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StephenRoche

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Tutti i contenuti di StephenRoche

  1. Inizio con il botto!! Siete in tanti a tentare questi attacchi negli ultimi chilometri, ed a molti va bene. A me, azz, non riescono mai Mi sa che devo imparare ancora parecchio.
  2. La 3° tappa è un po’ meno impegnativa. Qualche breve salita, ma possibilità anche per i velocisti. Dopo una breve telefonata tra WW e Mario, ora anche il nostro vice conosce bene Skibby e sa che in discesa è meglio stargli alla larga.. Alla partenza, si decide la tattica. WW: Raga, oggi calmi. Nessuno in fuga, tutti con Sean (Skibby, stai una decina di metri indietro!). Se va la gamba Sean ci prova ad una trentina dall’arrivo, sull’ultima salitella. Altrimenti arrivo in gruppo e teniamo le forze per le prossime. La fuga da lontano di oggi contiene un paio di nomi illustri, in particolare si segnala il campione di Spagna Garate che si vuole far vedere dai propri tifosi. Dietro le squadre degli uomini di classifica remano per limitare il vantaggio dei fuggitivi. In testa Sanson per Moser e T-mobile per Wesemann. Sull’ultima salita, come concordato, Kelly si lancia all’attacco Ma non riesce a fare il vuoto. Si forma in testa un gruppo numeroso, restano tagliati fuori alcuni velocisti ma gli uomini di classifica ci sono tutti. Davanti intanto la fuga con Garate arriva, anche se con un vantaggio limitato. In quattro a giocarsi la tappa, e vince Sentjens. Questo l’ordine d’arrivo, classifica generale invariata. Domani l’ultima possibilità di dare una rimescolata alla classifica, con una salita che non sembra molto impegnativa ad una decina di chilometri dal traguardo. Vedremo cosa ci combina l’irlandese
  3. Non conosci Skibby?!? Non era un fuoriclasse, ma un buon ciclista si. Pro dal 1986 al 2000, vincitore di 3 tappe alla Vuelta, 1 al Giro, 1 al Tour e 2 alla Tirreno Adriatico, tenace, discreto in pianura, buono in montagna. Un gregario con i controfiocchi, soprattutto se riesce a non investire il capitano in discesa....
  4. Parte la fuga. Parte Skibby!! Bene. A una cinquantina di km dal traguardo i gruppo è sui fuggitivi. Contrattacco di Moser, Kelly prova a rispondere. Quando non hai più forze. Quando non riesci più a spingere. Quando sui pedali è un calvario. Quando anche i colori intorno spariscono, tutto diventa scuro, tutto sparisce dentro un gorgo, la coscienza rimane appena accesa, quel tanto che ti serve per andare avanti un metro, poi un altro, poi un altro. Skibby ha speso tutto, arriverà al traguardo, ma non se ne accorgerà quasi nemmeno…… Moser invece va. Per lui tutti i colori son vivi e pieni, la pedalata rotonda, la fatica solo un sottofondo, in un trionfo di adrenalina ed euforia. Nessuno lo prende più. Kelly si ritrova in un gruppetto di una decina di ciclisti. Accelera di nuovo, solo Ballan e Gutierrez reagiscono. La maglia gialla Wesemann paga la fatica del giorno prima e rimane leggermente indietro. Moser vince in solitaria ma Wesemann difende la maglia per un’inezia; Kelly terzo sul traguardo e quinto in generale. Bravo, un buon risultato.
  5. Di nuovo al via il giorno dopo. Lourdes era un po’ fuori mano, ma una candela in chiesa c’è chi dice di aver visto Wolfwood accenderla ieri sera………. Tappa con parecchi saliscendi, come ieri. Breve riunione, poco da dire. Come ieri ragazzi, ma senza fare i casini di ieri!!!! Lauritzen, stai in gruppo con Kelly finchè ce la fai, chiaro???? Si mister. Skibby, tu stai LONTANO da Kelly. Parti con la prima fuga, chiaro???? Si mister. Tutti gli altri con il capitano. Sean, oggi come butta? La gamba ieri andava, non avrei voluto rischiare ma quando sono caduto ho dovuto forzare e mi sono trovato ad andare più forte del previsto….. Se ci sarà l’occasione magari nel finale oggi ci provo. Bene, ci speravo. Dai ragazzi, oggi portiamo a casa qualcosa, forza.
