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.::Cancellara91::.

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  1. Esattamente quelle Ad esempio se vuoi usare la Mopei mi dici in che cartella si trova e usi quella per la story. Se invece vuoi usarne una personalizzata (esempio Calzature Denoartri) la devi postare qua.
  2. INTRODUZIONE DIVERTENTE Nell'anno Duemilamai, il ciclismo finalmente aveva sconfitto la piaga del doping (pfff). Tutti i ciclisti correvano ad armi pari, a pane e acqua (magari!) e il Giro d'Italia era diventato per questo seguitissimo dalla folla e dalla gente* che in tutte le 21 tappe acclamava i beniamini di questo sport spostandosi di colle in colle con le loro macchine volanti. Non era raro trovare in qualche taverna sul percorso alcuni extraterrestri, dissuasi alcuni anni prima del conquistare la Terra dopo aver visto un concerto dei One Direction ultra cinquantenni chiedendosi: "Ma siamo sicuri che c'è vita intelligente qui sopra?". Da quel momento hanno preso il nostro pianeta come meta turistica delle vacanze interplanetarie della galassia e si sono innamorati soprattutto del buon vino Ronco, il quale grazie ai suoi nuovi fan, è riuscito ad esportare miliardi e miliardi di tetrapack di vino in giro per la Via Lattea diventando l'azienda vinicola più ricca della storia. Tornando però al ciclismo è facile chiedersi nell'imminente inizio del Giro d'Italia quale possa essere il vincitore dell'edizione dell'anno Duemilamai. I favoriti sono tanti ma alla fine solo uno riceverà il premio da Bersasconi**. Nuove squadre dunque all'orizzonte. Molti parlano di sponsorizzazioni vintage, mentre altri parlano di squadre contemporanee create proprio per l'evento. Tutti però ci chiediamo, oltre a chi sarà il vincitore, ma come ha fatto nel lontano 2000 Steven Bradbury a vincere la medaglia d'oro olimpica nello Short Track? Ai posteri l'ardua sentenza. Nell'immagine il trionfatore dell'ultima edizione del Giro d'Italia Markus Pintorius intento in uno scatto sullo sterrato di Siena. *Il calcio, sport più popolare al Mondo fino all'anno 2038 è stato messo al bando dopo che Armenio Pasqualon, tirò alto l'ultimo rigore della finale della Coppa del Mondo, il quale pallone, prendendo in pieno la sonda spaziale Flash 4, partita poco prima dalla base americana di Austin e diretta verso Marte, la quale andata a schiantarsi con la ISS12, la quale con una sbandata fuori orbita è andata a collidere e ad esplodere contro la navicella spaziale del Re dei Klingoniani in visita diplomatica su Giove. Il tutto ha fatto scatenare la guerra aliena andata poi a finire con un nulla di fatto grazie (per colpa) delle orribili canzoni di alcuni gruppi per bimbeminkia inglesi. **Bersasconi è il primo ministro della nazione Italia da ormai 30 anni, famoso per aver marciato da Arcore a Roma prendendo il potere e distruggendo il Parlamento a suon di "Mi consenta, porco boia". Egli é nato durante una normale udienza in Senato, quando una bomba radioattivo, piazzata lì da un giovane dissidente del Vaticano, Papa Waigo, è esplosa uccidendo fra gli altri il barboncino della Santanché, il pipino di Brunetta e donando a Gasparri due occhi dritti. Due dei presenti, ovvero Bersani e Berlusconi, a causa delle radiazioni si fusero. Si creò così un uomo basso, pelato, a 32 denti perlati, immortale e con il pallino delle donne e dei secondi classificati. INTRODUZIONE SERIA Ok, l'introduzione di prima era per acclimatarvi in questa ministory "strampalata" e come capirete sarà una (mini)storia divertente. Il mio Giro è quasi completato e allora ve lo vorrei