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Simone98

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  1. Il nome era quello di un mio campioncino di pcm 2011 (ovviamente non svizzero, se non erro russo)
  2. Dal Round 9 Giro della California: Livermore > Mt. Diablo / Belkin HO dimenticato l'immagine all'arrivo p.S NELLA PRIMA IMMAGINE cUMMINGS é DATO 9° PER VIA DEGLI ABBUONI NEI TRAGUARDI VOLANTI, la classifica di tappa é laseconda immagine PUNTI 1° 5 2° 4 3° 3 4° 2 9°-10° 1+1 Totale 16
  3. 27 Febbraio 2012 Era finalmente passato l'inverno, per molti ragazzi era stato un periodo di vacanza in cui gli allenamenti diminuivano, non per lui Simon per quell'anno si era fissato un obbiettivo molto importante, vincere, ma non una gara qualsiasi, lui voleva vincere una gara sul pavè. L'impatto della prima volta, solamente un anno prima, lo aveva fatto innamorare ed aveva preso quindi questa decisione. Era talmente convinto che era riuscito a convincere i suoi genitori a portarlo in Belgio qualche giorno per provare ed allenarsi su quelle strade e così aveva fatto nonostante il freddo e la pioggia che in inverno non davano tregua. Appena tornato a casa ricevette la chiamata che aspettava, era il Ct della nazionale che lo invitava ai due eventi su cui puntava, al più importante mancavano ancora tre mesi ma ai primi di Aprile c'era il Fiandre, altra corsa importante e bisognava essere preparati al meglio.. Ovviamente Simon accettò di partecipare al Fiandre (come anche alle altre gare della Coupe de Nations prima della Roubaix) e fu ancor più contento di sapere che anche il suo grande amico Tom ci sarebbe stato
  4. Questo era invece il suo palmares a fine anno, non riuscì ad ottenere vittorie ma arrivò comunque a 8 podi, pochi se si pensa che nella coppa delle nazioni ne aveva ottenuti tre e un altro era del campionato svizzero... Simon aveva però un grandissimo problema che era forse la causa di questo, la nostalgia di casa. Lo svizzero infatti era passato nella categoria Under23 con una squadra italiana e si era dovuto trasferire lì e ora iniziava a pentirsi di questa scelta. Questo era anche il motivo per il quale i suoi migliori risultati erano stati ottenuti durante la Coppa delle nazioni, periodo nel quale il ragazzo rimaneva in patria con la squadra e il suo morale migliorava. Purtroppo per lui, se voleva continuare a correre, anche l'anno successivo sarebbe dovuto rimanere in italia
  5. La coppa delle nazioni continuava e ormai Simon aveva convinto il Ct a tenerlo sempre in squadra così a settembre, finte tutte le gare di questo circuito, era riuscito ad ottenere ben tre podi e ben 27 punti totali.. questi i suoi migliori risultati in ogni corsa:
  6. 19-23 aprile 2011 Erano passati davvero pochi giorni dall'inferno del Nord, ma per Simon non c'era riposo, per la seconda volta veniva convocato alla coppa delle nazioni (non era parte del calendario la paris-roubaix), questa volta per una corsa a tappe, più vicina alla sua svizzera, era infatti la "Toscana terra di ciclismo" Le prime due tappe finirono in volata a gruppo più o meno compatto, Simon sentiva ancora tutta la fatica del pavè e in queste frazioni non riuscì mai ad arrivare nei primi 20 nonostante avesse un buono spunto. La terza tappa era la più impegnativa e la selezione si fece interessante, simon strinse i denti ed arrivò nel gruppetto dei migliori in cima all'ultima salita, però ormai davanti se ne era andato un uomo molto pericoloso, Puccio che tornava alla vittoria appena qualche giorno dopo il Fiandre, Simon quel giorno ottenne un buonissimo terzo posto era stato il migliore in volata ma per sua sfortuna non erano riusciti a riprendere il vincitore e nemmeno Aru che partito a 1km dalla fine lo aveva anticipato di qualche metro sul traguardo La quarta tappa era decisamente la più difficile e Simon doveva stringere i denti se voleva rimanere 4° in classifica, ma non ci riuscì Fabio Aru risultò il migliore, precedendo Priedler e De la Cruz; questa era anche la nuova classifica generale con però Simon che retrocedeva in 14° posizione a pari tempo però con l' 11° L'ultima tappa era nuovamente in volata e quindi sembrava fatta per Aru e invece a causa di una caduta nel finale perse parecchi secondi e fu superato dall'austriaco Priedler, la volata di gruppo fu vinta da Antunes, Simon concluse in 6° posizione e per questione di piazzamenti riuscì a raggiungere il dodicesimo posto nella classifica generale, un buon risultato per la nazionale.