  6. Approfittando di una licenza premio dalla clinica di igiene mentale, ho lavorato ad un paio di progetti per Voigt e Ballan. Innanzitutto ho registrato il marchio della casa telaistica Stephen Roche: Purtroppo non conosco la statura dei ragazzi, quindi ho preparato due progetti alternativi. Se i ragazzi sono molto alti, questa è la soluzione: In caso contrario, si potrebbe pensare a questa alternativa, che però richiede che i ragazzi stiano molto vicini in corsa. Nella speranza di esserle stato utile, porgo al Dr. Heldram i più rispettosi saluti della casa. P.S.: una curiosità: Heldram da dove arriva???
  7. La prima fuga parte dopo pochi chilometri……. E parte Lauritzen. Wolfwood dall’ammiraglia rimane basito: Ma che fa quello?? Lauritzen, ho detto di partire solo se la fuga era numerosa. Come?? HO DETTO DI PARTIRE SOLO IN FUGHE DA ALMENO 7 O 8. Avevo capito che in fuga ci doveva andare Otto, mi scusi mister Nessuno aveva avvisato WW che Lauritzen non ci sente proprio benissimo…….. Tra i fuggitivi, Wesemann sembra avere una marcia in più. Sulla prima ascesa si staccano in tre dei sei fuggitivi, tra cui Lauritzen. Sulla seconda si staccano anche gli altri due, il tedesco rimane solo. Kelly rimane agevolmente in gruppo, con lui a proteggerlo c’è solo Skibby dopo il 2° GPM. WW: Skibby, mi raccomando, in discesa state attenti…… Le ultime parole famose. Skibby cade e travolge Kelly. A terra tutti e due. Niente di grave per entrambi! Lauritzen davanti riceve l’ordine di fermarsi per aiutare Sean, che deve rientrare in gruppo. Ce la farà? Ce la fa!!! WW tira un sospiro di sollievo. Wesemann va a vincere in solitaria dopo una fuga lunghissima, Kelly fa anche la volata del gruppo e si piazza 9° Per l’irlandese maglia azzurra della classifica dei giovani. Niente male per Wolfwood come esordio, Lauritzen che fa l’anarchico, Skibby che cade e travolge il proprio capitano………… una gita a Lourdes???
  8. La Spagna accoglie Wolfwood e i nostri ciclisti a braccia aperte. Sole, caldo e sangria, come il Turk insegna. La rosa a disposizione del nostro vice per l’esordio non è altrettanto entusiasmante: Oltre a Kelly, in condizioni ancora precarie, un manipolo di buoni gregari, con Dolman all’esordio stagionale. Per Kelly obiettivo chiudere nei dieci in generale, per gli altri tentare se possibile il colpaccio e proteggere il leader. Per tutti, inoltre, mettere chilometri nelle gambe. La prima tappa è tutta in alta quota, con alcune ascese piuttosto impegnative ed un arrivo in falsopiano che potrebbe riservare sorprese. Briefing pre-tappa: WW: Raga, oggi tutti intorno a Kelly. Uno nelle fughe se arrivano ad esserci dentro almeno sette o otto ciclisti, altrimenti tranquilli. Kelly: Io non me la sento ancora di attaccare, per un paio di giorni starò coperto, al massimo una accelerazione nel finale. WW OK Sean, ne riparleremo tra due giorni, per ora va bene così.
