StephenRoche
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[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
Discussione ha risposto a StephenRoche StephenRoche Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Assunto!! Appena Sena Kelly ha saputo che in Andalucia non sarei stato io ma Wolfwood a guidare la squadra, ha voluto partecipare alla corsa spagnola. chissà perchè?? -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
Discussione ha risposto a StephenRoche StephenRoche Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Came vince un videogioco offerto da Imbogames!!!!!!!!! capitan Valentino Mazzola, il leader del Grande Torino -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
Discussione ha risposto a StephenRoche StephenRoche Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Allora, nessuna idea??? Tra poco parte il Giro del Mediterraneo, ma in contemporanea ci sarà anche la Vuelta a Andalucia. Se qualcuno si offre come secondo, lo mando in Spagna aggratisse...... -
[STORIA CYM06 - FINALISTA] Alla scoperta dell'America!
Discussione ha risposto a StephenRoche jussi Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Ho finito oggi di leggere la tua carriera, mi ero fermato un po' di tempo addietro, devo dire che il modo in cui hai raccontato il Giro è stato splendido, anche se non ti ho votato la tua vittoria è sicuramente strameritata. In caso di wild card per la Vuelta, potrei prepararti una bici ad hoc per Valverde, ho il telaista che ha già fatto le bici a Cancellara, ne ha preparato un nuovo modello........ -
[STORIA CYM06 - ATHOS] La storia non si ferma, continua...
Discussione ha risposto a StephenRoche Karpets Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Eheheheh, ti tocca tenere Iban........ Buon acquisto Emanuele, ti darà soddisfazioni. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
Discussione ha risposto a StephenRoche StephenRoche Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Per completare, una foto di quando il vecchio Gianni tanto vecchio non era......, ne sono passati quasi 40 da allora. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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La Storia, quella vera GIANNI MOTTA Gianni nasce a Cassano d'Adda, lo stesso paese che ha dato i natali al più grande calciatore italiano di tutti i tempi (opinione mia…. Indovinate chi è??) il 13 marzo 1943. L'Europa è sconvolta dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale e sono tempi duri per tutti. E' il periodo in cui la bicicletta è la vera regina della strada, sono i tempi di Coppi, Bartali e Magni. Sulla statale Gorgonzola-Milano si formano dei gruppetti degni delle corse vere, con tanto di volate in prossimità dei cartelli indicatori delle località, che rappresentano una sorta di traguardi volati. Vedendo questo ragazzo agile e scattante, alcuni appassionati lo presentano a patron Macchi della Faema, la società milanese che già è presente in qualità di sponsor in tutte le categorie ciclistiche. All'età di 16 anni Gianni ottiene il suo primo tesserino federale e nelle prime gare tra esordienti è un fulmine di guerra. Vince la prima corsa della carriera a Biassono e lo fa in modo perentorio infliggendo pesanti distacchi agli immediati inseguitori. Gianni pedala con stile impeccabile su una bici Ernesto Colnago. A presentarlo a Colnago, che in quel periodo faceva il meccanico, è Clay Santini, un altro corridore di Groppello d'Adda. Gianni vince ancora e chiude il primo anno di attività con 6 affermazioni. A 17 anni diventa allievo e negli appuntamenti importanti è sempre pronto a salire alla ribalta, spesso con vittoriose fughe a lunga gittata. Al primo anno da allievo consegue 6 vittorie: saranno rispettivamente 13 e 20 nelle annate successive. E' da allievo che un giorno Gianni incontra il professionista Imerio Massignan in allenamento. Massignan si dirige verso il Muro di Sormano, la salita situata ai margini del Ghisallo (sta preparando il Giro di Lombardia), e credendo di staccare in breve quel coraggioso e impertinente biondino, Imerio scatta. Ma Gianni non si fa staccare, anzi replica all'allungo dell'esterrefatto Massignan. A fine '63, tramite Ernesto Colnago, che Gianni comincia a chiamare "padrun", è pronto un contratto per passare al professionismo nella Molteni. Con la maglia blu-camoscio della Molteni il debutto avviene nel febbraio '64. Con lui in squadra ci sono elementi del calibro di Dancelli, De Rosso e Fornoni. Il corridore di Groppello non fatica ad inserirsi in mezzo a tanti campioni e per lui la prima affermazione nella categoria superiore arriva in Svizzera, nel Giro di Romandia. E' il 9 maggio e si impone nella cronometro individuale disputata nel circuito di Le Locle sulla distanza di 32 km. Irrequieto e anticonformista fuori corsa, grintoso e spavaldo in gara; il colpo di pedale facile ed efficace, le impennate brucianti, i guizzi irresistibili agli arrivi gli propiziarono una grande massa di ammiratori antagonisti di quelli del suo contemporaneo Gimondi con il quale ha dato vita a una rivalità fonte di scontri di grande interesse. Cosa che gli impedì di far parte per un paio d'anni proprio della Salvarani, la squadra di Gimondi. Ma i rapporti tra i due non si aggiustarono. Anzi, la