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CleCorda

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  1. Mi raccomando trattami bene Pavel, anche se lui sarebbe uno di quelli che dice "perchè fare la doccia con l'impermeabile?" chi vuol intendere intenda
  2. STOP AL TELEVOTO ecco il roster per la Freccia Vallone Scelti dal DS Gadret Totsching Scelti dal publico Siutsou 5 Rovny 5 Brutt 5 Petrov 3 Pasamontes 3 Klimov 3
  3. Parte il televoto per la scelta del roster dell'Amstel Gold Race. Corsa : Freccia Vallone Categoria : Pro-Tour Corse in concomitanza : - Ciclisti scelti dal DS : Gadret-Totsching Ciclisti messi a riposo dal DS : Flecha-Kiryienka Descrizione corsa : Corsa di poco più di 200km quasi tutti vallonati, fra le maggiori asperità il Muro di Huy da percorrere per ben tre volte di cui l'ultima porta all'arrivo. I ciclisti da votare saranno 6 24 ore di tempo VIA AL TELEVOTO
  4. Eccolo di ritorno, ti attendo a Mosca tanto ormai sono di casa là
  5. Ludmilla : buonasera amici telespettatori, la corsa di oggi non è andata come ci aspettavamo, eravamo stati abituati ad una vittoria nelle classiche ed oggi è arrivato solo un 29° posto, ed ora i nostri ospiti : Pavel Tonkov che commenterà la corsa dei nostri ragazzi, Jan Raasper il commento tecnico, un'autentica leggenda del ciclismo, e per finire il vincitore del nostro concorso, per la prima volta con Noi Savofe... Savefa.... uff che razza di nome, tua madre di voleva male he? Savofabianconta Pylon, d'ora in poi ti chiameremo solo Pylon, Pavel a te la parola. - alla notizia che Vido non sia in studio il publico rumoreggia, corre voce che sia stato abbattuto per non farlo venire, che gli organizzatori del programma gli abbiano fatto tagliare i fili del telefono, ma la voce più insistente è : "ma non è che ci portava fortuna?" - Tonkov : poco da dire, abbiamo fatto schifo, ad un certo punto pareva che puntassimo su Petrov e non ne capisco il motivo visto che Gadret ha fatto vedere una bella forma, e non capisco come mai Siutsou si sia staccato così facilmente, abbiamo lottato per pochi chilometri mentre invece dovevamo essere lì fino alla fine, oggi le mie ultime parole sono rivolte al nostro Direttore Sportivo VAFFANC..... - microfono di Tonkov spento - Ludmilla : grazie Pavel, ed ora la parola a colui che ha vinto per ben cinque volte l'Amstel Gold Race,Jan raccontaci la gara. Raas : grazie, per prima cosa vorrei dire che leggenda è un po troppo, nel ciclismo esistono solo tre leggende e queste sono Mercx, Coppi e Bartali.. per la corsa di oggi vorrei puntare l'attenzione du Kroon, nessuno se lo aspettava lì davanti ed invece è rimasto coi primi prendendosi il lusso di battere Valverde, Schleck sicuramente a corso bene, la CSC ha corso bene, essere su una strade del genere con un compagno è stato fondamentale per il lussemburghese, pertanto oggi non è stata una vittoria del singolo come spesso si vede ma una vittoria nata a tavolino da una tattica azzeccatissima. Ludmilla : grazie Jaan, oggi non abbiamo collegamenti dalla corsa visto che la squadra è ancora in riunione ma il nostro Direttore Sportivo ci ha assicurato che comunque vada sarà con Noi dopo la Freccia Vallone, ed ora la parola al nostro ospite Pylon.
