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sateo

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  1. Secondo me ora il Milan ci ha preso gusto e il suo dna europeo lo porterà in finale, eliminando un Manchester favorito sulla carta, ma con giocatori meno esperti a livello internazionale!!!
  2. Non nego gli errori di Moggi & co., ma per gli errori del passato abbiamo già pagato tanto e per tutti. Mi dà fastidio che le indagini escano fuori sempre ad aprile-maggio, quando le società progettano la stagione futuro e per la nuova Juve questo mercato sarà fondamentale per tornare ad alti livelli da subito...e cosa succede? Saltano fuori nuove accuse piu' o meno presunte e si comincia a parlare di nuove penalizzazioni che infognano sempre piu' la Juve. Tanto clamore, tanto scandalo, ma perchè non è stato altrettanto con i bilanci falsi, i passaporti falsi e i conflitti d'interessi di Milan e Inter? Per non parlare dei bilanci negativi che non avrebbero permesso di iscriversi ai campionati Lazio, Roma e Inter?
  3. Non è Marianella!!!
  4. Gol n° 21: 1) 10.12.06 2) Doni (3 - 0) 3) Atalanta - Messina 4) ??? 5) 3 - 2
  5. 5a tappa: Lekunberri - Oiartzun - 169.0 km 1 Juan Jose Cobo Acebo Spagna Saunier Duval - Prodir 4h18'38" 2 Samuel Sánchez González Spagna Euskaltel - Euskadi a 1'03" 3 Koldo Gil Pérez Spagna Saunier Duval - Prodir a 1'38" 4 Davide Rebellin Italia Gerolsteiner a 1'50" 5 Joaquín Rodríguez Oliver Spagna Caisse d'Epargne a 1'50" 6 Tadej Valjavec Slovenia Lampre - Fondital a 1'50" 7 Frank Schleck Lussemburgo Team CSC a 1'50" 8 Damiano Cunego Italia Lampre - Fondital a 1'53" 9 Ángel Vicioso Arcos Spagna Relax - Gam a 1'55" 10 Alejandro Valverde Belmonte Spagna Caisse d'Epargne a 1'57" Classifica 1 Juan Jose Cobo Acebo Spagna Saunier Duval - Prodir 21h34'58" 2 Ángel Vicioso Arcos Spagna Relax - Gam a 1" 3 Samuel Sánchez González Spagna Euskaltel - Euskadi a 1'20" 4 Koldo Gil Pérez Spagna Saunier Duval - Prodir a 1'53" 5 Tadej Valjavec Slovenia Lampre - Fondital a 2'05" 6 Joaquín Rodríguez Oliver Spagna Caisse d'Epargne a 2'07" 7 Davide Rebellin Italia Gerolsteiner a 2'07" 8 Frank Schleck Lussemburgo Team CSC a 2'09" 9 Damiano Cunego Italia Lampre - Fondital a 2'16" 10 Alejandro Valverde Belmonte Spagna Caisse d'Epargne a 2'24" 11 Antonio Colom Mas Spagna Astana a 2'47" 12 Manuel "Triki" Beltrán Martínez Spagna Liquigas a 4'31" 13 José Ángel Gómez Marchante Spagna Saunier Duval - Prodir a 4'50" 14 Cadel Evans Australia Predictor - Lotto a 5'11" 15 Bernhard Kohl Austria Gerolsteiner a 5'22" 16 Alberto Contador Velasco Spagna Discovery Channel Pro Cycling Team a 6'09" 17 Oscar Sevilla Ribera Spagna Relax - Gam a 6'56" 18 Mikel Astarloza Chaurreau Spagna Euskaltel - Euskadi a 7'52" 19 Alexandre Botcharov Russia Crédit Agricole a 8'20" 20 Iker Camano Ortuzar Spagna Saunier Duval - Prodir a 8'22" 21 Ezequiel Mosquera Miguez Spagna Karpin Galicia a 8'24" 22 Thomas Lövkvist Svezia Française Des Jeux a 10'09"
  6. Vittoria di un maiuscolo Cobo che stacca di oltre 1 minuto Sanchez. A 1'38" arriva Koldo Gil, poi il gruppo Vicioso - Valverde - Cunego, regolato da Rebellin.
