Vai al contenuto

CleCorda

Utenti
  • Numero contenuti

    2230
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di CleCorda

  1. Giro di Romandia - 1^Tappa Incomincia Maggio, il mese del Giro d'Italia, ma prima di buttarsi sulle strade in cerca del rosa bisogna andare in svizzera, ultimo banco di prova e di allenamento. Siamo qua per cercare un posto nei dieci, anche se sappiamo che la forma dei nostri non è ancora al top, osservando le Startlist vediamo la presenza di Thomas Dekker, è dalla Parigi-Nizza che l'olandese la fa da padrone, due mesi pieni a grandi livelli, l'uomo da battere. Roster : Petrov : Capitano di questa spedizione, vedremo come tornerà sui pedali il russo. Ignatiev : qua per un solo motivo, vincere il prologo, dopo il Romandia gli attende un periodo di riposo in vista del Tour. Serrano : l'unico del gruppo, con Ignatiev, che non sarà al giro, per lui preparazione in vista della Vuela Valenciana. Trussov : il nostro velocista. Serov : gregario. Chernetckiy : gregario. Marzoli : il meno in forma della spedizione, dopo un grande Marzo cercherà la forma giusta per Maggio. Commesso : gregario. Ed è subito prologo, 4km da fare a tutta, il primo a fare un tempo interessante è il quinto a partire, Lovkvist. Dopo lo svedese tocca a Millar, della Saunier, far segnare un tempo di tutto rispetto, secondo posto per lui dietro allo svedese. E dietro all'inglese si piazza momentaneamente Schumacker, anche il tedesco presente e avversario pericoloso. E finalmente è il turno di Ignatiev, il russo da tutto, ma pare non bastare, alla fine pagherà 1" da Lovkvist piazzandosi secondo a pari tempo con Sprick Lovkvist pare imbattibile, e Mick resiste al secondo posto, ma ecco che arriva il nostro uomo nero, Thomas Dekker, l'olandese mulinella senza sosta sui pedali, primo con 6" sullo svedese. Nessuno pare riuscire a scalzare l'olandese, quello che ci va più vicino è Popovuch, l'ucraino sarà secondo perdendo comunque 5" da Dekker. Alla fine Mick sarà segnato quinto con lo stesso tempo di Sprick e Millar, per Evgueni limitazione dei danni, lo Zar sarà 20° pagando 13" dal campione olandese, per Marzoli invece 67°posto staccato di 25". E quindi Dekker si porta a casa la prima maglia di Leader, ma da domani si comincia già a scalare.
  2. Mese di Aprile finito, tempo di tirare le somme. Ci si aspettava qualcosa di più dalla corsa spagnola, ma le soddisfazioni invece sono arrivate dalle classiche. Sul pavè sapevamo i nostri limiti. In definitiva Ignatiev ha salvato il mese nel migliore dei modi. Barbè (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem-Parigi Roubaix-Amstel Gold Race-Freccia Vallone) : 6.5 viste le sue caratteristiche si è comportato anche bene nelle corse sul pavè, come gregario senza infamia e senza lode. Cheret (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem-Parigi Roubaix-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 7.5 pur essendo giovane ha corso ben sul pavè, ha tenuto a volte dietro dei campioni, promessa per il futuro. Ignatiev (Giro delle Fiandre-GP al Pais Vasco-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 9 ai Paesi Baschi non poteva fare di più, nelle classiche gli è mancato il podio, comunque voto più che positivo. Weigold (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem-Parigi Roubaix-Liegi Bastogne Liegi) : 5.5 gregario che si pensava riuscisse a tenere di più. Rovny (Giro delle Fiandre-GP al Pais Vasco-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 7 buon lavoro per il giovane russo, gregario fidato. Kiryienka (Giro delle Fiandre-GP al Pais Vasco-Parigi Roubaix-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 9.5 il lavoro di gregariato spesso non viene visto, ma la sua grinta e la sua dedizione lo hanno portato ad essere un punto fondamentale della squadra. Cadamuro (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem) : 5 poco impegno per lui, più che altro per far numero. Mindlin (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem-Parigi Roubaix-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 6 doveva essere il suo mese e ha compiuto il suo lavoro di gregario senza pecche. Pasamontes (GP al Pais Vasco-Amstel Gold Race-Freccia Vallone) : 5 doveva essere il Leader in spagna ma ha deluso, come gregario ha tenuto bene su più terreni, ma si aspettava qualcosa di più da lui. Serrano (GP al Pais Vasco-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 7 in questo mese doveva trovare la forma e lavorare da gregario, lo ha fatto con umiltà nel migliore dei modi. Chernetskiy (GP al Pais Vasco) : 6 gregario, senza infamia e senza lode. Serov (GP al Pais Vasco-Parigi Roubaix) : 6 gregario, senza infamia e senza lode. Colli (Gent Wevelgem) : 5,5 gregario chiamato più che altro per far numero, ha corso svogliato. Aggiano (Gent Wevelgem-Parigi Roubaix) : 6 gregario, senza infamia e senza lode. Commesso (Gent Wevelgem) : 6 gregario, senza infamia e senza lode. Trussov (Parigi Roubaix) : 6 gregario, senza infamia e senza lode. Petrov (Liegi Bastogne Liegi) : s.v. ha preso in mano la bicicletta per la prima in questa stagione per preparare i mesi di maggio e giugno, ha aiutato Ignatiev ma la sua era più che altro una sgambata.
