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CleCorda

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  1. A fine corsa Serrano viene fermato dalla De Stefano della Rai, le sue gesta non sono passate inosservate. De Stefano : siamo qua con Serrano, in questo mese hai fatto cinque corse, ne hai vinte quattro e hai fatto un terzo posto, come ti senti. Serrano : Me brus.... bhe non posso che essere contento, ma sono corse minori, non sto dicendo che i miei avversari siamo dei bidoni ma pochi di quelli che han partecipato possono essere definiti campioni D : E tu ti senti pronto per lottare coi vari Bettini.. Rebellin.. Di Luca.. Valverde... Simoni? S : Diciamo che a 28 anni li ho già incontrati ma è sempre andata male, spero che questo sia l'anno buono. D: La tua squadra è iscritta al prossimo Giro d'Italia, tu ci sarai? e se si punterai alla vittoria? S: Si dovrei esserci ma aiuterò i miei compagni, tre settimane a grandi livelli non sono in grado di tenerle D: Obiettivi di questa stagione? S: bhe questo mese ho vinto in spagna 2 volte, in germania ed in francia farò ancora la coppa d'ora sperando di vincere anche in italia, spero di aiutare i miei compagni al giro ma il sogno è un piazzamento al San Sebastiano D: un'ultima domanda, a chi dedichi la vittori? S: senza dubbio alla nonna di Brutt (un cenno verso il russo ad invitarlo davanti alle telecamere) Brutt : grazie Ricardo, Nonna sarà contenta, ora scusa un attimo ma vorrei dire una cosa (Pavel strappa il microfono alla De Stefano) Brutt : volevo mandare un messaggio a tutti i francesi, a coloro che ci fino a ieri ci consideravano una squadra, bhe non prendetevela troppo se abbiamo vinto in casa vostro (e Pavel apre il giubbetto mostrando la maglia alle telecamere) D: bhe, sempre pittoresco Brutt, passo la linea
  2. Paris - Vimoutiers Arriviamo in terra di Francia, il dente per la questione Brutt è ancora avvelenato e l'ultima corsa svolta in questa nazione è stata un fallimento, oggi però non si tratta di una corsa piana ma vallonata, Serrano in forma stupenda cercherà il colpaccio. Roster Serrano : Ormai le presentazioni non servono Marzoli : ancora in cerca della forma migliore, sarà di appoggio allo spagnolo. Rovny : oggi torna in veste di gregario Commesso : gregario Serov : gregario Chernetskiv : gregario Serrano si muoverà negli ultimi chilometri ma dovrà stare attendo a non farsi prendere in contropiede. La corsa parte, guardo Pavel Cle : senti un po, anche oggi gli hai dato la roba della nonna? Brutt : certo Capo, bisogna battere il ferro finchè è caldo Cle : ma non gli farà male? Brutt : no, basta che non si avvicini a dei fiammiferi... ma tanto Ricardo non fuma. Parte una fuga che lasciamo andare, non ci sono uomini pericolosi, a 80km dall'arrivo Monford della Cofidis parte, Ruggero mi avverte che vuole testare la gamba e lo insegue. Ruggero non riuscirà a tenere il ritmo dei primi e resterà in un limbo un minuto dietro questi ed un minuto avanti al gruppo. a 46km cerca l'affondo De Walle, colui che con Wesemann aveva fregato Serrano, lo spagnolo non vuole ricascarci e aiutato da Commesso esce dal gruppo. Lo scatto di Serrano però non è devastante come al solito, forse una giornata no per lo spagnolo, difatti Commesso non si lascia sfilare, o meglio Serrano non riesce a lasciarlo, i due riprendono Marzolo e formano un gruppetto, con loro anche Dessel, Dean e Rodriguez Oliver, più avanti il vecchio Brochard, 39 anni, all'inseguimento dei primi pare vada troppo forte. Cle : Ricardo come ti senti Serrano : me brusa il cul anche oggi Ombres... Buono o cattivo segno? Intanto la fuga procede col gruppo che incalza dietro a 30" e tre uomini davanti a 28", Marzoli non regge il ritmo e si stacca mentre Commesso si mette a tirare per tenere alta l'andatura, siamo a 30km dall'arrivo. Si arriva così alla penultima salita, pendenze ampiamente sopra il 10%, Serrano cerca di staccarsi e riesce a lasciare i compagni di fuga, raggiunge i fuggitive e li passa cercando di involarsi, in cima alla salita il suo vantaggio sul gruppo è di 29" e mancano 25km all'arrivo, ma proprio sulla cima viene raggiunto e superato dall'Agritubel Martinez, in pochi metri prende 15" di svantaggio. 