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StephenRoche

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  1. Davanti c'è anche chi sprinta. Arvesen, Hushovd e O'Grady si giocano questa volata a ranghi ridotti E' l'australiano ad avere la meglio, con Hushovd che si lamenta per una manova azzardata da parte di Arvesen. L'ordine di arrivo: Per Vinokourov un pesante ritardo al traguardo: 1' e 38", da Ullrich e Valverde. Brutta botta. Fortunatamente non sembrano esserci conseguenze fisiche, la botta al gomito si raissorbe con un po' di ghiaccio, quella al morale....... vedremo....... Per le vittime della maxi caduta ritardo più pesante. Basso, Leipheimer e Di Luca a 2' e 29" E per chiudere la foto da consegnare agli archivi. non ce ne voglia O'Grady, bravo ad aggiudicarsi lo sprint, ma non sarà la sua vittoria ciò che tornerà alla mente quando si ripenserà a questa tappa...............
  2. Ma non finisce qui. 2 km all'arrivo, quel che resta del gruppo lanciato a pieni giri verso il traguardo, le vittime della caduta arrancano a più di due minuti. Una curva folle, che è un invito alla caduta. Vinokourov la affrotna in equilibrio precario......... e scivola malamente, finendo contro le transenne All'auricolare provo a chiamarlo. "Ale!!! Alexander!!!! ALEEEEE!!!" "Si, ci sono." "Sei intero???" "Sembra di si. Ahi........ il gomito......." "Vieni al traguardo, dai." "Ci provo........."
  3. Siamo a 9 km dall'arrivo, il plotone si sta preparando alla volata e Davis ha preso le ruote di Boonen. Posizione ottimale! Poco più avanti di loro però Engoulvent sbanda e perde il controllo della bici Engoulvent a terra. Dietro a lui sopraggiunge un gruppo a velocità folle........... ........Davis è tra i primi a cadere, assieme a Boonen!! Non sono gli unici però. Una ventina di corridori a terra, tra cui nomi illustri. Basso, Leippheimer, Di Luca, oltre al già citato Boonen. Per la Astana solo Davis.
  4. Cronaca di un disastro annunciato Parte la tappa e parte la solita fuga, per noi Scarponi all'attacco. Prima però un meritato prim piano per Etxebarria, ieri protagonista. Scarponi ha il compito di portare a casa punti per il GPM, evitando così che altri possano insidiare la maglia di Etxebarria. E uno... ..... e due..... .... e tre!! Ai 70 dall'arrivo il gruppo ha già recuperato gran parte del ritardo. La fuga non ha chance, come nei giorni scorsi anche oggi si profila arrivo in volata Scarponi ripreso e staccato, nessun problema, il suo lavoro lo ha fatto. A 47 km dall'arrivo sbandata a centro gruppo, a farne le spese è Petacchi che finisce a terra. I suoi gregari non si fermeranno ad aspettarlo, lavoreranno per Zabel. Anche oggi per Ale-jet non ci sarà gloria
  5. Grazie Ricky. Domani posto l'esito della 6° tappa, vi preannuncio................... DISASTRO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  6. Sperem.............. 6° tappa 219 km di monotone pianure....... La fantasia non è certo la virù principale dei tracciatori del Tour. Una settimana a rincorrersi su strade pianeggianti, tanto che anche una collina di quart'ordine diventa una piacevole novità. La giornata di oggi non fa eccezioni, tappa lunga, pianeggiante, e probabilissimo arrivo in volata. Davis??? Mah............. L'arrivo è situato a Caen, capoluogo della bassa normandia. Questa città ha origini antichissime, ma più del 75% del centro urbano venne distrutto durante la seconda guerra mondiale, Fu infatti una zona di infuocati combattimenti, vista la sua vicinanza ocn la zona scelta dagli alleati per lo sbarco in normandia. Vennero risparmiati i monumenti principali, tra cui il castello e l'abbazia di Santo Stefano
  7. Parte la volata............ e parte Tom Boonen. Un ciclone!!!!!! Solo Zabel prova a resistergli, ma invano. Davis??? Disperso, ha perso la ruota del tedesco, che sarebbe stata comunque una buona ruota. Peccato!! Chiuderà 14°. Ed ecco la foto per gli archivi: TOM BOONEN a braccia alzate, vince per dispersione........... L'ordine di arrivo. Generale immutata, nella classifica GPM Etxebarria torna a primeggiare!!!!
  8. E' solo un'illusione però La Quickstep si porta intesta in massa e il vantaggio si volatilizza in un batter di ciglia. Etxebarria ha raggiunto il suo obiettivo e si lascia raggiungere, gli altri fuggitivi non ce la fanno più. Solo Lowik tiene duro....... Ma alla fine anche lui alza bandiera bianca E allora sprint!! I velocisti più in palla sono stati Zabel e Boonen finora. Il nostro Davis sceglie la ruota del tedesco per preparare la propria volata.