  3. Ignatiev ha 75 in collina, 66 montagna e 70 resistenza, esperienza non ricordo.
  4. Ma Ignatiev si riprende, lascia Sanchez alle spalle ed a 6km dall'arrivo riprende Valverde e Schleck. Mentre in lontananza vede una macchietta bianca, del leader Pro-Tour, salire a tutta senza cedere un metro, Dekker si sta rivelando imprendibile. a 2km dall'arrivo anche Valverde pare arrendersi, ma da dietro riesce a rientrare Kashechkin, Dekker ha 1'52" di vantaggio, pare fatta per l'olandese. A 1km dalla vetta sono pertanto in tre, quasi appaiati, a doversi giocare i due posti sul podio, Schleck, Ignatiev e Kashechkin. Dekker riuscirà a passare il traguardo in solitaria, esultanza a mani basse per l'olandese. Mentre il kazako campione del mondo sarà secondo, per il nostro Mick ancora un quarto posto, che comunque verrà festeggiato. Dekker negli ultimi 10km riesce quindi a fare il vuoto, Ignatiev quarto dietro a Schleck staccato di 1'56", alle sue spalle Valverde, solo ottavo Di Luca oggi in giornata no.
  5. Liegi - Bastogne - Liegi Arriviamo sulle ardenne per la corsa più vecchia del circuito Pro-Tour, la Doyenne, la Liegi Bastogne Liegi. 262km di sali/scendi spezza gambe, anche oggi parlo con Ignatiev da solo, la mia rischiesta è semplice "migliorare" e questo significa podio. Roster : Ignatiev : dopo la bella prestazione alla Freccia gli occhi sono puntati su di lui come sorpresa, vedremo se la tensione giocherà brutti scherzi al giovane russo. Petrov : per la prima uscita stagionale il campione russo ha scelto la massacrante corsa belga. Serrano : prezioso gregario. Kiryienka : gregario che nelle ultime gare si è rivelato preziosissimo. Rovny : gregario. Mindlin : gregario. Weigold : gregario. Cheret : gregario. La corsa parte a passo blando, con una fuga al mattino di sei corridori, fra questi troviamo Levi Leipheimer, vecchietto in cerca di gloria. Ma la fuga viene ripresa quando mancano 50km all'arrivo. e si arriva così a 38km dalla fine, ed in un tratto di pendenza superiore al 22% scatta il campione tedesco Schumacker, Mick questa volta non si fa pregare, sa che deve puntare al podio ed allora si mette all'inseguimento del tedesco, con loro anche Kirchen, Sanchez, Schleck e Valverde. Passano 8km ed ai 6 di testa si unisce anche Dekker. Questi ora hanno 24" sul duo Di Luca Kascheckin che non sono riusciti a rientrare e 1'43" su quello che rimane del gruppo. 19km all'arrivo, sotto le spinte di Valverde, finalmente protagonista, Schumacker e Kirchen devono arrendersi, restano in cinque là davanti. 13km all'arrivo. Ignatiev : capo qua stan tirando come dei forsennati Cle : cerca di resistere, manca poco. Ignatiev : non ce la faccio più, anche Sanchez pare essere in crisi. Il momento più odiato per ogni ciclista, una crisi a 13km dall'arrivo per Mick, in tre si avvantaggiano mentre il nostro assieme a Sanchez perde terrano, dietro a loro staccati di 1' Di Luca, Kascheckin, Schumacker e Kirchen cercano di rientrare.
