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CleCorda

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  1. In una mia carriere con una squadra personalizzata, la Cantine Val Tidone, Brochard era il capitano di una squadra di undici corridori, ti darà delle belle soddisfazioni fidati.
  2. 13^ tappa - Scalanghe - Briancon Prima tappa alpina con arrivo in terra di Francia, da scalare due cime storiche come il Colle dell'Agnello, la cima più alta di questo giro la "Cima Coppi" e il col d'Izoard. La mattina a colazione trovo fra i ragazzi anche Brutt, di ritorno dal Brasile, un russo abbronzato non lo avevo mai visto. La tappa oggi sarà dura e Petrov si dovrà affidare molto alla squadra, non si fa pretattica si deciderà durante la corsa come agire. La tappa procede tranquilla a gruppo compatto, a parte una quindicina di uomini che cerca fortuna da lontano, i nostri restano vicini a Petrov e Serrano lavorando per loro. All'attacco del colle dell'agnello il gruppo non vede ritardatari ed a 25km dalla vetta parte Leonardo Piepoli, alcuni provano a rispondere, fra questi anche il nostro Serrano. Piepoli pare però indemoniato, in 5km il suo vantaggio sul gruppo maglia rosa è superiore ai 2', mentre un gruppetto di quattro è a 1'44" dal trullo con solo 30" sul gruppo. Fra questi quattro troviamo Serrano assieme a Sprick Szmyd e Pereiro, è il nostro spagnolo a fare l'andatura. Il tentativo di Serrano però dura solo 10km, ai meno 16km dalla vetta i quattro vengono riassorbiti dal gruppo tirato dai Liquigas, gruppo che man man va sgretolandosi, con i nostri che reggono, a parte Aggiano e COntrini. Cle : Ricardo come ti senti Serrano : la gamba c'è, ma qua dietro i liquigas tiravano troppo Cle : non è che sei spompato vero? Serrano : no no, riesco a tenere bene il passo, sull'Izoard se sto bene ci riprovo. Serrano non ha speso tanto e quindi va bene così, Piepoli intanto sale come una moto, prende i fuggitivi e li stacca, sul GPM passa per primo in solitaria. Piepoli passa con 1'35" sui più immediati inseguitori, il gruppo scollinerà a 4'16". Sul GPM il gruppo sarà formato ancora da 110 corridori coi nostri che reggono bene. In discesa il gruppo si frazionerà maggiormente, resteranno in 50 con ben cinque Tinkoff fra questi: Petrov, Serrano, Hamilton, Ignatiev ed un sorprendente Klimov. All'attacco del'Izoard, a 9km dalla vetta ci tenta Mazzoleni, il primo a dare fuoco alle polveri. Cle : Evgueni Mazzoleni parti, vai! Petrov : no capo attendo che si muovano Di Luca e Cunego. Il russo non fa tempo a finire che Di Luca parte, alla sua ruota Cunego, dietro al veronese si attacca Petrov. Di Luca riesce ad andare a prendere Mazzoleni ma il ritmo del Killer non riesce a tenerlo nessuno, a 5km dalla vetta la situazione vede Piepoli in testa, al suo inseguimento Di Luca e Mazzoleni con un ritardo di 2'18", dietro a questi a 32" un gruppetto di 8 ciclisti: Simoni, Pereiro, Caruso, Cunego, Tschopp, Petrov, Contador e Schleck. Simoni si mette a tirare, tiene un'andatura alta per cercare di portarsi sotto ai primi.
  3. Fra mi pare abbiamo detto la stessa cosa, solo che io mi sono spiegato da cane. Nel tuo esempio se da 99 metti a 65 è vero che i battiti scendono ma credo anche che perderai delle posizioni in gruppo, oppure no?
  4. Per fughe si attende la tappa di udine o l'ultima di milano, si spera di arrivare bene comunque anche alle crono, le tappe di montagna con Di Luca e Cunego le vedo veramente dure. Comunque per una decina di giorni la storia si fermerà, finalmente agoniate ferie.
  5. Le classifiche non muteranno di una virgola essendo i fuggitivi di giornata staccati in tutte queste. Di Luca in rosa Di Luca in ciclamino Di Luca in verde (pare una sfilata) Cunego in bianco E la Saunier sugli scudi E domani il Briancon, con anche Pavel che dovrebbe tornare dal Brasile, vedremo come si presenterà il folletto russo.