  9. Tempo nuvoloso oggi, sulle strade del Tour. Al via Etxebarria si presenta più combattivo che mai; indossa una maglia che non sente appartenergli, Bettini ha scelto la maglia verde dal momento che è in testa anche alla classifica a punti e David, secondo nella classifica GPM, si è preso la maglia a pois, ma è una maglia in prestito. Faremo di tutto per renderla sua a tutti gli effetti. E allora via, all'attacco. La T-Mobile ricuce......... ....... e David riparte, sfrecciando per primo sul GPM. 5 punti, ne mancano altri 3 per superare Bettini La fuga prende consistenza. Ed Etxebarria passa in testa anche sul secondo GPM!!!!! Ora la maglia è sua di diritto, eccolo mentre ne fa sfoggio. GRANDE DAVID!!! Quando la fuga raggiunge un vantaggio importante, si incomincia a fare un pensierino alla vittoria di tappa.
  10. Lungi da me l'idea di insegnare qualcosa, lo faccio solo per arricchire un po' la storia. E poi serve anche a me per imparare qualcosa..... Per Ricky: come si fa a togliere i nomi??? Devo ritoccare tutte le foto?????
  11. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO Dai riprovaci...... mi piaceva la storia.......... Però una curiosità, come hai fatto a cambiare squadra per il Giro?? Converter????
  12. 5° tappa Un'altra giornata per ruote veloci. 215 km e arrivo a Saint Quentin, non il carcere........ Spunti altimetrici nulli, due GPM su altrettanti cavalcavia e il resto della tappa a testa bassa e lavorando per Davis. Etxebarria proverà la fuga, in ottica maglia a pois. Saint Quentin è un comune di circa 60000 abitanti nella Picardia. Splendido il parco naturale di Marais d'Isle, zona protetta per decreto della comunità europea, che si trova proprio nel cuore della cittadina. Da visitare anche la basilica, in stile gotico.
  13. Al traguardo, una rapida intervista per Vinokourov. "Non pensavo che già oggi fosse giornata per noi uomini di classifica. Valverde sta bene e ci prova dappertutto, finora è quello più in palla di noi, e gli abbiamo fatto vedere che non siamo disposti a concedergli nulla. Mi spiace per Jaksche, sembrava una tappa disegnata su misura per lui ma l'andatura è stata troppo tirata. E' stato comunque bravo ad arrivare al traguardo nel gruppo, avrà altre occasioni." LE sue sensazioni? Oggi ha dato il primo colpo di acceleratore...... "Sto bene. Non sono ancora al 100%, ma sto bene. L'impressione è che davvero non ci possano essere altri al di fuori di me, Ian, Ivan e Alejandro per la vittoria, ma vedremo, è ancora presto."
  14. Forza Aitor, dai che ce la fai.........
  15. L'ordine di arrivo premia anche Valverde e, in misura minore, Ullrich e Vinokourov. Basso perde qualcosa, il suo spunto non è stato brillante. Jaksche nel gruppetto con Basso, gli altri Astana tutti staccati. In Generale, Ullrich conserva per un'inezia la maglia gialla. Vinokourov sale!!! Per Bettini però un premio c'è, ed è la maglia di leader della montagna, che viene pertanto persa dal nostro Etxebarria. Bianco e rosso per Bettini.
  16. Forte del sostegno dei suoi fans, la Astana si lancia con rinnovata fiducia nella 4° tappa. Sole, 33°C, e i soliti disperati che ci provano con lo striscione della partenza ancora in vista. Ma il gruppo non gradisce ed il tentativo ha vita breve. Di nuovo plotone compatto Altri coraggiosi ripartono, e tra questi nomi illustri. Il più prestigioso è quello di Paolo Bettini. I fuggitivi sono 12 questa volta. La Astana ha deciso di non mandare nessuno in fuga oggi, tutti a lavorare per Jaksche e Vinokourov, il finale può riservare diverse insidie. Arrivano gli strappi, il vantaggio dei fuggitivi sfiora i 6 minuti ed il gruppo, con in testa T-mobile e Balears, decide di dare uno strattone. Plotone sfilacciato, chi ha meno gamba paga subito dazio. E, mentre dietro ci si organizza per la rincorsa, davanti c'è chi non ci sta. Paolo Bettini rilancia l'azione......... ...... e nessuno riesce a tenergli la ruota. L'ultimo a mollare è Den Bakker. Il gruppo rincorre all'impazzata, Bettini prova il numero d'altri tempi, solo contro tutti. In vista dello strappo finale, con il gruppo ormai decimato, i big scattano. Valverde ed Ullrich allungano, Vinokourov è pronto a rispondere Siamo nell'ultimo chilometro, anche Basso tenta di riagganciarsi, Bettini sullo sfondo spende le ultime energie per mantenere i pochi secondi di vantaggio rimasti. E ce la fa. PAOLO BETTINI Questa è la foto che la tappa odierna consegna agli archivi del Tour. .com/image/16294/2005151672563321207_rs.jpg[/img][/url]
  17. Non puoi pianificare una stagione lasciando gli allenamenti in automatico.............Mettili in manuale, e seguendo i consigli che trovi sparsi sulle varie guide, tipo Sobrano, riuscirai a portare i tuoi al massimo per i momenti topici della stagione