  6. Ma al duo Ignatiev-Kessler servono solo 5km per andare a prendere Schleck e alcuni rimasugli dei fuggitivi di giornata, grande prova del russo e del tedesco. Intanto davanti Kirchen riesce ad andarsene da solo, ancora 15km per il lussemburghese, per ora ha un vantaggio di 35" su un quartetto formato da Di Luca, Dekker, Buffaz e Devolder, questi ultimi due destinati a staccarsi essendo in fuga dal mattino. Mentre a 1'05" da Kirchen Schleck, Kessler, Samoilau e Ignatiev spingono sui pedali come forsennati per tornare sotto. E si arriva ai piedi del Muro di Huy, 3.5km ancora da fare, tutti in salita con pendenze interessanti, ai piedi del muro Kessler cerca di lasciare Schleck e Ignatiev, Samoilau aveva già tirato i remi in barca. Mentre davanti sempre Kim Kirchen saliva in solitaria, alle sue spalle Dekker e Di Luca. 1.5km all'arrivo, Ignatiev si alza sui pedali e lascia Schleck che sta patendo le pene dell'inferno, Kessler è ripreso ed i due avanzano affiancati mentre davanti a loro a una ventina di secondi le sagome di Dekker e Di Luca. Ultimi 700 metri, Dekker e Di Luca paiono imprendibili e Ignatiev forza per scrollarsi di dosso Kessler, il tedesco si pianterà nettamente sul muro sotto la spinta del russo. Kim Kirchen dopo una splendida corsa andrà meritatamente a vincere in solitaria. Ignatiev dopo essersi scrollato di dosso Kessler però non riuscirà a riprendere i due davanti a lui, quarto posto, per poco fuori dal podio. Dietro al lussemburghese un Di Luca già in forma giro, terzo Dekker, per Ignatiev quindi un ottimo quarto posto staccato di 1'01" da Kirchen, negli ultimi 700metri Kessler pagherà più di un minuto dal russo piazzandosi comunque al quinto posto davanti a Schleck.
  7. Freccia Vallone Dopo la soddisfacente prova dell'Amstel oggi si arriva a correre la Freccia Vallone, nel briefing del mattino dico le solite cose per incoraggiare i ragazzi, do i ruoli e niente di più. Prima della partenza prendo però in disparte Ignatiev. Cle : Mick come ti senti oggi? Ignatiev : sto abbastanza bene, se il sole regge magari riesco anche a piazzarmi bene. Cle : senti oggi l'obiettivo è migliorare la posizione dell'altro giorno. Ignatiev : non sarà facile, meglio di settimo con questa gente che corre. Cle : questo è l'obiettivo, non voglio sentire altro dalla tua bocca se non "ce la faccio". mi annuisce e poi va a prepararsi per la partenza. Roster : Ignatiev : capitano indiscusso, oggi cercherà di migliorare la settima posizione dell'altro giorno. Serrano : l'ultimo gregario, quello che dovrà lanciare Ignatiev in caso ce ne sia bisogno. Pasamontes : probabilmente ultima gara prima di alcuni mesi di riposo per lo spagnolo. Rovny : gregario. Kiryienka : gregario. Mindlin : gregario. Barbè : gregario. Cheret : gregario. E finalmente il via viene dato, poche decine di chilometri e parte una fuga, 11 corridori, fra questi anche Devolder, Iglinski e Samoilau, nomi interessanti. Ma il gruppo tirato dai Rabobank di Dekker e Bettini resta in agguato. I favoriti restano nascosti in gruppo, anche Ignatiev viene ben scortato e spende poco, perdipiù oggi pare pedalare veramente bene. Il primo attacco a 33km dall'arrivo, dopo questo muro ce ne sarà ancora uno per poi arrivare al finale sul Muro di Huy, Kirchen a lanciare l'attacco quando i primi fuggitivi hanno ancora 1'36" di vantaggio, assieme a Kirchen si muovono Di Luca, Schleck e Dekker. Cle : Mick che aspetti Ignatiev : è troppo dura qua per me, fidati ho un'idea. Comincio a preoccuparmi mentre Kirchen Dekker e Di Luca si riportano sui fuggitivi, Schleck rimane un po staccato, e Ignatiev ancora non si muove. 24km all'arrivo, dopo il muro sul falsopiano Ignatiev parte, con lui Kessler, il gruppo pare non volerli fare uscire ma in discesa i due si buttano nella discesa successiva e riescono subito a guardare 26", la vetta è distante 1'20", mentre a 55" davanti c'è Schleck.
