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.::Cancellara91::.

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Tutti i contenuti di .::Cancellara91::.

  1. Per la prima volta ho fatto l'en-plein
  2. Basta parlare di Basso, parliamo di Vuelta, con un italiano in maglia roja
  3. Hai fatto un garone anche aiutato dal +3 di giornata.
  4. VOLTA AO ALGARVE Tappa 2 Si riparte da Lagoa. Oggi seconda tappa della Volta ao Algarve. Dopo il successo di Galdos, bravo e fortunato a riuscire a vincere grazie alla fuga della mattina, ancora una tappa adatta ad azioni da lontano. Non sono da escludere per la vittoria di tappa anche i velocisti, visto il percorso non troppo ondulato. La gara parte subito con l'attacco di due uomini, che animeranno quasi tutta la tappa. Sylvester Szmyd e Massimiliano Gaio infatti guadagnano sul plotone quasi 8', quando gli uomini Caja Rural, iniziano a fare il forcing per recuperare il gap che separa il gruppo dalla testa della corsa. Gaio conquista due dei tre GPM in programma, indossando così la maglia di miglior scalatore a fine tappa. Quando la fuga sembra ormai prossima al ricongiungimento, dal plotone esce il belga Jerome Baugnies, che riacciuffa i due al comando dando nuova linfa all'azione. Il polacco della Liquigas però si deve ben presto arrendere, lasciando la scena al corridore Cannondale e al corridore Topsport. Il gruppo non si dà per vinto e cerca di recuperare con insistenza. Alla fine la vittoria se la giocano i due al comando con un testa a testa che premia il belga Baugnies, che beffa di mezza ruota Gaio, ormai stremato dalla fatica. Subito dietro chiude Alessandro Ballan, primo del gruppo. Grazie a questa azione il corridore della Topsport Vlaanderen passa al 5° posto nella generale, mentre Gaio, conquistata la maglia a pois, passa in 6à posizione a 49" da Galdos. Pavone, Scabbia e De Col a 1'09" CLASSIFICA 1 Jerome Baugnies TSV 4h36'55" 2 Massimiliano Gaio CAN st 3 Alessandro Ballan BMC st ... 9 Anthony Pavone CAN st 18 Eros De Col CAN st 20 Gabriele Scabbia CAN st 39 Jarod Parker CAN 1'35" 62 Lucas Rasmussen CAN 1'59" 123 Alberto Negri CAN 15'11" 124 Johns Rebel CAN st
  5. Cranfield non mi convince molto Ha tanto in pavès e in resistenza, però in volata fa pietà e in collina e pianura non è il massimo. Halden è un fenomeno!
  6. La stessa cosa che successe a me hanno scorso con la Cannondale - Saeco. Vinse Gasparotto sul mio Bertagnolli. Gruppo a circa 1'30. Stessa cosa mi risuccesse alla Liegi, quindi manda in fuga qualcuno per sicurezza
  7. Sbirciando fra il giornale ho trovato un intervista ad un nostro atleta...
  8. Il problema è che in Protour non lo vogliono
  9. Mi sembra di essere più in forma rispetto a tanti altri pipponi
  10. Ola Bradipo. Utilizzo anche io la tecnica di finire le due barre contemporaneamente, però se la cronometro è piatta allora imposto una percentuale di sforzo e la porto fino alla fine (a meno di averla messa troppo alta o troppo bassa, mi regolo sempre con le due barre cercando di finirle insieme), però in discesa, i battiti scendono e la verde si consuma molto di meno rispetto alla gialla, quindi dopo in pianura avresti più energie. Io però alzo la percentuale di sforzo in discesa in modo anche qui di equiparare le due barre e mi sono accorto che si equivalgono a battiti leggermente superiori di quanto si eguagliavano in pianura. In salita poi abbasso di la percentuale di pochi punti (dipende anche dalle pendenze, come in discesa), o a volte la lascio uguale alla pianura. .
  11. Vedo che Nibali è partito bene Speriamo negli italiani.
  12. Ma in Malesia ci sono le zanzare giganti io odio le zanzare!
  13. Ma perché mi portano in Malesia; cosa ci vado a fare
  14. Cominciate tutti ad essere un po' più altruisti con gli altri e poi le gerarchie le decido io mentre gioco in base anche alla forma giornaliera, quindi è modificabile la cosa.
  15. Nel frattempo i nostri giornalisti hanno intervistato Valerio Ricardinho. Dalla Spagna alle pietre. Intervista al giovane Ricardinho, nostra speranza per le classiche di inizio Aprile. MILANO: Sorriso sgargiante e capelli al vento. Si presenta così il giovane Valerio Ricardinho per un intervista prima di partire per il Belgio, nel quale sfiderà i rivali sulle pietre. All'arrivo all'aeroporto il corridore lombardo è sembrato molto fiducioso del futuro e molto realista, considerando tutti i lati di una campagna del Nord ai possibili limiti dello stremo. Buonasera signor Ricardinho Valerio e grazie di essere venuto qua da noi per questa intervista. Si metta comodo. Allora volevamo partire subito con una domanda semplice. Come si sente in questo momento? "In questo momento la mia forma è approssimativa e la gamba non gira ancora bene, ma questo è normale visto che siamo solo a Febbraio" Per ora lei ha disputato Giro della Provincia di Reggio Calabria, GP costa degli Etruschi e Challenge Ciclista a Mallorca. Ha già fatto molti giorni di corsa fra Italia e Spagna. Sono cose volute per la sua preparazione oppure è per il bene della squadra che ha già più di 10 giorni di corsa? "Diciamo per entrambi perchè questi giorni di corsa serviranno per arrivare al meglio nel mese di Aprile e in più posso aiutare i leader della squadra in queste corse che non sono adatte alle mie caratteristiche" Mi hanno informato che fra fine Febbraio e i primi di Marzo lei e gli altri uomini allenati per primeggiare nelle classiche delle pietre farete una stage in Belgio per affinare le vostre caratteristiche, ma soprattutto per cercare di creare un legame di unione fra voi stessi. Come giudica la cosa? "La giudico molto positiva perché in corse dure come la Roubaix avere un buon rapporto con gli altri componenti della squadra è fondamentale; poi questi stage aiutano ad entrare nel clima delle corse e a prendere confidenza con il pavè che può essere molto insidioso" Per ora i ruoli per le corse sono stati assegnati oppure tutti partirete di pari grado e la strada deciderà il più meritevole? "Penso che la strada deciderà il più meritevole, anche se questo dovrebbe chiederle al DS che ne sa sicuramente più di me" La sua prossima fatica quale sarà? Andrà direttamente in Belgio oppure opterà per un altra corsa in un clima più mite? "Preferirei andare direttamente in Belgio, però il programma lo decide il mister" Per ora nel suo palmares non sono ancora arrivate vittorie. Spera di trionfare per la prima volta in una classica sul pavès, oppure una vittoria è pur sempre una vittoria? "Una vittoria è sempre una vittoria, poi se arriva sul pavè ancora meglio" Grazie per l'intervista. Le auguro buon allenamento e buon proseguimento di stagione. Arrivederci.
  16. http://www.cycling-manager.eu/forum/index.php?/topic/15227-story-2011-cannondale-isd-passione-a-due-ruote/page__st__780 era tutto qui
  17. Come detto prima chiudo.
  18. E' vietato inserire link a siti esterni. In più non è regolare nemmeno la firma, quindi sarà modificata Chiudo il topic
  19. Sono solo soletto con il budget della squadra. Quindi senza di me non c'è stipendio per voi
  20. Speriamo che riacquisti un po' di fama a livello italiano allora
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