10km ed una discesa servono a Serrano per riprendere la ruota del primo ma a 15km dall'arrivo avviene il riaggancio, io mi metto fuori dal finestrino e comincio ad incitare il nostro spagnolo. Si arriva all'ultima salita e i due uomini di testa vengono ripresi da Brochard e Dessel, due francesi che sulle strade di casa venderanno cara la pelle, intanto il gruppo comincia un effetto elestico, perde e guadagna senza criterio, all'imbocco della salita il vantaggio è solo di 26", e mancano ancora 12km all'arrivo. Serrano non pare domo quest'oggi, e comincia a tenere un ritmo indiavolato ma i compagni di fuga paiono non perdere un metro. Ma a 9k dall'arrivo quando la pendenza si fa interessante sopra al 14% che Serrano mostra di che pasta e fatta guadagnando metro su metro, secondo su secondo. Scollinerà con 15" di vantaggio e poco più di 8km dall'arrivo, in discesa non perderà un secondo e sul traguardo nuovamente solo il nostro spagnolo si presenterà. POKER, quattro vittorie in 10 giorni, non si può che inchinarsi davanti a questo ciclista. Classifica Finale
  3. Gp Primavera Giungiamo alla mattina del GP Primavera, conosciuto anche come Klasika Amorebieta, la mattina a colazione Serrano non si va vivo, con mezz'ora di ritardo si presenta imprecando contro Pavel, il rimedio della Nonna lo ha fatto stare tutta la mattina in bagno. Serrano comunque davanti al publico di casa vuole correre lo stesso nonostante non si senta tanto bene. Roster: Serrano : Leader indiscusso della gara dopo le due vittorie ed il terzo posto nelle ultime tre corse a cui ha partecipato. Marzoli : qua per farsi la gamba in vista del circuito del Trentino. Rovny : il giovane russo a cui anche oggi viene chiesta una prestazione maiuscola. Commesso : gregario Serov : gregario Mindlin : gregario La corsa parte, dopo pochi chilometri mi contatta Rovny Rovny : Capo io vado in testa al gruppo Cle : ma che fai Ivan, così prendi aria e basta Rovny : io dietro a Ricardo non ci sto, sto prendendo altra aria e non è delle più profumate Mi volto a guardare Brutt seduto sul sedile posteriore dell'ammiraglia Brutt : bhe ci sono effetti collaterali Parte una fuga dove nessuno risponde, ci sono sei salite tutte alla fine della corsa, si è deciso che se ci saranno scatti sulle prime due risponderà Rovny, sulle seconde due Marzoli mentre sulle ultime sarà Serrano, se ce la farà, a dover rispondere. Si fanno le prime quattro salite rincorrendo i fuggitivi e ai piedi della penultima, a 20 km dall'arrivo, avviene un attacco di Trentin della Sunier, dietro di lui Barbosa e Vicioso, memore della beffa avuta nella corsa precedente è Serrano a rispondere, Marzoli lo aiuta ad uscire dal gruppo e lo spagnolo si lancia all'inseguimento. Cle : Ricardo come ti senti Serrano : me brusa il cul, quando arrivo lo sistemo io Pavel Brutt : Ricardo vai tranquillo, fidati di me a metà della penultima salita Trentin è in testa solitario con 17" di vantaggio sul terzetto Serrano, Barbosa, Vizioso i quali hanno 15" sul gruppo. Si scollina e in discesa Serrano guadagna un po forze, all'inizio dell'ultima salita i chilometri al traguardo sono 7, Serrano lascia i due compagni di fuga e si lancia all'inseguimento dell'italiano. Il riaggancio avviene a 4 km dall'arrivo, qua Serrano però non molla e cerca di staccare l'uomo Saunier, il vantaggio sui due inseguitore è ora di 54". I due scollinano insieme ma in discesa Serrano forza ancora per scrollarsi di dosso la maglia gialla di Trentin, lo seguiamo con l'ammiraglia e passo gli ultimi 3 chilometri quasi totalmente fuori dal finestrino. Guadagna il nostro spagnolo e arriva in solitaria sul traguardo dove a braccia alzate più festeggiare. Trentin arriva dopo 13", anche se i cronometristi annulleranno il distacco, poco importa, il gruppo arriverà dopo più di un minuto. Terza vittoria in quattro corse disputate nel mese di Aprile, un Serrano in forma perfetta. Classifica Finale
  4. Appena finita la corsa ci trasferiamo subito in Spagna, il giorno successivo si dovrà già essere sui pedali per il GP Primavera, si arriva in albergo, Pavel ci segue sempre e quella sera si siede vicino a Serrano. Brutt : Ricardo so io come farti vincere domani. Serrano : Pavel quei metodi funzionano solo con te. Brutt : ma che ai capito, mica divido le mie conquiste, metti sta cosa nel cibo. Serrano : Ma sei matto? non pensi all'antidoping? Brutt : fidati di me... vecchio rimedio russo, tutta cosa naturale. Serrano : va bhe dai, passa qua. Alla fine Serrano ha un piatto dal colore atipico, potrebbe sembrare Ketchup, ma si tratta dell'intruglio di Nonna Brutt.