  8. 22km all'arrivo. Ignatiev : capo Cle : stai andando bene Mick, che c'è? Ignatiev : ma sono in testa? Cle : ma che domande fai, no perchè? Ignatiev : davanti a me ho il vuoto, che distacco ho? Cle : sei a 2'50" dalla vetta, davanti a te a 1'42" hai Riccò, Schleck e Schumacker. Intanto davanti Dekker riprende i due battistrada e li stacca, 18km all'arrivo con l'olandese padrone di casa che cerca di involarsi. Mick arriva alla penultima asperità di giornata, 12km all'arrivo per lui in solitaria da quasi 20km, davanti a lui a 2'27" Schumacker, dietro a 1'16" il gruppo. Davanti Dekker pare volare mentre Schleck si riporta du Di Luca e Kessler, ora i tre hanno un ritardo di 52" da Dekker. Vantaggio che basterà al Rabobank di arrivare al traguardo in solitaria ed ad andare a vincere in solitaria sulle strade di casa. E mentre Dekker taglia il traguardo il nostro Ignatiev giunge all'ultimo chilometro della sua fatica, quelli davanti sono imprendibili e da dietro Micky Boogard sta arrivando avendo lasciato il gruppo, 1km da fare e 1'07" di vantaggio dovrebbero bastare al russo. Ed infatti anche lui passa sul traguardo in solitaria, settima posizione per Ignatiev. Dekker conquista la vittoria sulle strade di casa davanti ad un insaziabile Di Luca, completa il podio Schleck, per Ignatiev settima posizione alle spalle anche di Kessler, Riccò e Schumacker, un ritardo però pesante 5'26".
  9. Amstel Gold Race Arriviamo alla prima delle tre classiche vallonate del nord, in terra di Olanda da Maastricht a Valkenburg, forse quella che presenta il maggior numero di strappi dove il nostro Ignatiev potrebbe soffrire maggiormente. Roster : Ignatiev : Leader assoluto per questa corsa e per le altre corse del periodo che verranno. Serrano : è il suo terreno e potrebbe essere un punto importante per Ignatiev. Pasamontes : altro gregario di peso. Kiryienka : gregario. Rovny : gregario. Mindlin : gregario. Barbè : non è il suo terreno ma punterà sulla forma per stare il più tempo possibile vicino a Mick. Cheret : gregario. La mattina riunione prima di partire. Cle : questa sarà una corsa lunga e dura, cercate di stare il più possibile vicino a Ignatiev, non voglio nessuno in fuga tanto non andranno in porto. Mick quando vedi qualche favorito che parte cerca di seguirlo. Ignatiev : sperando di non spomparmi. Cle : non temere, hai ottimi compagni vicino oggi, puoi portare a casa un posto nei dieci. Un posto nei dieci, il nostro obiettivo di giornata, se dovesse arrivare per le due gare successive potremmo aspirare a qualcosa in più. Parte la corsa con la solita fuga di coraggiosi, in tre ci tentano, Pil, De Matte e Roche. Arriviamo così a 87km dall'arrivo. Ignatiev : capo c'è un problema Cle : hai forato? Ignatiev : no no, solo che non so che fare, siamo ancora distanti dal traguardo solo che Valverde e Voigt ci stanno tentando. Cle : Valverde? di già? i tuoi compagni come stanno? Ignatiev : Vasil e Ivan sono allo stemo, Luis e Ricardo invece paiono reggere ancora. Cle : allora aspetta, cura Schleck e Di Luca. E mentre Valverde si rialza, e resta il mistero se ha testato la gamba o se non ne ha e quindi ha tentato il colpo disperato, quella locomotiva di Voigt prende una trentina di secondi di vantaggio. Durerà meno di 10km il tentativo del tedesco, Kiryienka e Rovny si sono ripresi e pertanto Mick è in un gruppo di 53 con ancora 4 gregari, a 37km dall'arrivo il primo vero attacco, Kessler, alla sua ruota subito Schumacker, Riccò e Di Luca. Cle : vai Mick vAI Ignatiev : umfumfumf Cle : Ricardo che accade? Serrano : Mick ha una merendina in bocca, sta mangiando. Cle : ..... E intanto dal gruppo escono all'inseguimento anche Dekker e Schleck, a 30km dall'arrivo si forma un quartetto formato da Dekker, Schleck, Riccò e Schumacker. Questi sono all'inseguimento di Kessler e Di Luca, staccati di una ventina di secondi. Intanto dal gruppo, staccato già di 1'20", esce Ignatiev all'inseguimento, nessuno cerca di prendere la ruota del russo.
