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StephenRoche

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  1. Il db con le modifiche introdotte da Purpo lo trovi in un altro thread, eccolo http://www.cycling-manager.it/index.php?na...iewtopic&t=6020
  2. Grazie per i complimenti per il racconto...amico di sempre! Ovvio che paghi io... Buona la birra. Il rapport qualità/prezzo, poi, se paghi tu diventa ottimo Il 26 Agosto è passato da un po', ma gli auguri arrivano comunque.
  3. Interludio LA STORIA, QUELLA VERA Ogni tanto troverete dei post come questo. Servono per ricostruire aspetti storici legati a squadre, personaggi corse ed aneddoti reali legati ai personaggi della storia. Questo serve per ricostruire in breve la storia dell'ALFA-LUM, il cui nome ritroviamo in questa storia. Alfa Lum fu un marchio attivo per sei anni nel ciclismo, dal 1982 al 1984 e dal 1988 al 1990. Affiancato talvolta da nomi di prestigio, come Olmo o Legnano, deve gran parte della sua popolarità al transito di nomi di prestigio provenienti dal ciclismo sovietico. I primi professionisti russi arrivarono proprio tramite questa squadra, nei due ultimi anni di attività, 89 e 90. Abdoujaparov, Konyshev, Pulnikov, Tchmil, Ugrumov, solo per citare i più famosi. Ecco un giovane Tchmil con questa maglia. Questa è la maglia del 1989, quella nel gioco è la versione del primo anno, 1982. Russi a parte, anche Fondriest passò di qui, correndo nel 1988 la sua seconda stagione da pro con questa maglia. Fu grazie a lui che la Alfa Lum ottenne il più prestigioso successo, perchè proprio in quell'anno il buon Maurizio vinse il mondiale.
  4. Abdu, un mito. Andava come una scheggia, pur di scappare dalla Russia. Si, forse non era il più pulito di tutti i tempi, ma è l'unico che gli altri hanno accettato come leader. Io volevo Stephen, ovvio, ma gli altri della squadra stavano già prendendo le bici per andarsene........
  5. Il giorno dopo, ci ritroviamo tutti allo stesso posto. I ragazzi però hanno un aspetto completamente diverso. Il giorno prima sembravano un gruppo di scapoli in gita domenicale, oggi con le maglie e le bici ufficiali, danno l’impressione di una squadra vera. Certo, qualche pancetta è ancora un po’ rotonda, ma siamo qui anche per questo. Ragazzi, ho ricevuto una lettera, me la hanno spedita i dirigenti della Alfa-Lum. Ci sono gli obiettivi per i quali vorrebbero vederci lottare quest’anno. Ma non c’è il Giro! E del Tour, sembra quasi che anche li non gli interessi niente!!!! Hai ragione Bjarne, che ci posso fare. Questi vogliono vederci brillanti in Spagna e nelle corse di un giorno. Ci attrezzeremo, voi non preoccupatevi. Farete Giro, Tour e Vuelta come già deciso. Per le classiche c’è Sean Kelly. Ehm, Mario, ecco io vorrei fare anche il Giro…… Va bene Sean, se al nord andrai bene lo farai ……..e anche il Tour….. Si, e poi?? Anche la Vuelta? Perché? Posso?? ……… Va bene, ho capito. Cercheremo sul mercato un altro per le corse di un giorno, non puoi fare Giro, Tour e tutte le classiche, non sei mica Cancellara. Ora ragazzi forza, pedalare, oggi buttiamo giù un po’ di ciccia, 80 km per cominciare. Ottanta? chiede Lauritzen Ah, ma allora ci senti. No mister, non centoventi…………
