Bene...per la serie "Membri dell'Italian Punk" è giunto il momento di prendere in considerazione un caso spinoso che si è aperto come una breccia in questi ultimi mesi sul forum...come avrete intuito sto parlando di gigigs detto gigio
Ormai tutti mi fermano per strada chiedendomi cosa sia successo al mite gigio per passare da un avatar, che oserei definire checca
ad un avatar spartano, ma cmq di merda
...insomma la gente vuole sapere come mai si è trasformato nella schizzofrenica persona che è diventato.
Analizzando i suoi tracorsi sul forum si nota che gigio in principio era uno di sani principi e predicava la non violenza durante gli avvincenti match su gc.
Ma i primi segni di cedimento cerebrale del ragazzo si iniziarono ad intravedere quando un certo Galloper comincio a chiamarlo gigio Gigio inizialmente chiese cortesemente di essere chiamato gigigs, tuttavia questa richiesta non fu accolta dai chiamanti e così gigio fu costretto a vedersi affibbiato questo scomodo soprannome
Da quel momento il ragazzo iniziò un lento e costante degenero che lo vide accasarsi presso la squadra Italian Punk e che ebbe la sua massima espressione nell'avvento della Cazziera.
L'impossibilità di partecipare all'evento per ragioni organizzative portò gigio ad una instabilità che ebbe il suo degenero in un'accesa conversazione con il leader dell'Italian Punk
La sua stima per quelle persone che gli avevano offerto uno stemma da portare con onore fu pari a 0. Gli affiancamenti di tutor quali Fede e Groff si rivelarono vani, così si dovette rischiare di perdere mentalmente il ragazzo per sempre. Un congresso straordinario tra Fede e Galloper sancì che l'unico modo per recuperarlo era rapirlo e incappucciarlo appena uscito da scuola, per poi sacagnarlo di botte in un capannone abbandonato del Trentino Ma i vari impegni dei 2 fecero fallire il piano.
Fortunatamente il tempo ha un po' ristabilito la mentalità del giovane, tuttavia l'aumento della sua autostima l'ha portato a credere a cose innaturali e ad interpretare gli eventi in modo sbagliato; quindi cercate di non caricarlo troppo di pressioni perchè potrebbe risentirne mentalmente