  10. 12km all'arrivo, il pavè e finito e Barbè si avvantaggia sui compagni di fuga Cle : Koen che combini, non forzare. Barbè : ma capo io vado del mio passo, sono gli altri che hanno mollato. Cle : riesci ad arrivare al traguardo? Barbè : fidati di me. il distacco della vetta purtroppo è di 4'31" Cancellara intanto ha ripreso i cinque fuggitivi, il primo ad entrare al velodromo di Roubaix è Hosto, attaccati alla sua ruota Ballan e Burghardt, a circa 25" arrivano Cancellara, Nuyens e Gilbert. Parte la volata e Alessandro Ballan conferma la vittoria ottenuta 4 giorni prima davanti ad un genorosissimo Hoste. Barbè intanto entra solo al velodromo, da dietro Backstedt cerca di recuperare ma non riesce. Vittoria quindi di Ballan davanti a Hoste e Burghardt, Barbè si piazzerà in un dignitoso sedicesimo posto staccato di 6'24", per Cheret 42° posto a 10'04", alla fine saranno solo in 99 su 170 partenti a tagliare il traguardo, gli altri tutti ritirati.
  11. Parigi - Roubaix L'inferno del Nord, una corsa tanto agoniata quanto temuta, pochi attimi passano dall'assaporare la gloria al mangiare la polvere che il maledetto pavè ti porta alla bocca con una beffarda caduta. Siamo qua per cercare un posto nei 20, Barbè sarà il leader unico ed indiscusso, solo una caduta o una foratura potrebbero portarlo a perdere questo ruolo, e anche se starà meglio il giovane Cheret oggi dovrà stare vicino al proprio capitano. Roster : Barbè : capitano unico. Cheret : gregario principale. Weigold : gregario. Trussov : gregario. Aggiano : gregario. Kiryienka : gregario. Serov : gregario. Mindlin : gregario. La corsa comincia, il ritmo è blando ma il pavè fin da subito comincia a fare vittime, si agli ultimi 90 chilometri con il gruppo che ha già perso una quarantina di unità, e nella foresta di Arenberg il compito di fare il ritmo se lo prendono la Predictor e la CSC, probabile che oggi Hoste e Cancellara stiano bene. E quando passiamo nella foresta abbiamo già perso quasi tutta la squadra, fatta lavorare fino allo sfinimento, solo Cheret e Barbè sono presenti nel gruppo allungato di 134 corridori. Il gruppo continua a sgretolarsi ed a 45km dall'arrivo quando sono rimasti in 63 il primo attacco, Gusev e Van Impe cercano di staccare il gruppo. E sotto lo scatto dei due l'andatura aumenta, si forma un gruppo di 20 corridori, seguito da uno di 8, fra gli otto sia Barbè che Cheret Barbè : capo che faccio vado a riprenderli? Cle : vai avanti del tuo passo, è ancora lunga fino all'arrivo. Barbè :Do il via libera a Johan? è in forma Cle : no, ti deve stare vicino, restate assieme. E intanto anche davanti i 20 si dividono, attacca Hoste e con lui avanzano in quattro, Gilbert, Ballan, Nuyens e Burghardt. 32km all'arrivo, i nostri avanzano assieme a Coyot e Kopp, il loro ritardo dalla vetta di 1'53" in continuo aumento. 23km alla fine, Cheret non riesce a reggere e neppure Kopp, restano Barbè e Coyot, questi vengono ripresi da Pozzato, Backstedt e Petito. Intanto davanti sono sempre in cinque a fare la corsa, più di un minuto di vantaggio su un gruppetto con Cancellare, e radiocorsa annuncia proprio l'attacco dell'elvetico per cercare di riportarsi sotto.