  6. 11^ Tappa: Serravalle Scrivia - Pinerolo Si arriva a Pinerolo, una tappa piana senza particolari difficoltà, una tappa di trasferimento, oggi ignoreremo la volata perchè tanto non ci riusciremmo e allora anche Hondo cercherà di entrare in qualche fuga. Oltre ad Hondo anche Ignatiev e Contrini avranno via libera. Nei primi trenta chilometri scatti e controscatti ma la fuga non parte, quella buona parte a 160km dall'arrivo, Contrini è fra questi. Si forma così un gruppo di 14 corridori che a 80 chilometri dall'arrivo ha il suo massimo vantaggio di 7'30". Fra gli uomini in fuga il più pericoloso è sicuramente l'australiano Davis della Discovery Il gruppo cerca di rientrare ma i fuggitivi non si danno per vinti ed a 20km dall'arrivo il vantaggio è ancora di 3'30". Contrini resta un po a riposo e ai meno 6km dall'arrivo cerca di andarsene essendo il più lento in volata. Ma il tinkoff non riesce a staccare il gruppo ma solo a sgretolarlo, resteranno in nove a giocarsi la vittoria. Contrini prende la volata davanti ma già all'ultimo chilometro viene sopravanzato, anche oggi il piatto sarà vuoto. Sul traguardo vincerà a sorpresa Arrieta della ag2r, sicuramente non uno dei più veloci. Contrini chiuderà in settima posizione, il gruppo arriverà dopo 40".
  7. Da quel che so il mantieni posizione autoregola lo sforzo, io potrei tenere il valore sempre a 99 quando sono in gruppo, visto che se per mantere una posizione ad esempio mi serve 60 questo sforzo userò, in pratica lo sforzo per quella operazione è il valore massimo che il corridore può spendere, è logico che se ne serve meno ne userà meno. Se ho detto vaccate correggetemi.
  8. Diamo un'occhio alle classifiche, in generale Di Luca allunga ancora, Cunego mantiene saldamente la seconda piazza, il nostro Petrov perde ancora minuti ma non posizioni, resta sedicesimo a 16'35", su quelli davanti a lui recupera qualcosa su Nocentini(9°), Sanchez(13°), Marchante(8°). Serrano perde una posizione ed è 24° a 20'45", lo ha superato Riccò oggi arrivato nel gruppetto dietro a Petrov. La ciclamino parla sempre più Di Luca. Anche la verde viene presa dal Liquigas che supera Riccò. Cunego pare blindare la maglia bianca E la liquigas nella a squadre si porta a soli 28" dalla Saunier, i nostri sono sempre sesti a 25'42".
  9. 9^ Tappa - Camaiore - Santuario Nostra Signora della Guardia Si arriva ad una tappa insidiosa, non è tanto le pendenze che fanno paura ma l'arrivo in salita finale di 10km circa dopo 220km di corsa, chi non sta bene pagherà caro oggi. Gli ordini di giornata per i ragazzi sono di arrivare coi primi ai piedi dell'ultima salita e qua cercare un attacco. La corsa parte con la solita fuga, percorso vallonato che prima svalica sul passo della Bisca e poi su un GPM di terza categoria a Campi. La fuga prima dell'ultima salita viene riassorbita ed ai piedi di questa si presenta un gruppetto di una sessantina di corridori con dentro i nostri quattro alfieri Petrov, Hamilton, Serrano e Ignatiev, tutti nelle prime posizioni di un gruppo trainato dai Liquigas. Quando mancano 7 km alla vetta arriva l'attacco dei Tinkof quando il gruppo ha perso un'altra quindicina di elementi, Hamilton parte, a sua ruota Serrano che cerca di lanciare Petrov, ma all'attacco dell'americano risponde Di Luca che fa subito il vuoto. Finito il loro lavoro Hamilton e Serrano si rialzano, gli scatti dal gruppo si susseguono fino a creare una situazione stabile, Di Luca in fuga, a 1'05" al suo inseguimento Cunego, dietro questo a 1'27" dall'abruzzese Simoni e poi un quintetto a 1'53" formato da Schleck Mazzoleni, Contador, Carrara ed il nostro Petrov. Schleck e Mazzoleni tengono un ritmo alto ed il nostro russo a 2km dall'arrivo va in crisi di fame e perde la ruota di compagni di inseguimento. Di Luca taglierà primo il traguardo affiancato da un tifoso, tifoso che abbiamo già visto in diverse tappe, si tratta del Turk che segue questo giro sempre in prima linea Alle spalle del Killer si piazzerà Cunego a 1'10" Il nostro Petrov giungerà in vetta tredicesimo assiema a Contador ed Arroyo con un ritardo pesante, 4'24", non fosse andato in crisi forse sarebbe riuscito a stare con Schleck, quarto all'arrivo dietro a Simoni, che ha pagato 2'32". Serrano il secondo migliore dei nostri si piazzerà ventesimo di tappa a 5'46".