  9. Dopo 6 giorni, un tipo che va per la maggiore da queste parti si disse che riposò. Ai ragazzi non è concesso questo privilegio, subito dopo il Giro del Mediterraneo c’è il Laigueglia, corsa che inaugura la stagione ciclistica in Italia. Con questa si concluderà la settimana in Costa Azzurra, dopo la linea passerà a Wolfwood per la Vuelta a Andalucia. Il Laigueglia quest’anno presenta un’altimetria piuttosto mossa, con tre salite decisamente toste che faranno la differenza. I nostri big saranno Tonkov e Knetemann. Il resto della squadra al loro servizio, debutto stagionale per Boasson e Teteriuk. Dopo poche battute, partono alcuni comprimari. A questi si aggregano due pezzi grossi, Tonkov e Bitossi. Pavel, ma dove vai? Sto bene mister, vorrei provare. Ma mancano 170 km, ti rendi conto? Si, ma sembra che oggi la gamba giri bene…… E allora vai. Benedetti ragazzi, la gioventù. Imparerà anche lui, queste corse possiamo permetterci anche di usarle per questi esperimenti. Ma se mi parte così al Tour, lo impallino. Sulla prima salita i fuggitivi tengono un ritmo tranquillo, la gara è ancora lunga. Basta però per staccare Bitossi, che proprio appena la strada si impenna non ce la fa. La fuga procede di buon accordo, i quattro collaborano……… ma l’andatura è quella che è. Tonkov non può forzare, i suo compagni di fuga non reggerebbero e si ritroverebbe solo con il traguardo ancora lontanissimo; intanto il gruppo dietro si è svegliato. Che fare??? Pavel, stanno arrivando. Tra poco comincia l’ultima salita. Che fai, te la senti ancora? Beh, non sono fresco come alla partenza, ma ho ancora da spendere. E allora? Allora rilancio. Se poi da dietro parte qualcuno, mi faccio riprendere e me la gioco con loro. Come vuoi, adesso sento Gerrie, se ce la fa parte anche lui così vi ritrovate insieme. Purtroppo Gerrie non è in gran giornata, le fatiche del Giro del Mediterraneo si fanno sentire. Siamo nelle mani di Tonkov. E Tonkov dimostra di avere buone mani!! Parte bene, molla i suoi compagni di fuga e poi regge il ritmo degli altri fuggitivi che sono partiti da poco dal gruppo e che lo hanno raggiunto. Si riforma un plotone di cinque fuggitivi e Pavel c’è. Questa volta però i compagni di fuga sono tosti, Axel Merckx, Gotti, Garzelli ed Emanuele Mori. Tra l’altro Tonkov in volata è il più scarso, oltre che il più stanco. E quindi…….. Bene così, la condizione cresce. Il 5° posto di Tonkov è un buon risultato, era al 41% di forma non si poteva chiedere di più. Stasera una capatina al Casinò di Sanremo gliela concedo ai ragazzi E ora, tutti in Spagna con Wolfwood.
  10. Un grande, pazzia allo stato puro. Probabilmente Bulbarelli non saprebbe fare di meglio (si lo so non è un gran complimento ) Di fronte a queste cose, le nostre carriere sfioriscono....... ci uccidi a tutti Dave
  11. Nella stessa data è cominciato anche il Giro di Andalusia, con Kelly e compagni guidati dal fido Wolfwood, la cui presenza è garanzia di massimo impegno dei ciclisti . Per linearità di cronaca però concluderemo prima il Giro del Mediterraneo, poi posteremo la corsa spagnola. Eccoci pertanto pronti alla partenza della sesta tappa, con Capo Berta, Cipressa e Poggio. Per Knetemann, l’occasione per prendere le misure alla Sanremo, manca poco più di un mese al grande appuntamento. Ai ragazzi ho promesso una serata al Casinò ligure se mi avessero dato la prima vittoria. Uomo del giorno Knetemann, che cercherà sul Poggio l’acuto. Per le fughe da lontano è il giorno di Jaskula. Ed ecco il buon Focolari che ci racconta l’ultima tappa. Gentili signori e signore buona sera. Si è concluso oggi, in Viale Roma e su un traguardo assai prestigioso, il Giro del Mediterraneo. La tappa di oggi ha destato molta curiosità, poiché riproponeva un finale identico a quello della Sanremo. C’era inoltre la curiosità di vedere se Rous, leader alla