  12. Provo a buttarla lì, vedendo che il problema arriva quando ti fa scegliere i corridori non è che hai qualche startlist che ti fa casini?
  13. Ho fatto una prova con quanto detto da Trevi, da errore se prima non hai creato un workspace, pertanto prima crei il workspace e poi dovrebbe funzionarti l'open
  14. Wanka mi ha dato l'illuminazione, dato che Vista è fissato con la sicurezza va eseguito "come administrator", altrimenti il programma non parte, una rottura di Vista che tratta tutti gli utenti come normali anche se sono admin della macchina. ora è partito, nuovo cbo creato.
  15. Cheret effettivamente è stata una sorpresa, se guadagna qualcosa in resistenza e un paio di punti pavè il prossimo anno fra i 20 magari ci arriva.
  16. Provato, e anche qua ho provato a registrarli a mano senza risultato.
  17. Ragazzi ho un problema, mi han cambiato il PC e me ne hanno rifilato uno con Vista. Il Kicker qua non funziona per via di alcuni OCX, non si riesce manco a registrarli a mano. Qualcuno ha avuto lo stesso problema? qualcuno usa il Kicker con vista e gli va tutto senza problemi? Thank
  18. Grazie all'aiuto di StephenRoche le mie 8 foto sono diventate 253 su 1032 ciclisti. Nel fine settimana provo se tutto funziona e poi posto una nuova patch.
  19. Gent - Wevelgem Facciamo un passo indietro, in concomitanza con la terza tappa del Gp dei Paesi Baschi si correva anche la seconda classica sul Pavè, la Gent-Wevelgen. Causa il risicato budget che non ci ha permesso di avere una squadra più numerosa dobbiamo andare a convocare anche chi in questo mese avrebbe dovuto riposarsi per le fatiche dei prossimi mesi. Roster : Barbè : oggi il suo compito arrivare nei 20. Cheret : una buona prova per il giovane belga, oggi dovrà riconfermarsi. Weigold : gregario. Mindlin : gregario. Cadamuro : gregario. Colli : gregario. Aggiano : gregario. Commesso : gregario. L'obiettivo di inizio corsa è far affaticare il meno possibile Barbè e Cheret ed allo stesso tempo tenerli in testa al gruppo, forte vento oggi e pericolo di ventagli. Solo 6 tratti in pavè di cui però gli ultimi quattro piazzati su dei muri. La predictor guida il gruppo che a 53km dall'arrivo, dopo aver passato già 2 dei 4 muri, è ancora compatto seppur allungato, noi restiamo davanti uniti a tartaruga attorno a Barbè e Cheret. Alla fine del terzo muro arriva il primo attacco di giocarnata, è proprio un predictor che cerca di andarsene, Vaitkus. A 37km dall'arrivo si sta affrontando l'ultimo muro, tre uomini al comando con all'inseguimento un gruppetto di 38 corridori fra cui sia Barbeè che Cheret. E davanti cercano di andarsene Ballan, Gilbert e Vaitkus. Barbè :capo non sto tanto bene oggi. Cle : che significa questo? non mollare fatti aiutare da Johan Barbè: veramente ho già detto a Cheret di non aspettarmi, meglio che tenti lui qualcosa. Cle : diamine Koen sei un disastro, quello è ancora giovane. e metre Barbè arranca Cheret si trova in un gruppetto di 11 corridori pedalando a fianco di Boonen. Mentre davanti Ballan a 30km dall'arrivo è in testa in solitaria, dietro di lui staccato di 24" Gilbert, a 1'11" Vaitkus, a 1'32" Hoste e Cancellare e poi a 1'50" il gruppetto con Cheret. Superiamo Barbè con l'ammiraglia e gli insulti al belga non mancano, Cheret è troppo inesperto, anche se dall'ammiraglia continuiamo ad incitarlo come se fosse un veterano, e difatti a 18km dall'arrivo non riesce a tenere il ritmo del suo gruppetto staccandosi, ora si trova assieme a O'Grady e Michaelsen. Radiocora comunica che la gara è finita, vittoria in solitaria di Ballan che si candida a favorito per la Parigi-Roubaix, secondo Gilbert e terzo Boonen che regola il gruppo di cui faceva parte Cheret. Il nostro belga intanto assieme ad O'Grady perde ancora terreno, vengono superati dal gruppetto di Hincapie e restano assieme a Van Petegem, Hammond e Leukemans, 3km al traguardo per loro. Cheret in volata sarà sverniciato 25^ posizione per lui a 4'54", per Barbè che si era rialzato invece arriva un 31° posto a 8'39". A fine corsa non manca la strigliata a Barbè. Cle : Koen che diamine mi combini, ha 18anni, come speri che possa fare qualcosa di buono da solo. Barbè : ma io non ne avevo, non potevo chiedergli di stare con me se era fresco. Cle : tu eri il capitano, e lui doveva stare con te, so che eri abituato a fare il gregario ma qua devi tirare fuori gli attributi, se venivi aiutato magari riuscivi a stare con Hincapie, che alla fine ha recuperato su Cheret. Barbè: non so che dirti capo, a me non pareva il caso di sacrificarlo se non avevo gamba. Cle : Facciamo così, alla Parigi-Roubaix facciamo come dico io, e poi vediamo se i risultati arrivano o no.
