Giro d'Italia 2007
Duro, moderno, equilibrato. Ma anche con troppi chilometri di trasferimento. Ecco la corsa che ogni italiano ama, ecco la festa popolare di Maggio, ecco la passione italiana. Insomma ecco il Giro. Un bel tracciato, molto duro e non meno duro. Non ci si confonda; era quello del 2006 ad essere hors categorie.
Sabato 12/5 - 1a tappa: Caprera - La Maddalena (Cronosquadre-24 km)
Si comincia con la tanto criticata crono a squadre. Una frazione che magari non porterà a grandi sconquassi in classifica ma che dovrà comunque essere presa con le molle a causa di un tracciato tortuoso. Si parte dalla Frazione Stagnali, si transita dalla casa di Garibaldi e si termina a La Maddalena dopo 24 km molto mossi. Di certo non è una cronosquadre da Tour.
Domenica 13/5 - 2a tappa: Tempio Pausania - Bosa (203 km)
Tappa senza asperità. Occhio al vento ed alle strade che possono nascondere qualche insidia. In linea di massima il volatone pare assicurato.
Lunedì 14/5 - 3a tappa: Barumini - Cagliari (195 km)
Tanto quanto il giorno prima. Cagliari aspetta il volatone finale in una tappa che non lascia spazio ad azioni che potranno essere importanti. L'epilogo più atteso sarà la sfida tra Petacchi e McEwen.
Martedì 15/5 - Riposo
Mercoledì 16/5 - 4a tappa: Salerno - Montevergine di Mercogliano (158 km)
Dopo il primo riposo del Giro ecco la prima tappa da prendere con le pinze. In questi casi si dice che non si capirà chi sfilerà in rosa a Milano ma si comprenderà chi non potrà aspirare alla maglia rosa. Montevergine di Mercogliano non è una salita dura ed è preceduta dal Picco Sant'Angelo che lontano dal traguardo potrà al massimo fare da trampolino ad una fuga d'appoggio o di comprimari. L'erta finale misura 17 km e 100 metri. Pendenza massima al 10%. Per il resto salita dolce che non difficilmente taglierà fuori qualcuno dei favoriti, ma che probabilmente farà soffrire qualche outsider, ovvero chi a Milano non la farà da padrone.
Giovedì 17/5 - 5a tappa: Teano - Frascati (172 km)
Le colline del Lazio potrebbero anche scatenare qualche corridore coraggioso ma anche in questo caso la volata sembrerebbe essere l'ipotesi più plausibile. Si parte da Teano, luogo dell'incontro che fece l'Italia. L'arrivo a Frascati è in vetta ad un breve strappetto in leggerissima ascesa, i finisseur ci proveranno ma la volata non dovrebbe mancare.
Venerdì 18/5 - 6a tappa: Tivoli - Spoleto (181 km)
Giornata da prendere con le molle, giornata pericolosa, giornata da uomini di classifica. Eh sì, perché i 181 km che portano a Spoleto nascondono insidie in un percorso che potrebbe anche dare una scossa alla classifica. Al km 70 inizia la prima vera salita del Giro; il Terminillo. 21 km di scalata con pendenza massima al 12%. Forse è un po' troppo lontana dal traguardo, ma una fuga è molto probabile che si formi. Gli uomini di classifica cercheranno di restare assieme ma qualcuno potrebbe anche provarci perché i restanti chilometri offrono spazi interessanti. Dapprima il Forca Capistrello ed infine il Forca di Cerro ai meno 20. Potrebbe anche starci l'azione pericolosa. Insomma una giornata da non sbagliare.
Sabato 19/5 - 7a tappa: Spoleto - Scarperia (239 km)
Ecco la tappa più lunga di tutto il Giro. Una tappa che offre come punto focale la salita di Valico Croce a Mori. Potrebbe esserci una fuga di comprimari ma anche la volata all'interno dell'Autodromo del Mugello, dove sarà posto l'arrivo.
Domenica 20/5 - 8a tappa: Barberino del Mugello - Fiorano Modenese (194 km)
Il Giro celebra la Ferrari. La tappa appenninica termina nel modenese, dove c'è il tracciato di proprietà della scuderia di Maranello, dove Raikkonen e Massa testano le potenzialità della rossa. Una tappa da fuga con le salite del Passo Futa (che pareva destinato ad accogliere un arrivo) e con l'erta della Sestola. Probabile giornata da show.