mostrare con questa ministory. Le regole sono semplici. Potete partecipare in 19 e si correrà il mio Giro d'Italia. L'obiettivo è costruirsi una squadra che possa vincere la corsa rosa ( o più tappe, o la maglia a pois, o rubare più asciugamani negli hotel in cui alloggerete, quello che volete). E come farete a farlo? Essendo una story incentrata nell'anno Duemilamai non ci saranno i corridori del 2013 (e mi sembra anche ovvio!) ma 180 corridori inventati i quali dovranno entrate nelle 20 formazioni invitate al Giro (19 vostre e 1 mia). Ognuno di voi per prima cosa, se vuole partecipare, mi deve dire quale squadre vuole (è preferibile che mi diciate una squadra inventata e nel caso mettermi anche la maglia o se già presente all'interno di una delle cartelle delle squadre che cambiano durante la carriera basta indicarlo). Da lì, a sorteggio la prima volta e poi in maniera da accontentare tutti, vi metterò la lista dei corridori con i rispettivi valori divisi nelle rispettive fasce (ad esempio capitani, velocisti, gregari di pianura, jolly, etc) e voi dovete in base alle mie direttive prenderli nella vostra squadra, un utente per volta. Finita una fascia si passa a quella successiva fino a che non saranno terminati tutti! I 9 corridori rimasti ad ogni fascia saranno quelli che utilizzerò io in modo che vi possa anche raccontare la gara. Dunque, chi ci sta a partecipare?
  3. Probabilmente é qualcosa nel local, ma le stringhe in esso, almeno per quanto riguarda la lingua italiana, sono complete.
  4. Quando mai in una cronometro in PCM hai assistito ad una caduta?
  5. Ciao
  6. In pratica stanno aggiornando il gioco con la patch. Io ad esempio sono passato alla 1.0.3.0 circa un ora fa
  7. Sì sì, 8° ci rimango. Ho troppo vantaggio da quello dietro e troppo svantaggio da quello davanti
  8. TIRRENO ADRIATICO: TAPPA 6 L'ultimo tratto di gara, che presenta ancora salite, è il luogo giusto per gli attacchi di chi vuole vincere oggi. Cadel Evans grazie alla collaborazione di Ryder Hesejdal e Betancur riesce a rientrare sul gruppo Scarponi. Sulle ultime asperità di giornata i big si daranno così battaglia ma non c'è da dimenticare che davanti a tutti si trova Hubert Dupont. Il francese della Ag2r ha infatti distanziato la concorrenza e transita davanti a tutti sotto l'arco del Gran premio della montagna. A 44" da Dupont transitano Trofimov e Pinot. A 1'22" Tiralongo e Masciarelli. Dal plotone nel frattempo fuoriesce come una saetta Philippe Gilbert. Il corridore della Bmc prova tutto solo ad andare a riprendere i fuggitivi. Riescono per un attimo a tenere la scia del belga i soli Scarponi e Valverde che devono però cedere quasi subito. Gli altri big continuano, sfiniti, a salire del proprio passo. Gilbert guadagna secondi su secondi e in pochi chilometri riesce a raggiungere tutti i fuggitivi. In discesa poi Dupont, non proprio abilissimo, cede la ruota dello scatenato corridore belga, il quale in solitaria arriva a Porto Sant'Elpidio. Per lui è il tripudio! Arrivano distanziati di 49" Valverde, Scarponi, Sanchez e Rodriguez con il capitano della Lampre che con più di 2' di vantaggio in classifica generale può festeggiare già oggi la conquista della Tirreno 2013. A 1'20" Peter Sagan regola il gruppetto con Evans, Rujano, Betancur e Mollema. Domani la cronometro stabilirà il podio finale con ben 5 pretendenti per 2 posizioni. Più indietro, perdono qualcosa Vanendert e Martin che devono così cedere l'ottava piazza in generale a Rujano. Classifica di tappa Classifica generale
  9. Mi manca da fare solo la tappa di Sant'Anna di Vinadio. Le restanti 4 sono già esportate
