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.::Cancellara91::.

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Tutti i contenuti di .::Cancellara91::.

  1. Abbiamo ritardato un pochetto per via del nuovo forum e di altre iniziative
  2. 3 Gennaio 1925 - Mussolini instaura la dittatura fascista. 1919 - 3 Gennaio 1925: in meno di sei anni si decide il destino del nostro Paese: la vittoria 'mutilata'; i reduci che al ritorno dalle trincee non trovavano lavoro; il sogno di una rivoluzione che, come quella d'Ottobre, avrebbe dovuto nei sogni di molti portare al potere i Soviet degli operai e contadini; una violenza appresa o in trincea o, per sentito dire, dai bolscevichi che avevano rovesciato lo zar... Il governo? imbelle e sbalottato da una parte e dall'altra. Vittorio Emanuele III? preoccupato di una sola cosa, conservare la corona. L'esercito? chiuso nelle caserme. Il potere era lì, a portata di mano di chi non avesse scrupoli e, soprattutto, fosse deciso a tutto. Ora Benito Mussolini tutte queste caratteristiche le aveva, e di lui si può dire qualsiasi cosa tranne che non fosse un animale politico di prim'ordine. Sappiamo come è andata a finire: una marcia-farsa su Roma con un esercito che per disposizione del re sta a guardare, quindi l'investitura e il Parlamento definito "un'aula sorda e grigia", poi il potere... L'opposizione non sa cosa fare: è divisa e incerta, si illude di poter 'gestire' Mussolini. Quando Dumini e la sua banda uccidono Matteotti, non trova politica migliore che ritirarsi sull'Aventino, mentre il re se ne sta alla finestra. Mussolini traballa, gli stessi suoi seguaci cominciano a prenderne le distanze, ma nessuno sferra il colpo decisivo, e allora il 3 Gennaio 1925 con un discorso esplosivo e memorabile liquidò le garanzie costituzionali. Cominciava il regime e il fascismo da movimento diventava dittatura e un maestro di provincia diventava "Duce degli italiani".
  3. Classifica LoRe 3 Emmea90 2 Cancellara91 1 A voi
  4. Speriamo che la caduta di Damiano non abbia ripercussioni sul proseguo della sua stagione
  5. San Sebastian
  6. La morte di Fausto Coppi Alle 8.45, sei rantoli sordi e poi il nulla. Era il 2 gennaio 1960. Quei rantoli erano stati l'ultimo messaggio terreno di Fausto Coppi, morto di malaria, aldilà dei dubbi che qualcuno sollevò qualche anno dopo. A confermarlo, inequivocabilmente, quel bacillo che fu isolato e dimostrato nei vetrini. Quel che è duro accettare, è il motivo sul quale ancora oggi e per sempre rimarrà perenne rammarico, è come dei medici, alcuni pure famosi, non siano stati capaci di capire nei tempi utili quella malaria. Coppi l'aveva già avuta durante la guerra, quando era sul fronte africano e lì, privi di macchinari e grandi dottori, gliela curarono col chinino senza soverchi problemi. Fausto tornò il 18 dicembre dall'Alto Volta, dove aveva corso un criterium per festeggiare il primo anniversario dell'indipendenza di quel paese africano. Assieme a lui tanti altri campioni come Anquetil, Riviere, Anglade, Geminiani. Fu proprio Raphael, verace romagnolo trapiantato in Francia, che di Coppi era amicissimo, a dormire con lui nel misero albergo dove alloggiarono nei giorni di permanenza in quello stato. "Fummo presi d'assalto dai Moustiques - dirà Geminiani - i letti non avevano le zanzariere. Fummo martoriati. Appena dopo Natale ci telefonammo. Fausto voleva gli combinassi una squadra di corridori francesi per la sua bici, la bici Coppi. Gli dissi che stavo male, che avevo una strana febbre. Mi rispose che anche lui si sentiva addosso l'influenza e che si sarebbe messo a letto". La sera del 27 dicembre Fausto Coppi, esausto e giallo come un limone, si