  6. Breve legenda per i dialoghi, potrebbe non essere così immediato: Blu: sono io Rosso: E' Rjis Verde: gli altri
  7. Bene, così mi sembra possa andare. Che ne dite? Si, può andare. E’ Bjarne a parlare. Il carisma del ragazzo è tale che gli altri lo seguono senza nemmeno pensarci; al di là delle qualità tecniche, un vero leader naturale. Ora, pensiamo a chi farà cosa. Per i grandi giri a tappe siamo in tanti, c’è Rijs, Roche, Berzin, Tonkov, Ugrumov…… Chi vuole fare il Giro d’Italia tra questi?? Roche e Ugrumov? Bene. E il Tour? Ancora voi due? Ce la fate? Si, non si preoccupi. Se ci potremo allenare, non ci saranno problemi. Rjis, Tonkov, anche voi al Tour. Bene. Saremo fortissimi alla Grand Boucle. E tu Berzin? Niente? Per me è uguale, vado dove mi dite, basta correre. Bene, allora tu farai la Vuelta. Nessun altro in Spagna con lui? Silenzio……… Beh, non spingete, mi raccomando. Dai avanti, andate adesso. Ci troviamo qui domani a quest’ora, cominceremo a pianificare la stagione, ritiri, calendario, allenamenti. Oggi giornata libera, ma non fateci troppo l’abitudine. Alè, dai ragazzi andiamo……. Se ne vanno tutti, anzi, no, uno rimane…… Lauritzen, vero?? Come? Azz, questo è sordo come un campanone.. LAURITZEN!!! Si, sono io mister. Mmmmmmh Puoi andare, giornata libera, ci troviamo domani. No mister, non ho freddo alle mani. ……….sarà dura……..
  8. Mentre il canuto vecchietto si allontana, un gruppo di una ventina di ciclisti si ferma e torna sui propri passi. A capitanarli, il volto deciso e sorridente di Bjarne Rijs. Eccoci mister. Ci siamo tutti? al suo fianco, Tonkov fa la conta…….diciotto, diciannove, venti…….. no, ne manca uno. Otto. Ottooooooooo. Dove sei? Jasper, per favore, vallo a prendere. Che succede? Niente mister, è Lauritzen. Sa, è un po’ sordo…….. però pedala non si preoccupi. Adesso Skibby lo riporta qui. Eccoli, arrivano. Lauritzen ha l’aria imbarazzata, qualche risatina intorno a lui, la tensione si scioglie anche così. Poche parole da parte mia, tanto ci conosciamo più o meno tutti. Ragazzi, siamo tutti qui per fare quello che più ci piace, giusto? Bene, pedaleremo sulle strade più famose della storia, con i ciclisti più grandi di ogni tempo. Fatevi onore, date il massimo e soprattutto……… divertitevi. E smettetela di darmi del lei o di chiamarmi mister. I miei ciclisti mi hanno sempre chiamato Mario, fatelo anche voi. Ora cominciamo a capire chi farà cosa. Rjis fa un gesto a Tonkov, che si avvicina Ecco, mister……cioè, Mario, ecco le abbiamo preparato una scheda per ciascuno di noi, così, per facilitare un po’ le cose. Bene, le avete qui? Vediamo un po'.
  9. Raga, tutti questi complimenti, quasi mi monto la testa e comincio a crederci.
  10. Anche se la maggioranza sembra ormai orientata verso jussi, io voto heldram. Entrambe le storie sono molto accurate, ma quella di held mi sembra più vivace, ha qualche spunto in più, e anche se siamo ancora all'inizio mi sento di premiarla. E poi non volevo finire sul libro nero....
  11. Speravo che qualcun altro oltre a me si decidesse a provare una carriera con il db storico...... vai, ti seguo, fantasia al potere mi raccomando.
  12. Mister Held, ti seguo, vai spedito. Fallo sgobbare lo svizzero, per la trasferta in Francia gli avrei preparato una bici su misura per esaltarne le qualità....
