LE PAGELLE
Importante: i voti vengono dati pensando a quello che ci si aspettava dai corridori presi in considerazione, e non pensando a come sono arrivati in classifica (cosa che non si fa mai, a mio avviso)
CONTADOR 7.5
Vince, ma senza dimostrare di essere il più forte. In salita viene staccato (Morzine) e stacca gli altri (Mende). A cronometro bene il prologo, non molto bene l'ultima cronometro. Alla fine il Tour è suo, e questo conta
SCHLECK 8-
Sorprendente. Non ci si aspettava Schleck così forte. Qualche errore di troppo, come ritardare l'attacco, ma poi ci si mette la sfortuna. Sembrava lui il più forte, peccato
ARMSTRONG 5
Alla fine non regge il confronto con i migliori. L'alibi? Le tre cadute nella tappa di Morzine, che metterebbero in croce chiunque. Poi ha il merito di non ritirarsi e di finire, non in grande, ma con onore.
MENCHOV 7.5
Non ce l'aspettavamo. Bravo, ma non riesce a reggere il confronto con i due migliori. A cronometro vola e si prende il podio
SAMUEL SANCHEZ 7+
Sarebbe stato da 8, ma si rovina nell'ultima cronometro, dove perde tanti secondi e il podio a cui puntava. Eroico nella tappa sul Tourmalet? Mah, alla fine si può cadere senza farsi male. Bravo comunque
VAN DER BROECK 7.5
Coraggioso, giovane, forte, una speranza per il futuro. Bravo
BASSO 4
Non c'è l'alibi della malattia, perchè anche prima non aveva mai dimostrato di poter stare con i migliori. La grande delusione di questo Tour è lui
HORNER 7
Alla fine è lui, il 40enne gregario della Radioshack, a salvare l'onore e a tornare a casa con il 10° posto nella generale. La ciliegina sulla torta della grande stagione dell'americano
GESINK 6
Scalatore olandese, alla fine in salita non ha mai fatto grandi cose, come si pensava dopo averlo visto in azione al Giro di Svizzera. Ma è giovane e avrà tempo per migliorare
IL PERCORSO 7.5
Finalmente c'è un bel percorso, ma viene criticato. Mah, io mi dico: prima settimana interessante e non noiosa come sempre, con le cotes, il paves (che ha dato spettacolo) e un assaggio di salite; la seconda settimana con le Alpi e i Pirenei, con in mezzo lo strappetto impegnativo di Mende; la terza settimana con le ultime tre tappe sui Pirenei e la crono finale. Non è certo colpa degli organizzatori se i corridori si aspettano o fanno surplace in salita.
L'ORGANIZZAZIONE 5
Caduta di stile nell'ultima tappa. Peccato.