  7. Roubaix Non era passato molto dalla prima gara in pavè, questa però era ancora più importante e soprattutto più difficile.. era la versione Under23 dell' Inferno del Nord! Simon non voleva ricommettere lo stesso errore, non doveva anticipare i tempi, 180km erano davvero tanti e vincere partendo da lontano era difficilissimo.. Simon stette tutto il giorno in testa al gruppo, ormai non temeva più le pietre e sapeva bene che era il miglior modo per evitare le cadute, chi non ci aveva pensato era Tom Bundin che sarebbe dovuto essere il leader della squadra ma dopo una cauduta a 45km dalla fine era rimasto imbottigliato proprio quando davanti iniziava la selezione e se ne andava il gruppetto di 30 atleti che si sarebbe giocato la vittoria. Tra loro c'era Simon, era però l'unico svizzero e questo era un gran problema soprattutto per i rifornimenti di borracce, e infatti Simon non andò mai all'ammiraglia, stette per una ventina di chilometri sempre nelle prime 15 posizioni del gruppo e non si espose mai a chiudere sugli attacchi fino a quando partì Puccio, si scatenò il caos, tutti lo temevano, avevano visto la sua spendida vittoria al Fiandre e tutti provarono a seguirlo ma solo in pochi riuscirono davvero a tenere le sue ruote, e nessuno riuscì a tenere Sinkeldam, l'olandese partì negli ultimi metri di pavè e non fu più ripreso.. dietro di lui erano rimasti Stuyven,Rathe e Puccio a giocarsi il podio in una stretta volata nel famosissimo velodromo mentre lo Svizzero Simon chiudeva nel gruppetto ancora dietro, stremato ma felicissimo per il suo eccellente 7° posto.. si incominciava a vedere qualcosa
  8. MIDDELKERKE, 10 aprile 2011 Era la prima volta che veniva chiamato in nazionale, non era di certo il migliore e non era mai stato un vincente, eppure il Ct aveva visto qualcosa in lui che lo aveva convinto a portarlo.. Per quasi tutti era un' esperienza nuova e gli unici ad averla già vissuta erano d'accordo era una corsa durissima, forse la più dura prima dell'inferno, ma non un inferno qualsiasi, l'inferno del Nord, la Parigi-Roubaix.. Quella era da sempre il sogno di Simon, questa volta però si era dovuto "accontentare" di un altro pavè, più facile ma distribuito su ben 14 muri! Davvero tanti per un ragazzo appena ventenne come lui, era quindi questa la sua più grande sfida ciclistica di sempre, il Giro delle Fiandre U23.. Come già detto, quasi nessuno della nazionale svizzera aveva mai provato questo tipo di corse ma erano comunque tutti pronti a dar battaglia e così fecero.. Per Simon fu più dura del previsto, durante i primi chilometri stette coperto a centro gruppo poi però arrivo il primo tratto in pavé, perse subito posizioni, davanti belgi,lettoni e olandesi facevano un ritmo infernale e lui aveva troppa paura di andare forte su quelle pietre, gli scossoni erano violenti e sotto la pioggia le pietre erano diventate scivolosissime facendo finire a terra numerosi concorrenti e lui non voleva essere il prossimo.. finì il tratto in ultima posizione nel gruppo, insieme a lui c'era Tom Bundin un suo vecchio amico che cercò di motivarlo, facendogli tornare in mente che quelle erano le stesse sensazioni che provava quando i due correvano assieme.. Simon se ne ricordò e si ricordò anche che lui non aveva mai temuto gli ostacoli posizionati nel percorso.. muro dopo muro acquisì sempre più confidenza, ritrovandosi così alla fine del decimo tratto nel gruppetto di 30 che si gioca la vittoria, davanti i due fuggitivi rimasti non hanno più chance ed è all'inizio del terzultimo muro che parte il lettone Andzs Flaksis, lo svizzero senza indugio prova a seguirlo, gli rimane a ruota fino al penultimo muro, quando i due sono ormai ripresi dal gruppo, Flaksis aumenta ancora l'andatura e proprio mentre da dietro sopraggiungono Puccio e Skujins, manda in difficoltà Simon, é ancora troppo giovane e la gara é troppo difficile per lui, di colpo perde tutte le forze e fatica tantissimo a concludere la sua prova, ma ottiene comunque un ottimo 19° posto, secondo tra gli svizzeri, battuto solo dall'amico Bundin che senza mai esporsi riesce a concludere con il gruppetto dietro ai 3, ma in volata conclude solo 11°.. A fine gara Simon non sarà contento, si é sopravvalutato e forse se non si fosse esposto.. ormai però é tardi, ci riproverà l'anno dopo
  9. Cancellara 47 Phinney 18 Hayman 16 Nuyens 9 Gallopin 4 Roelandts 1 Nicki Sørensen 1 Hoogerland 1
  10. Me ne ricordo sempre tardi
  11. Sinceramente credevo molto peggio.. peccato che ora sarà molto dura per noi fare altri punti
  12. Conta che almeno un altro paio sono caduti all'ultima curva (se non di più)
  13. completamento d'accordo gli unici ad averne un po tra i velocisti sono stati Kristoff e Degenkolb che però si era staccato
  14. Sagan secondo me non ne aveva, anche in salita (a differenza dello scorso anno) non era nelle prime 5-6 posizioni e ad un certo punto aveva fatto anche un piccolo buco
  15. Intanto anche Tosatto deve stare a casa.. che strage FOnte
  16. Leader: Sagan 50 Protetti Felline 10 Ponzi 26 Esperti: Finetto 4 Nocentini 5 Gregari Ulissi 1 Offredo 1 Taborre 1 Totale 98
  17. Vincitore: Peter Sagan 3 Distacco tra il primo e il secondo: <=1'' 1,60 Testa a testa: (Sceglierne 1) Simone Ponzi 2,10 - Edvald Boasson Hagen 1,65
  18. Grazie scusa se rispondo solo ora
  19. Esiste un tutorial su come creare le maglie?
  20. Leader Kwiatkowski 42 Protetto Kreuziger 23 Tschopp 11 Esperto GIlbert 6 Nocentini 6 Velocista Sagan 30 porte 1 Horner 1 Edit: mi sono accorto ora che sono fuori orario
  21. GRANDE MERCKX!! Torniamo abbastanza delusi, ma comunque con 3 tappe (e la maglia rossa?)
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