  5. GP van Drenthe Si arriva al giorno del GP di van Drenthe, circuito di 40km da eseguire per 5 volte, un colle a metà circuito e due strappi, l'ultimo sul traguardo con la linea piazzata al 10% di pendenza. Roster : Serrano : capitano indiscusso della squadra in questo periodo, ha detto che vuole attaccare all'inizio dell'ultimo giro. Rovny : dopo la convincente prova in francia ora è qua per cercare di mettersi in mostra. Commesso : gregario di lusso. Klimov : gregario. Serov : gregario. Mindlin : gregario. Gli ordini sono di portare Serrano all'ultimo giro, Rovny sarà l'incaricato da lontano. Parte la corsa fra scatti e controscatti, Rovny sempre attivo, all'ennesimo scatto fallito, a 65km dal traguardo, il 19enne perde la pazienza e scatta cercando di andarsene da solo. Il giovane russo riesce a guadagnare circa 15" sul gruppo e pare non voler mollare. Intanto dietro il gruppo continua a rimanere compatto con i nostri gregari che scortano Serrano, a 45km dall'arrivo, su uno degli strappetti prima del traguardo, partano due fra i favoriti, Serrano convinto della sua tattica non risponde, De Walle e Wesemann raggiungono Rovny e avanzano. Dopo questo tentativo altri corridori escono dal gruppo, a 30 km dall'arrivo Serrano scatta cercando di uscire dal gruppo. A 20 km dall'arrivo si forma un quartetto all'inseguimento del duo di testa: Serrano, Rovny, Niemiec e Solari, il vantaggio sul gruppo è superiore al minuto e mancano ancora 3 strappetti. Serrano cerca di forzare ma l'unico che riesce a staccare è Rovny, che ha speso tanto, davanti i due paiono imprendibili ed il leader Continental, Wesemann, passa braccia alzate sul traguardo dopo aver perso il compagno di fuga nell'ultimo chilometro. De Walle arriverà secondo e dietro in tre si giocano un posto sul podio, all'ultimo chilometri ancora appaiati, il piacentino del Team LPR Solari però dovrà cedere e saranno il polacco della Miche ed il nostro Serrano a giocarsi il podio, sprint fino all'ultimo metro son Serrano che riesce a mettere la sua ruota davanti a Niemiec Forse troppa presunzione e sicurezza per lo spagnolo oggi, un terzo posto che sa comunque di sconfitta, nota posita il sesto posto di Rovny che a 19 anni ha dimostrato di poter essere il futuro della Tinkoff. Classifica Finale
  6. Quelli ho in squadra, e se non porto Hondo le volate me le posso anche scordara
  7. ciao a tutti, uno dei miei corridori della tinkoff è in testa alla classifica Continental, nella cartella della squadra delle maglie (CM_Textures\cycliste\team\tcs) è presente il file della maglia continental personalizzato che si chiama tcs_continental.tga, solo che quando corrono il mio corridore usa la maglia di default, come mai? Ho guardato per curiosità nelle cartelle delle altre squadra, ho notato che nella cartella della Chocolate Jaques il file si chima jac_maillot_continental.tga (anche se è presente anche il file jac_continental.tga) non ho ancora provato (avuto tempo) ad aggiungere maillot al nome del file della tinkoff, potrebbe essere questo il problema?
  8. Koln Rundfahrt Terzo giorno consecutivo di corse, dopo spagna e francia ci trasferiamo in Germania, dopo aver riposato in Francia Serrano torna sulla strada come capitano a Colonia, classica con molti sali scendi ma senza importanti salite e finale piatto. Il Roster: Serrano : dopo la vittoria in Spagna torna come capitano in questa corsa tedesca, il corridore ha rifiutato il ritiro pre-giro per voler sfruttare la forma, al giro si accontenterà di fare gregariato. Trussov : essendo gli ultimi chilometri in pianura lo portiamo come velocista, cercheremo di portarlo indenne al traguardo in caso di arrivo in gruppo. Kiryienka : ha libertà di agire, le fughe di inizio tappa sono le sue. Mindlin : gregario Serov : gregario Chernetskiy : gregario Cle : ragazzi gli ultimi strappi sono lontani dal traguardo, a circa 50 km, troppi per sperare di arrivare, Alexander e Ilya state vicini a Nikoali, e portatelo aventi in caso di volata, Vasil le fughe sono le tue, tu Ricardo attendi gli attacchi negli ultimi 60 km I ragazzi sono motivati e Serrano e ancora bello caricato dalla vittoria di due giorni prima. La corsa parte fra scatti e controscatti ai quali Kiryienka risponde, sfiga vuole che l'unica volta che non risponde mentre rifiata la fuga parte. Quando i fuggitivi hanno già 2' di vantaggio il nostro bielorusso decide di andare a prenderli da solo e lascia il gruppo, siamo a 145km dall'arrivo. Davanti si forma un drappello di una decina di corridori a circa 50 km dall'arrivo comincia a frazionarsi, Vasil paga lo sforzo compiuto per rientrare. Altri scatti avvengono ma Serrano sta ancora a bada nonostante lo inviti a partire, mi sento sempre rispondere "non è ancora il momento". Quando a 28km dall'arrivo parte il CSC Kolobnev, Serrano lo segue. I fuggitivi vengono ripresi man mano e si crea una gran confusione in testa, chi perde, chi attende, chi scatta, non si riesce a capire chi sia fresco e chi invece tenti la carta della disperazione. Serrano resta in attesa e quando vede un attacco del vecchio Geurini a 21km dall'arrivo risponde. Riesce ad andarsene un drappello di sette corridori, se dovesse arrivare assieme al traguardo sulla carta il favorito è il belga Sijmens, la fuga avanza e non perde nulla dagli inseguitori. Ai meno 10 Serrano decide di smettere di tirare e si mette a ruota del belga, questo però non pare intenzionato a fare volata e quando mancano 6km tenta un allungo, prenderà un massimo di 8" sul gruppetto Serrano. Ma ai meno 3 il gruppo di fuggitivi si ricompatta, saranno in 7 a giocarsi la vittoria finale, si arriva all'ultimo chilometro, ultima curva ed il belga è davanti con Serrano dietro, dalle retrovie intento sta recuperando Wesemann Ultimo chilometro al cardio palma con Serrano che esce di scia e cerca di non farsi rimontare dal tedesco della Wiesenhof, il corridore spagnolo sembra in palla oggi e alla fine sul traguardo un pugno si alza al cielo. Un vittoria netta per lo spagnolo, secondo successo in tre giorni, Wesemann sarà secondo alle sue spalle il belga. Classifica Finale