  10. Leggendo questo topic mi è venuto un dubbio, coi CYM precedenti se si scattava il valore di sforzo non contava, ora sa si scatta a 65 o a 99 cambia qualcosa?
  11. Diamo un'occhio alle classifiche, in generale Di Luca allunga sensibilmente su Cunego grazie all'abbuono, mentre guadagna quasi un minuto su tutti gli altri inseguitori. Petrov perderà anche oggi una posizione a vantaggio di Carrara che è arrivato fra i 21, ora il russo è 16° a 11'51", Serrano 23° a 14'39". La ciclamino parla sempre più Di Luca che guadagna ancora su Hushovd, fra i cinque si affaccia il vincitore di giornata Zanotti. Maglia verde invariata sempre sulle spalle di Riccò. La bianca parla ancora veronese, Cunego guadagna qualcosa Nella classifica a squadra la Liquigas si fa sotto alla Saunier, noi siamo sesti guadagnando qualche secondo grazie a Hondo nei 21.
  12. 9^ Tappa - Reggio Emilia - Lido di Camaiore Nona tappa per velocisti, si arriva a casa di Petacchi, oggi la Milran non lascerà andare fughe. I nostri leader (Petrov e Serrano)sono qua per riposarsi, mente Hondo cercherà di fare una volata decente. La corsa parte con tutti scatti e controscatti, è al 55km che parte però la fuga buona, una fuga dove Ignatiev è presente. Si formano tre gruppetti di fuggitivi, Ignatiev e nel terzo e quando la strada comincia a salire però recupera sui primi e sfila alcuni che si sono staccati, il gruppo dietro procede blando. Sul GPM transiteranno in sette in testa, Ignatiev fra questi, chilometri all'arrivo 102, vantaggio 6'. In discesa la fuga tira, quando mancano 80km il vantaggio è di 8', ma è in questo momento che il gruppo comincia a fare sul serio. Ai 36km dall'arrivo il vantaggio si è ridotto a 2'09", Ignatiev cerca di lasciare i compagni anche se l'arrivo è lontano. Ma la fuga del russo durerà solo 10km, il gruppo tirato dai Liquigas lo riprenderà ai meno 25km. Si arriva agli ultimi chilometri,Hondo ai meno 6km riesce a prendere la ruota di Petacchi, anche se fra loro cerca di infilarsi Eisel. Ai meno 2km Hondo pare riuscire a tenere la ruota del padrone di casa, anche se la posizione in gruppo non è delle migliori. La vittoria andrà a sorpresa a Zanotti dell'Unibet, secondo un sorprendente Di Luca, mattatore anche in volata, mette le sue ruote davanti a Hushovd Ma l'imprevisto è dietro l'angolo, la giornata ventosa ha fatto si che i primi 21 fossero dati allo stesso tempo, Hondo 21°, ed il resto del gruppo venisse segnalato a 47", il vanto ha fatto vittime illustri, da Mazzoleni a Simoni, da Piepoli a Schleck, senza parlare dei nostri Petrov e Serrano.
  13. Una domanda, ricordo che nel sei quando si faceva "proteggere" il capitano dai gregari vi era differenza se a proteggerlo era uno solo oppure due, mentre non c'era alcun vantaggio a farlo proteggere da tre invece che da due. Qualcuno mi sa dire se questa funzionalità è rimasta invariata?
  14. Quando rientriamo in albergo alla Reception mi consegnano una cartolina, arriva dal Brasile dove Pavel è a riposarsi, come abbia fatto il folletto russo a mandarla precisa all'albergo è un mistero. Poche parole dietro. "Faccio castelli di sabbia, ci vediamo sul Briancon. Pavel" Castelli di sabbia li chiama, la cartolina è esplicita.