decisione del c.t. Defilippis di escluderlo dalla nazionale del '73 a Barcellona venne interpretata come la mossa giusta per spingere Felice, senza la preoccupazione per l'assenza del rivale, alla conquista della maglia iridata. In occasione di un altro campionato mondiale, nel '67, fece scalpore sottoponendosi a una preparazione inconsueta e stressante da parte di un medico-mago, il dottor De Donato; si presentò preparatissimo sul Circuito di Heerlen ma, subendo il peso totale della corsa, nella volata finì soltanto 4° dopo Merckx, Janssen e Saez dando vita a una polemica bruciante. A 21 anni aveva già alle spalle un ricco palmares con 8 vittorie stagionali tra le quali il Giro di Lombardia, il Trofeo Baracchi (in coppia con Fornoni) e un quinto posto al Giro d'Italia; nella stagione successiva alle vittorie aggiunse un eloquente terzo posto al Tour de France (dietro Gimondi e Poulidor) che annunciò il trionfo nel Giro d'Italia del '66 e quello del Giro di Svizzera del '67. Quanto avrebbe potuto vincere senza il "misterioso" guaio alla gamba sinistra che condizionò riduttivamente la sua carriera? A questo interrogativo non troveremo soluzione. Nessuno può immaginare le sue sofferenze, i suoi pianti nascosti, anche e soprattutto per la rabbia e il senso di impotenza dopo aver consultato decine di specialisti. La via crucis di Motta dai medici era cominciata all'inizio del 1967, un anno dopo essersi aggiudicato, perfino con spavalderia, il Giro d'Italia. Il dolore insopportabile e il conseguente gonfiore alla coscia sinistra insorgevano soltanto in bicicletta, dopo un certo sforzo, poi sparivano. Nel muscolo non c'era sufficiente irrorazione. Un successivo esame a Milano rivelò "una strozzatura e una lesione traumatica alla arteria iliaca sinistra". Nel 1965 era caduto in una tappa del Giro di Romandia, mentre si trovava in fondo al gruppo e la ruota di un'auto al seguito gli era passata sul ginocchio, costringendolo anche a rinunciare al Giro d'Italia. I medici milanesi quasi non credevano che Gianni avesse potuto correre e vincere in quelle condizioni. L'operazione era indispensabile, ma avrebbe dovuto chiudere la carriera. Era disperato e su consiglio del dottor Modesti si rivolse al professor Cevese, un chirurgo di Padova, che gli assicurò che in tre mesi se la sarebbe cavata. Si procedette al by-pass e fu un miracolo: cinquanta giorni dopo vinceva un circuito a Urbisaglia e una settimana dopo il Giro dell'Umbria. Era il 1970, quattro anni di pene, dopo aver maturato più volte il ritiro e appunto per questo già avviato un'attività commerciale, e si ritrovava competitivo. Purtroppo la sua testa era spesso rivolta, anche in corsa, all'altra attività. Luciano Pezzi sovente lo scuoteva, ma quel malanno lo aveva angosciato inducendolo a pensare al futuro. La sua non fu probabilmente scarsa professionalità, come invece gli fu rimproverato, e le vittorie furono sempre meno fino al ritiro avvenuto nel 1974 a soli 31 anni. Il 1974 è la sua ultima stagione anche se due anni dopo la fine della carriera, nel 1976, fece un'apparizione nel Giro delle Puglie che però non ebbe seguito. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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Ultima tappa: percorso piatto nella seconda parte, si spera in una volata ed in Abdu. Parte la solita fuga, in cui cerca di inserirsi ancora Skibby. Lo scopo è raggranellare punti per la classifica del GPM, dove Jasper è terzo. Purtroppo la fatica si fa sentire, dopo l’uscita in avanscoperta di ieri Jasper oggi non ce la fa proprio . Ed è un peccato perché la fuga arriva. Volata a quattro, vince il belga Demol della Mapei. Gianni Motta mantiene il primato in classifica e porta a casa la vittoria. Nella generale Kelly chiude 13°, si poteva fare di meglio. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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Dopo l’arrivo della quarta tappa Kelly si avvicina, non ha la faccia contenta Kelly: Hamilton!?! Ma come ti è venuto in mente? Io: Beh, alla prima sembrava un fenomeno……. Kelly: Lasciamo stare……. Speriamo che gli passi -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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Mi porto a pari con la carriera di Jussi e poi vengo a trovarti al Brixia team. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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"Nostro" perchè italiano, purtroppo corre per la Sanson, non per noi. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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Con Lemond, solo altri 3 ciclisti tengono il suo ritmo. Sono Faber, Brandt e il nostro Gianni Motta. Ci provano anche Moser e Rasmussen, ma sugli ultimi strappi mollano. Arrivo in volata a quattro, è Motta il più veloce. Kelly prende 6 minuti. Per Gianni Motta, oltre alla tappa anche la maglia di leader, vista la defaillance di Altig. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
Discussione ha risposto a StephenRoche StephenRoche Single Player ProCyM 2006 - CyM6