  7. Gol n° 20: 1) 16.01.05 2) Zola 1 - 1 3) Cagliari - Juventus 4) Fabio Caressa 5) 1 - 1 (Emerson, Zola)
  8. Questo spiega cos'è il ciclismo e quanti rischi si corrono ogni giorno!!!
  9. Vittoria in solitaria di Jens Voigt. Gomez Marchante riesce a staccare il gruppettino dei migliori, regolato da Valverde e Cunego. Vicioso, in ritardo, conserva, pero', la maglia di leader.
  10. Dai bianconeri facciamoci sentire...stiamo tornando!!!
  11. Giro Paesi Baschi, tappa e leadership per Vicioso Lo spagnolo Angel Vicioso (Relax) ha vinto la terza tappa del giro dei Paesi Baschi, con partenza da Karrantza ed arrivo a Vitoria-Gasteiz dopo 173,5 km. Vicioso, che ha battuto allo sprint i connazionali Patxi Javier Vila (Lampre) e Iker Camano (Saunier Duval), e' balzato anche al comando della classifica generale, che ora guida con 2 minuti esatti di vantaggio sull'olandese Tankink. (Agr) General classification 1 Ángel Vicioso (Spa) Relax-GAM 12.39.58 2 Bram Tankink (Ned) Quickstep-Innergetic 2.00 3 Juan José Cobo (Spa) Saunier Duval-Prodir 2.14 4 José Angel Gomez Marchante (Spa) Saunier Duval-Prodir 2.20 5 Manuel Beltrán (Spa) Liquigas 6 Tadej Valjavec (Slo) Lampre-Fondital 2.29 7 Koldo Gil (Spa) Saunier Duval-Prodir 8 Joaquím Rodríguez (Spa) Caisse d'Epargne 2.31 9 Samuel Sánchez (Spa) Euskaltel-Euskadi 10 Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner 11 Fränk Schleck (Lux) Team CSC 2.33 12 José Antonio Redondo (Spa) Astana 2.35 13 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Fondital 2.37 14 Alejandro Valverde (Spa) Caisse d'Epargne 2.41 15 Oscar Sevilla (Spa) Relax-GAM 2.43 16 Giampaolo Caruso (Ita) Lampre-Fondital 2.54 17 Antonio Colom (Spa) Astana 3.04 18 Bernhard Kohl (Aut) Gerolsteiner 3.11 19 Danilo Di Luca (Ita) Liquigas 3.15 20 Mikel Astarloza (Spa) Euskaltel-Euskadi 3.20 21 Cadel Evans (Aus) Predictor-Lotto
  12. Questo giovanotto tedesco promette davvero bene. E' stato il T-Mobile piu' attivo al Fiandre, facendosi vedere piu' volte in testa al gruppo e oggi ha vinto la Gent - Wevelgem...grande Marcus!!!
  13. Petacchi a terra, sospette fratture per Velo e Sacchi Giornata davvero sfortunata per la Milram sulle strade della Gand-Wevelgem: lungo la seconda discesa del Kemmel, Marco Velo è caduto causa una borraccia e ha coinvolto involontariamente Petacchi, alla sua ruota. Anche Fabio Sacchi si è ritirato sempre causa la caduta in discesa. Nessuna conseguenza per Petacchi che si è ritirato per la rottura della leva del freno, mentre sospetta frattura alla clavicola per Velo e al femore per Fabio Sacchi. Alessandro Petacchi spiega quanto gli è successo: “Quando ho visto cadere Velo ho svirgolato verso il pubblico e sono caduto sul ciglio del fosso. Per fortuna non mi sono fatto niente, ma purtroppo la leva del freno si è rotta a causa del violento impatto e non c’era l’ammiraglia (non possono passare sul Kemmel le auto per gli spazi ridotti, ndr) per poter cambiare la bicicletta. Mi dispiace maledettamente per i miei compagni Sacchi e Velo. Spero solo non sia nulla di grave”. (tuttobiciweb)
  14. Gand-Wevelgem, vince Burghardt Il tedesco Markus Burghardt ha vinto con uno scatto finale, dopo una fuga a cinque, la 63.a Gand-Wevelgem, classicissima che si e' corsa sulle strade del Belgio sulla distanza di 207 km. Il corridore della T-Mobile ha preceduto sul traguardo un compagno di squadra, il britannico Roger Hammond, e lo spagnolo della Rabobank Oscar Freire. (Agr)
  15. Gand-Wevelgem, Bennati rinuncia Daniele Bennati non ha preso il via nella Gand-Wevelgem. Il velocista aretino, considerato uno dei grandi favoriti dopo la bella prestazione al Giro delle Fiandre, e' rimasto vittima di un virus gastrointestinale e stanotte non ha chiuso occhio. La decisione e' stata annunciata poco fa dall'ufficio stampa della Lampre-Fondital. (Agr)
