Luglio 2009
Ero a pezzi. Quella notizia piombata su di me come un fulmine a ciel sereno mi squarciò l'anima. Tutto il mondo sembrava che mi cadesse addosso. La squadra mi scaricò, senza chiedere spiegazione. Si sa. In questo mondo una "positività" è vista come un tradimento e tu sei bollato come un cane, come un traditore. Non sapevo più cosa fare, se non che aspettare le controanalisi e consultare il mio avvocato. Sapevo che la notizia era falsa, tutto per screditare il mio lavoro, la mia carriera, la mia vita. E per di più hanno colpito il mio fidato amico, il mio gregario di fiducia, colui che in salita mi aveva sempre scortato. Ah, questo mondo che prima ti acclama, poi ti distrugge!