  10. Stage 16: Bergamo - Parma 145.6Km (PIA) La carovana rosa dopo il secondo giorno di riposo riparte dalla città di Bergamo per una tappa completamente pianeggiante. Si arriva a Parma in Viale Martiri della Libertà dopo 145Km. Una frazione facile che potrebbe essere una ghiottissima occasione per i velocisti rimasti in corsa. Dalla prossima tappa infatti, eccetto l'ultima di Milano, le ruote veloci dovranno stare a guardare o meglio cercare di rientrare nel tempo massimo. GPM:- TV: Cremona Km 75, Cortemaggiore Km 97 Download Screen
  11. TIRRENO ADRIATICO: TAPPA 6 Rebellin riesce a guadagnare grazie alle salite fino a 2'48". Nel gruppo però, la Lampre viene sostituita nel lavoro di inseguimento da un uomo della Lotto-Belisol. Si tratta infatti di Willens che aumentando l'andatura rosicchia qualche secondo a Rebellin e ai 5 corridori in fuga, i quali si trovano ora a circa 6'30". Wellens finito il proprio compito si defila e lascia di nuovo le redini dell'inseguimento ai corridori di Michele Scarponi con Cunego, Pozzato e Niemiec ad alternarsi in testa al plotone. A causa di questa brusca accelerata alcuni velocisti cominciano a chiedere la creazione del gruppetto e poco dopo vengono accontentati. La corsa vive una nuova accelerata quando dal plotone fuoriesce bruscamente Joaquin Rodriguez. Il corridore Katusha viene immediatamente seguito dalla maglia azzurra Scarponi e da Alejandro Valverde. Subito la Orica Green-Edge tenta di ricucire. Il ritmo alto però screma ulteriormente il gruppo dei migliori riducendolo ad una trentina di unità. A rimanere dietro anche Cadel Evans, il quale scortato dai compagni tenta di rientrare. Sulla successiva ascesa ad andarsene tutto solo è lo slovacco della Cannondale Peter Sagan, il quale abilissimo anche in discesa riesce a prendere qualche secondo di vantaggio su un terzetto di inseguitori formato da Mollema, Valverde e Betancur. Samoilau e Ginanni della Beijing cominciano a collaborare con gli uomini di Simon Gerrans al fine di riprendere gli attaccanti. La corsa ritornando verso Porto Sant'Elpidio riesce a darci una situazione più chiara, con tanti mini gruppetti sparsi per il tracciato. Al TV dell'omonima città transitano ancora davanti a tutti i 5 fuggitivi della prima ora, i quali hanno però ora solo 1'40" di vantaggio su un drappello di inseguitori formato da 14 unità, con all'interno Valverde, Rujano, Rodriguez, Samoilau, Sagan, Mollema, Scarponi, Gilbert, Gerrans e Samuel Sanchez. A 37" da questi ultimi il gruppo di Cadel Evans, Hesjedal e Betancur. All'arrivo meno di 30Km e il nuovo passaggio sulle colline marchigiane vedrà molto probabilmente nuovi attacchi. FINE SECONDA PARTE
  12. TIRRENO ADRIATICO: TAPPA 6 La sesta frazione della Tirreno-Adriatico 2013 presenta la classica tappa della corsa dei due mari: tanti saliscendi, brevi ma duri con un chilometraggio superiore ai 200Km. Si parte da Porto Sant'Elpidio, città costiera delle Marche e dopo aver preso la direzione dell'entroterra, i corridori affronteranno i numerosi strappi per poi ripiombare sulla città di partenza. Subito dopo il via si muovono vari corridori. Alla fine la fuga buona è composta da 5 uomini: Pinot (FdJ), Trofimov (Katusha), Tiralongo (Astana), Masciarelli (Beijing) e Dupont (Ag2r). I battistrada riescono a guadagnare fino a 12' sul plotone che in un primo momento, sotto l'attenta regia degli uomini Lampre del leader della corsa Scarponi, lasciano fare. I chilometri passano e gli uomini Lampre cominciano ad aumentare l'andatura con Petacchi in prima ruota. Fra i fuggitivi invece la collaborazione è buona ma