  18. Azz. che legnata al Laigueglia.......... VandenBroucke era già in rosa o lo hai preso a inizio stagione???
  19. 4° tappa Lievi saliscendi e un finale movimentato verso Valkenburg. Questo Tour dall'impronta decisamente filo-europeista tocca un'altra nazione, l'Olanda. Punto di arrivo della 4° tappa e Valkenburg, già più volte sede dei mondiali di ciclismo e punta di diamante del turismo olandese, della quale offriamo alcuni scorci. Con l'ammiraglia sfavillante (grazie Kort....) affrontiamo la tappa odierna, che prevede diversi saliscendi, di modesta entità, ed un arrivo con uno strappo breve ma deciso, simile a quello di Namur nella tappa del Giro dove si impose Jaksche, conquistando anche la maglia rosa. Chissà se il tedesco troverà di nuovo l'ispirazione..... Il percorso attraverserà anche il Belgio, con uno sprint intermedio a Spa, già sede del gp di Formula 1 con il suo bellissimo circuito.
  20. L'arrivo ha visto anche un De Kort stravolto, a più di 25 minuti dai primi. Il ragazzo taglia il traguardo e lancia un'occhiata al suo ds, che lo attende. Non trova uno sguardo di rimprovero, non si può condannarlo, è ancora quasi un bambino e deve fare esperienza. Spairani gli si avvicina, lo prende sottobraccio e lo consola con parole piene di sensibilità. "............ e poi non ti preoccupare, saprai renderti utile molto prima di quando tu pensi..............." In uno spiazzo a 200 metri dalla linea di arrivo, sono rimaste solamente le ammiraglie, i giornalisti stanno scrivendo i loro pezzi, un paio di loro si sono attardati per raccogliere le impressioni di giornata di uno degli sconfitti di nome, Gomez Marchante, ed il pubblico è già sfollato. Spairani accompagna de Kort all'ammiraglia. "Koen, che fai, sali??" "Rientriamo in albergo, no?" "Nooooooo, è ora di rendersi utile...." Una spugna, un secchiello, una canna per l'acqua e il detersivo. In fondo, l'ammiraglia deve essere sempre pulita!!!!! Buon lavoro Koen...........
  21. Ma porc............................ crash di nuovo, subito dopo la partenza del replay................... Mi incaxxo come un serpente a sonagli!!!! Sono riuscito a prendere le immagnin dello scatto di Jaksche sulla salita iniziale, poi........ Jaksche primo sul primo GPM, ma nessunolo segue e il gruppo tira alla disperata, gli uomini T-Mobile lo temono viste le sue prestazioni al Giro. Ripreso Jaksche, parte una fuga a 12 con uomini di punta Bodrogi, Mattan, Flecha ed il nostro Etxebarria E' lui a scattare sui GPM ed a conquistare la maglia a pois, scalzando il compagno di squadra Nozal. La tappa tiene un ritmo esasperato ed al traguardo dei 190 partenti solo 90 arrivano nel gruppo dei primi. La fuga viene ripresa a 20 km dal traguardo e si arriva in volata, ma Petacchi, McEwen e Napolitano hanno perso le ruote del gruppo. Vittoria per Boonen, davanti a Zabel, 5° al fotofinish Davis. L'ordine di arrivo: La classifica del GPM, maglia a pois per Etxebarria. Clamorosa defaillance per alcuni uomini importanti. Il ritmo della tappa ha stroncato Boogerd, ma soprattutto Gomez Marchante, più di venti minuti di ritardo per lui al traguardo.
  22. La squadra anche oggi lavorerà per Davis. Un corridore in fuga per i punti del GPM, forse Nozal, forse qualcun altro un po' più forte anche in pianura. Nella tappa di ieri, Nozal ha sofferto tantissimo nei tratti pianeggianti, circondato com'era da compagni di fuga sicuramente più dotati di lui come passisti. Potrebbe essere l'occasione per Jaksche oggi, non è qui per fare classifica e se anche la fuga andasse male e venisse staccato nel finale, come accaduto ieri a Nozal, non sarebbe un dramma.
  23. 3° tappa Arrivo a Esch sur Alzette, tappa mossa Una tappa lunga e dall'altimetria un po' più frizzante. Il Tour sconfina in Lussemburgo ed arriva ad Esch Sur Alzette, seconda città della piccola nazione mitteleuropea ed importante bacino minerario. La città non presenta particolari attrattive turistiche, ma ha un'importanza non secondaria per l'industria lussemburghese. 223 km da percorrere per i corridori, con qualche ascesa e un po' di punti in palio per la classifica del GPM. Nozal dovrà faticare per difendere la maglia.
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