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MatteoJuve

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  1. In discesa Pantani si lancia all'inseguimento solitario. Recupera 18" da Simoni ed inizia l'Alpe di Pampeago con 1'47" dal trentino. Il gruppetto Basso, che ha ripreso Millar, inizia la salita con 1'19" da Pantani, quello di Cunego e Gotti con 2'09". In salita Pantani non ha un passo granchè superiore a Simoni e nella prima metà recupera solo 25" circa. Poi deve fare i conti con la barra rossa che inizia a riempirsi pericolosamente e ai -3.5 inizia a rallentare. Il vantaggio di Simoni ben presto torna quello di inizio salita e resta tale fino al triangolo rosso, quando Pantani però è costretto a rallentare per evitare di crollare perdendo una quarantina di secondi e finendo a 2'28" dallo strepitoso trentino. Grandissimo Basso che fa la salita più forte di tutti (27" meglio di Simoni) e arriva a soli 11" da Pantani. Dietro gli altri arrivano alla spicciolata e perdono ancora in salita (distacco aumentato da 1'12" in su rispetto a Simoni). Un buon Chiappucci si gestisce conservando un rifornimento che speriamo sarà utile in futuro. Ecco la classifica di tappa: Ed ecco la nuova generale. Alla fine Pantani è riuscito ad incrementare comunque il vantaggio su tutti, guadagnando qualcosina anche su Basso e perdendo invece da un fantastico Simoni, che comunque ha ancora 5'32" da recuperare. Premessa: quando dopo la cronoscalata si parlava degli scenari che si presentavano in questo Giro ho dimenticato di scrivere (non perché non l'avessi pensato, mi è sfuggito in quel momento) che le tappe di montagna anche se Pantani è il più forte sono comunque molto pericolose non solo per la startlist piena di potenziali attaccanti (ed una squadra che ancora deve dimostrare di essere all'altezza), ma anche perché la gestione in corsa in PCM2006 è diversa dagli ultimi PCM come già detto e nei tapponi bisogna gestirsi essendo esposti per un'intera tappa e quindi l'inesperienza può essere pagata a caro prezzo. Comunque in questa tappa forse c'è stato l'errore tattico di aspettare troppo facendo affidamento su Pulnikov e Luttemberger prima di far muovere Chiappucci e Simoni, ma non c'entra con il gioco, è stata una mia scelta e in fin dei conti non credo nemmeno che sia stata tanto sbagliata. Quello che mi ha fatto perdere molto invece è stata la gestione sull'ultima salita, dove dovevo recuperare ed invece ho perso (solo da Basso e Simoni in realtà, ma gli altri sono inferiori di molto in salita...): sono partito troppo forte ignorando la barra rossa che poi ha iniziato a riempirsi velocemente, mentre verde e blu erano ancora belle piene. Qui l'inesperienza è pesata e mi ha fatto perdere un bel po' (non so quanto, forse anche un minuto).
  2. Nel falsopiano i distacchi restano praticamente invariati, tranne per il gruppo maglia rosa che grazie anche al lavoro degli uomini di Hamilton recupera qualcosa sugli altri e Basso che va a riprendere e staccare Cunego e Gotti lanciandosi all'inseguimento di Simoni e Di Luca. In discesa il gruppo riprende subito il gruppetto Porte e poi Cunego e Gotti e nel finale riprende anche Ivan Basso. A fine discesa restano in avanscoperta solo i fuggitivi del mattino e Simoni e Di Luca, che grazie all'abilità di Simoni hanno mantenuto quasi tutto il vantaggio: iniziano il Lavazé con 1'32" sul gruppo maglia rosa. Appena inizia la salita Simoni scatta e lascia sul posto Di Luca, che sembra avere un passo nettamente meno forte del suo. Dietro Pantani mette Chiappucci a fare il ritmo e il gruppo si sfalda, anche se Simoni conserva il suo vantaggio. Qualcuno prova a muoversi a meno di 5km dalla vetta ed ormai è scontro diretto tra i big. Vengono ripresi tutti i fuggitivi della mattina tranne Millar e a 4km dal traguardo troviamo un gruppetto di 5 uomini con altri 7 che cercano di agganciarsi. I 7 non riescono a tenere il passo e Basso, Gotti, Di Luca, Pantani e Noval vanno via con un distacco di 1'30" da Simoni. I 5 si studiano e perdono un po' da Simoni, scollinando con 2'05", mentre quelli dietro arrivano in cima dopo un'altra trentina di secondi.
  3. Benvenuto
  4. Dopo Il 7 e l'8 nuove scottanti rivelazioni sull'infanzia di Ficarra.
  5. MatteoJuve