partenza, avrebbe saputo resistere agli attacchi degli altri pretendenti alla classifica finale, in prima fila Fignon, Brochard e Motta. Dopo pochi chilometri dalla partenza, la prima fuga. Uomini fuori classifica, in cerca di visibilità e di estemporanea gloria, tra i quali Zenon Jaskula, buon passista dell’Alfa-Lum. La fuga è stata ripresa sulla Cipressa, dove gli uomini Molteni e in particolare De Sitter hanno scandito un ritmo molto deciso. Parecchi ciclisti, tra cui quasi tutti i velocisti, hanno alzato bandiera bianca proprio qui. Sul Poggio andatura molto elevata. Gli uomini di Rous hanno così limitato gli scatti, e la maglia gialla ha scollinato sana e salva. Discreto Knetemann, sempre là davanti. Abdu disperso Arrivo in volata, come Viale Roma ne ha visti spesso. Un gruppo di una cinquantina di unità a giocarsi la vittoria, che alla fine ha premiato Van Looy. Discreto settimo posto per Knetemann. La classifica generale non è cambiata, con Dider Rous che ha portato a casa la vittoria. Ed ecco gli altri vincitori delle diverse classifiche. Concludiamo con un intervista ad un personaggio prestigioso, che dalla vicina Torino ci ha raggiunto oggi approfittando della giornata di riposo dello sci alpino alle Olimpiadi. Signore signori, Alberto Tomba Ciao Alberto. Benvenuto a Sanremo. Mo grazie. Allora, hai visto la volata di questi assi del ciclismo, cosa te ne è sembrato? Che vanno forte, perdiana. Però, anche la Miss, mi sembra una bella …..(biip) Che dire, Alberto, sei sempre lo stesso. Sei appena arrivato qui da Torino, com’è l’atmosfera lassù? E’ come qua, piena di gnocca. No, io dicevo nel senso sportivo. Là ci sono le Olimpiadi, sai, qui no. Direi che questa è la differenza più importante!!! E dopo questo intervento da Roma fanno cadere la linea disperati…………… Per i nostri invece niente casinò, tutti a nanna presto, domani c'è il Laigueglia, sperem.
  12. 5° Tappa: arrivo a Hyeres les palmiers (??? Mai sentito) Tappa tutt’altro che tranquilla, dall’altimetria mossa, ma priva di quegli spunti che potrebbero rivoluzionare la classifica. I compiti della squadra oggi sono chiari: Ragazzi, proviamo a portare Abdu alla volata, OK? Tutti a proteggere lui tranne Tonkov, che si mette a scortare Gerrie. In caso di fughe da lontano, Zadrobilek dovrai provarci tu che sei uno dei più in forma. Altro??? Tutto OK, andiamo. Volete sapere come è andata? Bene, ecco l’ineffabile Furio pronto a raccontarcelo. Gentili signori buonasera. Penultima tappa oggi qui in Francia, con arrivo a Hyeos los spalmados, ehm cioè, ecco……..va beh, andiamo oltre I soliti coraggiosi che animano la tappa. Oggi sono stati in quattro, uomini di punta Aebersold e Zadrobilek. Purtroppo per loro oggi le squadre dei velocisti non avevano intenzione di concedere altro spazio agli attaccanti da lontano. Il gruppo ha reagito con vigore e prontezza e a venti chilometri dall’arrivo, tutti compatti.. Senza più salite davanti, tutti si sono preparati per la volata.. Ed è stato uno sprint meraviglioso, combattutissimo, con tre atleti sulla stessa linea a contendersi la vittoria per pochi millimetri. Dopo diversi minuti di consultazione, i giudici hanno decretato la vittoria di Petacchi. Prima stagionale per il velocista toscano, beffati Gasparotto e Jalabert. Abdu deludente anche oggi. Staccatosi sull’ultima collina, ha faticato per rientrare ed ha pagato allo sprint, dove è parso privo di energie. Anche il treno della squadra dovrà perfezionarsi, c’è molto da lavorare per la Alfa Lum. Ultima tappa domani, appuntamento a Sanremo, Viale Roma, per le prove generali della classicissima di primavera, con un finale di tappa identico a quello della classicissima, Cipressa e Poggio. Ci sarà un ospite di eccezione domani sul traguardo, per oggi è tutto, da Heras las Porconas, ehm, si quel posto lì.... linea a Roma a Mario Mattioli.
