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.::Cancellara91::.

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  1. Ultima curva! L.L.Sanchez è sempre in testa e ormai sembra che nessuno possa più riprenderlo. In lotta per il secondo posto Hesjedal e Pauriol. Ed è Luis Leon Sanchez. Prima vittoria per lui a questa Paris - Nice. Alle sue spalle con 8" di ritardo Hesjedal, Pauriol, Knees, S.Sanchez, F.Schleck e Horner. Poco più staccata la maglia gialla Leukemans. A breve i risultati...
  2. Coppa Sabatini 2010: Riccò-Marcato, Vaca Vaca Eh Eh! - A Peccioli primo successo "olandese" di Riccardo A Peccioli, primo appuntamento post-mondiale, con la classicissima Coppa Sabatini, è andato in scena un bignamino di quanto scrivevamo nei giorni scorsi in merito al memorandum che la FCI di Di Rocco dovrebbe adottare per dare una mano al ciclismo italiano. Una corsa di grande prestigio e storia, ridotta ad avere al via appena 91 corridori (solo 12 squadre), di fatto un allineamento sconfortante anche per il pubblico che si è recato in strada a veder passare il gruppo. Una corsa, così impoverita, a cui solo un grosso nome nella casella del primo posto avrebbe reso giustizia. E il grosso nome arriva: Riccardo Riccò. Che gli venisse un colpo, avrà pensato più d'uno, in riferimento al modenese: sicuramente quelli che se lo portano da sempre (o da tempi più recenti) sullo stomaco; ma anche quelli che lo guardano con maggiore benevolenza, e che magari si aspettavano che Ricky tenesse un più basso profilo, dopo le recenti disavventure del cognato. Perché si sa che nel ciclismo non è il caso di sfidare più di tanto il perbenismo di facciata, visto che in genere quando per qualcuno si addensano nubi all'orizzonte, è difficile che quel qualcuno sfugga a qualche rappresaglia. Per ora Riccò, squalificato in passato, tornato a correre, ma ancora in corso di riabilitazione (si prevede almeno un lustro di purgatorio...), se la cava col mancato invito delle sue squadre (prima la Flaminia, ora la Vacansoleil) nelle corse più importanti; sul fronte personale, con la mancata convocazione in azzurro per un Mondiale in cui avrebbe potuto dire la sua (ma in realtà il suo nome non è proprio mai stato preso in considerazione). Cosette da niente, per uno che in teoria dovrebbe lottare per vincere il Giro o il Tour, e invece si vede sfuggire via una stagione dopo l'altra. Il lettore più vendicativo dirà che ben gli sta, viste le "malefatte" del passato; il garantista invece noterà come il diritto, nel ciclismo, sia sempre un'opinione, e come le pene siano molto più pesanti di quanto non dicano i regolamenti: le squalifiche non finiscono mai con il termine del periodo di sospensione; e per alcuni, anche a parità di pene, sono comunque più pesanti (vogliamo confrontare il modenese a un Basso?). Riccò, coinvolto per motivi di parentela nell'affaire Rossi (tanto che l'indagine dei Nas si chiama Cobra-Red...), perquisito in casa con ritrovamento di pillole di sonnifero (ma siamo in attesa di riscontri ufficiali), quindi - a quanto sappiamo - non sostanze dopanti, si trova a correre - in quei pochi spazi concessigli - con l'ennesima spada di Damocle sulla testa. E però, incorreggibile com'è, non la china, quella testa, ma la alza, insieme alle braccia, sul traguardo prestigioso di cui sopra. Alla Sabatini Riccò ha dimostrato di avere quella condizione che l'avrebbe reso protagonista al Giro di Lombardia, se solo Zomegnan avesse voluto averlo al via. Si accontenterà, Ricky, di questa vittoria toscana, nella speranza di chiudere in bellezza nella sua Emilia nel prossimo fine settimana. La risicata partecipazione alla classica pecciolese ha fatto sì che la Vacansoleil del modenese e di Marco Marcato spiccasse nel quadro generale della corsa: dopo una fuga di comprimari (Proni, il più convinto, e Canuti, Pinizzotto e Bonuccelli), e dopo che negli ultimi 40 km si sono susseguiti tentativi abbastanza estemporanei (tra questi, Hoogerland, a confermare la presenza rilevante del team olandese in gara), il finale è stato una lunga volata che ha messo faccia a faccia due treni: quello blu al servizio di Riccò, affiancato a quello giallo della ISD-Neri, pancia a terra per lanciare un Visconti reduce dalla trasferta australiana e con qualche tossina ancora da smaltire. Infatti il siciliano non è riuscito a far valere il suo spunto veloce, anticipato dall'irresistibile spunto di Riccò (prima vittoria nella nuova squadra per il modenese, che al GP Wallonie aveva solo sfiorato il successo, battuto al fotofinish da Paul Martens); da uno splendido Marcato (che coprendo le spalle al compagno si porta a casa il secondo posto: la doppietta Vaca-Vaca è un risultato di buon auspicio anche per lui, che ancora non vince ma che se non altro si è ripreso psicologicamente dalla botta patita in Polonia, quando, in fuga solitaria con pochi secondi di margine, esultò e praticamente si fermò a un giro di circuito dal termine, venendo così ripreso dagli inseguitori...); e anche da un buon Bertagnolli, terzo, bravo a portare punti preziosi a Savio che con la sua Androni-Diquigiovanni punta a vincere il campionato italiano a squadre per avere l'invito assicurato al Giro 2011. Sempre se Zomegnan manterrà le promesse. fonte cicloweb.it
  3. Comincia adesso la salita di Mende. Notiamo già nelle prime posizioni del gruppo la maglia gialla Leukemans, Voeckler, S.Sanchez e il campione estone Taaramae. Gruppo compatto! Il norvegese Arvesen stremato dalla fuga si lascia vincere dalla forza del gruppo e della salita. Nello stesso istante attacco del francese Pauriol della Cofidis. Gli risponde il tedesco Knees. Ormai 1km dal traguardo. I big sono tutti davanti. Luis Leon Sanchez parte lunghissimo seguito dal canadese Hesjedal e dal francese Pauriol. Subito dietro Knees e Voeckler.
