10 minuti dopo l'uscita della Gazzetta, Gibo prese il cellulare in mano e chiamò Amici (per chi non lo sapesse, l'organizzatore delle corse di secondo piano italiane, come la Coppi e Bartali)
A: Pronto, chi parla?
G: Ciao Adriano, sono Gibo
A: Ah, Gilberto...beh, hai letto il giornale?
G: Eh sì che ho letto...grazie ancora, Adriano, sei un amico
A: Ma scherzi, Gibo? Se lo merita, quel trullo...poi che fosse dopato lo sanno tutti da un secolo, cambia poco se il salbutamolo glielo metto io o lui, no?
G: Eh eh, grazie mille veramente. Adesso starò tranquillo e potrò correre il Giro in pace, perchè se correrà dovrà fare solamente gregariato
A: Bene, ti sei levato di mezzo un ospite scomodo...ricordati che io tifo te!
A: Grazie, Adriano, ti regalerò la maglia rosa a Milano!
Ta-dannn!