CASO ARMSTRONGFelice Gimondi "Mai positivo in 100 controlli - "Il nocciolo della questione è se le prove per accusare Armstrong ci siano oppure no. Dopo un Giro pulito, un Tour trasparente, è il momento di smetterla di gettare fango sul ciclismo, uno sport duro e vero": è amareggiato Felice Gimondi (uno dei cinque corridori ad aver vinto la tripla corona, cioè ad aver vinto tutte e tre le grandi corse a tappe: Tour de France, Giro d'Italia e Vuelta a Espaa), dopo aver saputo delle nuove accuse di doping contro Lance Armstrong. "Per dimostrare un'accusa - sottolinea Gimondi allagenzia Ansa - occorre fornire prove adeguate perchè le testimonianze da sole non bastano. Poi, personalmente, penso che quando un campione si ritira dalle competizioni, debba mantenere ferma la sua decisione. Schumacher, ad esempio, non sta brillando. È una cosa ovvia: un campione, man mano che l'età avanza, si esaurisce da un punto di vista atletico. Ciò detto, Armstrong, ha dovuto affrontare qualcosa come cento controlli in nove Tour e a nessuno è risultato positivo. Fornissero quindi le prove".
Francesco Moser: "Che errore tornare a correre" - "Forse Armstrong ha sbagliato a tornare in gara perchè si è messo sotto tiro, diventando un bersaglio. Però, penso sia arrivato il momento di lasciarlo in pace . E' una storia vecchia ed è inutile ripescarla continuamente. Quello che non capisco è perche Armstrong abbia voluto a tutti costi ricominciare. Ho dei dubbi sulla motivazione economica. Francamente non so dare delle risposte. Se fosse rimasto fermo, la cosa sarebbe stata archiviata"