  13. Grazie per il benvenuto, cercherò di non deludere un fan così prestigioso.
  14. E’ un sogno?? E’ qualcos’altro???? Non credo che lo saprò mai, ma nella mia vita ho sempre sperato che il paradiso fosse proprio così: il posto dove fare ciò che più ci piace!!!! Che premio sarebbe cantare tutta l’eternità salmi in un coro di angeli?? Certo a tutto c’è un limite, quindi quando mi avvicinai a quel vecchio dall’aria austera e rigorosa, con il viso avvolto da una lunga barba bianca, fu lui a parlare: Benvenuto. Questo è il posto per soddisfare finalmente i tuoi desideri, ben arrivato. Davvero?? Posso uscire con Sophie Marceau stasera???? Beh, non esageriamo. Acc., lo immaginavo…… Cerchiamo qualcosa di più, come dire, tranquillo. E poi Sophie non arriverà nei prossimi duecento anni; sai, sta passando un paio di secoli giù, in purgatorio, a raccogliere mele come punizione per la sua mancanza di pudore. Pensavo a qualcosa legato al ciclismo. Sai, tutti sanno che hai avuto grosse soddisfazioni da quel mondo, ma un desiderio ti è sempre rimasto insoddisfatto: avresti voluto allenare i grandi della storia, del passato, vero? Ohhh, si, davvero. Mi piacerebbe.. ma come si può? Questo è un posto dove ognuno fa quello che più gli piace, ricorda. E ad un ciclista cosa vuoi che piaccia di più se non andare in bici? Guardali, sono tutti là. In fondo, su di una strada di campagna, si delineano proprio in quel momento delle biciclette ad andatura turistica, che si avvicinano. Il primo lo riconosco subito, El Diablo, decisamente strano ritrovarlo qui, ma tant’è. E poi, tanti volti, noti o meno noti, chiacchierano tra loro, qualcuno mi nota ed ammicca, un paio di altri salutano apertamente…… Li riconosci, vero? Quasi tutti, si. La voce tradisce l’emozione, ritrovarsi a due passi da Fausto Coppi, da Merckx, dal Pirata…… Chi vuoi allenare di loro? Li ho divisi in squadre, come avevi fatto tu a suo tempo per quel gioco. Bene, scegli. Ma è un sogno? Oppure…… Non credo che tu possa saperlo, devi fidarti. Cogli l’attimo, non porti troppe domande, scegli. Ci sono nomi che a tutti verrebbero in mente, e vengono in mente per primi anche a me, sono quelli che quando ho visto prima mi hanno dato più emozione. Coppi, il Pirata, Bartali. Poi però, ci penso un attimo in più, mi ricordo che un nome aveva caratterizzato quella svolta della mia vita, il mio nickname, un ciclista che vinse meno di altri, ma che più di altri mi entusiasmò quando, nel 1987, visse il culmine di una carriera contrastata vincendo Giro, Tour e mondiale. E allora: Voglio allenare Stephen Roche. Dammi la sua squadra. Bene. E’ tua. Dovrai allenarli, rinforzare la squadra, condurli negli stage, discutere i loro contratti, ma soprattutto guidarli in corsa. Loro sono felici di correre, fai si che lo restino anche sotto la tua guida. Ora vai, non devo dirti più nulla.
  15. Molte storie iniziano con un protagonista che, seduto in casa propria, sul divano, in un pomeriggio di tardo autunno, mentre il sole declina e la grigia nebbia cede il posto lentamente alla sera, attende con ansia uno squillo del telefono che possa dare il là ad una nuova, fantastica avventura. Questa volta invece cominciamo dalla fine. E’ sempre autunno, è sempre pomeriggio, ma…….. chi ha un po’ d’occhio sicuramente ha già notato che il calendario sul muro segna una data inconsueta, 2058. Ebbene si, gli anni passano. Nel mio caso, ne sono già passati 89, e non sono pochi. Magari fatico a ricordare cosa ho mangiato a mezzogiorno, ma i giorni del passato più remoto affiorano con facilità, vengono a galla da soli. Era il 2006, quando presi la curva che cambio direzione alla mia vita. Tutto iniziò con un videogioco, si chiamava Cycling Manager 6, mi intrappolò nei primi giorni d’estate e fu una folgorazione. Ci giocai, ci lavorai per migliorarlo, divenne uno strumento per conoscere nuovi amici attraverso il forum (Bubba, Camenzind, Heldram, Karpets, Magio sono i primi nomi che ricordo, in rigoroso ordine alfabetico). Poi, a Novembre di quell’anno la Cyanide, che produceva il gioco, organizzò un concorso ad estrazione, tra tutti i membri dei diversi forum nel mondo. In palio, la possibilità di trascorrere le tre settimane del Giro d’Italia su di un’ammiraglia, quella della Milram. E la fortuna….. Furono tre settimane stupende, tra sprint, fughe, montagne storiche, paesaggi meravigliosi, fatica e sofferenza. E anche a loro piacque avermi lì. Contro ogni mia aspettativa, alla fine delle tre settimane decisero che si, forse si poteva fare qualcosa, coinvolgermi, in fondo a me piaceva e a loro piacevo. E quindi, perché no? Da allora, per 30 anni, vissi per il ciclismo (oltre che per la famiglia, ovvio). Poi il meritato riposo, gli anni che passano e come il buon Guccini ben racconta con le sue parole, l’autunno è la stagione che: Cambia io faccio, e lo fa diventare io ricordo. L’autunno della mia vita. Ed ora, mentre anche il sole si addormenta nelle nebbie d’autunno, lentamente chiudo gli occhi.