  15. Di Luca si è perso sulla salita?
  16. Le classifiche non cambiano, la generale invariata con Di Luca. Anche la ciclamino sulle spalle del Killer La verde sempre al giovane della Saunier Riccò. Bianca a Cunego E la squadra più veloce sempre la Saunier
  17. 8^ Tappa - Barberino di Mugello - Fiorano Modenese Arriviamo all'ottava tappa che ci porta in emilia, dopo la prova discreta del giorno precedente che non ha però portato i frutti sperati, a livello di cronometro è stata un disastro, si parte per un'altra tappa che viene definita per vallonari dagli scommettitori, ma l'ultima salita è lontana dal traguardo. La gara procede con ritmo blando in gruppo mentre una fuga fa segnare più di 8' di vantaggio, dopo 70km un braccio si alza dal gruppo, una maglia Tinkoff, Serrano per la seconda volta fora. Non faticherà a rientrare lo spagnolo. Sulla salita che porta al GPM di Sestola c'è un attacco, a sorpresa parte Piepoli quando i chilometri all'arrivo sono ancora 60. Nessuno risponde all'attacco del trullo che lentamente comincia a riprendere i fuggitivi di giornata, Piepolo scollinerà con più di 1' di vantaggio. In discesa cerca di uscire Ignatiev dal gruppo, all'arrivo mancano 43km. Ignatiev riesce a raggiungere il trullo e assieme cercano di racciuffare i restanti fuggitivi di giornata, ma il gruppo dietro tira, sempre guidato dalla Liquigas, non si può permettere di regalare minuti a Piepoli. L'avventura finisce quando mancano 25km l'arrivo, poco più di 15km è durata l'azione di Ignatiev. Gli ultimi fuggitivi vengono ripresi ai meno 8km, e le squadra si preparano per la volata, Hondo è rimasto attardato sui colli pertanto la volata per noi la cercherà Serrano, il nostro prende la ruota di Mazzoleni ma l'astana lo stacca, al chilometro dall'arrivo Serrano è troppo, veramente troppo indietro. La volata verrà vinta da Sacchi, la Milran in questo giro sta puntando più su di lui che su Petacchi. Una tappa dove abbiamo riposato gli uomini, un trasferimento che non ha fatto danni in classifica, Serrano si piazzerà al 23° posto.
  18. Diamo un occhio come tappa alle classifiche, La generale vedrà sempre Di Luca in testa che guadagna qualche secondo, grazie agli abbuoni, a Cunego e 2'30" su Mazzoleni terzo, gli altri perderanno più di 3'00", pare che il giro dopo questa settimana sia ad appannaggio di Di Luca, Cunego pare l'unico che potrebbe fare qualcosa di buono. Petrov perderà una posizione, ora 15°, ad appannaggio di Rebellin che è riuscito a stare coi primi, il ritardo del russo è di 10'52", Serrano 23° a 13'40". La maglia ciclamino vede Di Luca incrementare il suo vantaggio, nettamente in testa, ora secondo è Cunego che passa Hushovd. Nella GPM resta in testa Riccò anche se Di Luca gli si avvicina, Ignatiev ancora quinto ben staccato. La maglia giovani parla sempre più veronese, Cunego in testa incrementa su Schleck. Nella classifica squadre ancora dominio Saunier, noi manteniamo il nostro sesto posto a 20'58" dai primi.
  19. 7^ Tappa - Spoleto - Scarperia (Autodromo del Mugello) Arriviamo così alla tappa più lunga di questo giro d'italia, 239km con uno strappo nel finale che potrebbe favorire i vallonari. Oggi se Petrov starà bene cercherà di attaccare affiancato da Serrano. La corsa parte con una fuga ripresa ai 70km dall'arrivo, il gruppo sempre tirato dai liquigas che fanno un'andatura alta. Si arriva così all'ascesa al valico Croce a Mori, e a 3km dalla vetta Petrov si sente bene, Serrano lavoro e porta fuori il russo dal gruppo. Ma questo non resta a guardare, Cunego, Di Luca, Rebellin e Piepoli sono i primi ad uscire per cercare l'inseguimento, quando Serrano e Petrov hanno le gambe dure e cominciano a salire del proprio passo però Di Luca Cunego e Rebellin salgono veloci staccando i due Tinkoff e Piepoli. Il terzetto di testa passa sul GPM con 57" di vantaggio sui tre inseguitori in giallo, i quali hanno 20" di vantaggio su altri tre fuoriusciti dal gruppo, Schleck Mazzoleni e Nocentini. In discesa si forma un gruppetto di sei inseguitori dietro ai primi, il distacco a 18km dall'arrivo dai primi è di 1'10" mentre il gruppo dietro è a circa 1'00". Di Luca Cunego e Rebellin guadagneranno negli ultimi chilometri e si giocheranno la vittoria di tappa a tre, tappa che sarà ancora ad appannaggio di Di Luca. Negli ultimi chilometri Nocentini e Mazzoleni faranno uno sprint che gli farà guadagnare sul resto degli inseguitori, i due arriveranno con un ritardo di 2'22" dalla testa, dietro gli altri quattro inseguitori saranno ripresi proprio sul traguardo dal gruppo quindi avranno lo stesso tempo, un ritardo di 2'57", alla fine Petrov sarà settimo e Serrano nono. Classifica di Tappa Un'altra tappa deludente, potevamo guadagnare qualcosa, la reazione degli uomini c'è stata ma il riaggancio del gruppo proprio sul traguardo fa si le forze spese siano state inutili, avremmo risparmiato il risultato sarebbe stato lo stesso. Il morale dei ragazzi si sta abbassando e dopo la prima settimana di corsa c'è poca fiducia in questa spedizione.
