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.::Cancellara91::.

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  1. Dopo questo osceno teatrino, possiamo andare avanti... VUELTA A CASTILLA Y LEON Lo sponsor chiede una vittoria di tappa alla tre giorni spagnola. Il percorso prevede due tappe per velocisti e una mossa. Portiamo Sommese, Giacalone, Jarvis e Werda, ma sarà dura fare il risultato prefissato. Nella prima tappa non riusciamo ad entrare in fuga. Batteziamo nel finale la ruota di Theo Bos, ma i sali scendi degli ultimi 20Km lo hanno debilitato. Ci facciamo fregare e perdiamo l'attimo giusto nell'uscire di ruota. Va a vincere Howard (Astana). Noi siamo 4° e 5° con Sommese e Werda. Nella seconda frazione siamo solo 9° con Sommese (ci consoliamo un po' con il fatto che Jarvis è progredito portandosi a 75PI, 70MO, 70COL). E nell'ultima ci giochiamo il tutto per tutto... Partiamo. Dobbiamo fare assolutamente il risultato massimo. Per fare ciò dobbiamo sacrificare uno fra Werda e Jarvis. Scegliamo il tedesco che riesce ad entrare nella fuga della mattina. Con lui altri 5 uomini. I più pericolosi sono Oliver (Giant), Vansummeren (OPQS) e Chavanel (IAM). Tiriamo forte fin da subito. Il gruppo piano piano ci rosicchia fino ad arrivare a circa 60". Werda becca il +5. Ci proviamo. Da solo il tedesco prova ad involarsi verso il traguardo, con gli Astana di Howard che tirano per riacciuffarlo. Werda è convinto, ma nel gruppo subentrano i Movistar. Il vantaggio cala fino a 45", momento in cui il tedesco imbocca la penultima salita. Da dietro si scatena la bagarre, con Minguez (Caja Rural) che accende la miccia. Evadono dal gruppo anche Barbero in maglia verde, Gasparotto, Clarke e Meersman. Noi infiliamo sia Sommese che Jarvis (quest'ultimo con il +5 di giornata). In cima il vantaggio è risicato, ma se i big si dovessero controllare potremmo arrivare. Ce la faremo?
  2. Rodriguez alla Ag2r non si può vedere... Peccato per la non Wild Card, ma vabè, sai che la tua squadra deve ancora crescere prima di affrontare certi palcoscenici.
  3. Paruta riceve a casa la visita degli ispettori dell'USL. Un anonimo di nome Cornu ha spifferato che Zhupa teneva i liquori di contrabbando nella vasca da bagno della nonna del povero ragazzo piemontese. All'interno dell'abitazione trovano anche 2 cd masterizzati pirata e una confezione scaduta di pavesini. Paruta passa una notte in carcere: una macchia che rimarrà scolpita nell'animo del ragazzo e una cicatrice sulla guancia destra, ricordo di un sicario della malavita albanese trovato in cella che ha perso fior fior di quattrini nel sequestro degli alcolici. Zhupa invece è in Spagna alla Vuelta Castilla y Leon e non sa ancora nulla sull'accaduto. Un sicario però è già sul primo aereo per Madrid. Zhupa rischia il contratto, Cornu invece rischia la vita.
  4. Partiamo con l'intento di fare risultato. Riusciamo ad infilare Zottoli in fuga, ma con noi c'è gente troppo forte. Tiriamo per non farli arrabbiare, ma dovremmo stare a ruota per la logica della corsa. Dietro teniamo Jarvis e Masu coperti, ma sulla prima vera salita il sudafricano (che becca il -5 di giornata) si sfila e perde contatto (con pesanti smadonnamenti dall'ammiraglia). Per lui un calvario che culminerà con un ritardo di 20'. Davanti la fuga viene ripresa all'imbocco dell'ultima salita. Il nostro Zottoli è discretamente fresco e riesce a tenere le ruote del gruppetto della maglia gialla Arredondo. Purtroppo scappano Pardilla, Malacarne e Rubiano, i quali si vanno a contendere la vittoria di tappa. A spuntarla è il corridore della MTN. Malacarne invece si prende la maglia di leader. Noi siamo 6° con Zottoli e 21° con Masu, posizioni che ci mettono rispettivamente in 10° e 14° posizione della generale. Nell'ultima tappa chiudiamo 5° con Jarvis e 7° con Giacalone in volata (presa da dietrissimo a causa di un treno che ha rallentato e che non avevo chiesto di seguire). A questo proposito la Cyanide dovrebbe leggermente fixare. Ci consoliamo con il 10° posto finale di Zottoli e il 14° di Masu (più circa 2000€ di bonus gara). Per la triglia di Pizzo Calabro un mesetto di riposo e poi nuovo picco al Giro della valle d'Aosta. Nel frattempo il Team Tinkof-Saxo, per non farsi mancare niente, schiera al Giro d'Italia (quello 2012) Majka, Keldermann e Talansky...fra gli avversari più temibili Betancur (Ag2r), Porte e Pozzovivo (SKY) e Aru (Astana).