  6. 3km alla conclusione, restano in sei là davanti, a meno di clamorosi rientri saranno questi a giocarsi la corsa : Bettini, Rebellin, Cunego, Valverde e la coppia CSC Schleck ed un sempre più sorprendente Kroon, il gruppo coi nostri segnato a 2'19". Ultimo chilometro per i battistrada, sulla carta il più veloce è Bettini, Schleck quello che ha faticato meno grazie al compagno di squadra, il più stanco pare Valverde. E mentre davanti si giocano la tappa anche Petrov arriva in vista dell'ultimo chilometro. E con lui un esausto Gadret. Ed a sprintare per primo sul tragurdo è proprio Frank Schleck che precede Davide Rebellin. I nostri passeranno il traguardo affiancati e sconsolati. Terzo posto per Bettino quarto per Cunego, Kroon quinto chiude la festa in casa CSC, Gadret 29° a 3'11", stesso ritardo per Petrov che chiude 30°.
  7. 22km alla conclusione, i cinque davanti devono arrendersi ed in contropiede parte il corridore che non ti aspetti, Karsten Kroon, l'olandese sulle strade di casa sarà probabilmente di appoggio ad un attacco di Frank Schleck. 20km all'arrivo, all'attacco di Kroon è infatti seguito quello di Schleck, sono in quattro al comando, olter ai due CSC anche Dekker ed un Valverde non ancora domo, al loro inseguimento Cunego e Gilbert. Petrov intanto è in mezzo al grosso del gruppo e cerca di rifiatare marcando da vicino la ruota di Bettini. 17km all'arrivo, dal gruppo arrivano altri scatti e la situazione muta ancora, ora sono in 8 davanti a tutti : Schleck, Kroon, Cunego, Dekker, Gilbert, Nocentini, Valverde e Kirchen. Petrov è nel gruppo che insegue a 30" anche se fatica a tenere le ruote di questo. E Gadret fatica ancora di più, pedali pesanti per il francese che cerca in ogni modo di riportarsi sotto. 11km all'arrivo, dopo essersi riportato sotto con altri uomini sui fuggitivi parte Davide Rebellin, un'occhiata a Kroon che tirava il gruppetto e poi via sui pedali. 8km alla conclusione, Rebellin in testa davanti a tutti, al suo inseguimento Kroon e Valverde a 11", a 19" Cunego, 34" Schleck, Bettini ed Albasini, 57" Di Luca e Wegmann, 1'22" Schumacker, Nocentini e Kirchen, 1'46" Rodriguez Oliver e 2'11" il gruppo con Petrov. Il gruppetto di Petrov ha abbassato l'andatura, molte squadre in fuga e nessuno intenzionato a tirare, il nostro russo pertanto non fatica a tenere le prime posizioni di questo gruppo, anche Gadret sarà rientrato.
  8. Amstel Gold Race 250km di saliscendi, una delle corse che l'anno scorso, nonostante fossimo arrivati settimi, ci ha maggiormente entusiasmato con la prestazione di Ignatiev, Ignatiev quest'anno assente visto che he deciso di fare una preparazione per la Tirreno e la Parigi-Tours che lo ha portato in questa parte di stagione ad avere una forma che non gli avrebbe permesso di mettersi in luce. Capitano dichiarato John Gadret forte di una grande condizione, al suo fianco pedalerà Pasamontes, Vice della spedizione Siutsou anche se la mancanza di corse in questa stagione potrebbe farsi sentire, Brutt a cercare di scortarlo. Petrov è qua come jolly in caso le cose si mettessero male, Rovny, Trussov e Chernetsky portaborracce. Favoriti della corsa Bettini, Rebellin, Valverde e Frank Schleck, da tenere d'occhio anche Cunego e Di Luca qua con una Wild Cards. La corsa viene messe dura fin dai primi chilometri infatti le fughe non vengono fatte partire, la prima parte dopo 100km di corsa ed è composta da cinque corridori :Knaven, Hernandez, Chiarini, Marcato e Van Huffel. Ma dopo pochi chilometri che la fuga è via quando mancano ancora 145km al traguardo dal gruppo escono uomini interessanti, Sanchez della Caisse il primo ad aprire le danze. In testa si forma così un gruppetto di 12 corridori fra i quali oltre al già citato Sanchez anche Bertagnolli e Chavanel. 