  9. GP de Rennes Il giorno dopo la bella vittoria di Serrano ci trasferiamo in tutta fretta in Francia per il GP di Rennes, una corsa di soli 132km totalmente pianeggiante, circuito cittadino fra le vie di Rennes. Il roster: Ignatiev : sarà il capitano, colui che cercherà delle fughe che possano arrivare al traguardo. Trussov : in caso di arrivo in volata toccherà a lui provarci. Commesso : anche lui cercherà delle fughe. Rovny : gregario. Serov : gregario. Chernetskiy : gregario. La corsa batte fra scatti e controscatti, i nostri non si fanno perdere un'occasione e con Ignatiev e Commesso rispondono ogni volta, ma il gruppo non lascia fare. La fuga buona parte quando mancano 62km all'arrivo, in questa a sorpresa si infila Rovny, il 19enne russo, allertato perchè Ignatiev e Commesso dovevano rifiatare. La fuga comprende sette corridori e raggiunge un vantaggio massimo di 3', per poi cominciare a calare, quando mancano 8km e si hanno solo 30" sul gruppo Rovny decide di provarci e di lasciarsi dietro i compagni di fuga. Ma ai -2 dall'arrivo la volata del gruppo lo avvolge come un fiume in piena, e fra l'altro il treno della Tinkoff e rimasto dietro e non riesce a risalire. Alla fine la corsa se la aggiudicherà Paride Grillo, ormai abbiamo la certezza che senza Hondo o Marzoli non possiamo fare nulla in volata, Trussov non pare essere al loro livello. Corsa deludente dove il meglio piazzato è rovny 34°, quello che brucia maggiormente è che sia avvenuta in terra di Francia. Classifica finale:
  10. GP del Navarra Arriviamo così alla prima corsa di Aprile, la squadra freme per l'avvicinarsi del Giro d'Italia, tutti i corridori vogliono tentare di mettersi in mostra. Per questa corsa portiamo come ormai d'abitudine 2 capitani, cosìchè se uno dovesse essere in giorna no non buttiamo via una giornata. Il roster Serrano : lo spagnolo corre sulle strade di casa, qua come principale Leader. Ignatiev : il secondo capitano, pronto ad aiutare lo spagnolo oppure a prendersi sulle spalle la squadra. Kiryienka : il bielorusso ha l'ordine di entrare nelle fughe, nelle corse di un giorno ogni fuga può essere quella buona. Trussov : oggi in veste di gregario. Commesso : gregario. Rovny : gregario in cerca di esperienza. Saliamo in ammiraglia dopo aver distribuito i ruoli, i ragazzi li accettano serenamente. I corridori non fanno tempo a scaldarsi che dopo 8km parte subito una fuga, il nostro bielorusso non si fa pregare e risponde. La fuga prende piede, sono quattro i corridori che allungano, il vantaggio toccherrà quota 9' prima di cominciare a scendere, da far presente che Frohlinger non ha aiutato per un metro, il corridore della Gerolstiner è stato a ruota tutto il tempo. Dopo 140km di fuga il gruppo, a 46 dall'arrivo, è a circa due minuti Cle : Vasil, non arrivate, fatti riassorbire che bisogna aiutare Ricardo Kiryienka : Capo sto bene io provo ad andare da solo Cle : no non farlo, lascia perdere, bisogna aiutare Serrano. Ma il bielorusso fa di testa sua e lascia i compagni di fuga. Guadagna più di un minuto da questi e si presenta ai piedi della salita più ripida da solo, riesci a farsela ma la sua fuga dura solo 12km, in discesa viene ripreso ed insultato. Il bielorusso non ne ha per aiutare e si lascia sfilare, anche Trussov e Commesso sono staccati, dopo aver lavorato per tutta la corsa al fianco di Serrano, mentre il giovane Rovny è al gancio. Cle : Ricardo come stai Serrano : noi bien Ombres, fai andare Mik Cle : Mik tu stai bene? Ignatiev : no no ho quasi finito le forze Cle : ragazzi che facciamo allora? ci lasciamo staccare? Ignatiev : provo a scortare Ricardo per quel che posso E così avviene, Ignatiev con umiltà, mentre perdiamo anche Rovny, lavora da gregario tenendo Serrano in testa al gruppo all'inizio della salita senza farlo faticare, e quando a 24km dall'arrivo parte Cobo Acebo il nostro ne ha per rispondere. Con Serrano rispondono altri 4 corridori, Bernabeu, Lopez Garcia, Mancebo e Perez Rodriguez, i quali sorpassano Cobo e si forma un quintetto al comando dove il nostro Serrano non si esime dall'aiutare. Il quintetto scavalla unito con pochi secondo sul Saunier, salita compatti e sull'ultimo piano in leggera salita in parecchi provano a staccarsi, il nostro Serrano resta seduto e andando del suo passo non perde un metro, ma questi continui scatti fanno si che Cobo Aceba rientri. Pochi chilometri al traguardo, ultimo tratto in discesa, a 1 km dall'arrivo la pendenza in discesa è superiore al 5%, qua parte la volata. La speranza è che non ci sia la beffa di una vittoria di Cobo, fatto rientrare perchè gli uomini in fuga con Serrano sono dei pirla, il nostro parte davanti a tutti con Lopez Garcia a ruota, il Caisse Epargne pare messo meglio, 500, 400, 300.... il traguardo sempre più vicino, un corridore con più di una bicletta di vantaggio passa braccia al cielo sul traguardo. Una vittoria attesa, quasi un mese che non arrivava in casa Tinkoff, la prima vittoria stagionale per lo spagnolo che porta morale ed euforia alla squadra. A fine tappa il buon Pavel, che era voluto rimanere in albergo a dare... una mano alle donne delle pulizie, a detta sua, ci farà trovare al nostro arrivo una caraffa di sangria... gentilmente offerta dalla donna delle pulizie, sempre a detta sua. Da notare come in questa corsa spagnola nei primi 10 posti figurano 9 spagnoli, solo Moletta fa da mosca bianca.