Lunedì 21/5 - 9a tappa: Reggio Emilia - Lido di Camaiore (182 km)
Il Giro punta verso il mare alla vigilia di una tappa insidiosa. C'è da affrontare la lunga salita del Passo Cerreto (1261 metri) ma la lontananza dal traguardo lascia presupporre una conclusione a ranghi compatti.
Martedì 22/5 - 10a tappa: Lido di Camaiore - Santuario Nostra Signora della Guardia (230 km)
Tappa lunga ed insidiosa che celebra la Uc Pontedecimo e che scopre un arrivo in salita inedito alla Madonna della Guardia. Non solo però. Anche un mai affrontato Passo della Biscia che arriva al km 140, dopo una avvio comunque mosso. La salita finale parte da Genova Bolzaneto e misura 9 km. Non è una salita leggera ma dalla tappa non si attendono sconquassi. La punta massima tocca il 14% a pochi chilometri dall'arrivo.
Mercoledì 23/5 - 11a tappa: Serravalle Scrivia - Pinerolo (192 km)
Tappa piatta piatta in attesa del finale del Giro. Si parte da Serravalle all'interno di un grande Outlet. Da qui a Pinerolo non ci sono asperità, largo dunque ai treni ed alla volata del gruppo compatto.
Giovedì 24/5 - 12a tappa: Scalenghe - Briançon [Francia] (163 km)
E via con la Leggenda. Il Giro sconfina in Francia e tocca le salite del Mito. Si parte dalla fabbrica Raspini di Scalenghe e prima di arrivare alla città alta di Briançon si transita dal tetto del Giro, la Cima Coppi. Quel Colle dell'Agnello posto al km 100. Una salita eterna di 21 km e 200 metri che inizia dolcemente fino a Chianale ma che dalla località Ponte (punto di pendenza al 15%) diventa dura e vi resta fino alla vetta (2744 metri) con una pendenza media del 9.8%. Dopo la discesa si risale subito. C'è il Col d'Izoard, dove si sono scritte pagine di gloria tra Giro e Tour. Undici km di salita secca con pendenze tra il 5 e 6% fino a Brunissard. Poi un muro al 14 e la salita continua dura fino al Col de la Platirière. Dopo un chilometro di discesa ecco un altro strappone al 14% che porta al tratto finale; la mitica Casse Deserte. Dalla vetta si plana su Briançon dove il traguardo è posto alla città vecchia, Dopo uno strappo di un km. Che tappa sarà? Una tappa dove la faranno da padrone i grandi della classifica. Da qui non si scherza più.
Venerdì 25/5 - 13a tappa: Biella - Santuario di Oropa (Cronoscalata-13 km)
Prima crono individuale ma in salita per il Giro. L'approdo è classico e storico per la corsa. Due ricordi su tutti; la crisi di Indurain attaccato da Ugrumov nel '93 e la rimonta di Pantani nel 1999. Tredici chilometri di salita dura che affrontata contro il tic-tac non dovrebbe limitare troppo gli scalatori ma rendere aperta la crono. Pendenza massima al bivio di Favaro (13%). Dopo la tre giorni Ligure-Franco-Piemontese, la vittoria finale sarà questione per pochi.
Sabato 26/5 - 14a tappa: Cantù - Bergamo (181 km)
Dopo qualche chilometro di trasferimento di troppo ecco un'altra tappa difficile ma probabilmente aperta alla fuga di comprimari. La classifica sarà delineata e nei giorni successivi ci sarà la resa dei conti. Attraversata la Valtellina, a Morbegno si sale al Passo San Marco; la salta è lunga quasi 27 km ed ha pendenze che variano dal 6% all'8% con punte al 12%. Qui la fuga nascerà e la corsa si alimenterà sul Colle San Gallo, posto a 30 km dal traguardo orobico.