70km all'arrivo Petrov : capo abbiamo un problema Cle : come un problema? che accade? Petrov : Kostantin non sta bene, dici di avere lo stomaco sottosopra, non ha corse nelle gambe e sta faticando. Cle : punteremo tutto su John, si sapeva che Siutsou non sta benissimo Petrov : anche John mi ha detto che non è al massimo, secondo me a colazione entrambi han sbagliato a mangiare la caponata. Cle : come la caponata? Petrov : idea di Pavel Cle : porca vacca, e Pavel come sta? Petrov : scortando Kostantin si è un po affaticato. Cle : Evgueni tocca a te tenere alto il nome della squadra te la senti? Petrov : ci tento. Arriviamo così a 37km dall'arrivo, parte Contador, non stando bene Gadret pensa che con Contador attaccare da lontano è meglio che cercare di tenere testa agli attacchi degli altri e parte. 30km alla conclusione, i due sono alle ruote del fuggitivi ma non riscono a staccare il gruppo che li segue ad una manciata di secondi. 29km all'arrivo, parte Alejandro Valverde, Petrov decide di seguirlo, lo spagnolo sa quello che fa anche se dietro restano i più pericolosi, anche Gadret cerca di seguire l'embatido una volta che questo gli passa a fianco. 24km alla conclusione, sono in cinque al comando : Valverde, Cobo, Kirchen, Petrov e Gadret, i nostri due restano in coda al gruppetto e parlottano, il francese ne molla una ogni 500metri mentre il russo fatica a tenere il ritmo dei tre davanti a loro, effettivamente non sono le corse per Petrov queste, il gruppo forte ancora di 95 unità insegue a 30".
  9. L'ospite per l'Amstel Gold Race è Jan Raas, vincitore della corsa olandese per ben 5 volte (1977, 1978, 1979, 1980, 1982) Classe 1952, arriva al professionismo nel 1975 con la Ti-Raleigh squadra del suo paese, olanda, resta in questa squadra anche nel 1976, nel 1977 milita nella Frisol per poi tornare alla Ti-Raleigh nel 1978 e restarci fino al 1983, nel 1984 e nel 1985 cambia squadra e corre con la Kwantum Hallen. Nella sua carriera ottiene ben 143 vittorie, la prima delle quali alla sua stagione di esordio la 's Gravenpolder, una corsa olandese. Fra i suoi successi oltre alle già citate 5 vittorie all'Amstel ottiene: 3 campionati nazionali su strada (1976, 1983, 1984), una Milano-Sanremo(1977), 2 Giri delle Fiandre (1979, 1983), 1 Gand-Wevelgem (1981), 1 Parigi-Roubaix(1982), 2 Parigi-Tours(1978,1981) ed il campionato del mondo del 1979 corso al Nurburgrin. Corridore ottimo vallonaro che riesce a dire la sua sul pavè e pure in volata, se volessimo paragonarlo ad un ciclista attuale potremmo dire che le sue caratteristiche sono molto simili a quelle di Paolo Bettini.
  10. STOP AL TELEVOTO Ecco il roster per l'Amstel Gold Race Scelti dal DS Trussov Chernetsky Scelti dal publico Gadret 6 Siutsou 6 Petrov 5 Brutt 5 Rovny 3 A pari con 2 voti Pasamontes Ignatiev La scelta ricade su Pasamontes
  11. Ed ecco il nostro vincitore
  12. Parte il televoto per la scelta del roster dell'Amstel Gold Race. Corsa : Amstel Gold Race Categoria : Pro-Tour Corse in concomitanza : - Ciclisti scelti dal DS : Trussov-Chernetsky Ciclisti messi a riposo dal DS : Flecha-Kiryienka Descrizione corsa : La prima delle classiche delle ardenne, corsa olandese vallonata con arrivo in salita a Valkenburg. I ciclisti da votare saranno 6 24 ore di tempo VIA AL TELEVOTO
  13. Tempo di concorso, il vincitore sarà in studio a seguire in diretta le tre classiche delle ardenne : Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. 1. Solo un tentativo a testa 2. Ogni 5 tentativi falliti (da persone diverse naturalmente) un indizio, oppure un indizio ogni 12 ore. 3. Ogni volta che verrà dato un nuovo indizio anche chi ha già sbagliato potrà ritentarci.