  11. Anche Marzo finisce, arrivano le comunicazioni dei primi, tutti si aspettano Rebellin, che ha fatto sfraceli alla Tirreno-Adriatica, ma viene primiato il vincitore della Milano-San Remo Paolo Bettini, un campione nessuno lo mette in dubbio ma forse Rebellin ha fatto vedere cose più belle. Coi ragazzi facciamo una riunione per organizzare questo periodo di avvicinamento al Giro, il calendario prefissato dalla squadra viene stravolto da me e dal Pero, ci rifiutiamo di andare al Tour de Panne, quella tappa in pavè ci farebbe saltare tutti, e anche il giro della Georgia viene annullato, il Pero non si può muovere da casa ed io l'aereo non lo voglio prendere, per quest'ultima decisione rinunciamo anche a soldi offerti dall'organizzazione per la presenza di Hamilton, anche il corridore americano è scontento, voleva volare in patria. Il mese lo passeremo fra corse di un giorno e col Circuito del Trentino a fine mese, dove gli organizzatori ci han chiesto la presenza di Marzoli, Ruggero non pare essere contento della decisione ma alla fine l'accetta di buon grado. Ora bisogna scegliere i capitani per il giro, questo mese sarà la loro preparazione, quasi tutta la squadra si offre ma dobbiamo fare delle scelte. Cle : ragazzi so che è una corsa importante, la più importante che faremo quest'anno, ma solo in nove andranno e non potranno essere tutti titolari. Pavel ha lo stop forzato e probabile lo manderemo una decina di giorni in Brasile a riposarsi. Brutt : sono contento capo, prometto che farò il bravo ragazzo. Cle : ...... Pavel non dire fesserie. Cle : Danilo verrà come velocista, il capitano della formazione sarà Evgueni, a questo dopo aver discusso con Giancarlo affiancheremo altri tre corridori che, in caso non riuscisse ad emergere, dovranno tentare di far bene, Ignatiev, Serrano e Hamilton. Marzoli : capo ed io? ci tenevo a correre sulle strade di casa. Cle : Ruggero tu sei quello che finora ha corso più di tutti, preferiamo che ti riposi e fai bene nelle gare appena prima e appena dopo il giro. Marzoli non l'ha presa bene, ma a volte vanno prese delle decisioni. cle : Inoltre questi cinque il 10 di questo mese partiranno assieme a me per Granada, in Spagna per uno stage di 10 giorni, in quel periodo se ci saranno corse sarà Giancarlo a seguirvi dall'ammiraglia. Cle : ci sono domande? Commesso : e gli altri? bisogna essere in nove al giro, chi andrà? Cle : gli altri verranno scelti pochi giorni prima, chi starà meglio andrà a fare da gregario a quelli che ho già citato, ed ora ad allenarsi, il 7 ci attende il GP di Navarra.
  12. Alla fine la coppa la porta a casa Mazzoleni, per noi un deludente 6° posto con Serrano. La classifica a punti se la aggiudica anche questa Mazzoleni, secondo Lorenzetto, Serrano il nostro migliore è sesto. Ancora il cannibale Mazzoleni sul podio, anche la scalatori è sua, qua troviamo nuovamente Serrano stavolta settimo. Vincenzino Nibali porta a casa la maglia blu, nessuno dei nostri nei 10. Mentre la classifica a squadra se la aggiudica l'acqua e sapone di un buon Garzelli, noi anche qua non troviamo posto nei 10.