  16. Dato il suo stato di forma è la corsa di Bennati!!!
  17. Gent-Wevelgem Questa classica ha spesso sorriso ai velocisti più completi, ma i 210 km che portano da Deinze a Wevelgem posso rivelarsi molto più difficili di quanto non sembrino sulla carta. A fare selezione ci penseranno soprattutto i due passaggi sul Kemmelberg, muro tutto in pavè (discesa compresa) di 1,4 km con pendenza media del 8%; un pericolo da non sottovalutare è rappresentato dal maltempo, il vento in primis, che nelle ultime edizioni ha tagliato fuori protagonisti attesi alla vigilia rimasti intrappolati nei ventagli oppure ha permesso a generosi attaccanti di giocarsi le loro carte per la vittoria. È per questo motivo che chi vorrà vincere sul traguardo di Wevelgem dovrà essere sempre molto attento e pronto a infilarsi nelle azioni buone senza aspettare una volata che potrebbe non esserci. Il vento, i muri e il pavè renderanno molto difficile l'organizzazione dei treni dei velocisti visto che potrebbero perdere parecchi vagoni per strada. Tanti ottimi nomi al via anche se molti cercheranno di smaltire le fatiche del Fiandre per presentarsi al top alla Roubaix e, quindi, eviteranno di spendere troppe energie in testa al gruppo. Vediamo chi potrà giocarsi la vittoria della sessantanovesima edizione della Gent-Wevelgem. Startlist http://www.cyclingnews.com/road/2007/apr07...7/?id=startlist
  18. In ottica Liegi, Rebellin e Cunego hanno staccato Valverde e Di Luca. In forma anche Gomez Marchante, Samuel Sanchez e Koldo Gil.
  19. 2° tappa:
  20. Paesi Baschi: Cobo vince la prima tappa Lo spagnolo Juan Josè Cobo, portacolori della Saunier Duval Prodir, ha vinto per distacco la prima tappa ( Urretxu - Urretxu = 139 kms) del Giro dei Paesi Baschi ed è naturalmente il leader della classifica generale. Cobo, classe '81, al suo primo successo della carriera, faceva parte di un gruppetto di fuggitivi che comprendeva Valjavec, Sevilla e Zaballa e li ha staccati sull'asceesa finale dell'Alto de Santa Barbara. Primo degli italiani Davide Rebellin, che ha chiuso in nona posizione. ORDINE D'ARRIVO 1° COBO, Juan José ESP SDV 3:43:05 2º ZABALLA, Constantino ESP GCE a 10 3º SEVILLA, Óscar ESP REG a 11 4º GÓMEZ MARCHANTE, J. Angel ESP SDV a 13 5º VALJAVEC, Tadej SLO LAM a 15 6º VALVERDE, Alejandro ESP GCE a 17 7º GIL, Koldo ESP SDV a 17 8º RODRIGUEZ, Joaquin ESP GCE a 17 9º REBELLIN, Davide ITA GST a 17 10º SCHLECK, Frank LUX CSC a 19 11º SÁNCHEZ, Samuel ESP EUS a 19 12º DI LUCA, Danilo ITA LIQ a 21 13º MANCEBO, Francisco ESP REG a 23 14º CUNEGO, Damiano ITA LAM a 23 15º CARUSO, Giampaolo ITA LAM a 25 16º VICIOSO, Ángel ESP REG a 28 17º CAMAÑO, Iker ESP SDV a 28 18º MOSQUERA, Ezequiel ESP KGZ a 28 19º COLOM, Antonio ESP AST a 32 20º REDONDO, José Antonio ESP AST a 32 21º PÉREZ, Francisco ESP GCE a 32 22º CONTADOR, Alberto ESP DSC a 32 23º JOLY, Sébastien FRA FDJ a 32 24º SCHUMACHER, Stefan GER GST a 32 25º ASTARLOZA, Mikel ESP EUS a 32