  14. - comincia la trasmissione, luci spente, quanto all'improssivo due riflettori illuminano Ludmilla intenta a gattonare su dei cubi posti al centro dello studio, il publico è in visibilio, applausi e boati, Vido a quella visione cerca di saltare letteralmente addosso alla conduttrice siberiana ma due nerbute guardie del corpo lo ricacciano al suo posto - Ludmilla : Bentornarti dall'inferno - poche parole ma detto in maniera che pure un morto si ridesterebbe, altri applausi e boati - Ludmilla : il nostro Flecha, quel ragazzone cattivo, ha vinto nuovamente ed ha eguagliato il record storico di Van Looy, pertanto puntata dove la serietà verrà meno e tutti festeggeremo. Come in ogni puntata dopo una vittoria il nostro Tonkov ci raggiungerà in studia a breve, i nostri ospiti, Franco Ballerini, siamo felici di averti alla nostra festa, e quel bell'uomo di Vido (bell'uomo? avete sentito bene evidentemente Ludmilla è già ubriaca)... ed ora signore e signori PAVEL TONKOV - Tonkov entra in studio guidando una piccola ruspa, la pala di questa è alzata e piena di cubetti di pavè, sterzando tutto Tonkov si mette a fare dei cerchi in mezzo allo studio, parebbe quasi Valentino Rossi se non fosse che manca il fumo, qualche cubetto vola via, un paio di spettatori ammaccati ed una telecamera rotta, finito di girare Pavel scarica il contenuto della pala ai piedi dei cubi dove Ludmilla continua a gattonare. Sceso dalla ruspa Tonkov sale sulla montagnetta e con un colpo secco infila una bandiera sopra questa, da un lato i colori russi dall'altro quelli spagnoli - Tonkov : e con questa bandiera dichiaro la compagine Russo-Spagnola padrona di tutto il pavè del mondo, un piccolo passo per l'umanità ma un grande passo per chi come noi HA LE PALLE D'ACCIAIO - e per dare più peso alle sue parole Pavel alza il dito medio verso la telecamera - Ludmilla : grazie Pavel, ed ora la parola a Franco Ballerini... bambino cattivo Ballerini : maremma maiala che giornata, prima una grande vittoria, alla Roubaix vince chi ne ha di più, ed oggi era Flecha ad averne di più, altro sulla corsa non va detto, per quanto riguarda il bambino cattivo... uhmmm... possiamo parlarne Ludmilla : ed ora ecco le interviste della nostra inviata esterna Elisa Triani. Elisa : grazie Ludmilla, vedo che vi state divertendo, ora concludo le interviste e anche io mi unirò alla festa che è già in corso, sono qua con il DS della squadra, mi dica Mister come vede questa vittoria Cle : siamo campioni del mondo, il pavè non ha più segreti per Noi. Elisa : dopo la vittoria alla Sanremo ed in queste ultime tre classiche farete un pensierino alla Ardenne? Cle : Non andiamo ad una corsa se non speriamo di vincerla, punteremo su Gadret e Siotsou, sarà sicuramente più difficile che sul pavè ma noi saremo là a lottare. Elisa : un'ultima domanda poi andiamo a festeggiare, come sarà il proseguo della stagione di Flecha. Cle : incerto, con questo televoto in mezzo non posso che dire così, fosse per me starebbe a riposo fino al Giro di Svizzera per poi andare al Tour, ma ho dei progetti da portare avanti e possono deciderne solo due a riposo per gara. Elisa : grazie Mister, a te la linea Ludmilla, io vado a fare un giro di Sangria coi ragazzi. Ludmilla : bene amici telespettatori, ed ora la parola al nostro amico Vido, intanto la festa in studio continua... e continuerà fino a domattina, Noi ci vediamo fra una settimana con l'Amstel Gold Race.