  20. Classifica di Tappa Cunego batte Di Luca in volata davanti a Mazzoleni che arriva comunque con lo stesso tempo, il gruppetto di sei inseguitori regolato da Simoni si piazzerà a 1'22", il gruppo Petrov arriverà a 2'27". Serrano si piazzerà 23° di tappa con un ritardo di 4'42", taglierà il traguardo assieme a Bettini e Caucchioli. Riccò pagherà il tentativo di fuga sul Terminillo arrivando 31° a 8'10". La generale parla ancora per Di Luca davanti ai due compagni di fuga Cunego e Mazzoleni, l'armata Saunier vede Piepoli quarto, Simorni quinto e Marchante ottavo, Riccò scenderà fino in 24^ posizione. Petrov guadagnerà quattro posizioni, ora è 14° a 7'35", Serrano, il secondo dei nostri, è 22° con un distacco di 10'23". La maglia ciclamino ancora sulle spalle di Di Luca che guadagna punti su Hushovd secondo, nessun Tinkoff nei primi dieci. La fuga di Riccò ha portato però al Saunier la maglia verde davanti a Di Luca, Ignatiev scende al quarto posto superato anche da Pereiro mentre Serrano è decimo con 20pt di distacco dal Leader. Damiano Cunego porterà la maglia bianca strappandola dalle spalle di Riccò, secondo un ottimo Andy Schleck, Riccò scenderà al quinto posto, nessun Tinkoff fra i dieci. L'armata Saunier resta comunque in testa alla classifica a squadre davanti alla Liquigas, i nostri mantengono il sesto posto anche se adesso il ritardo è di 20'58", a parte Petrov e Serrano per gli altri le classifiche sono tempi bui.
  21. Sul GPM i tre uomini all'inseguimento di Riccò vengono ripresi, Serrano riesce comunque a passare secondo, il vantaggio del cobra è ora di 1'35". Il gruppo è allungato ed in discesa si forma un gruppetto di 27 corridori fra i quali i nostri Petrov e Serrano, il lavoro dei gregari è finito ed ora sono gli uomini di classifica a fare il lavoro. Nel gruppo troviamo 3 Saunier (Simoni, Piepoli, Marchante) e ben quattro Liquigas (Di Luca, Pellizzotti e altri due gregari che ben presto si staccheranno), oltre a questi anche Cunego affiancato da un sempre verde Bruseghin. A 7km dal GPM di Forca di Cerro parte un Sanchez, Di Luca il più lesto a rispondere. Serrano dopo aver faticato molto sul Capistrello cerca di aiutare Petrov ad uscire dal gruppo, ma il russo inspiegabilmente si rialza, anzi, si mette a mangiare proprio nel momento decisivo. Cle : Evgueni che diamine stai facendo. Petrov : stavo andando in crisi di fame capo, non avrei potuto rispondere Mentre Serrano si stacca e lo sfiliamo con l'ammiraglia, non senza fargli complimenti più che meritati per il lavoro che ha fatto, davanti si forma un gruppetto di tre corridori, Di Luca, Cunego e Mazzoleni. Al loro inseguimento sei corridori a 48", Simoni, Piepoli, Schleck, Arroyo, Kashechkin e Bruseghin. Serrano è staccato ed è assieme a Bettini mentre nel terzo gruppetto in sette tentano la rimonta, fra questi Petrov assieme a Rebellin, Rujano, Parra, Contador, Marchante e Pellizotti staccati di 1'22" dalla testa. Il terzetto arriva alla volata rispretta e Cunego ottiene la sua prima vittoria in questo giro davanti a Di Luca. Il gruppetto di Petrov sarà regolato da Rebellin, dopo che il leader Pro Tour ed il nostro russo avevano cercato di allungare, Petrov a fine tappa sarà dodicesimo perdendo 2'27" dalla testa. Una tappa dopo si poteva fare di più ma si è comunque contenti che Petrov non abbia sofferto come a Montevergine, se non si fosse messo a mangiare nel momento cruciale probabile sarebbe arrivato col primo gruppetto di inseguitori assieme a Simoni e Piepoli, prestazione maiuscola ancora una volta di Serrano, non ce lo aspettavamo così vivo, ed una grande prova anche di Klimov che sul Terminillo non ha perso un metro anche quando il ritmo si è alzato.