non ottimale. I sei giorni precedenti di corsa infatti hanno lasciato nelle gambe dei corridori un bel po' di tossine e alcuni non riescono o non vogliono tirare fino in fondo. A causa di questo tentennamento ogni tanto si assiste ad un allungo in testa alla corsa, prontamente ripreso però dagli altri fuggiaschi. I numerosi saliscendi, nonostante le andature tutt'altro che proibitive, mettono in difficoltà alcuni corridori. A rimanere dietro è infatti la maglia rossa Mark Cavendish che con l'aiuto dei suoi compagni torna però prontamente in gruppo non appena la strada si fa più dolce. Fra gli attardati anche Carlos Betancur, uno dei favoriti alla vittoria di oggi che, come per Cavendish, rientra senza problemi scortato dai gregari. Gli uomini della Lampre continuano il proprio lavoro e la fuga comincia a perdere terreno. Gli attaccanti, quando all'arrivo mancano circa 75Km, si trovano con 9' di vantaggio. Proprio in quell'istante assistiamo al primo allungo dal plotone. Ad evadere è Davide Rebellin della Beijing, il quale dopo un consulto via radiolina con l'ammiraglia, è partito lasciando gli uomini di Scarponi a decidere il da farsi. In pochi chilometri riesce a guadagnare una sessantina di secondi con Niemiec e Pozzato che alzano l'andatura. La corsa però è ancora lunga e tutto può succedere. FINE PRIMA PARTE
  13. Prima della prossima tappa mi sa che passeranno almeno due giorni visto che devo crearla da zero, come quella con arrivo a Sant'Anna di Vinadio. Per le altre basta che le aggiusto con il nuovo editor e vi aggiungo qualche isolated building. Spero dunque nei primi giorni della prossima settimana di terminare il Giro e magari chissà farvelo "provare" in un modo un po' speciale (ma non vi aggiungo altro)
  14. Stage 15: Sondrio - Lecco 221.8Km (MON) La quindicesima tappa del Giro d'Italia presenta un percorso unico su di un territorio già percorso ogni anno ad Ottobre dalla "classica delle foglie morte". Si parte da Sondrio e dopo una ventina di chilometri di valle si sale verso il passo San Marco. Discesa e di nuovo salita con il Culmine di San Pietro. Alla fine della discesa i corridori si troveranno a Lecco, dove ritorneranno a fine tappa per disputare lo sprint finale. Nel mezzo la salita del temibile Muro di Sormano e del Ghisallo, prima della picchiata appunto su Lecco. Anche oggi i capitani delle squadre saranno chiamati a battagliare e il giorno di riposo dell'indomani potrà essere preso come incentivo ad attaccare. Da non dimenticare però la possibilità per una fuga della prima ora di poter arrivare fino all'arrivo. GPM: Passo San Marco (2° cat) Km 49, Passo Culmine San Pietro (3° cat) 100Km, Muro di Sormano (3° cat) Km 157, Ghisallo (3° cat) Km 194 TV: Lecco Km 124, Bellagio Km 184 Download Screen
  15. Ciao e benvenuto Per caricare le foto devi caricare le stesse su un sito di sharing di immagini quali tinypic o imageshack e mettere poi il tag html delle immagini con l'url dell'immagine stessa in un messaggio del forum. Ok, mi sa che non hai capito Mi rispiego. Carichi un immagine su tinypic seguendo le indicazioni. Poi scrivi in un messaggio qui sul forum con [ IMG] (senza lo spazio fra [ e I), poi metti l'url dell'immagine e chiudi con [/ IMG] (senza lo spazio fra / e I). Ok?
  16. E io che pensavo fluttuassero sulle strade grazie alle forze elettromagnetiche
  17. Ammazza che moto Cancellara! Ah già, anche nella realtà va così
  18. Come volevasi dimostrare
  19. Colpito e affondato! Bravo El Kinex
  20. C'è da vedere se Cavendish & Co. si sono spompati sulle salite.
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