  15. Ma all'ingresso del velodromo di Roubaix Flecha per la prima volta attacca invece di chiudere sugli avversari, Ballan è stremato e non riesce a rispondere, un boato si alza dalle tribune del velodromo. Suona la campana, e Flecha passa in solitaria, dietro gli inseguitori paiono aver mollato infatti Boonen riesce a rientrare quando manca un giro di pista. Rassegnazione fra i rivali dello spagnolo, storica tripletta sul Pavè e grandissimo Poker contando anche la Sanremo, una maglia bianca senza sponsor, quasi anonima, passa sul traguardo braccia alzate, è festa, è tripudio, è DOMINIO. JUAN ANTONIO FLECHA IL CACCIATORE DI CLASSICHE Per la seconda piazza Cancellara brucia tutti in volata, Boonen delude, era in giornata no, e arriva quarto dietro anche a Ballan. Una classifica che parla da sola, i pronostici della vigilia sono stati rispettati, Barbè arriverà 36° a ben 11'05", Cheret 53° a 15'14".
  16. 5.8km alla conclusione una corsa fatta di scatti e controscatti, nuovamente Alessandro Ballan cerca di lasciare la compagnia, e nuovamente Flecha a chiudere, Cancellara e Burghardt non sembrano averne per rientrare. 5.2km all'arrivo, entrati nell'abitato di Roubaix ora Ballan e Flecha sono davanti a tutti, solo 15" il loro vantaggio su Cancellara e Burghardt, 33" su Boonen.
  17. 25km all'arrivo, Gusev e Wesemann riprenderanno Hoste, 40" il loro vantaggio su un gruppetto di 14 corridori, per ora tutti i favoriti sono lì. 22km alla conclusione, la corsa entra nel vivo, primo scatto di Alessandro Ballan sempre generosissimo, Burghardt, Cancellara, Flecha i più pronti a rispondere mentre Boonen continua del suo passo. 19km alla conclusione, superato il gruppetto di Hoste il Silence si era aggregato agli attaccanti, sono in cinque al comando: Cancellara, Flecha, Ballan, Burghardt e Hoste, 32" su un terzetto formato da Wesemann, Pozzato e Boonen. 17km alla conclusione, Tom Boonen lascia la compagnia dei compagni di inseguimento ed in solitaria si mette alla caccia della testa della corsa, 27" di ritardo e 21" su Wesemann, Pozzato pare essere allo sbando. 15km all'arrivo, Boonen riprende le ruote dei primi, sono ora in sei là davanti, l'andatura pare rallentare, tutti si controllano ma da dietro nessuno riesce a rientrare. 11km alla conclusione, ultimo tratto di pavè, arriva la rasoiata di Fabien Cancellara, tutti sui pedali a spendere le ultime energie fra fango e sudore, Hoste il primo a cedere, pagherà caro il primo attacco della corsa. 8km alla conclusione Ballan ha preso 14" di vantaggio e Flecha va nuovamente a chiudere, inesauribile lo spagnolo. 6.6km alla conclusione Avviene il ricongiungimento, oltre al nostro anche Cancellara e Burghardt sono rientrati mentre Boonen è rimasto attardato, 26" il suo ritardo.