  22. Petrov sta salendo di forma adesso, prima della tappa del terminillo aveva 91 (ad inizio giro era sotto gli 85) spero che con questo ritardo di forma all'inizio riesca a fare una buona terza settimana, il nostro obiettivo comunque resta una tappa, se arriva un posto nei 10 bene.... speriamo che Di Luca non regga fino alla fine.
  23. 6^ Tappa - Tivoli - Spoleto La tappa di oggi è descritta per vallonari, ma la presenza del Terminillo, seppur a metà, fa si che gli scalatori possano tentare un attacco da lontano, Petrov che non era risultato in forma a Montevergine sarà comunque il capitano, il compito di oggi è non perdere altri minuti da Di Luca e cercare di guadagnare qualche posizione. L'attaccante di giornata sarà Serrano che sul Forca Capistrello cercherà la fuga. La tappa procede con la solita fuga e si arriva ai piedi del Terminillo, la Liquigas continua a fare il ritmo davanti, ritmo non forsennato difatti perdiamo solo Aggiano ed Hondo. Quando mancano 11km alla vetta il primo attacco di giornata, Riccardo Riccò, la maglia bianca, ci tenta. Un'azione disperata mancando ancora 103km all'arrivo. Intanto Petrov sale senza spendere troppo affiancato da due ottimi Klimov ed Hamilton, nelle prime posizioni anche Ignatiev ed un Serrano sempre più sorprendente. Riccò farà suo il GPM. Alle sue spalle un terzetto formato da Pereiro Smydt e Velo con un distacco di 53", il gruppo scollinerà a 3'29" dal cobra. Velo probabilmente ha chiesto troppo e sulla prima rampa del Capistrello viene ripreso dal gruppo, e come da piani ai meno 5.5km dal GPM Serrano cerca l'affondo, nessuno cerca il controscatto, in testa al gruppo sempre i Liquigas mentre Petrov resta affiancato da due instancabili Hamilton e Klimov, il corridore russo(Klimov) oggi sta superando le aspettative. Serrano con la sua azione riesce a riprendere Szmyd e Pereiro, ma il vantaggio sul gruppo è esiguo solo 23", mentre il ritardo da Riccò, che oggi pare scatenato, è ancora di 1'28".
  24. La Classifica generale non cambia sempre con Di Luca in testa. La ciclamino sulle spalle dell'abruzzese con Hushovd che sale in seconda piazza. Anche la verde non cambia padrone, Ignatiev sempre secondo. Bianca sempre sulle spalle di Riccò. E anche la classifica squadra invariata, Saunier davanti a Liquigas e noi sesti.
  25. Lo scatto del corridore americano lo porta a passare primo sul GPM con un vantaggio di 1'02" sul gruppo che ha ripreso i suoi compagni di fuga, mancano 25km al traguardo e l'americano si butta in discesa. Ma anche Hamilton verrà presto ripreso, oggi la fanno da padrone i velocisti ed Hondo cerca di portarsi in testa al gruppo, quando mancano 9km allo sprint il corridore tedesco prende la ruota di Bennati Ma è la ruota sbagliata, ai 2.5km si trova lontano dalla testa, il Lampre sta facendo da tappa per aiutare Napolitano e Hondo fa fatica a risalire. Davanti il solito Hushovd va a vincere, due volate e due vittorie del norvegere, un buon secondo posto per Napolitano. Hondo arriverà 18° dietro a Bennati, alla sua ruota Ignatiev 19°
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