  4. Chi lo sa Fra 10 minuti posto gli ultimi 5 screen
  5. No, scherzavo. E' l'altro petacchi che ce l'ha p.s. Ale, sei proprio messo male
  6. Infatti. Hai la Cannondale come fascia Team
  7. 1Km alla vetta del GPM. Arvesen e Gavazzi portano avanti la fuga seguiti dallo svedese Kessiakoff. Il vantaggio dei 3 è sceso ad un solo minuto. Anche nel gruppo cominciano gli scatti! Il primo a partire è lo spagnolo L.Sanchez, seguito da Voeckler, Pauriol e dal kazako Kashechkin. La loro azione però viene assorbita poco dopo lo scollinamento. Nel frattempo in testa alla corsa Arvesen stacca i compagni di fuga e si invola verso l'arrivo. Ormai solo 8Km al traguardo. A meno di 5km dalla fine Arvesen mantiene sempre un minuto di vantaggio sul plotone. Riuscirà a tenere il ritorno del gruppo sulla salita di Mende?
  8. Mi sa che non andrà molto lontano scegli meglio la prossima volta
  9. Altro GPM. Questa volta è Gavazzi a transitare davanti a tutti seguito da Kessiakoff ed il suo compagno di squadra Arvesen. Attenzione! Ancora problemi per Nibali. Ieri l'avevamo visto staccarsi e anche oggi sembra in difficoltà. Che peccato! 20Km alla conclusione. I fuggitivi hanno 2'15" di vantaggio sul plotone. Mancano ancora 2 GPM, fra cui il temutissimo strappo di Mende. L'armonia fra i fuggitivi viene meno e iniziano i primi scatti. A provarci è Valls della Footon, proprio all'imbocco del penultimo GPM. La sfida per la vittoria di tappa è ancora molto incerta.
  10. Trenitalia non perdona
  11. Cerco di far arrivare la fuga. E comunque non gli sto spompando: gli faccio tirare solo in corrispondenza dei GPM e dei traguardi volanti, per prendere punti
  12. PARIS - NICE Buongiorno e benvenuti amici del forum alla 5à tappa della Paris - Nice 2010. Oggi si arriva a Mende signori e signore. Dopo la fuga di Leukemans di ieri, oggi tappa per scattisti. Se i big vogliono recuperare devono sicuramente attaccare. Subito attacchi. Al primo GPM un principio di fuga si stacca dal gruppo. Il campione norvegese Arvesen transita davanti al compagno Gavazzi. La fuga è composta da 9 uomini: Sutton della Sky, Velentin della Cofidis, Rojas della Caisse d'Epargne, Kessiakoff della Garmin, Roux della Fdjeux, Rollin della Cervelo, Valls della Footon, Arvesen e Gavazzi della Cannondale. I fuggitivi viaggiano con 3' di vantaggio sul plotone. 76Km al traguardo. La fuga viaggia con più di 6' sul gruppo. Molto attivi i due uomini Cannondale e lo svedese Kessiakoff.
  13. No, Viareggio non c'è più
  14. Bella questa!
  15. Aggiornato al primo post p.s. Ho provato a fare il gpx della Torino - Aosta ma se prendo tutte le salite viene di oltre 350Km. Ho fatto anche quello del tapponne Appenninico: 220Km con San Pellegrino in Alpe fatto da 2 strade, Monte Cimone, Passo dell'Abetone e arrivo in salita a Madonna dell'Acero link openrunner - link track4bikers
  16. Cancellara91 come è riuscito a convincere uno sponsor così importante, a fare il ritorno nel ciclismo? La Saeco già nel 2004 aveva lasciato a malincuore il mondo del ciclismo. Non è stato facile per questa azienda abbandonare così un mondo in cui aveva raccolto molti ottimi risultati. Appena ha avuto l'occasione e ha trovato i contati giusti ha cercato in tutti i modi di rientrare nel mondo del ciclismo. Ed eccoci qua! L'obiettivo sarà quello di tornare subito ai vertici? Quello sempre! Una squadra non parte mai per arrivare seconda. Ci vuoi svelare qualche corridore che potrebbe correre con voi? Noi della Saeco vorremmo ricreare un gruppo simile a quello 2004, con 2 capitani forti in salita e nelle corse a tappe. Abbiamo pensato i8n primis a Cunego, colui che ci regalò un immensa gioia al Giro dello stesso anno e a corridori come Bertagnolli e Tonti, che facevano parte già 6 anni fa della squadra.
  17. Giusto a titolo di informazione: gira meglio f1 2010 o Cym?
  18. devi andare sul tuo profilo e modificare la firma con il link della tua story
  19. Se la cava ma resta comunque anche su di lui la macchia dell'uso di EPO
  20. Se mi fate uno schema delle prime tappe le aggiorno al primo post
  21. A breve i primi chilometri della 5à tappa
  22. Ma se per Fioroni Milano ha fatto una manifestazione così grande, per la Gelmini-Tremonti avete chiamato tutta la Lombardia?
  23. ma anche no guarda che siamo perfettamente nella tabella di marcia
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