  20. Petrov : Di Luca mantiene il comando della generale agilmente guadagnando altri 12" su Scheleck, terzo Riccò e poi Dekker, Mick riesce a rifilare 34" a Gil e lo supera, ma sua volta è superato da Popovych, l'ucraino prende la decima posizione per 1", Mick pertanto undicesimo a 9'44". Petrov : per Di Luca anche maglia a punti davanti a Schleck, Ignatiev si piazzerà nono in questa classifica. Petrov : Pena Iza domina la classifica scalatori davanti a Di Luca, nessuno dei nostri nei dieci. Petrov : Riccò tiene la maglia di giovani davanti a Dekker e Lovkvist, il nostro Ignatiev quarto. Petrov : e nella classifica a squadre vittoria della Quickstep di Riccò davanti alla CSC e alla Rabobank, noi fuori dai dieci.
  21. GP al Pais Vasco - 6^Tappa Ultima tappa per questa corsa spagnola, una cronometro vallonata dove Ignatiev deve dare la caccia al decimo posto, arriva sera e chiamo Petrov il DS per questa corsa. Cle : Evgueni dimmi che abbiamo surclassato Gil Petrov : e va bene te lo dico, ma andiamo con ordine, il miglior tempo all'inizio lo ha fatto a sorpresa Trussov, una bella prova per il nostro russo che è rimasto in testa fino all'arrivo di Kiryienka, una prova maiuscola per il bielorusso che si piazza davanti a tutti. Petrov : per scalzare Vasil servono trenta corridori, un'altro russo, ma quello sbagliato, va in testa, Karpets. Petrov : dopo il russo arriva una deludente prova di Zabrinsky, il campione del mondo, Serrano fa una bella prova piazzandosi quinto provvisorio, e Karpets riesce a stare davanti fino all'arrivo al traguardo di un ottimo Savoldelli. Petrov : altri dieci corridori ed il primato va al 22° in generale, Kessler, che sopravanza il bergamasco di soli 3". partono poi gli ultimi, e fra questi Popovych, dodicesimo a pochi secondi da Ignatiev, si piazza in testa con 2" su Kessler. Petrov : Gil è in ritardo, e quindi tocca a Mick cercare di fare un buon tempo, perde parecchio nel primo tratto, molto vallonato ma con pendenze impegnative che non fanno per il nostro, arriverà al tragiardo quarto dietro a Popovych, Voigt e Kessler staccato di 5" dall'ucraino. Petrov : tocca agli ultimi, Schumacher dietro di un secondo rispetto a Ignatiev, ma il tempone lo farà Lovkvist rifilando alla fine ben 12" a Popovych, dopo lo svedese ne mancano 7. Petrov : Cunego, Kashechkin e Kirchen faranno segnare tempi alti, cosa che invece non farà il campione olandese Dekker, 20" di vantaggio su Lovkvist, tempone che potrebbe dargli la tappa. Petrov : dopo Dekker giungerà Riccò, per lui quarta posizione a 34" da Dekker. Petrov : mancano solo Schleck e Di Luca, il lussemburghese farà segnare un tempo alto, mentre il Killer mostra il suo ottimo stato di forma andando a piazzarsi al settimo posto di tappa 2" davanti a Mick a 35" da Dekker. Petrov : pertanto vittoria per Dekker seguito da Lovkvist, questi due han fatto il vuoto, dietro dalla terza alla quindicesima posizione tredici ciclisti in dieci secondi, per Mick ottavo posto finale.