  13. Quoto, secondo me è normale che ti scatti, devi scalare qualcosa...... Anch'io, che ho un PC uguale ma con 512 mb di ram, ho avuto lo stesso problema e ho dovuto ridurre un po', ma alla fine mi diverto anche senza il top dei dettagli grafici
  14. Finora, Olano 20° al Laigueglia (arriverà domani il post), Delgado disperso.......... Ho letto l'inizio della tua storia, quando ho visto i tre spagnoli ho pensato al db storico. .......dai continua.........
  15. Il giorno dopo prima della partenza, sui volti dei ragazzi si legge una determinazione nuova: ieri sera, a cena, non mi sono presentato volutamente, ho fatto in modo che potessero parlare liberamente tra di loro. Non so cosa si siano detti, di certo li ho visti andare tutti a letto prima delle 22, e stamattina, a guardarli negli occhi, sembrerebbero voler spaccare il mondo. Meglio così perché la tappa di oggi è forse la più tosta di tutte. Seguiamola nel racconto del buon Furio: Gentili signori all’ascolto buonasera. Anche oggi siamo qui in Costa Azzurra, per la 4° tappa del Giro del Mediterraneo. L’arrivo di oggi era fissato a Mentone, a pochi chilometri da Montecarlo. La tappa di oggi era indicata alla vigilia come una delle più difficili, probabilmente determinante per stabilire le gerarchie nella classifica generale. Si vocifera che ieri sera, in casa Alfa-Lum siano volate parole grosse, con il ds Mario che ha perso la pazienza dopo l’avvio stentato della squadra. E difatti oggi si è subito vista la reazione da parte di Knetemann e compagni; a pochi chilometri dal via, subito un tentativo da lontano nel quale è lesto ad inserirsi Pavel Tonkov. I 5 fuggitivi però sono diventati ben presto molti di più grazie all’iniziativa di diversi corridori di secondo piano, ed il gruppo a quel punto ha reagito chiudendo la fuga. Dopo 30 chilometri gruppo di nuovo compatto. Niente di rilevante fino all’ascesa principale della giornata, il Col de la Madone, dove è partito un gruppetto di atleti decisamente di alto livello. Tra questi Rous, Rebellin e Guesdon. Knetemann non si è fatto attendere, ed ha risposto affrontando la salita con il proprio passo. Ha rapidamente ridotto il divario dai fuggitivi, portando con se altri attaccanti, tra cui i padroni di casa Fignon e Brochard. Giornata no invece per Gianni Motta, che è rimasto in gruppo e non ha reagito agli attacchi. Tra i fuggitivi, qualcuno che andava più degli altri ha approfittato delle ultime rampe del Col de la Madone per prendere il largo: Didier Rous. Nessuno lo ha più ripreso: Rous vincitore a braccia alzate. Dietro di lui sprint per i piazzamenti d’onore, Knetemann neanche ci ha provato, arrivando sul traguardo esausto. La maglia gialla, a seguito di questa tappa ha cambiato padrone, passando sulla maglia del vincitore odierno Rous. L’intervista di oggi non poteva che essere con Rous, dominatore di giornata: Didier, un giorno da leone?!? Veramente, oltre ogni più rosea previsione. E’ stata dura, ma alla fine sono riuscito a staccare tutti. Volevo fortemente questa vittoria. E con la vittoria anche la maglia gialla. Riuscirai a portarla fino alla fine? Di certo ci proverò. Di più non posso dire, ci sono anche gli altri che corrono, oggi sono andato più forte io, ma domani……… In bocca al lupo e grazie. Grazie a voi, au revoir. E con questo è tutto, da Mentone linea allo studio di Roma.