  13. 5° Tappa - Coppa Ciclistia Internazionale Arriviamo all'ultima tappa di questa corsa cara allo sponsor dove non abbiamo raggiunto l'obiettivo, e dove non riusciremo a raggiungerlo essendo per velocisti. Prima della partenza mi chiama il Pero, avvertendomi che è arrivata una mail che attendavamo da tempo. un mese e mezzo scarso per preparanci abbiamo davanti. Intanto coi ragazzi il discorso è chiaro, Serrano non riuscirà ad andare in fuga, l'unica possibilità è una fuga bidone con Ignatiev che se guadagna 4' riesce a piazzarsi sul podio. Dopo 10 km dall'inizio parte proprio una fuga, Ignatiev risponde agli scatti e si infila. il vantaggio massimo arriva a toccare i 12', addirittura virtuale leader, ma il gruppo naturalmente non ci sta e si mette a tirare, dopo 120km di fuga a 35 dal traguardo il vantaggio è attorno al minuto e mezzo, Ignatiev non ci sta e cerca di lasciare i suoi compagni di fuga incitato dall'ammiraglia. Purtroppo il suo tentativo dura solo 20km, a 15 dall'arrivo il russo viene ripreso. In ammiraglia con Pavel intanto studiamo come fare il treno, visto che Ignatiev è stanco sarà Commesso a fare la locomotiva, Serrano il secondo vagone in cerca magari di un colpo di mano a pilotare Trussov, il nostro velocista. Ai meno tre il nostro treno è in testa e Commesso parte a tutta, ma anche lavorando bene uscendo di scia ai momenti giusti i nostri non hanno nulla da spartire con gli altri e si piazzano male. La vittoria sul filo di lama la prende Lorenzetto davanti a Corioni, per i nostri un deludente 17° posto di Serrano, Trussov 18° non riesce manco a superare lo spagnolo. Classifica di tappa
  14. Ottimo Pellizotti, vai alla grande
  15. 4°Tappa - Coppa Ciclistica Internazionale Si arriva alla quarta tappa dove dobbiamo giocarci il tutto per tutto, raggiungere il podio in generale è impresa ardua ma c'è da tentarci. L'arrivo è in salita, una lunga salita preceduta da un'altro strappetto, punteremo tutto sullo spagnolo Serrano. Un drappello di uomini parte in fuga ma il gruppo lascia fare, si arriva così al penultimo strappo, qua cerca di andarsene Di Luca, il nostro Serrano parte all'inseguimento. Sulla vetta il gruppetto di Di Luca passa per primo, a 23" Serrano in solitaria e 20" il gruppo Serrano : Capo sono solo, mi faccio riassorbire Cle : no che poi non riesci a scattare, tieni duro e vai avanti col tuo passo Lo spagnolo prosegue e anche nella breve discesa mantiene il vantaggio inalterato. All'inizio dell'ultima ascesa dal gruppo partono gli uomini di Classifica, Eddy Mazzoleni in gran forma passa Serrano al doppio della velocità solo Garzelli riuscirà a tenere il ritmo dell'uomo dell'Astana. Serrano sale col suo passo sforzando, il gruppo dietro non pare riuscire a prenderlo, il corridore spagnolo raggiunge e supera il gruppetto Di Luca e alla sua ruota si attacca solo Figueras. Intanto davanti Mazzoleni con Garzelli arrivano al traguardo, l'astana non concede nulla ed il bergamasco va a vincere. Il terzo posto se lo giocano Serrano e Figueras a circa un 1' dai primi, lo spagnolo ha speso tanto e nulla può, quarto posto per lui, il gruppo arriverà frazionato dopo un'altro minuto. Attendiamo i cronometristi, con un po di fortuna forse... ed invece la delusione, solo sesto posto in generale per lo spagnolo, la terza piazza a soli 16". Classifica di Tappa e domani ultima tappa per velocisti, solo vincendola Serrano potrebbe farcela, ipotesi miracolosa direi.
  16. 3° Tappa - Coppa Ciclistica Internazionale La mattina della terza tappa mi reco a colazione, metto sul tavolo davanti ai ragazzi l'altimetria della tappa. Cle : oggi dobbiamo cercare di fare qualcosa, la tappa è lunga, 200km, le salite vere sono troppo distanti dall'arrivo, pertanto Mikhail e Ricardo oggi attaccherete qua (indicando un punto a 13km dall'arrivo) i due si guardano e poi guardano me Serrano : ma capo ci fa attaccare in pianura? Cle : guardate bene c'è un piccolo strappo Ignatiev : si così piccolo che sembra una cagata di mosca Cle : vi volete fidare o no? per tutta la tappa starete riparati dai compagni e lì partirete. I ragazzi non sembrano tanto convinti ma arriva l'ora della partenza, va via una fuga che viene ripresa prima dell'arrivo, arriviamo così ai fatidici meno 13, dall'ammiraglia l'ordine di provarci. Commesso si carica sulle spalle il peso di portare fuori dal gruppo Ignatiev e Serrano, un gran lavoro quello dell'italiano che poi tornerà in gruppo. Alla folle azione dei due Tinkoff riescono a rispondere con successo solo in due, Aug e Zanini, sulla breve discesa che porta al traguardo a 4 km dall'arrivo il vantaggio è di soli 20". Il distacco alla fine probabile sarà annullato ma i nostri hanno la possibilità di anticipare la volata, e così è, peccato che contro il campione estone c'è poco da fare. Anche Zanini sopravanza i nostri, Ignatiev sarà terzo e Serrano quarto a fine tappa, ed in classifica generale siamo ancora indietro. Classifica di Tappa
  17. 2° Tappa - Coppa Ciclistica Internazionale Si arriva alla seconda tappa con già dei secondi da guadagnare, abbiamo una squadra che potrebbe far bene anche se non siamo citati fra i favoriti, gli ordini sono di partire in maniera moderata e poi di dare tutto verso la fine della tappa. Una cronosquadra di 14km con i predictor favoriti assieme ai T-Mobile e ai Saunier I T-Mobile sono i primi a concludere la prova piazzandosi momentaneamente primi. Dopo è il turno dei Predictor che alla fine fanno registrare il miglior tempo davanti ai T-Mobile per 8" Gli ultimi favoriti a partire sono i Saunier, alla fine saranno secondi in generale a 4" dalla squadra belga. E' il nostro turno, sulle spalle di Ignatiev e Kiryienka c'è il peso maggiore, ma già all'intermedio siamo indietro, i ragazzi cominciano a spingere a tutta. Alla fine non ci sarà nulla da fare, deludente prestazione squadra a 45" dai primi 18° posizione, arrivare nei primi tre in generale sarà un'impresa ardua. Classifica di tappa