Domenica 27/5 - 15a tappa: Trento - Tre Cime di Lavaredo (Auronzo) (190 km)
C'è tutto! Salite, leggenda, pendenze dure. Insomma c'è il mito. Altro trasferimento a Trento e via per una frazione che potrebbe decidere il Giro. Chi non sarà al top non ne verrà fuori. Prima salita il Passo di San Pellegrino, arrivo del 2006: undici chilometri di ascesa dal 6% al 7% di pendenza. La salita successiva (senza contare il Colle Santa Lucia che non è Gpm) è davvero dura e farà certamente molte vittime: è il Passo Giau. Nove chilometri mai sotto il 9% con pendenza massima al 14%. Qui si decide la corsa, prima di 21 km finali massacranti. Si arriva a Cortina d'Ampezzo e si sale verso i 7 km del Passo Tre Croci che tocca il 12% di pendenza massima. Dopo 5 km tra discesa e falsopiano si raggiunge Misurina, dove inizia la salita che porta al Rifugio delle Tre Cime. Dapprima si sale al Lago di Antorno (2 km com punte al 18%), si scende a Ponte ed infine si va al Rifugio. Tre chilometri pieni di storia, poco più di tre chilometri con pendenza media al 12% e punte massime al 18%. Chi vincerà qui avrà la soddisfazione di sapersi vincitore di un luogo mitico della storia del ciclismo.
Lunedì 28/5 - Riposo
Martedì 29/5 - 16a tappa: Agordo (Dolomiti Stars) - Lienz [Austria] (196 km)
Si sconfina in Austria, a Lienz, dove nel Bartoli 1994 vinse con un assolo degno di nota. Due salite importanti ma tappa probabilmente aperta ai comprimari. Dopo il via da Agordo, nel complesso "Dolomiti Stars", si va sul Campolongo (1875 metri) e prima di concludere a Lienz si scala la dura salita del Bannberg, trampolino per gli attaccanti di giornata.
Mercoledì 30/5 - 17a tappa: Lienz [Austria] - Monte Zoncolan (146 km)
Ecco il "mostro" del Giro 2007. Tappa breve con partenza dal Tirolo ma percorso molto duro e finale addirittura proibitivo. Monte Croce di Complico, Cima Sappada (si, giusto qui 20 anni fa si perpetrò il tradimento di Roche a Visentini) e Tualis (dura) fanno anticamera all'attesa scalata al mostro; quel Monte Zoncolan che si sta sempre più costruendo uno spazio nel mito del Giro. Si inizia a salire dal paese di Ovaro e si proseguirà per 10 chilometri. Subito una bella rampa al 9% di pendenza media fino a Liariis, dove inizia la vera e propria salita di Monte Zoncolan. Da qui la salita è davvero proibitiva. I successivi 5 km, fino a Malga Pozof, hanno una pendenza media del 14% con punte al 20 e 22%; qualcosa di impressionante. I restanti chilometri, a parte una punta al 18%, hanno una pendenza media tra il 7 e l'8%. Per qualcuno la salita è di gran lunga più dura del Mortirolo ed addirittura più dura dell'Angliru Gamonal. Chi vestirà la rosa in vetta al Monte avrà probabilmente ipotecato il Giro.
Giovedì 31/5 - 18a tappa: Udine - Riese Pio X (182 km)
Dopo aver celebrato Papa Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, con la partenza di Agordo, ecco che il Giro rende omaggio a Papa Giuseppe Melchiorre Sarto, giungendo nel suo paese natale che oggi porta anche il nome che l'allora Patriarca di Venezia si impose al momento della sua elezione al Soglio Pontificio avvenuta nel 1903. La tappa è pianeggiante. La volata pare scontata ma sarà necessario capire quanti e quali velocisti saranno ancora in gruppo dopo la scorpacciata di salite dei giorni precedenti.
Venerdì 1/6 - 19a tappa: Treviso - Comano Terme (178 km)
Fuga verso le terme. Questo potrebbe essere il titolo del film odierno. C'è spazio per attaccare e siamo alla vigilia della crono finale. Difficile che i padroni del Giro si diano battaglia. Ballino e Pian delle Fugazze serviranno come trampolino per azioni importanti.
Sabato 2/6 - 20a tappa: Bardolino - Verona (Cronometro-42 km)
Ecco la crono finale. Alla fine non ci saranno più dubbi (semmai ancora a questo punto ce ne fossero). Il tracciato parte dalla Bardolino mondiale (benché si dovesse partire da Gardaland) e raggiunge Verona (niente da fare per l'arrivo nell'Arena) senza incontrare asperità. Una crono da specialisti che conclude il Giro.
Domenica 3/6 - 21a tappa: Vestone - Milano (181 km)
Pareva che l'epilogo potesse non essere all'ombra della Madonnina ed invece Milano accoglierà ancora una volta il Giro, che terminerà nel capoluogo lombardo dove è nato. Tappa senza storia, limitatata ai giri finali del circuito meneghino.