    Topic Doping

    Giusto
  6. Perché Chiellini si proponeva per aiutare nella manovra (cioè prendere palla e passarla) non potendo puntare il fondo con dribbling o essere lanciato in velocità, mentre Darmian veniva lanciato una volta scoperto il lato sinistro degli Inglesi. Poi vabbè, il problema è che sarà capitato due volte in tutta la partita.
  7. MatteoJuve

    Topic Doping

    Sarebbe assurdo se lo sanzionassero per un permesso sbagliato che gli hanno dato.
  8. Appunto, quel giorno si è difeso (e bene), ma se ne avesse avuta di più avrebbe anche attaccato...
  9. Undicesima tappa: Rolle, Valles, Fedaia, Costalunga, Lavazé e arrivo sull'Alpe di Pampeago. Basta questo per capire di che tipo di tappa stiamo parlando. Nella fuga del mattino si inserisce Argentin, che con i suoi 9'49" di ritardo da Pantani si trova comunque in 11ma posizione in generale, quindi in un certo senso è ancora in classifica, anche se non essendo uno scalatore non è molto pericoloso in ottica classifca finale. Sul Fedaia si accende la corsa: il primo a partire è Porte con Boyer, li insegue Roche. Dietro di loro è tutto un susseguirsi di scatti: in vetta li raggiunge Di Luca, mentre più dietro ci sono S.Sanchez, Criquelion e Fondriest. Il primo terzetto è a 6'12" dai primi e a 4'33" da Argentin, il secondo è altri 21" dietro, poi dopo altri 30" Roche e ad ulteriori 32" il gruppo maglia rosa con tutti i big. Di Luca quindi scollina il Fedaia con 1'25" su Pantani e co. Il gruppo recupera in discesa e soprattutto nel lungo tratto di fondovalle, e riprende vari uomini. Di Luca resiste ed inizia il Costalunga con un vantaggio di circa un minuto. Dopo pochi chilometri di salita partono dal gruppo maglia rosa Simoni, Cunego e un Astana, mentre Roche viene ripreso. Dopo un po' parte anche Gotti e si lanciano all'inseguimento vari altri big, mentre Pantani e Chiappucci proseguono tirati da Pulnikov e Luttemberger, che tengono ma non sembrano essere utili come ci si aspetterebbe. A 4,6km dalla vetta, quando finisce la vera salita, Simoni e Di Luca hanno staccato tutti e sono a 2'41" da Argentin, che paga 1'22" dalla testa della corsa. A 53" dalla coppia Trentino-Abruzzese Gotti e Cunego, a 1'19" il gruppo con Porte e Basso, a 1'56" il gruppo maglia rosa. Il ritmo di Pulnikov e Luttemberger non basta.
  10. Intanto ho corso il primo tappone, con Rolle, Valles, Fedaia, Costalunga, Lavazé e arrivo sull'Alpe di Pampeago! È stato davvero un tappone, forse riesco a postare già stasera la prima parte...
  11. Che sia una buona notizia?
  12. Cioè Contador lunedì è arrivato secondo apposta?
  13. In che senso? Sinceramente l'unica cosa che mi ha colpito è la vicinanza delle squadre dovuta alle pendenze ripidissime, i corridori tutti in fila e la scala che schiaccia molto, infatti come ho scritto sono arrivate 4 squadre praticamente insieme una dietro l'altra ma tra la prima e l'ultima c'erano forse due minuti (avevo fatto anche lo screen ma poi non l'ho salvato per sbaglio...).
  14. Decima tappa: La cronoscalata a squadre del Kaiser, tappa senza precedenti che può offrire delle grandi sorprese e delusioni, nessuno sa cosa aspettarsi. Come facevo in PCM2009 e PCM2010 (prima di iniziare a simularle) faccio prima una veloce prova dalla quale capisco il ritmo da tenere per portare 5 uomini in vetta insieme. Naturalmente i meno forti non tirano proprio, mentre Pantani e Chiappucci tirano più piano di Zaina, Pulnikov e Luettemberger. Zaina lavora molto all'inizio e a 4/5km dal traguardo si stacca, mentre Luttemberger, Pulnikov, Pantani e Chiappucci continuano a tirare facendo un ritmo regolare che non mandi in crisi un fantastico Podenzana, che tiene molto bene la loro ruota. Nel finale anche Pulnikov e Luttemberger saltano qualche turno a tirare per riprendersi un po', ma alla fine i 5 arrivano compatti in cima, praticamente insieme ad altre 3 squadre: la Garmin-Cérvélo, che è tra le ultime nella classifca di tappa, la Lampre, chi si piazza nelle prime posizioni, e la O.N.C.E. che fa meglio di tutti. Però quando passa Podenzana dal traguardo il cronometro si ferma su un tempo migliore di quelli fatti segnare da tutti gli altri! Ed ecco la classifica di tappa: E la nuova generale, alla vigilia delle prime tappe di alta montagna nonché trittico più duro del Giro. Distacchi incredibili dietro i due Carrera...