  5. TOUR D'AZERBAIJAN Andiamo dai nostri cugini terroristi Azerbajani per trovare il colpo di pedale migliore per affrontare Tour de Fjord e Vuelta a Castilla y Leon (obiettivi dello sponsor). Portiamo anche Masu per un eventuale posto in top10 nella generale. Nella prima frazione il fuggitivo Hoekstra ci frega tutti e riesce a non farsi riprendere. Noi siamo 4° con Jarvis a 1'19". Da segnalare il forte vento che ha spaccato il gruppo (anche se più drappelli li ha messi con il nostro stesso tempo). Nella seconda tappa mandiamo Cresci in fuga. Ci crediamo fino in fondo, ma a 9Km dal traguardo, sull'ultima salita, Nordhaug ci riprende e ci stacca. Cresci chiude 5°. Jarvis poco dietro (11°). Masu si salva in calcio d'angolo, chiudendo ultimo del gruppo dei migliori (ha beccato -5 di forma giornaliera). Nella terza tappa si arriva in salita. La stoccata vincente viene data da Arredondo, che nel tratto finale stacca tutti di ruota. Noi siamo 9° con Jarvis a 1' e 17° con Masu a 1'41". Zottoli è invece 19° a 2'14". E ora il tappone di montagna...
  6. Ora che mi ci fai pensare, Cunego s'é ritirato e l'anno dopo la Saeco si é rifatta viva...coincidenze?
  7. GP TOSCANA Ancora una corsa dove possiamo fare bene. Portiamo Masu, Jarvis (che becca il -5 quindi diventa gregario) e Gòmez. Mandiamo all'attacco Cresci, ma il 61 in pianura non ci aiuta e i compagni d'avventura lo distanziano nel tratto antecedente l'ultima salita. Il gruppo si sveglia troppo tardi e non riesce a riprendere Reijnen (Cannondale) che va a vincere. Noi chiudiamo con un ottimo 4° posto di Aimo Masu. Gòmez è 15°. Ci arrivano poi 2 notizie interessanti. La Reiffaisen sostituirà la Tyrol Cycling Team, ma soprattutto la SAECO sostituirà la Lampre-Merida al termine della stagione. Mi fa piacere che un marchio storico torni proprio a sostenere la sua ex-squadra. Ora siccome la maglia "cafecco" mi fa letteralmente cagare, le opzioni sono due: - adattare la maglia Saeco 2004 o prende una maglia Saeco fantasy già esistente; - fare una nuova maglia Saeco (e qui chiedo il vostro aiuto, se avete voglia di farla sarò ben lieto di metterla nella story).
  8. GP LARCIANO Andiamo alla trasferta toscana con gli uscenti dal Giro del Trentino. Jarvis riesce ad entrare in fuga, ma sofferente da una freschezza scarsa non riesce ad incidere. Il gruppo rientra e sull'ultima salita in programma evadono Caruso, Moreno, Westra e Nieve, i quali si vanno a giocare la vittoria. Il successo va all'olandese del Team Astana. Noi decidiamo di puntare su Masu, nonostante il 57 in PI e il 59 in VOL (è l'unico "fresco" dei nostri). Alla fine chiudiamo 9°.