infilò sotto le coperte: aveva 40 di febbre. Chiamarono Ettore Allegri, il suo medico. Diagnosi: influenza asiatica. Antibiotici. In Francia Raphael Geminiani andò in coma. Il suo sangue fu portato all'Istituto Pasteur. Responso: malaria perniciosa plasmodium falciparum. Lo bombardarono col chinino e lo salvarono. La moglie di Raphael allora telefonò a Villa Carla (casa Coppi) e disse che il marito aveva la malaria e che anche Fausto, nel frattempo fortemente peggiorato, era sicuramente malato della stessa. Un medico le disse che non si impicciasse e che Coppi l'avrebbero curato loro. Ed infatti al capezzale del Campionissimo arrivarono diversi dottori che formularono un'altra diagnosi: broncopolmonite emorragica da virus. Agli antibiotici venne aggiunto il cortisone che per la malaria era come concime. Il fratello di Geminiani telefonò per sincerarsi delle condizioni di Fausto e ribadì di andare dritti sul chinino. Niente da fare, i medici non ne volevano sapere. Comunque il 31 dicembre, anche il chinino, sul suo fisico bombardato di antibiotici e cortisone, non avrebbe potuto evitargli la morte. Il primo gennaio i medici si decisero a ricoverarlo in ospedale. Arrivarono i barellieri e Fausto, raccogliendo le ultime forze, quasi a presagire la morte imminente, volle per la prima volta che il figlio Faustino lo vedesse in quello stato. Lo chiamò vicino alla barella e gli disse: "Fai il bravo, Papo!". Fausto Coppi fu ricoverato a Tortona dove nel frattempo erano arrivati gli esiti degli esami: era malaria. Troppo tardi per evitare che l'Airone chiudesse per sempre le ali. Il due gennaio 1960, alle 8,45, il suo volo solitario, in mezzo alle nebbie e alla polvere, sullo sfondo della sua leggenda, iniziò una nuova dimensione nei cuori e nelle menti. Era doveroso inserirlo
  7. Ricordo che avete ancora una settimana per aggiornare la vostra firma secondo il nuovo regolamento
  8. Ma che pieghe ha usato veloman?
  9. Gli awards son sempre stati fatti da Gennaio in poi. Volevamo rispettare le tradizioni
  10. Battuto per 4'
  11. Mur du Huy
  12. Armstrong 8° Comunque 1 ) Cavendish 2 ) Freire 3 ) Boasson Hagen Maglia gialla -> Wiggins
  13. Non hai sbagliato sezione go lanceNon dovevi inserirla in bugs PCM?
  14. Dillo che hai messo 2 paroline con crue per fargli dire questa cosa
  15. Possiamo fare la cronoscalata del Monte Fuji
  16. Domani voglio vedere chi reggerà sullo strappo finale
  17. 2 Gennaio 1492 - Caduta di Granada Con l'espugnazione dell'Alhambra di Granada, avvenuta il 2 gennaio 1492, gli eserciti di Ferdinando II d'Aragona e di Isabella di Castiglia, guidati da Consalvo di Cordova, liberano l'ultimo lembo di Spagna ancora in mano agli Arabi, insediatisi nella penisola iberica fin dal 711. Boardil, l'ultimo califfo, ripara con i resti delle sue truppe in Marocco. Nei primi anni dopo la conquista cristiana di Granada ci fu un grande rispetto verso la quantità di arabi che viveva nella città così come per i loro usi e costumi. Ma cambiò del tutto nel 1499 quando il cardinale Cisneros volle che tutti i mori venissero battezzati. Più tardi la popolazione araba venne castigata con il pagamento di elevate tasse e venne proibito loro indossare abiti arabi o parlare un’altra lingua che non fosse spagnolo. Nel 1568 a causa di tutte queste pressioni i mori che ancora vivevano a Granada si ribellarono contro i castigliani ma furono sconfitti e i ribelli espulsi da Granada. L’università di Granada, che oggi fa parte dell’importante storia più recente di Granada, fu fondata proprio in questo periodo (1531) da Carlo V.
  18. Pantani Marco, questo era un tantino fuori topic
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