  16. Innanzitutto i dettagli tecnici: Database storico corretto da Purpo, versione single player così i big sono già con i valori giusti, e con un paio di ulteriori aggiustamenti; livello di gioco difficile, dettagli animazioni e ciclisti liv. 2, pubblico e boschi liv. 3 Ed ora, che la storia abbia inizio!!
  17. Bene ragazzi, corro a spedire il pezzo in redazione, poi loro lo gireranno a "L'Equipe". Karpets, i francesi lo aspettano. Ce lo porti???? Oops, ho iniziato a scrivere quando ancora non avevi postato il Tour..... Direi che no, per quest'anno non ce lo porti
  18. Facciamo un salto indietro: Hall del Grand Hotel Brun, Milano, è finita da qualche ora l'ultima tappa del Giro, sono le 20. Ehi Biso Ma... ma tu... tu sei quello del pane e salame. Eh, buona memoria. Ciao. Senti, Karpets mi ha detto che devi rilasciarmi un'intervista. Serve per la stampa straniera, L'Equipe vuoel un pezzo su di te. Sperano che tu corra anche il Tour, cercano nuovi personaggi dopo gli scandali degli ultimi anni. Si, però adesso...... Si, lo so, c'è Crippa la in fondo che ti aspetta, ho visto Ecco, quando torniamo magari...... Non dopo le 23 altrimenti salta il pezzo. OK, ci saremo Alle 23,15 Eccomi Stephen Azz....ma ti sembra l'ora? Beh, sai com'è........ Si lo so Cameriere, due Guinness. Siediti, dai. Allora, tre settimane senza scendere dalla bici, come ci si sente? Una meraviglia. Le gambe non hanno mai girato così bene come in questi giorni. Abbiamo visto. Le imprese di questa settimana hanno attirato su di te molta attenzione. Maall'inizio hai pagato, vero?? Si, l'inizio è stato duro. A metà della seconda settimana ero lì per mollare, faticavo per stare a ruota, figurati attaccare. Ma Karpets mi ha aiutato a tener duro, sapeva che tutto il lavoro degli ultimi mesi avrebbe pagato. E adesso? Adesso c'è Crippa fuori che mi aspetta, quindi........ No, non ci siamo capiti, adesso la tua stagione cosa prevede? Ah. Ecco beh, insomma, vorrei tirare un po' il fiato. Qualche corsa nelle prossime settimane ma poi si va al mare. mi spiace per i francesi, ma quest'anno per loro abbiamo Iban, che vuole fargli vedere di che pasta è fatto. La squadra intorno a te non ha brillato come altre volte. Cos'è successo? E' successo che siamo giovani. Avevano tutti paura di saltare, non avevano mai corso una gara così lunga, quindi hanno dosato le energie, forse troppo. Pensa che Alia, alla fine della 1° crono, mi ha detto che si è tenuto trenta secondi, forse anche un minuto, per non rischiare di scoppiare nei giorni dopo. Mi ha fatto una testa così, in camera, ogni sera, voleva arrivare a Milano a tutti i costi. Ora ci è arrivato, ma ha avanzato talmente tante energie che potrebbe correre un'altra settimana. Dicono che l'esperienza è quella cosa che impari un attimo dopo di quando ne avresti bisogno, ma per l'anno prossimo no ripeteremo gli stessi errori. Ultima domanda, scontata: dediche? A Karpets, che mi ha dato ogni giorno la carica, ad Olivano, che crede in tutti noi, e ai ragazzi che hanno corso con me, si sono fatti un mazzo......ma più di tutti i miei genitori, oggi mi hanno detto che sono fieri di me, beh, io sono fiero di loro. Mi hanno lasciato provare a fare il ciclista, con i tempi che corrono in questo sport non è una scelta facile. Bene ragazzi, corro a spedire il pezzo in redazione, poi loro lo gireranno a "L'Equipe". Karpets, i francesi lo aspettano. Ce lo porti????
