"Dalla Paris - Nice al Tour de France. Pavone sfida Contador"
LUGANO - Anthony Pavone, classe 91 è uno dei volti nuovi del ciclismo che conta. Forte in salita, fortissimo a cronometro ha già le idee chiare sul suo futuro. Lo abbiamo intervistato a cavallo della due giorni svizzera, nella quale il corridore pugliese era impegnato. Nonostante la fatica e la pioggia presa durante la gara il giovane corridore è sembrato contento della prestazione m,a sopratutto dell'allenamento fatto.
"Buonasera signor Pavone e grazie di essere qua con noi. Come dice il titolo dell'intervista, tre sono i punti chiave della sua stagione agonistica. La Paris - Nice, il Tour de France e la sfida con il suo rivale Alberto Contador. Qual'è secondo lei la sfida più difficile? Quale la più facile?"
"Buongiorno.. Bene, innanzitutto vorrei precisare che sfide facili non esistono.. sicuramente il Tour è più complicato rispetto alla Parigi Nizza, sia per la durata della corsa, sia per la condizione migliore degli avversari.. per quanto riguarda Alberto.. beh, Alberto è il #1 per quanto riguarda le corse a tappe, lo rispetto moltissimo come avversario, però siamo tutti esseri umani.. nessuno è imbattibile!"
"Come è stato il suo avvicinamento alla Paris - Nice, primo appuntamento importante della stagione?"
"Ho corso soltanto in Algarve.. la mia prima corsa fra i professionisti. Le sensazioni sono buone, sono andato piuttosto bene, ma ero li semplicemente per affinare la condizione.. sto crescendo di giorno in giorno..alla Parigi Nizza sarà tutta un altra musica."
"Assieme a lei c'è un giovane molto interessante, sto parlando di Eros De Col, che nutre le stesse ambizioni che ha lei. Com'è la vostra situazione, nel senso, siete amici oppure c'è una qualche rivalità fra voi due?"
"Bene.. credo che un pò di rivalità ''positiva'' che ci stimola, a fare dei miglioramenti per primeggiare sull'altro ci sia.. ma accompagnata dal rispetto e stima reciproca.. alla fine bisogna far si che prima di tutto trionfi la squadra.. i successi personali vengono dopo.. Anche se non nascondo che primeggiare mi piace da morire! Però con Eros il rapporto è normale di lavoro, non possiamo parlare di amicizia, perchè ci conosciamo da poco.. però ben venga un rapporto d'amicizia.."
"A proposito di amicizia, come si trova con tutto il gruppo? Nel ritiro versiliese di inizio stagione vi siete tutti ritrovati. Come le è sembrato l'ambiente e come, se è diverso, lo è oggi?"
"Sicuramente nel nostro gruppo c'è molta allegria. Hanno tutti molta voglia di scherzare! Allo stesso tempo, hanno tutti voglia di vincere e correre. Spero che il clima non venga rovinato da stupide rivalità che potrebbero venirsi a creare con il passare della stagione."
"Per ora non ha ancora avuto la soddisfazione di alzare le braccia. Dove la vedremo vincere la prima corsa fra i professionisti?"
"Mi piacerebbe riuscire a trionfare già alla Parigi Nizza.. auspico a me stesso di vincere il prima possibile.. per dimostrare a tutti il mio valore.. Mi vedrete presto alzare le braccia al cielo, e magari sparare un colpo di pistola come fa Alberto Contador!"
"Parlando di Tour de France, qual'è secondo lei l'insidia maggiore?"
"La maggiore insidia del Tour de France sono gli avversari. Il percorso non è molto duro quest'anno, ma il livello è molto molto alto, e la maggiore insidia sarà batterli tutti.. in particolare Contador.."
"Il caldo non la spaventa?"
"No.. non sono un corridore che si fa condizionare dalle condizioni climatiche."
"Un ultima domanda: cosa vorrebbe dire ai suoi fans?"
"Che entro 3 anni mi vedranno in giallo a Parigi... a buon intenditor poche parole."
"Grazie per l'intervista. Buon allenamento. Arrivederci."