  18. 1° Tappa - Coppa Ciclistica Internazionale Dopo la squalifica di Pavel siamo di nuovo in strada, il mondo non si ferma ad aspettarci. Arriviamo così alla Coppa Ciclistica Internazionale, corsa cara allo sponsor e nella quale dovremo tentare di arrivare sul podio finale della competizione, abbiamo messo a riposo alcuni uomini e la nostra punta per questa corsa sarà Serrano supportato da Ignatiev. Il Roster: Serrano : sarà il corridore sul quale punteremo per fare classifica. Ignatiev : pronto a fare la sua porca figura in qualche tappa e pedina importante per la cronosquadre che ci attende. Trussov : in caso di arrivi in volata sarà sua la responsabilità di non sfigurare. Commesso : uomo di grinta prezioso sia per tirare le volate che per aiutare i leader. Kiryienka : ancora posto da gregario per il bielorusso, da lui si aspetta un apporto nella cronosquadre. Mindlin : Gregario Rovny : Gregario la prima tappa di 166 km presenta uno strappo a 20 km dall'arrivo con GPM ai meno 13, un trampolino di lancio, già dalla prima tappa si prevede battaglia. La corsa parte con la solita fuga che prima dell'inizio della salita viene ripresa, è proprio su questa salita che comincia la vera corsa. Ai 20 km dall'arrivo il primo attacco, siamo a 7km dal GPM, Ignatiev e Serrano rispondono e cercano di portare via la piccola fuga. Dopo neanche un chilometro arriva la risposta di Eddy Mazzoleni che si stacca dal gruppo raggiunge i fuggitivi e come una moto di supera, dall'ammiraglia invito i miei a seguirlo ma non ne hanno oggi. Solo in tre riescono a tenere il ritmo dell'uomo dell'astana, Garzelli, Mazzanti e Di Luca, ma anche loro prima della vetta dovranno cedere, intanto a 1,5km dalla vetta i nostri hanno solo 20" sul gruppo che insegue e perdono più di 30" da Mazzoleni. Il corridore italiano andrà a vincere in solitaria a braccia alzate sul traguardo di Riccione. Prima dell'arrivo il gruppo riesce a riassorbire Ignatiev Serrano ed i loro compagni di fuga, solo i tre inseguitori di Mazzoleni mantengono un po di vantaggio, Nella volata del gruppo Ignatiev si piazza decimo di tappa. Una tappa con caratteristiche fatta per Noi ma che non siamo riusciti a sfruttare, l'amarezza è tanta ed il clima nella squadra non pare sereno, speriamo di rifarci. Classifica di tappa
  19. Arriva il giorno del giudizio dell'UCI, una commissione formata da un georgiano, un indiano ed un francese, i primi due sanno a malapena come è fatta una biciclietta, il terzo pare palesemente di parte, si attende il peggio da questo caso. Con Pavel ed il Pero ci prensetiamo alla sede dell'UCI dove ci viene comunicato il verdetto, che nel mentre viene anche passato alle agenzie di stampa. "Per il gesto insensato e violento avvenuto alla fine della Corsa Milano-Torino e bla bla bla.... l'UCI non ritiene la squadra colpevole del gesto del corridore Pavel Brutt, mentre infligge una sospensione dalle corse del corridore per due mesi" Una tegola che cade, Pavel dovrà saltare il Giro d'italia ma almeno tornerà per i campionati nazionali. Alla notizia della sentenza la federazione francese però non pare soddisfatta e vieta al corridore russo di intraprendere gare in territorio francese per tutta la stagione in corso, dopo anche questa decisione probabilmente la squadra snobberà tutte le corse in terra di francia. I giornalisti ci assaltano ma Noi ci chiudiamo in silenzio stampa, il più sereno di tutti stranamente pare proprio Pavel che si offre subito per uno stage di allenamento solitario in brasile... fidarmi o no del russo? per ora verrà in ammiraglia con noi nelle prossime corse.
  20. Milano - Sanremo Corsa Pro-Tour nella quale abbiamo ottenuto una Wild Card, e si parte per la classica di Primavera con l'ansia per la decisione che l'UCI prenderà su Pavel dopo il caso Gadret. Il Roster: Ignatiev : sarà il capitano della squadra, cercherà di arrivare fra i primi e magari tenterà un attacco sul poggio. Brutt : dopo l'ok dell'organizzazione il giovane russo arriva per lasciare il segno. Serrano : Dovrà essere il punto di riferimento dei leader. Kiryienka : venuto qua come gregario senza obbiettivi di classifica. Trussov : Gregario. Mindlin : Gregario. Gli ordini sono chiari, stare vicino ai due russi per cercare di portarli ai piedi del poggio fra i primi. La corsa parte con la solita fuga ripresa prima del Cipressa, ed è proprio sul Cipressa che le polveri si accendano, ad uno scatto di Pozzato risponde il campione del mondo Paolo Bettini che prenderà il Liquigas per poi riuscire a staccarlo, i nostri nella pancia del gruppo non riescono a risalire. Bettini passa solo sul Cipressa e riesce a passare solo anche sul poggio, i nostri cercano di recuperare posizioni ma pare oggi non sia giornata, sulla discesa del poggio una caduta coinvolge parecchi corridori, il nostro Pavel riesce a passare indenne calpestando anche alcuni rivali. Sulla discesa i nostri due russi perdono qualcosa, a sette chilometri dell'arrivo sono un po staccati visto che la caduta aveva spezzato il gruppo, i nostri tirano per cercare di riportarsi sotto. Intanto davanti il Grillo riesce a giungere solo sul traguardo, in via Roma alza le braccia al cielo vittorioso. A fine corsa i nostri riusciranno ad arrivare con lo stesso tempo del gruppo, gruppo regolato da Petacchi che prende la piazza d'onore. Deludenti 57° e 59° posto per i nostri che neppure sprintano, una corsa da dimenticare. Classifica finale.
