga con Leo Giordani ma viene ripreso dal gruppo sulla salita più importante di giornata. Per fortuna i big non si strapazzano troppo e Garzelli con Mazzanti chiudono nel gruppo dei migliori (addirittura Mazzanti chiude 3° raccimolando secondi di abbuono). A vincere la tappa però, grazie anche all'attendismo dei vari Moreno, Le Mevel, Pellizotti, etc è il colombiano Juan Pablo Suarez, il quale per festeggiare ha organizzato la sera un festino a base di coca e rum nell'albergo della squadra. Denunce partite per schiamazzi notturni. Nella sesta tappa, ancora arrivo in salita e ancora una fuga vincente (mi sa che c'è un bel bug nel gioco a questo punto). A tagliare il traguardo in testa è Egoitz Garcia Etxegibel (Cofidis) che stacca tutti e va a vincere in solitaria. Ottimo 3° Stefano Borchi, autore della fuga della mattina, il quale si prende così un primo piazzamento importante in carriera. Dani Moreno invece stacca tutti nel gruppo e va a consolidare la leadership. Stefano Garzelli, nonostante una giornata tutt'altro che a favore, riesce a tenere per 1" la seconda piazza nella generale, la quale sarà definitiva nella successiva ed ultima frazione, dove, stranamente, arriva ancora una fuga. A conquistare l'ultima fatica è Florian Guoillou (Bretagne). Mattia Pozzo un po' deludente e fuori dalla top10. In conclusione chiudiamo questa avventura Argentina con un bottino tutt'altro che auspicato: 2 tappe vinte, la maglia a pois di miglior scalatore e 5Kg di carne bovina autoctona.
  4. Benvenuto
  5. TOUR DE SAN LUIS 3° tappa ancora di festa per la Vini Fantini. Stefano Garzelli retrocesso a "uomo per le azioni da lontano" dopo i ventagli della prima tappa, torna in lizza per la generale grazie ad una fuga andata a buon segno. In una frazione con una ascesa lunga e dura a metà corsa e arrivo in salita, con l'aiuto di Turgot e Ospina (quest'ultimo maledetto per non aver dato un cambio negli ultimi 50Km) il vecchio "Garzo" si è concesso una delle ultime, se non l'ultima, vittoria in carriera, conquistando anche la Maglia di leader della classifica degli scalatori. Video!!!! Grazie a questa azione Garzelli balza anche al secondo posto nella generale dietro a Moreno (KAT), il quale è riuscito a guadagnare qualcosa sui diretti rivali del gruppo giungendo al traguardo in 3° posizione. Luca Mazzanti nel gruppo Pellizotti giunge a 1'47" e si piazza 5° in classifica generale. Nella cronometro della 4° tappa, su un percorso non proprio per specialisti è Sebastian Rosseler a dettare legge su Luke Durbridge. Primo dei nostri Stefano Borchi (29°) a 1'01". Per la generale Garzelli guadagna 3" su Moreno. Occhio però dietro che arrivano con prepotenza Siutsou, Albasini e Lastras. Prossima tappa arrivo in salita. Per noi sarà dura rimanere dove siamo.
