Doping, da tre anni gira una sostanza irrintracciabile?
Altra brutta sconfitta per l'antidoping? Secondo quanto rivelato ieri da Sporza, esiste una nuova sostanza, al momento impossibile da rilevare, almeno nella sua componente esogena, che girerebbe nel gruppo già dal 2009. Il suo nome è AICAR e favorisce il potenziamento muscolare accelerando inoltre la combustione dei grassi.
A confermane l'esistenza è lo stesso Pat McQuaid, presidente dell'UCI, che spiega come ad insospettire l'AMA era stata l'eccessiva magrezza di molti corridori durante il Tour de France 2009: "Sappiamo, insieme all'AMA che non possiamo rintracciare l'AICAR - ammette - ma stiamo lavorando per cambiare la situazione". A complicare i controlli sembra essere il fatto che la sostanza è endogena. La novità non è tanto nella sostanza, già conosciuta ed inserita tra i prodotti proibiti già a termine del 2010, quanto nel fatto che, malgrado alcune rassicurazioni avute già negli anni scorsi, la sostanza risulti ancora irrintracciabile. Già nel 2008 era nato un protocollo che avrebbe dovuto rilevarne la presenza - evidentemente non utilizzato - mentre è del marzo 2010, due anni fa dunque, uno studio americano aveva permesso di stabilire quali fossero le concentrazioni medie e la relativa deviazione standard della sostanza, endogena, nelle urine. Risultati che non sembrano aver tuttavia ancora portato ad una soluzione certa.
In conclusione, non è dato sapere con esattezza quando l'AMA ha iniziato a lavorare su questa sostanza, ma, da quanto emerge sinora, sembra che si è in ritardo di (almeno) tre anni...
(fonte www.spaziociclismo.it)