  21. Secondo me ne aveva piu' Steegmans del suo Capitano!!!
  22. Le pagelle del Fiandre Ballan - 10 con lode Ha vinto la corsa che, ad 1 km dall'arrivo, 99 volte su 100 si perde. Attacco micidiale sul Kapelmuur, attesa tattica di Hoste, poi grande generosità, con un rapporto lunghissimo, lungo i 15 km che separavano la coppia di fuggitivi dal traguardo di Meerbeke. Poi a 1500 metri Hoste lo fa passare avanti, dietro Kroon e Vaitkus viaggiano e non si può pensare troppo. Alessandro tira, col cuore in gola. Hoste gli parte a sinistra, è agile, sembra involarsi verso la vittoria; Ballan è più duro, coi denti cerca di agganciarsi alla ruota del belga. Ce la fa, è lì, ma come fa a mettere il naso fuori? Non si sa come (probabilmente l'arrivo in leggerissima pendenza lo aiuta), ma ci riesce. Che bello vederti vincere Ale, che gioia. Da Grande Corridore (vedi Harelbeke 2006), celebriamo volentieri il tuo passaggio allo status di Campione. Hoste - 9,5 Non ha sbagliato praticamente niente, e non è un caso che siano stati un Lampre e un Predictor a giocarsi la corsa, vista l'accortezza e la sagacia utilizzata in gara dagli uomini di Bontempi e di Frison. Era entrato anche nel tentativo di O'Grady, Boogerd e Bennati, e forse un pochino quello sforzo l'ha pagato, lì a 30 metri dal traguardo. Le sue lacrime di commozione e l'abbraccio con Ballan, nei box e sul podio, ce lo rendono simpatico all'ennesima potenza. Sarà un osso duro anche alla Roubaix. Boonen - 3 Non è che sia mancato proprio totalmente, ma sicuramente il Boonen di due anni fa (soprattutto, ma anche dell'anno scorso) era un'altra cosa. Si pianta clamorosamente dopo la rasoiata di Ballan sul Muur, e poi rimane più che passivo, nel gruppo inseguitore, non degnando Bettini neanche di un piccolo aiuto. Probabilmente non ne aveva, altrimenti nei 10 ci sarebbe entrato, però il Bettini della Sanremo doveva fargli capire che i favori si ricambiano, sennò ci si fa dei nemici. Ed avere uno come Bettini contro non dev'essere così conveniente. Arrogante, e senza gambe (se uno arrogante riesce a vincere, si deve tacere). Paolini - 9,5 Si va a conquistare un podio che a 60 km dal traguardo, lì sul ciglio della strada con Petito che provava a convincerlo a prendere la sua bici (che è di due o tre taglie più grandi), sembrava, anzi era, impossibile. Poi onore al gregarione di Civitavecchia che l'ha aiutato a riportarsi sotto, ma oggi il comasco ha fatto una corsa da applausi. Dopo Verona '99 e Sanremo '06, altro terzo posto. Ma oggi l'amaro in bocca non può e non deve esserci. In vista Ardenne, un grandissimo risultato. Bennati - 9 Oggi Daniele stava a Ballan come Steegmans stava a Tom Boonen. Anche Steegmans ha fatto una corsa da applausi, restando incollato all'indiavolato Cancellara, ma la differenza l'han fatta i capitani. Però l'aretino ha consentito al veneto di starsene coperto fino a 17 km dal traguardo, se è vero che sul (timido, in verità) tentativo d'allungo di Boonen ai piedi del Muur era stato Bennati il più lesto a prendere la ruota dell'ex Campione del Mondo. Dapprima aveva seguito O'Grady, poi s'è messo ad inseguire ed a stoppare i vari tentativi dello stesso O'Grady, di Boogerd e di Pozzato quando i due davanti avevano già un buon margine. L'amicizia tra Bennati e Ballan è forte, e forse a questo punto Ale potrebbe anche correre la Gand (che non è, attualmente, nei programmi del "cigno di Castelfranco") per ricambiare l'enorme favore a Daniele. Cancellara - 8 Lo svizzero è uno che quando decide di allungare, allunga. Non si volta, mai. Non si cura di chi è alla sua ruota, almeno per