  15. Buonanotte a tutti, tra poco vado a dormire, intanto spengo il PC... Mentre tra 24 ore...
  16. Sciopero del paesaggio. Si infatti era per fare una battuta visto che con PCM2012 dopo un po' di crono mosse vinte gimox mi ha fatto scoprire che c'era un bug . Sicuramente Cancellara e qualche altro cronoman forte presente qui non sono in gran forma, stessa cosa per uomini come Porte e Hamilton che in crono mosse dovrebbero esaltarsi, e magari anche gli altri uomini di classifica, che comunque escluso Simoni che ha 62CRO non sono andati proprio male, sono arrivati con una forma un po' più bassa alla prima settimana. E poi mettiamoci anche che magari il mio contributo è stato positivo. Come livello ho messo Normale, come consigliato da te .
  17. Incredibile, eravamo riusciti a riaprire tutto in un minuto...
  18. Ottimo, si popola la sezione.
  19. Quando ho fatto l'esame di terza media le tre tracce erano: pagina di diario/lettera, tema su fatti storici (mi sa, non sono sicuro) e testo argomentativo su un argomento a scelta tra cui praticamente tutti gli argomenti oggetto della tesina dei più bravi, così le fonti le avevamo anche se non materialmente .
  20. Nona tappa: Si arriva sul Muro di Monte Lupone al termine di una tappa tiratissima e che fa molta selezione perchè i ciclisti avevano a disposizione solo due rifornimenti. Sul muro partono subito 4 uomini: Gotti va via solo inseguito da un terzetto con Hamilton, Porte e Criquelion; poi il gruppo tirato da Chiappucci. Il ritmo di Chiappucci permette al gruppo di neutralizzare il tentativo dei tre inseguitori a 1.5km dal traguardo. All'ultimo chilometro parte lo sprint nel gruppo che vede il ritorno dei primi anche su Gotti. La tappa va a Argentin con Pantani 2do che si era attaccato alla sua ruota ma non è riuscito a saltarlo. Il primo gruppetto con Argentin, Pantani, Gotti, Simoni, Cunego, Basso e Di Luca dà 20" al resto del gruppo. Frigo invece perde 1'36".
  21. Per quanto riguarda la situazione di classifica in effetti mi aspettavo a questo punto di dover recuperare un bel po' da uomini forti a crono e in salita ma comunque nettamente inferiori in salita e un po' di meno da gente tipo Basso che se la cava a crono e va forte in salita ma comunque meno di Pantani... invece mi trovo già con un bel vantaggio! Comunque anche se in salita sono superiore potrebbero essere pericolose le tappe di media montagna ed eventuali attacchi combinati di avversari (con alleanze beppecontiane ). E poi c'è l'incognita cronoscalata a squadre... A seguira la tappa col Muro di Montelupone.
  22. Forse si, ma non in base a quello che è successo a Montecassino, dove la situazione era totalmente diversa. E poi alla fine la cosa più importante del Delfinato è testarsi in vista del Tour, non il risultato in sé (naturalmente vincere dimostrandosi superiori ha un certo valore in ottica Tour).
  23. In bocca al lupo E un in bocca al lupo a tutti quelli del forum alle prese con esami, naturalmente più grosso a quelli che devono fare la maturità!
  24. Sì ci sono: devi andare in Stages di preparazione e selezionare uno degli stage con l'icona verde del pollice in su. Ce ne sono sia in Europa (in Grecia, Francia, Spagna e Italia) ma se allarghi la cartina ne puoi vedere anche altri in America e a Tenerife.
  25. Sì infatti è stata una sorpresa, la causa è una di queste: 1) Sono un fenomeno nelle cronometro e non lo sapevo; 2) Bug; 3) Le salitelle hanno influito più di quanto ci si potrebbe aspettare vedendo il segno verde alla tappa (alla fine era abbastanza mossa, quasi come la crono del Barolo di quest'anno); 4) Il recupero ha iniziato ad influire in seguito alle prime tappe mosse (soprattutto la seconda tappa).
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