  16. La terza tappa è la temuta cronosquadre. Purtroppo quella sera, ore 18, su Raidue c’è lo slalom speciale delle Olimpiadi, con il buon Giorgio Rocca che inforca buttando all’aria in meno di venti secondi il sogno di una vita. Niente Furio Focolari. Amarezza anche per noi, nel nostro piccolo. La tappa: La nostra squadra al via: E i risultati, deludenti come ben dice Elefantino. Alla fine della tappa una strigliata ai ragazzi non la leva nessuno: Gerrie, Pavel, e allora? Cosa succede? Beh, Mario, ecco, insomma……. Succede forse che vi siete dimenticati come si fa ad andare forte? No, però siamo ancora giù di forma……… Sta diventando una scusa, questa. Gli altri arrivano al traguardo stanchi e sfiniti, voi arrivate freschi come delle rose. E questo vale anche per gli altri. Abdu, in volata non ci siamo proprio, tutti gli altri, ce ne fosse uno che va come deve. No, così non va, da domani voglio vedervi combattivi come se ogni giorno ci fosse in palio la gara più importante della stagione! I ragazzi se ne vanno a testa bassa, speriamo di non aver esagerato; speriamo anche che il boss nel frattempo non abbia già perso la calma, altrimenti la vedo grigia……
  17. La storia mi piace molto, bravo il Turk....... però a molti è sfuggita una perla eccezionale nella narrazione!!!!!! Lapsus freudiano???? Stupendo
  18. Il laboratorio telaistico Stephen Roche, dopo aver ricevuto da Jussi la commissione, ha preso molto sul serio il lavoro, dedicando studi approfonditi alla progettazione Alla fine, sono state preparate per Valverde due diverse biciclette, una per le tappe di montagna, dove sarà necessario avere quel qualcosa in più. Su questo modello è stato introdotto un motore a vapore che utilizza il sudore de lciclista, lo convoglia in appositi tubi che alimentano il motore e danno quella spinta che può fare la differenza. Il secondo modello è stato studiato invece per le tappe pianeggianti e collinari, dove potesse servire la massima velocità: Inoltre, un gentile omaggio, un prototipo studiato esclusivamente per le cronometro a squadre Una volta consegnati i modelli lo studio telaistico StephenRoche ha chiuso definitivamente i battenti per ragioni oscure; si sussurra che il titolare sia stato portato via con un'ambulanza nel pieno della notte, con indosso una camicia di forza..........
  19. No, di lui no si hanno ancora notizie, probabilmente preparerà le corse a tappe. Lui c'è, è già bello pimpante, lo vedrai presto
  20. L'idea è ottima, speravo anch'io di realizzare qualcosa del genere ma, ormai, il copyright è andato. Inoltre non ho neanche lontanamente le conoscenze tecniche per provare a costruire un filmato partendo dal gioco, non saprei dove cominciare, bravi voi che ci siete riusciti. Per la realizzazione non lamentarti, a me non sembra proprio niente male
  21. La 2° tappa, sintesi alle ore 18.25, Raidue: Gentili signori all’ascolto buonasera da Tolone. Il Giro del Mediterraneo ha oggi vissuto la seconda tappa, un percorso movimentato che si è concluso a pochi chilometri da qui, sulla cima del Mont Faron. La tappa di oggi ha visto partire il solito plotone di coraggiosi a pochi chilometri dalla partenza, in cerca dell’impresa da lontano; nessuno degli uomini di spicco in questo tentativo. Il gruppo oggi però non ha lasciato spazio, con in testa gli uomini Sanson. Ad una trentina di chilometri dal traguardo, in vista dell’ascesa del Col de l’Ange, gruppo di nuovo compatto. Su questa salita, un nuovo allungo, tra i protagonisti Tonkov. La Sanson però oggi è parsa molto determinata, ed anche questo tentativo è svanito sotto la spinta degli uomini di Gianni Motta. Ai piedi del Mont Faron sono cominciati i fuochi d’artificio. Ad accendere le polveri lo svizzero Zulle, il cui allungo sembra essere quello buono. Ma da dietro è arrivato come un fulmine Gianni Motta, annunciato in grandi condizioni dopo la vittoria nell’Etoile di Besseges. Sorpasso…….. …….. e vittoria a braccia alzate per il ragazzo lombardo. Sulle immagini di Motta che veste la maglia di leader, possiamo vedere in sovrimpressione l’ordine di arrivo preparato dai tecnici della mobile di Savona. Male oggi i ragazzi dell’Alfa-Lum, Tonkov e Knetemann, a circa due minuti dal vincitore. Abbiamo scambiato due parole con il vincitore, vai con il filmato: Furio: Gianni, complimenti. Motta: Grazie, penso di meritarli. Furio: Gira tutto bene per te in questo periodo. Hai impostato la preparazione per entrare in forma in fretta? Motta: L’obiettivo in realtà sarebbe la Sanremo, come per la maggior parte di quelli che sono qui. Io sono un po’ più avanti di altri, spero di reggere e non calare. Furio: E la gamba sinistra?? Mario: Per ora va, l’anno scorso mi ha fatto ammattire, sperem……. Con questo è tutto, linea a Mario Mattioli.