  18. Parigi - Roubaix L'inferno, se la chiamano così ci sarà un motivo, 270km, di questi 50km in pavè, ed in più oggi all'inferno piove, Noi come novelli Dante attraverso i 2400metri di pavè ininterrotto della foresta di Arenberg cercheremo di attraversare tutto l'inferno e giungere al nostro purgatorio posto al Velodromo più famoso del mondo, quello di Roubaix. Favorito di giornata non poteva che essere lui Juan Antonio Flecha, già vincitore di Fiandre e Gand che cercherà di eguagliare il record di Rik Van Looy, unico ad aver vinto tutte e tre le grandi classiche sul pavè nello stesso anno il 1962. I Bookmakers danno come secondo favorito Tom Boonen, forte di un terzo ed un secondo nelle due classiche finora corse, dietro a questi a sorpresa il nome di O'Grady finora sempre meglio piazzato del capitano ufficiale della CSC Cancellara, Cancellara che nei pronostici segue proprio l'australiano pari opportunità con Ballan. Oltre a questi da tenere d'occhio anche Hoste, Burghardt e Devolder finora sempre nei dieci. Non compare il nome di Pippo Pozzato fra i favoriti visto che l'italiano non ha fatto nulla finora per convincerci che può vincere. Ma sotto una pioggia battente la corsa parte, è arrivato il momento che sia la strada a decidere a decidere chi sarà il vincitore, nessuno tenta la fuga, nessuno vuole suidicarsi in questa edizione della corsa francese, l'andatura procede turistica fino a quando dopo circa 100km di corsa O'Grady causa l'asfalto bagnato cade a terra, un primo pretendente è già stato messo al palo, la squadra non si ferma tutta chiusa attorno a Cancellara e l'australiano non rientrerà più. Il gruppo entra nella foresta di Arenberg, i tratti in pavè più che l'andatura hanno fatto selezione, il gruppo principale formato da 63 unità, fra queste tutti i favoriti della vigilia, tranne O'Grady, ed i nostri Flecha, Barbè, Cheret, Zappata e Bazhenov. Quando si esce dalla foresta di Arenberg in testa al gruppo il nostro Zappata a fare l'andatura, mancano un centinaio di chilometri all'arrivo e molti sono già inesorabilmente staccati. Il buon Gianni tirerà il gruppo in solitaria per una quarantina di chilometri prima di staccarsi, ottima prova la sua, 40km al traguardo e Flecha rimane solo, tutti i favoriti della vigilia sono presenti in questo gruppetto, Flecha col pettorale 31 marca stretto Cancellara forte del numero 1, davnati a loro Pozzato e Ballan, alla destra di Flecha Burghardt e appena dietro Tom Boonen, manca solo Hoste. Eh già, il belga ci aveva tentato 4km prima ed era riuscito ad uscire dal gruppo in cerca di un'impresa, azione solitaria del Belga della Silence. 35km all'arrivo, Hoste ha quasi 1' di vantaggio sul gruppetto inseguitori, gruppetto ora composta da 32 unità 30km alla conclusione, cercano di partire in tre, Gusev, Wesemann e Nuyens, i primi due riusciranno a prendere un po di vantaggio mentre il cofidis dovrà rialzarsi, gruppetto di 25 con Hoste in testa solitario a 46".
  19. L'ospite per l'inferno del Nord non poteva che essere lui, Monsieur Roubaix, il "Ballero", Franco Ballerini. Classe 1964, arriva al professionismo nel 1986 con la Magniflex dove resta per due anni prima di passare alla Del Tongo, nel 1989 corre per una stagione alla Malvor per poi tornare in casa Del Tongo l'anno dopo il 1990. Nel 1991 la Del Tongo cambia nome in Del Tongo-MG e nel 1992 prende il nome di GB-MG, Franco continua a correre per la squadra italiana fino al 1998 nonostante questa nel 1994 cambi ancora nome diventando Mapei. Nel 1999 e nel 2000 Ballerini corre per la Lampre prima di tornare a chiudere la sua carriera nella squadra che lo ha visto protagonista, ancora la Mapei nel 2001. Nella sua carriera ha ottenuto 17 vittorie la prima delle quali nel 1987 alla Tre Valli Varesine, di grandi corse vince "solo" la Parigi-Roubaix per due volte nel 1995 e nel 1998. A causa di un'allergia non ha mai potuto correre appieno le grandi corse a tappe visto spesso è stato costretto a saltare la parte centrale della stagione, questo comunque non gli ha impedito di vincere una tappa la Giro d'Italia. La sua stagione è stata quasi sempre incentrata sulla Parigi-Roubaix, corsa che ha sempre amato nel modo più intenso tanto da ricevere la cittadinanza onoraria di Roubaix. L'ultima sua partecipazione alla Roubaix risale al 2001, forse la più emoziante per Ballero visto che al suo ingresso al velodromo un boato lo ha accolto come manco fosse il vincitore, invece in quell'edizione fu solo 32°, all'arrivo aperta la giacchetta una scritta capeggiava sulla sua maglia "Merci Roubaix", e con quell'emozione si chiuse la carriera di Franco Ballerini, fu proprio la Roubaix la sua ultima corsa da professionista.