i primi 10 km d'azione. Poi, anche ovviamente, se si rende conto che uno Steegmans non gli dà un cambio neanche sotto le tortorate, magari si spazientisce. E viene ripreso. Però rimangono negli occhi quei due allunghi esercitati dal passistone di casa Riis: il primo, con O'Grady e due Discovery a ruota, che dopo un po' ha sfiancato anche un brillante (fino al Muur) Freire; il secondo, con Steegmans e Vansevenant alle spalle, che poi ha visto cedere il belga in maglia Predictor e resistere solo il luogotenente di Boonen. Lampre-Fondital - 10 La corsa perfetta. La si attendeva forte, ma non così forte. Sulla carta la Quick Step, la Liquigas e la Predictor sembravano più attrezzate, soprattutto sulla quantità di uomini da giocare. E invece, come fece Samuele Marzoli nel Fiandre 2005, quello che ci "rivelò" Ballan (che concluse 6°), oggi Franzoi s'è infilato nella fuga del mattino e ci è rimasto anche quando Cancellara sembrava potesse fare un sol boccone degli stremati attaccanti di giornata. Poi il Bennati che v'abbiamo già raccontato e il grande lavoro di Fabio Baldato e Claudio Corioni tra il Tenbosse e l'Eikenmolen (in collaborazione con Roesems e Van Summeren, della serie: "Il lavoro paga"). Bravissimi. Freire - 5 Alle spalle ha già due successi mica da ridere, in questi primi mesi del 2007: Milano-Sanremo e Freccia del Brabante, roba da poter stare in vacanza almeno fino al Tour in santa pace. Però Freire è un campione, ed i campioni provano sempre a fare qualcosa in più. L'assenza del Koppenberg, quest'anno, poteva avvantaggiarlo, e difatti a una quarantina di km dal traguardo Oscarito era lì davanti, alle ruote di Devolder e Vaitkus che, a loro volta, seguivano O'Grady e Cancellara. Poi avrà visto Boogerd alle spalle, oppure non ce la faceva proprio a seguire il passo dello svizzero, e da lì Oscar è sparito. S'è rivisto timidamente ai piedi del Muur, quando Flecha che s'era messo in testa al gruppo aveva fatto immaginare qualcosa di diverso da ciò che poi è stato. Bettini - 7 Era scatenato, oggi stava davvero bene. Ci teneva a tramutare in "1" quello "0" che la casella "Vittorie al Fiandre" recita nel suo palmarés. Però è sembrato un isolato, nel senso dei vecchi corridori che correvano da soli anche le gare più importanti, e soprattutto uno isolato, nel senso che la squadra l'ha lasciato senza rifornimenti, seppur fino ad un certo punto Van Petegem, Steegmans (su tutti) ed Hulsmans avevano fatto capire che la Quick Step ci fosse, ed anche bene. Però, evidentemente, erano tutti per Boonen. Ed è brutto capirlo in corsa; per noi, ma anche per Paolo, immaginiamo. Non si può lasciare un Campione del Mondo in carica come "semplice" battitore libero; bisogna anche capire che a volte i Boonen possono piantarsi, e Lefévère, che ha fatto delle "pluri-punte" quasi un marchio di fabbrica, oggi dovrà ripensare molto a questo Giro delle Fiandre. E a Paolino possiamo solo dire che forse, qualche mese fa, la scelta di rimanere alla Quick Step (ingaggio a parte) non è stata poi così felice. Kuchynski - 6,5 Prendiamo come "faro" il bielorusso della Liquigas per parlare dei fuggitivi di giornata (di Franzoi abbiamo parlato in precedenza); Pozzato lo aveva indicato come "in formissima", e l'ex Ceramica Flaminia non s'è fatto attendere. Alla prima partecipazione al Fiandre estrae dal cilindro una prova più che egregia, venendo a tappare la falla in casa verde-blu capitata con l'infortunio di Quinziato (ma perché, però, non schierare Gasparotto?). Applausi anche agli altri fuggitivi, per la cronaca: García Acosta, Mangel, Boucher, Verbist e