4° tappa: molto probabilmente qui si deciderà tutto. Visto il tracciato, si decide di mandare in fuga Jesper Skibby, che con le salite ci sa fare. Eccolo mentre, insieme ai compagni di fuga, attraversa un paese bardato a festa per il passaggio della corsa. Dietro, guarda un po’ chi si vede intesta al gruppo!!! Il buon Lance Armstrong , probabilmente al lavoro per Hamilton. Io: Kelly. Sean Kelly!!! … Kelly: Che c’è??[/color] Io: Mettiti in coda ad Hamilton, non mollarlo, mi raccomando. Kelly: OK, vado. La grandezza di un ds si vede in questi momenti. Poche parole concise, Kelly che esegue gli ordini e……… parte Lemond . Kelly sorpreso a centro gruppo con Hamilton è irrimediabilmente tagliato fuori. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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E' vero, credo che proverò il metodo Cancellara Scherzi a parte, sono tutti fuori forma, dovremmo cominciare a viaggiare da inizio Marzo. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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Quando si dice l'esperienza. Lo avevi visto che era in forma, e il giorno dopo ha vinto. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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La 3° tappa presenta qualche saliscendi in più, ma niente di eclatante. Nella fuga da lontano questa volta prova con successo a entrare Zadrobilek. Abdu invece impara da Pollack le cattive abitudini e non riesce a rimanere in gruppo, perdendo contatto su un breve strappo. Mi avvicino al gruppo: Otto. OTTO! OTTOOOOOOO!!!!!!!!! Mario, mi hai chiamato???? C’è Abdu, in difficoltà, aspettalo, prova a riportarlo in gruppo. Va bene. !!!Incredibile, ha capito. Il lavoro di Lauritzen però non serve, Abdu non ce la fa. Ci prova Kelly a fare la volata, ma non è competitivo. Vince Moser in un arrivo molto combattuto; Kelly fuori dai primi dieci. La maglia di leader, grazie agli abbuoni, rimane ad Altig, anche oggi ben piazzato. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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2° tappa: piatta piatta, si va spediti verso la volatona. C’è sempre chi vuole movimentare la corsa, questa volta tocca a Rosseel. La tappa però sembra fatta per Abdu, quindi gli Alfa-Lum si mettono in testa a limitare il vantaggio dei fuggitivi. Missione compiuta, fuga ripresa e arrivo in volata: Abdu e Kelly affilano le armi. E’ però Altig a domare tutti. Il tedescone vanta già un’ottima condizione. Per Abdu un ottavo posto, speravo qualcosa di più. -
[STORIA CYM06 - ATHOS] La storia non si ferma, continua...
Discussione ha risposto a StephenRoche Karpets Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Bisolti No, dai, non lasciare Mayo a casa, dagli un'altra chance, altrimenti poi con chi ti arrabbi.......... -
[STORIA CYM06 - ATHOS] La storia non si ferma, continua...
Discussione ha risposto a StephenRoche Karpets Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Continua così fino alla fine, dai, le foto in bianco e nero, il vino che scorre..... spettacolo!! -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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ottavo -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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L’ordine di arrivo premia Hamilton, ottimo il nono posto di Kelly. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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Kelly, che ha già una discreta gamba, prova a richiudere lo strappo, tirandosi dietro tra gli altri Moser. L’irlandese riporta il gruppo vicino quanto basta per annullare il distacco cronometrico, non per giocarsi la vittoria. Allo sprint Hamilton ha la meglio e concede il bis, due vittorie in due giorni. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
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Intorno a metà tappa, comincia lo stillicidio di corridori che non riescono a tenere il ritmo del gruppo. Tra questi anche il nostro Yates, che si classificherà ultimo. Non poteva mancare anche Pollack, che si stacca sul ponte della ferrovia. I fuggitivi vengono ripresi e, a 20 km dal traguardo, galvanizzato dal successo di Marsiglia ci riprova Hamilton; con lui Guesdon e il campione danese Bak. Quest’ultimo però va in difficoltà, e lascia Hamilton e Guesdon a giocarsi la vittoria. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
Discussione ha risposto a StephenRoche StephenRoche Single Player ProCyM 2006 - CyM6
La prima tappa non è molto impegnativa. I saliscendi però, anche se limitati, dovrebbero tagliare fuori i velocisti. Ci sono i soliti attaccanti da lontano, tra i quali prova da inserirsi Zadrobilek. -
[STORIA CYM06] Storie dell'altro mondo??
Discussione ha risposto a StephenRoche StephenRoche Single Player ProCyM 2006 - CyM6
Ieri abbiamo conosciuto il "boss", che ha dimostrato la sua generosità nell'organizzare una grande festa per la squadra, ma anche il suo lato oscuro, che potrebbe emergere se le cose non andassero per il verso giusto. Oggi si riparte da Besseges, con una motivazione in più per far bene ma anche un po' di tranquillità in meno da parte mia. Per la 5 giorni in terra di Francia saranno al via in otto, con Kelly per la classifica e Abdu in cerca di tappe. Ai nastri di partenza però ne manca uno. Una rapida occhiata, e chi può essere: Lauritzen!!!! Lo vedo arrivare in lontananza, trafelato. Mario, scusa, non ho sentito la sveglia. Appena in tempo, ma Otto ce la fa e si parte.