  6. Sì, selezioni l'incrocio e metti rondabout con il check.
  7. TOUR DE SAN LUIS Ci presentiamo al via con una modesta formazione. Capitano per la generale Stefano Garzelli con Mattia Pozzo nelle veste di leader per quanto riguarda il capitolo volate. Leonardo Giordani e Alessandro Proni invece saranno i registi in corsa. Stefano Borchi presente per fare esperienza e aiutare la squadra. Incognita Luca Mazzanti, il quale potrebbe fare bene in un'eventuale fuga. Prima tappa amara per i nostri colori con Pozzo che acciuffa solo la 11° posizione. Volata vinta da Leigh Howard della Orica-Green Edge. Tappa corsa con un forte vento e un frazionamento del gruppo negli ultimi 20Km. Rimangono indietro (perdendo circa 1') tanti big, fra i quali Pellizotti e il nostro Garzelli. Unici arrivati con lo "st" del vincitore, oltre a Pozzo, Mazzanti, che diventa così il capitano per la generale. Per Garzelli a questo punto obiettivo principale vincere una tappa. Seconda tappa invece super per i nostri colori! Ancora un'arrivo in volata ma questa volta Mattia Pozzo, in maglia bianca, centra la prima vittoria in questo 2013 (Pozzo aveva nel San Luis uno dei propri obiettivi stagionali) battendo Albasini e la maglia gialla Howard (quest'ultimo rimane in testa alla classifica generale con Pozzo che balza 2° in virtù degli abbuoni). Grandissimo lavoro di Giordani, in fuga fin dal mattino, il quale ultimo ad arrendersi è stato ripreso ai -3Km dal traguardo. Per coloro che ancora non sapessero il risultato, o semplicemente per coloro che volessero vedere con i propri occhi come sono andate le cose...(cit) P.s. é il mio primo video in PCM, la qualità non è delle migliori. Migliorerò piano piano Al Tour Down Under invece la prima tappa va ad Andrey Amador che anticipa il gruppo assieme a Chainel e Voigt. Gruppo a 1'03" regolato da Van Hummel.
  8. Si parte con le corse! Al campionato australiano ad imporsi è Michael Rogers (Saxo Bank) che per un anno indosserà dunque la divisa "aussi". Vini Fantini non invitata (e nemmeno vogliosa) a partecipare al Tour Down Under. Sarà invece ai blocchi di partenza del Tour de San Luis con una squadra modesta in cerca di una vittoria di tappa e/o un piazzamento in generale. Si cercherà di fare quello che si può. Nel frattempo qualche corridore avrà cominciato a bombarsi?
  9. Sembra di giocare al lotto. Secondo me la verità sta nel mezzo (cit)
  10. Sullo speciale di Nibali della Gazzetta dello Sport di questo mese ci sono questi dati: - Tre Cime: 5.29 watt/Kg (1533 la VAM). - Montasio: 5.05 watt/kg (1567 la VAM). E proprio nell'articolo si parla della differenza con quelli di Riccò e Di Luca, i quali nel 2008 erano andati ben 2'30" più veloci del corridore dell'Astana. Non so quindi i dati da te forniti come siano usciti fuori.
  11. Basta che mandi un mp con inizio trattamento, corridore da dopare e tipo di doping.
  12. E Porte che fa il Froome dello scorso anno ?
  13. Tranquillo Si sa Ho detto che i miei corridori non si possono dopare
  14. Penso che per la media conti anche la specializzazione del ciclista (scalatore, pavearo, velocista, etc)
  15. Ciao
  16. CAPITOLO V: TUTTI IN STRADA! Pochi giorni dopo l'incontro con Scinto, Michele ricevette un messaggio. "Ciao Michele, Venerdì fatti trovare davanti al caffè Margherita a Viareggio che partiamo con il ritiro. Porta tutto che dormiamo 10 giorni in albergo. Per i completini tranquillo che te li do io. Ciao bello". Michele era entusiasta dell'inizio della preparazione. Voleva subito testare le sue abilità con quelle di ciclisti più preparati per il mondo professionistico. Sapeva anche che se voleva partecipare al Giro doveva mettersi d'impegno fin dal principio e far capire al suo direttore sportivo che si meritava quel posto. Finalmente il ritiro ebbe inizio. A Michele piaceva quell'ambiente, il calore dei compagni e di tutto il team. 10 giorni di allenamenti vicino casa con nuovi compagni di viaggio. La prima gara in programma non era molto lontana, ma Michele sentiva già una buona gamba. Uno dei primi ad accorgersi del talento del ragazzo fu Oscar Gatto, il quale da "sbruffoncello" volle testare subito la forza della nuova matricola del gruppo. "Facciamo il Pitoro, lo conosci vero?". "Certo!" Rispose Michele. Gatto si mise d'accordo con i compagni e non appena cominciata la salita aumentarono il ritmo in maniera esponenziale. Michele però senza brontolare si mise in coda all'ultimo dei compagni. Curva dopo curva però qualcuno "mollava" il trenino per il passo troppo sostenuto. Ad uno ad uno il gruppo si sfoltì, fino a rimanere in 2 sul punto più duro dell'ascesa. "L'abbiamo staccato." Disse Gatto. "Sì, si sono staccati". Rispose Michele. Il buon Oscar si voltò di scatto. Dietro non pensava di aver distanziato tutti i compagni eccetto il nuovo arrivato. Non voleva però perdere la "faccia" con quello scherzetto e sul tratto duro spinse a tutta per sfilare di ruota anche l'ultimo superstite. Ma non ci fu verso, anzi. Michele fece notare che la sua dote di scalatore era innata. Non appena le pendenze diventavano più arcigne egli stesso si mise a tirare guadagnando 2 metri in cima allo scollinamento. Gatto non si staccò ma faticò molto. "Ma quanto cavolo sei forte?" Chiese Oscar dopo aver ripreso un po' fiato. "Dipende." Rispose Michele. E aggiunse: "Oggi non mi sentivo nemmeno tanto bene".