Tjallingii. Vaitkus - 8 In realtà ci aspettavamo Gusev, al massimo Devolder (che pure s'è visto), ma il lituano che l'anno scorso vinse in volata a Termoli al Giro d'Italia ce lo potevamo attendere alla Gand, o anche alla Roubaix, ma evidentemente i trascorsi in maglia Landbouwkrediet alla corte di Saligari gli hanno dato un pédigrée niente male. Con Kroon (6,5 per un altro piazzamento dell'olandese) s'è lanciato, una volta ripreso il tentativo di Pozzato prima e di Scheirlinckx e Leukemans (che stoppava in favore di Hoste), al pazzo e, ahiloro, vano inseguimento dei due battistrada, cogliendo infine un 6° posto (alla fine Gusev, in coppia con Paolini, ha ripreso e superato Vaitkus) che è un bellissimo piazzamento per un giovanotto come lui. Muravyev - 6,5 Tra i tanti visi noti davanti, la sorpresa viene senz'altro da questo corridore d'esperienza, che la nazionalità kazaka ha spedito dritto dritto nelle fila dell'Astana. Pensavamo francamente fosse Serguei Ivanov, che è sempre andato bene su queste strade, ed invece l'8° posto di questo passista è la vera sopresa (col su citato Vaitkus) di questa edizione del Fiandre. Pozzato - 5,5 Sembrava pedalare più che bene, anche perché s'è iniziato a far notare a una trentina di km dall'arrivo, non prima. Non ha mai tentato attacchi da lontano, né con O'Grady, né con Cancellara, e sul Muur era un po' indietro (era a ruota di Bettini) quando Ballan ha dato il la all'azione che ha deciso la corsa. Poi, ai piedi del Bosberg, tutto solo era arrivato a un centinaio di metri dal duo di testa, però quando la strada è tornata a salire la pedalata s'è fatta legnosa e, fino al traguardo, s'è immalinconito in gruppo accontentandosi della 14a posizione. Può far meglio. Team CSC - 7,5 Karsten Kroon si ferma ai piedi del podio, ed è una mezza beffa per una squadra che ha lavorato tutto il giorno, o quasi, per animare la corsa. Allan Johansen e Michaelsen sono stati i due corridori spesi per ricucire il gap coi fuggitivi di giornata, poi Cancellara ed O'Grady han provato a sorprendere il gruppo non una, bensì due volte ognuno. Poi è toccato a Kroon, con Bettini e Gilbert. Anche per loro, niente da fare. E poi infine lo stesso Kroon ha provato ad andarsi a prendere il podio, che gli è sfuggito per mano di Paolini. Comunque bravi a provarci. Kirchen, Eisel - 4,5 Avevano promesso grandi cose, soprattutto il primo, però non sono mai stati nel vivo della gara; forse l'austriaco mal digerisce i muri, ma il lussemburghese visto alla Tirreno era assolutamente in grado di far meglio del 57esimo posto. In mancanza di Klier (che ha corso, ma non era al meglio), il T-Mobile meglio piazzato è Burghardt, 13esimo, che dopo il 3° posto di Harelbeke ha offerto anche al Fiandre una buona prestazione. Nuyens - 6,5 È in assoluto meno reclamizzato e meno indicato del "parallelo" (in quanto ad anagrafe e percorso ciclistico) Pozzato, ma al primo tentativo da capitano, qui al Fiandre, si va a prendere un 7° posto che è assolutamente dignitoso. Bravi anche il già citato Scheirlinkx e il "solito" Moreni a restargli vicino, ma il giovanotto belga ha dimostrato di essere fatto di pasta buona. Gilbert - 5,5 S'è visto una volta sola, quando insieme a Bettini, Kroon e Vansevenant ha provato a riacciuffare il duo Cancellara-Steegmans che nel frattempo aveva ripreso i battistrada del mattino. Un po' poco per il belga che riesce ad esprimersi molto bene tra Het Volk, Kuurne, Harelbeke e Brabante, ma evidentemente mal digerisce il lungo chilometraggio del Fiandre. Organizzazione - 4 Bulbarelli, in diretta Rai, ci ha fatto sapere che il direttore di