  9. Subito scaricata. La userò come variante nella mia story
  10. Vorrei vedere non crescessero. A forza di mettergli a sgamo il concime stallatico nei pasti mi devono crescere sí.
  11. Nella terza tappa si arriva a Vetriolo Terme. Riusciamo a mandare in fuga Stamilla, ma il nostro corridore si sente un pesce fuor d'acqua. Assieme a lui c'è infatti gente forte in salita, come Frank Schleck, Moinard e Scarponi. Tiriamo poco, cercando di risparmiarci il più possibile. Il gruppo comandato dagli OPQS e dai Molesto piano piano rosicchia secondi alla fuga. Negli zampellotti antecedenti l'ultima salita provano ad evadere Arroyo assieme alla maglia gialla Moreno. Poco dopo si muove anche Froome, ma il gruppo fa buona guardia sotto la spinta degli Orica-GreenEDGE. Si arriva così all'imbocco dell'ascesa di Vetriolo Terme, dove Romain Bardet apre subito le danze. Si deve muovere così anche Chris Froome, che con la sua mulinata di gambe raggiunge, supera e stacca il francese. Dietro un ottimo Aimo Masu (+3 di giornata) tiene le ruote dei primi inseguitori, senza faticare neppure tanto. Gòmez è invece più attardato. A questo punto punteremo sulla triglia di Pizzo Calabro. Froome continua la sua avanzata schiacciasassi verso il traguardo. Bardet rimane a bagnomaria fra il britannico e una coppia formata da Brambilla e Arroyo. Subito dietro il nostro Masu. Al traguardo Froome distanzia Bardet di 1'46", il quale viene raggiunto proprio nel finale da Arroyo e Brambilla. Uno stupendo Masu chiude a 2'19", in 5° posizione. Gòmez in ripresa nella seconda parte di salita è 8° a 5'36". E con una sola tappa al termine sogniamo in grande... Nell'ultima frazione proviamo a mandare Zottoli all'attacco. Purtroppo è il più scarso del lotto dei fuggitivi e quando parte la bagarre per una sicura vittoria di tappa degli attaccanti si stacca. A vincere è quindi Nocentini. A circa 3' arriva il gruppo dei migliori, con tutti i big eccetto Froome, che ha guadagnato qualche cosa in discesa. Noi siamo salvi e contenti. Masu conclude il Giro del Trentino in 5° posizione. Gòmez è 8°. E ora speriamo progredisca ancora per un futuro da capitano vero.
  12. E' parente di Carlo Conti il tuo Fiorio?
  13. Eh la Madonna Hansen...
  14. GIRO DEL TRENTINO Partiamo per il Trentino con una squadra costruita per Masu e Gòmez. Alla partenza però ci troviamo un certo Froome (83 MO) e la nostra triglia di Pizzo Calabro cade in depressione sapendo di non avere speranze contro il britannico. Riusciamo a farlo partire fra la promessa che non ci deve dimostrare nulla e le figurine dei Gormiti. Il percorso generale presenta una tappa di Montagna, due di collina e una cronometro a squadre (variante penso del Giro del Trentino 2012 o 2013). Si parte per la prima frazione con tanti big che cercano l'attacco già al km 0. Il gruppo tira e tira fino ad arrivare all'imbocco dell'unica salita in programma, dove i Molesto prendono il largo. Con loro anche Arashiro (Ag2r), che li frega in discesa e va a vincere in solitaria. Noi chiudiamo con Gòmez (13°) e Masu (18°), entrambi nel gruppo dei migliori a 45" dal vincitore. Simuliamo la cronometro a squadre. Chiudiamo a metà gruppo, a 1'09" dalla Garmin-Sharp. La maglia di leader finisce sulle spalle di Dani Moreno (Molesto). E ora le montagne...
  15. Eh, purtroppo è limitato proprio per questo. Ora come ora lo facciamo crescere e sicuramente ci ripagherà andando a vincere qualche cosa di importante, ma non di importantissima. Lo voglio vedere se ad esempio già dal prossimo anno (del gioco) fossimo invitati al Giro d'Italia, come si comporta nei tapponi di montagna. Secondo me farà prestazioni eccelse ad altre invece che lascerà a desiderare...solo chi vivrà vedrà.
  16. Al TOUR DU FINISTERE dobbiamo entrare almeno nei 10 per lo sponsor. Non riusciamo ad entrare nella fuga buona e allora decidiamo di aspettare fino agli ultimi chilometri. I fuggitivi sono pericolosi e non perdono più terreno. Negli ultimi 15Km mettiamo i nostri in testa a tirare, ma non riusciamo a riprendere i due attaccantii, con Matthews che da solo li va a prendere e superare. Noi chiudiamo 7° con Paruta, 11° con Jarvis e 15° con Masu. Riusciamo dunque ad accontentare i pechinesi. Ancora una volta. E ora andiamo al Giro del Trentino con ambizioni importanti: Gòmez 74 MO e Masu 73 MO con entrambi forma 1...ci sarà da divertirsi!
  17. Notizie dal Mondo: Boonen si aggiudica sia la Gent, sia il Fiandre sia la Roubaix. Entra così nella storia. Wiggins vince invece il Pays Vasco. E noi ci consoliamo con una leggera crescita di Masu, ma soprattutto una discreta crescita di Gòmez (ricordate il vincere fa crescere?...). Con il 74 in MO inizia ad essere fattibile concorrere nelle corse a tappe con montagne per almeno una vittoria di tappa o la maglia di miglior scalatore (e ha ancora margine il ragazzo). Il Giro del Trentino (che si correrà fra pochi giorni del gioco) sarà un discreto banco di prova per il panamense.