  22. Inizia il Giro del Mediterraneo: la corsa, per il pubblico italiano, è una delle più importanti nel mese di Febbraio; percorsi ricchi di fascino e di storia, come il Mont Faron, il Poggio di Sanremo. Per questo motivo la televisione italiana si scomoda: niente diretta con Bulbarelli e Cassani (ci sono le Olimpiadi a quell'ora, e poi c’è già il copyright di Dave), ma un paio di minuti in “TG2 Sport Sera”. Conduce in studio il mitico Mario Mattioli…….. Purtroppo tutti gli inviati di un certo spessore sono già stati spediti altrove, chi a Torino per le Olimpiadi, chi in giro per l’Italia a seguire le squadre del campionato. La redazione sportiva allora rilancia un giornalista che in passato fece furore Ebbene si, il grande Furio Focolari!!!! Questo il suo primo pezzo, al seguito della tappa d’apertura. Gentili ascoltatori, buongiorno dalla Costa Azzurra. Sotto un sole tiepido che annuncia la primavera ormai alle porte, si è tenuta oggi la prima tappa del Tour del Mediterraneo, classica corsa di inizio stagione. Il percorso odierno, da Marsiglia a Marignane, 108 km che hanno offerto più di uno spunto a chi era in cerca di soluzioni alternative alla classica volata. Attenzione al Col de la Gineste appena dopo il via, ed alla lunga ascesa verso Mimet a metà corsa. La Alfa-Lum, reduce da un inizio di stagione al rallentatore, schiera per questa manifestazione i seguenti uomini: Abdujaparov per le volate, Tonkov per farsi un po’ di gamba in vista della Vuelta Valenciana, dove è annunciato tra i protagonisti, e Knetemann, la cui forma deve ancora crescere in vista della Sanremo, sono le figure principali della squadra russa. Altri protagonisti al via, Gianni Motta, De valeminck, Zulle, Camenzind, Dancelli, Fignon, Fondriest, Maertens, Rebellin e Bettini, solo per citare i più noti. Un roster di grande spessore. Sul Col de Roquefort, quando l’arrivo è ancora lontano, parte un drappello di fuggitivi: Il gruppo lascia fare, temendo forse la tappa di domani che presenta l'arrivo sul Mont Faron; sta di fatto che i fuggitivi prendono un vantaggio oltre i 12 minuti, e quando i velocisti mettono in testa le loro squadre è tardi. La fuga arriva, ed è Petito a regolare i compagni di avventura allo sprint. Questo l’ordine d’arrivo completo: per domani a Petito spetterà l’onore di indossare la maglia di leader. Cari amici, per oggi è tutto, da Furio Focolari linea allo studio di Roma. In chiusura di notiziario, Mario Mattioli liquida in pochi secondi una notizia che apre il cuore a tutti i veri appassionati di ciclismo: Pirata, sempre nei nostri cuori
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