  17. Niconick rischia seriamente di essere investito dalla nostra ammiraglia
  18. Ciao
  19. Divertitevi con la nuova FDJ
  20. Devi considerare però che non ho toccato solo loro ma anche altri di altre squadre ProTour ora diventa difficile, eh?
  21. CAPITOLO IV: SIGNORSI' SIGNORE! L'avventura nel ciclismo mancava ancora di ufficialità, ma Michele era contento di poter finalmente iniziare una nuova vita, quella vita che fin da bambino attendeva. Il giorno dopo la laurea Michele ebbe di nuovo visita da Luca Scinto, il quale portò, oltre ad una bicicletta Cipollini nuova di zecca, il contratto da firmare. Scinto sapeva che quel ragazzo aveva qualcosa di speciale e sapeva che prima o poi sarebbe diventato un uomo importante in quell'ambiente. Lo teneva d'occhio da parecchio tempo, rimanendo sempre nell'ombra, in modo da non distrarlo e vedere fino in fondo di che pasta fosse fatto. Lo colpì soprattutto quel modo di interpretare le corse, un mix di compostezza da lord ingelse e spietatezza di un killer professionista, mai fuori giri, ma letale in ogni frangente. Una volta, a Pistoia, in una gara giovanile, Scinto vide questo ragazzo uscire dal gruppo e riprendere ad uno ad uno tutti i fuggitivi sul San Baronto, prima di tranistare sotto lo strisione del traguardo a braccia alzate in solitaria. Un'azione rimasta negli occhi del capo dei Farnese, il quale ama da sempre gente battagliera ma che sopratutto possa mettere in evidenza spaciali abilità nel provarci e riuscire nell'impresa. Il contratto era pronto, bastava solo la firma. Michele lo lesse in ogni punto. Era felice di poter diventare un professionista ma voleva qualcosa di più. Lui sognava di poter partecipare al Giro d'Italia, la corsa di casa. "Se me lo merito, mi porti al Giro?" Chiese Michele all'ormai nuovo direttore sportivo. "Eh, se te lo meriti sì. Ma devi faticare per meritartelo." Rispose Scinto. Michele ne era certo. A Maggio ci sarebbe stato anche lui al Giro d'Italia, ma per fare questo doveva subito mettersi al lavoro. "Quando cominciamo con gli allenamenti con la squadra?". "Presto. Ti faccio sapere io. Nel frattempo fa un giro con la nuova bicicletta". Rispose Scinto. L'avventura nel ciclismo professionistico era ufficialmente cominciata.
  22. Veramente dovete azzeccare il periodo (esempio Maggio,Luglio, a cavallo fra Classiche delle Ardenne e Giro, Classiche del Nord) o la corsa 2 anni se non ha precedenti. Radiazione se aveva già avuto problemi. Intanto colgo l'occasione per dirvi che oggi giocherò la prima corsa a Gennaio, per cui se qualcuno volesse dopare, che ne so, qualche australiano per il Down Under ( ) o qualcun altro per le corse di fine Gennaio e tutto Febbraio, me lo dica al più presto con relativa data di inizio e tipologia della pratica.
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