  20. STOP AL TELEVOTO Ecco il roster per L'Inferno del Nord Scelti dal DS Flecha (in maglia leadere Pro-Tour) Barbè Scelti dal publico Cheret 4 Rovny 3 Zappata 3 Commesso 3 Bazhenov 3 Serov 3
  21. Corsa : Parigi-Roubaix Categoria : Pro-Tour Corse in concomitanza : - Ciclisti scelti dal DS : Flecha-Barbè Ciclisti messi a riposo dal DS : Petrov-Kiryienka Descrizione corsa : Classicissima, l'Inferno del Nord, più di 20 tratti in pavè per un totale di circa 50km di pavè sugli oltre 250km della corsa. Totalmente piana con arrivo al velodromo di Roubaix. I ciclisti da votare saranno 6 24 ore di tempo VIA AL TELEVOTO
  22. Ludmilla : anche oggi siamo qua a festeggiare amici telespettatori, BENVENUTI... Flecha porta a casa la sua terza classicha stagionale e domenica alla Roubaix cercherà di fare poker. Una vittoria più sudata rispetto al Giro delle Fiandre, ma una corsa che ha dimostrato ancora una volta quanto la 1TV sia squadra. I nostri ospiti, Pavel Tonkov, che arriverà fra poco e Guido Bontempi vincitore di questa corsa per due volte. - attimo di pausa, poi un tecnico fa un segno a Ludmilla - Ludmilla : ah si, c'è anche Vido, ed ora amici telespettatori PAVEL TONKOV. - Tonkov entra in studio bardato da torero su un vecchio velocipide, fa un paio di giri attorno a Ludmilla prima di perdere l'equilibrio e cadere in mezzo al publico, proprio sulle rotondità della prosperosa bionda in seconda fila - Tonkov : sto bene... sto bene.. sono caduto sul morbido, volevo mostrarvi con cosa correrà Flecha alla Roubaix, è l'unico modo per dare anche agli altri qualche possibilità di vittoria, poveri pipponi ancora che cercano di sfidarlo, FLECHA SEI TUTTI NOI, ALLEVA CHERET E A TUTTI QUANTI GLIELO METTERETE NEL C..... - microfono di Tonkov spento - Ludmilla : grazie Pavel, ed ora la parola al nostro ospite Guido Bontempi Bontempi : oggi era una gara da arrivo in volata, come spesso è, come spesso è anche la Milano-Sanremo, Flecha l'ha trasformata arrivando senza sprintare a braccia alte, un grande lavoro, come importantissimo il lavoro di Cheret, se non fosse stato in fuga lui probabilmente all'arrivo sarebbe arrivato un gruppetto di 30/40 corridori visto che il gruppo si sarebbe rilassato, non ho capito appieno l'attacco di Flecha sul Monteberger ma alla fine hanno vinto no? la tattica era giusta. Ludmilla : grazie Guido, ed ora collegamento da Wevelgem con la nostra inviata Elisa Triani. Elisa : grazie Ludmilla, siamo qua con Petrov, il DS della squadra quest'oggi, ci racconti questa corsa. Petrov : Oggi Cheret stava bene, è stato importante avere un uomo la davanti così potevamo correre su due binari. Elisa : come mai Flecha è stato per primo mentre Cheret era ancora in fuga? Petrov : Top Secret Elisa : di poche parole quest'oggi Petrov, io ti saluto Ludmilla e ti do appuntamente al velodromo di Roubaix. Ludmilla : Amici telespettatori noi ci vediamo domani per la tappa del giro dei paesi baschi, seguiteci che a breve comincerà anche il televoto per la Roubaix.... ah si, la parola a Vido.
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