  19. In genere, pur avendo delle idee abbastanza articolate sulle questioni di politica internazionale, preferisco tenerle per me. L'argomento però è tale da richiedere qualche riflessione, quindi questa volta mi permetto di aggiungere il mio modesto parere: Sono molto dispiaciuto per l'episodio che ha visto come protagonisti Papa Ratzinger e gli estremisti islamici; lo sono perchè ritengo che il Papa abbia enunciato, nelle sue parole così duramente contestate, un principio di una semplicità inequivocabile: "La Jihad, la Guerra Santa, è CONTRO la fede" Qualsaisi teologo potrebbe confermare che questa affermazione è uno dei fondamenti della teologia moderna. Discuterla vorrebbe dire, tra le altre cose, rivalutare le Crociate del medioevo, contro le quali Papa Wojtyla e al Chiesa hanno speso parole importanti che nessuno dell'Islam più o meno estremista ha mai contestato. Chi ritiene che la Jihad possa essere strumento di fede, può solamente finire il proprio pensiero mettendo in pratica l'idea di attuare questa guerra santa. Tutto questo, alla fine mi porta a dire che sono dispiaciuto, perchè speravo fortemente che Papa Ratzinger non chiedesse scusa, non mostrasse rammarico, ma confermasse con forza quanto detto, perchè non ha detto proprio nulla di cui rammaricarsi. Chiudendo, credo che il pensiero di Karpets sia anche il pensiero di molti. Di certo il mio non si allontana molto....
  20. Dopo una lunga assenza, dovuta ad un importante incarico della casa francese "Cyanide" per la creazione di un archivio storico con tutti i ciclisti più importanti del dopoguerra , torna ad affiancare la Palazzago il suo addetto stampa StephenRoche. Complimenti per la tua storia, è splendida mi sono letto una trentina di pagine in una serata. Il Giro poi............ meraviglioso. Avevo in mente di creare una storia anch'io, leggere la tua da un lato mi fa venire ancor più voglia di provarci, dall'altra mi fa capire come non sia per niente semplice fare una cosa fatta bene come è la tua storia. Adesso ti seguirò con più presenza, prenoto già un intervista a Biso per fine giro.
  21. Arrossisco... In realtà ha ragione held, complimenti per il vostro lavoro, io la mia parte la ho già ricevuta, ora tocca a voi. Per la carriera ormai è tardi, non mi va di reiniziare, per le gare extra proverò presto il vostro db.
  22. Mandami il file alla mail: [email protected] Te lo faccio io l'upload, così già che ci sono sostituisco il db storico che avevo preparato io con il tuo. Non riesco però stasera, te lo carico domani sera. Se trovi qualcuno che te lo carica entro stasera, mandalo pure a lui. ciao
  23. Un esempio sono i cosiddetti cacciatori di classiche (Bettini, Rebellin, in passato Fondriest, Argenti, Kelly.........), bravi a vincere le classiche con molte salite brevi, bravi anche nelle corse a tappe di massimo una settimana, ma in difficoltà quando le corse a tappe si fanno più lunghe e si ha a che fare con salite come Mortirolo, Izoard, Galibier, Stelvio........... Rebellin per esempio ha 82 in collina e solo 66 in montagna, e mi sembra azzeccato.
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