  18. Devo dire che il percorso dell'ultima tappa della Coppi & Bartali si addice molto a colpi di mano come questo: la strada stretta (larghezza 1) e lo strappo del GPM se rimani davanti ti portano sempre ad avere vantaggi, visto che tanti rivali rischiano di ritrovarsi dietro di minuti se rimangono stoppati dai blocchi. E comunque sì, sono stato bravo
  19. Nell'ultima tappa mettiamo in scena uno show di squadra da insegnare ai futuri direttori sportivi di PCM. Partiamo con Feng che riesce ad entrare nella fuga buona. Assieme a lui altri 6 elementi. Noi dietro mettiamo i velocisti a tirare per tenere l'azione a circa 5-6 minuti. Arrivati sul circuito finale, sfruttiamo la salita per spezzare il gruppo. Al primo passaggio ci riusciamo in parte, ma il capolavoro avviene al secondo giro. Masu, Jarvis e Paruta riescono a prendere qualche metro di vantaggio sul plotone, il quale condotto dal nostro Gòmez, se la prende calma in discesa. A valle sono già 65" i secondi di vantaggio per il terzetto Beijing. Mettiamo Jarvis e Paruta a tirare a 75 di sforzo. Masu lo teniamo a ruota (il 57 in PI è un insulto ai corridori). E la tattica ha i suoi frutti quando viene ripreso Feng (che si era fatto sfilare in precedenza dalla fuga), che si mette a completa disposizione, con il vantaggio che sale piano piano fino a toccare i 3'. Ormai anche la testa della corsa è raggiunta. Nel gruppo sono i Neri-Alè a tirare, ma non riescono a guadagnare più di una manciata di secondi. Davanti prendiamo naturalmente noi le redini dell'azione e sull'ultima salita rimaniamo in 4. Masu, Paruta, Jarvis e Kolobnev dell'Astana. Gòmez nel gruppo fa buona guardia sul diretto rivale Canuti. E all'arrivo non lasciamo niente al caso. Jarvis apripista, con Paruta che va a cercare e centrare la prima vittoria in carriera. Doppietta per noi, con Masu che chiude stremato in 4° posizione. Feng dopo il lavorone è 7°, mentre Gòmez chiude a 2'30" assieme a Canuti. La Coppi & Bartali è sua! ...e con tutte queste ottime prestazioni, il premio gara è stato di ben 18780€.... tutti a donne di facili costumi stasera!
  20. É una corsa non particolarmente difficile e anche la concorrenza non é mai delle piú ardite. Se ci aggiungi una possibile forma 1 di qualche tuo corridore allora rischi di finire davanti.
  21. Grandi soddisfazioni per una avvinazzata squadra come la nostra...e per di più manca ancora una tappa, una tappa dove è facile fare risultato e dove sappiamo con precisione cosa fare per mettere un altro importante tassello nel nostro (piccolo) palmares....(sembro un motivatore serio quando scrivo queste cose)...
  22. Nella quarta tappa partiamo in maglia di leader. Le altre squadre si aspettano che sia la mia Beijing a prendere le redini della corsa, ma noi facciamo una mossa diversa dall'ordinario. Proviamo a far evadere Jarvis, ma la sua posizione in classifica (2°) non gli permette di andare. A quel punto facciamo attaccare Gòmez, il quale riesce ad entrare nell'azione buona e a prendere fino a 12' di vantaggio. La tappa se la giocherà quindi uno dei fuggiaschi. Dietro cominciano gli attacchi ma con Feng li rintuzziamo abbastanza bene. Al primo Gpm il gruppo si spezza e Fumeaux e Marcinski riescono a prendere qualche metro di vantaggio. Poco dopo evade anche Masu con Tewelde e qualche chilometro dopo anche Jarvis con Paruta, Buongiorno e Impey. Gòmez è il più forte e sull'ultima salita stacca tutti gli avversari, andando a vincere con circa un minuto su Canuti. Ed è anche la nuova maglia gialla. Masu arriva 13° a 8'. Poco dopo termina la propria fatica anche Jarvis (15°) e Paruta (16°). Sommese perde tantissimo, ma lo sapevamo. In generale ora abbiamo 1'15" da gestire su Canuti. Masu è attualmente 11°, Jarvis 12° e Paruta 14°. La cronometro ci darà già indicazioni se possiamo mettere almeno 3 corridori in top10... ...e infatti non andiamo benissimo. Jarvis chiude 10° a 22" dal vincitore Wurf. Gòmez perde qualche secondo da Canuti, che si porta a soli 44". Masu è 12° in generale, mentre Paruta 14°. La top10 è però vicina per entrambi e il profilo dell'ultima frazione ci è sempre stata favorevole. Vamos!
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