  21. Dopo una settimana di riposo eccomi di ritorno, e si continua.
  22. 7° Tappa - Tirreno - Adriatica Si arriva all'ultima tappa di una corsa dove non abbiamo brillato anche se riusciamo a portare a casa un posto fra i dieci. Una prestazione che non ha portato nessuno sugli allori, solo l'ultima tappa per cercare di mostrarci. Tappa per velocisti, fuga che non va in porto e arrivo in volata, oggi si proverà un treno a 4 invece che a 3: Ignatiev, Trussov, Marzoli, Hondo. Abituati al treno a 3 Ignatiev si sposta tardi e tutti i vagoni pertanto sono in ritardo chiuderanno tutti e quattro dalla 17° alla 20° posizione, la tappa la prende Thor Hushovd La tirreno se la aggiudica alla fine Rebellin senza rivali, Marzoli chiude nono. La classifica a punti vede ancora il Gerolstainer sugli allori davanti al Grillo ed a Hushovd, anche qua Marzoli chiude nono. La classifica scalatori vede nuovamente Rebellin che ha fatto incetta di maglie, nessun Tinkoff fra i 10. Classifica giovani a Riccò, stavolta solo l'anagrafe frega Rebellin, Ignatiev fa capolino al decimo posto con un ritardo alto. La classifica a squadra ancora ad appannaggio della Gerolsteiner Classifica di Tappa: La Milano-Sanremo alle porte, altro test per vedere se possiamo puntare in alto.
  23. In attesa dell'ultima corsa l'UCI fa sapere che darà un verdetto sul caso Brutt/Gadret due giorni la Milano-Sanremo, pertanto io ed il Pero dobbiamo decidere che fare nella Classica di Primavere,se portare lo scavezzacollo russo con Noi o no. Il Pero ha molte amicizie nell'ambiente e riesce a parlare con uno degli organizzatori della corsa, fino a prova contraria tutti sono innocenti, questa la risposta che gli viene data ufficialmente, quella sottobanco è stata che il francese se lo meritava. I giornali non sanno stare zitti e qualche informazione esce sulla presenza di Pavel alla corsa, Gadret viene subito intervistato. Gadret : non sono ancora certo di partecipare a quella corsa, la notizia che ci sia anche Brutt sinceramente mi lascia perplesso visto che è si tratta di una manifestazione ciclistica e non di un incontro di lotta libera. Per la prima volta anche Pavel vuol dire sull'accaduto e sui giornali compare una sua dichiarazione. Brutt : i francesi sono tutti uguali, prima provocano e poi vogliono avere ragione, da piccolo in russia giocavamo alla guerra fredda, ma non è che chi faceva l'americano e, giustamente, perdeva andava a casa a lamentarsi dalla mamma. e comunque le francesi non ci stanno.
  24. 6° Tappa - Tirreno Adriatica Si arriva all'ultima tappa di salita, la mattina a colazione coi ragazzi prepariamo il piano di battaglia, l'obbiettivo non è il podio inarrivabile ma portare qualcuno nei dieci. Un GPM a 50km dall'arrivo, su quella salita ci dovranno tentare Petrov o Serrano mentre Marzoli dovrà battagliare sull'ultima, i ragazzi paiono decisi a far bene oggi, la figucia c'è. Parte la corsa, parte una fuga che ai piedi della prima salita tocca i 6' di vantaggio, è su questa salita, a 63km dall'arrivo, che parte un Milran al quale risponde prontamente Petrov. Per tutta la salita il russo cerca di staccare il gruppo mentre i fuggitivi vengono man mano ripresi, ma è a 20 km dall'arrivo anche anche lo Zar viene ripreso. Ancora 10 km di discesa e poi si torna a salire verso il traguardo. Cle : Ruggero resta davanti, non farti sorprendere, la salita è lunga se nessuno attacca aspetta gli ultimi chilometri. Marzoli : va bene capo, sto vicino a Rebellin e Bettini. Ed è proprio il leader della corsa che a 6Km dall'arrivo parte, il nostro Marzoli è il primo a rispondere, dopo di lui lo seguiranno anche Bettini, Riccò, Hincapie e Kirchen. Ma Rebellin pare veramente su un'altro pianeta e alla fine va a vincere in solitaria, la Tirreno è sua alla vigilia dell'ultima tappa per velocisti. A 50" dal Leader indiscusso di questa corsa arrivano in tre, Riccò, Kirchen e Bettini, Marzoli non è riuscito a tenere la ruota. E dopo altri 30" il nostro Ruggero che regola il gruppo, i cronometristi daranno qualche secondo di vantaggio al nostro corridore e frammenteranno il gruppo. Alla fine della tappa dominata da Rebellin anche lam Tinkoff può sorridere, Marzoli ora è nono in generale e fra l'altro non si vedo ag2r nelle prime posizioni.
  25. arrivato a 1'03" dal primo.
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