  22. GP al Pais Vasco - 5^Tappa Penultima tappa, altra tappa con salite morbide che potrebbero favorire un attacco di Ignatiev alla decima posizione, solita telefonata a Petrov. Cle : dammi buone notizie. Petrov : che vuoi che ti dica, oggi la fuga del mattino era composta solo da un coraggioso, Pena Iza, lo spagnolo della Euskaltel che blinda definitivamente la maglia GPM. Petrov : negli ultimi 30km c'erano due salite, ed è sull'ultima, a 23km dall'arrivo, che parte Di Luca. Cle : ma come, invece di controllare attacca? Petrov : secondo me ha paura per la crono di domani, comunque se ne va. Petrov : alle sue spalle subito Riccò, Dekker e Schleck, ma non si sono formati gruppetti, ognuno saliva in solitaria, anche Mick ha provato ad uscire. Petrov : purtroppo non ce l'ha fatta, oggi abbiamo spremuto tutti i suoi gregari pertanto per gli ultimi due chilometri di salita si è messo a tirare lui il gruppo, questo ha impedito a Lovkvist e a Popovych di andarsene, ci avevano tentato. La situazione sul GPM era Di Luca in testa, dietro a 15" Riccò, a 36" Dekker, ed a 53" Schleck, il gruppo tirato da Ignatiev è transitato a 2'06" dal Killer. Petrov : gli ultimi 18km in discesa e Di luca è riuscito ad arrivare agilmente sul traguardo da solo con 18" su Riccò. Petrov : gruppo giunto a 1'40", per Ignatiev una posizione di rincalzo in questa tappa Cle : pertanto domani ci giochiamo il tutto per tutto nella cronometro. Petrov : si, speriamo di riuscire ad entrare nei dieci, e Di Luca in generale ora ha più di 2' su Schleck, anche per lui non dovrebbero esserci problemi.
  23. GP al Pais Vasco - 4^Tappa Quarta tappa della corsa spagnola che non ci sta dando soddisfazioni, quest'oggi rispetto alle altre tappe le salite sono più morbide e più alla portata di Ignatiev, chiamo petrov per farmi raccontare quello che è accaduto. Petrov : stamattina solita fuga di coraggiosi, erano in sei là davanti con Lorenzetto che andava a cercare ogni GPM per fare punti, anche se Pena Iza ha un vantaggio incolmabile. Petrov : la gara comunque si vivacizza negli ultimi chilometri, ai meno sei il primo vero attacco portato dal nostro Mick aiutato da Pasamontes e Serrano, che sta andando in forma, assieme al russo han cercato di lasciare il gruppo Voigt, Gerrans, Nocentini e Riccò. Petrov : ma da dietro gli uomini di classifica non si davano per vinti e recuperavano, ai meno 2km dalla conclusione era in testa Kirchen con a ruota Riccò, Staccati di una trentina di secondi Kashechkin, Schleck, Di Luca, Popovych, Gerrans e Nocentini. Cle : e Mick? Petrov : Mick era rimasto un po indietro, da solo con il gruppo che incalzava. Petrov : alla fine vittoria di Kim Kirchen davanti a Riccò, a 20" sono arrivati i sei che ti ho detto. Cle : e non dirmi che Ignatiev è arrivato col gruppo. Petrov : no è riuscito a guadagnare 14" su di loro, nona posizione per lui oggi. Petrov : Gil, il decimo in generale, è arrivato dietro ma quello che mi preoccupa è Popovych, che si piazza dietro a Mick di soli 4". Petrov : la generale non cambia molto, con Di Luca leader davanti a Schleck, Mick si trova ancora undicesimo con 14" da recuperare a Gil e con solo 42 su Popovych, Gerrans e Nocentini. Cle : secondo te abbiamo speranze di entrare nei dieci? Petrov : se teniamo domani e facciamo una bella crono possiamo farcela, Ignatiev sta salendo bene di condizione.
  24. In questa sessione voto chi, a mio giudizio, sono stati i migliori nell'ultimo mese, quindi nel periodo dell'altra votazione. 1. StephenRoche 2. Emmea90 3. Fisico92
×
×
  • Crea Nuovo...