Giuria in macchina era un italiano. Quindi possiamo anche capire che il finale gli sia sfuggito di controllo, perché evidentemente la prestazione di Ballan ha fatto girare la testa anche a lui. Però, insomma: la macchina che quasi impalla la moto della tv sul gruppo di testa, le macchine e le moto tra Ballan-Hoste e gli inseguitori. Le immagini che non si sono potute vedere, con le telecamere fisse, della volata per il 3° posto, proprio per via di tutto quel "seguito" che abbiamo già descritto. Un po' più di attenzione e di rigore non guasterebbe. (cicloweb)
  23. Ballan: "Ho dato l'anima" Intervista al 27enne vincitore del Giro delle Fiandre: "Nell'ultimo chilometro ho tirato fuori anche quello che non avevo. Ora un po' di riposo e poi la Parigi-Roubaix" Alessandro Ballan ha 27 anni, il titolo di geometra, le lenti a contatto e una grinta infinita. Cominciamo dalla volata? "Fino a un chilometro e mezzo dall’arrivo siamo andati di comune accordo. Poi Hoste è rimasto dietro. So che ci teneva da matti a vincere: è fiammingo e qui era arrivato secondo tre anni fa e l’anno scorso, battuto solo da Boonen. Ma non mi restava che continuare a tirare". Non era un suicidio? "Ho rischiato. Sapevo che avevamo un certo vantaggio, così ho rallentato quel giusto per poter respirare un po'. Sono partito corto, e questo è stato un guaio, perché io preferisco le volate lanciate. Quando lui mi ha saltato, me la sono vista brutta". Invece? "Ci ho creduto. Ho faticato a prendere la sua ruota, ma ci sono riuscito, e poi ho dato tutto. Ma non bastava. Così, quando ormai temevo che non sarebbe stato sufficiente per superarlo, ho tirato fuori anche quello che non avevo. O che pensavo di non avere. L’anima, credo". Un passo indietro: l’attacco sul Grammont? "Non pensavo di poterlo fare così bene. Sapevo di avere una buona gamba, ma non eccezionale, non straordinaria, non quella dei giorni migliori. Però ho corso coperto, la squadra si è risparmiata perché davanti avevamo in fuga Franzoi, così quando è partito Boonen, ho cercato di andargli dietro". Non solo: l’ha addirittura scavalcato. "Boonen si è mezzo piantato, e mentre cercavo di superarlo, ha anche cercato di ostacolarmi. Giù dal Muro è rientrato Hoste, e lui aveva tutto l’interesse ad arrivare. Sinceramente, non ho mai avuto paura di essere ripresi, ma sapevo che in volata sarebbe stata difficile". Il primo pensiero? "Dedico la vittoria alla mia famiglia, mia moglie Daniela, mia figlia Stella: loro sanno che cosa significa avere un marito e un padre giramondo. La dedico anche a mio fratello Andrea: era in cima al Grammont. Ma stavolta penso soprattutto a mio padre Adone. E’ morto 10 anni fa ed è un peccato che non possa assistere a questa grande vittoria. Ma sono certo che l’ha vista, e se l’è goduta, su in Cielo". E adesso? "Stasera si festeggia con la squadra. E’ un gruppo speciale. Lo scorso inverno, il primo giorno del primo ritiro, avevo fatto una scommessa con uno dei nostri autisti, Federico Borselli: se avessi vinto il Fiandre, gli avrei regalato una moto da cross. Sarà fatto. E questa settimana il mio compagno Paolo Fornaciari continuava a ossessionarmi: 'Se vinci il Fiandre, con il premio mi compro un trattorino per tagliare l’erba'. Spero che si possa fare anche questo. Domattina prendo l’aereo e torno a casa. Qualche giorno tranquillo e poi ritorno su. C’è la Parigi-Roubaix che mi aspetta". (gazzetta)
  24. Gol n° 18: 09.06.2006 Philiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip Lahm (1 - 0) Germania - Costarica Fabio Caressa 4 - 2
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