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.::Cancellara91::.

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  1. Nel frattempo sbirciando le classifiche notiamo di essere in top15 nella CQ Ranking con la sola FdJ davanti a noi fra le Continental. La Europcar (la 3° Continental) è a circa 300pt di distacco. Riusciremo a mantenere questa posizione?
  2. Andiamo al GP MIGUEL INDURAIN senza grandi pretese. Chiudiamo 17°, 18° e 20° rispettivamente con Mohoric, Masu e Gomez. Alla KLASICA PRIMAVERA DE AMOREBIETA riusciamo a fare un po' meglio. Alla fine siamo 6° con Mohoric. Alla RUND UM KOLN siamo 2° con Giacalone dietro ad un anguilla australiana di nome Clarke (Trek). Chiudiamo anche 10° con Sommese e 13° con Bucchi.
  3. Per ora un Giro tranquillo. Nelle fughe manda un uomo forte sul terreno della tappa. Se non arriva pazienza, ma se arriva hai una ghiotta occasione di vincere.
  4. Non avrebbe avuto più senso questa storia e nello stesso tempo vivere se avessi vinto tutte le classifiche.
  5. SETTIMANA COPPI E BARTALI Coclusasi la prima parte di stagione andiamo alla Coppi & Bartali per cercare almneno una vittoria e una top3 finale. Portiamo Jarvis, Paruta ed Herklotz per la generale e Giacalone per le volate. In squadra anche Gomez che alla prima corsa dell'anno cade e si stacca dai migliori (cominciamo bene...). Con lui anche Andriato che non farà la volata: un posto guadagnato. Ripresi i due fuggitivi della mattina (Rottoli della Saeco e il nostro Jiao) il gruppo si prepara per lo sprint. Chiudiamo 2° con Paruta, 3° con Jarvis e 4° con Giacalone. Peccato perché siamo partiti dietro e Ratto, il vincitore, era troppo fresco (un Saeco gli ha praticamente tirato la volata) negli ultimi metri. Come da prassi simuliamo la cronometro a squadre...e vinciamo trascinati da un possente Jarvis con 2" di vantaggio sulla MTN. Paruta diventa il leader della corsa. Piazziamo 7 uomini nei primi 7 posti (l'unico è Gomez che è a 4'). Nella terza tappa mandiamo Jiao in fuga per lottare per la maglia di miglior scalatore. Al penultimo passaggio il gruppo si spezza. Rimangono davanti in una trentina e a poco a poco vanno a riprendere i fuggitivi. Sull'ultima salita è Battaglin (Cannondale) a prendere un po' di vantaggio e a portarlo fin sul traguardo. Noi siamo 3° con Jarvis, 4° con Herklotz e 5° con Paruta. Il sudafricano balza al comando grazie agli abbuoni. Battaglin è 2° per soli 3". Nella tappa con arrivo in quota facciamo di tutto per mandare Gomez in fuga, che ci riesce. Assieme a lui nessun scalatore. Alle prima rampe dure decidiamo di lanciarlo all'attacco da solo. Il gruppo tira e molla con gli Astana a condurre. Sul primo Gpm Gòmez conduce con circa 4' di vantaggio, ma dietro si scatena la bagarre con Agnoli e Battaglin che guadagnano qualche secondo. Noi mettiamo Herklotz a fare da stopper su un azione di Denifl, mentre Ceragioli si sacrifica per Paruta e Jarvis. All'imbocco dell'ultima ascesa Gomez ha ancora 2' e Agnoli comincia ad accusare lo sforzo. Dietro Paruta e Jarvis prendono le redini dell'inseguimento, mentre Herklotz, poco più avanti riprende Battaglin. Alla fine per 37" riusciamo nell'impresa. Vince Gomez. 3° è Herklotz a 1'50", mentre Agnoli, giunto 2° ci scippa la leadership della corsa. 4° nella generale Paruta, mentre Jarvis scivola 6°. Gomez rientra in top10. La cronometro ci sorride. Herklotz (+5 di giornata) fa segnare il miglior tempo finale. Staccato di 4" Machado. Agnoli chiude a 56" e per qualche decimo gli strappiamo la maglia. Jarvis è 7° di tappa e 3° nella generale. Paruta scivola al 6° posto, mentre Gomez esce dalla top10 (-5 di giornata per lui). Nell'ultima tappa andiamo sì a vincere con Jarvis, ma ci facciamo uccellare da Agnoli che prende l'abbuono della terza piazza e supera Herklotz in testa alla generale. Chiudiamo così 2° con Herklotz, 3° con Jarvis, 6° con Paruta e 9° con Gomez. Vinciamo tutte le altre classifiche. In tutto portiamo a casa circa 23.000€.
  6. Penso dipenda dalla percentuale di salita che ci mette lo stagemaker quando la crea.
  7. Considerata la tua ossessione per i particolari, ti piacerà un sacco l'arrivo dentro Montelupone (Agrigento è invece abbastanza classico, visto che non ho usato nessun IB oltre a quelli di default)
  8. Speravo di piazzare meglio Jarvis considerato che ha 79 PI, 72 COL, 77 RES e 69 VOL, ma l'ho "sprecato" nel seguire Tony Martin, sicuro che avrebbero guadagnato sul gruppo (e invece ho preso un bel granchio). Paruta invece è andato oltre le più rosee aspettative (75 COL, 73 RES). Comunque non è molta selettiva questa Sanremo. A ruota stai bene e fatichi poco sulle salite.
  9. Bon, dopo aver recuperato Jarvis e Masu dal pronto soccorso delle suore canosse (dove erano in cura per le botte riportate nelle cadute), continuiamo l'avventura verso il WT... Al GP NOBILI RUBINETTERIE - CITTA' DI STRESA ci dobbiamo accontentare di un 10° posto di Pengda Jiao. Sommese e Giacalone dovevano essere i velocisti designati per la corsa, ma rispettivamente un -2 e un -5 di giornata li ha tagliati fuori. E ora la Sanremo! MILANO - SANREMO La classicissima di primavera, per la prima volta vede anche noi al via. Decidiamo di puntare tutto su Jarvis, molto in palla alla Tirreno. In alternativa proveremo qualcosa con Paruta. Decidiamo di non cercare la fuga per non spendere troppe energie. Ci vanno Ferrari (Bmc), Avery (Pirelli) e Silkeldam (Giant). Vantaggio massimo 9' in cima al Passo del Turchino. Nel gruppo sono soprattutto i FdJ di Sagan a fare l'andatura. All'imbocco della salita delle Manie però in tanti vogliono rimanere davanti e l'andatura sale vertiginosamente. La salita non crea grossi problemi, ma la discesa stretta provoca una caduta. Rimangono a terra in tanti e solo un gruppetto di 30 unità riesce a salvarsi. Alcuni pezzi grossi rimangono dietro, fra cui il campione polacco Kwiatkowsky. Il corridore della Plakosmith, preso dalla foga, si mette in prima persona a tirare. Con lui anche Marcel Kittel, capitano per un probabile arrivo a ranghi compatti. A dare manforte arriva poco dopo Malori, che a poco a poco riporta il primo drappello inseguitore dentro al gruppo Sagan. L'andatura a questo punto cala e ad approfittarne è Roelandts (Sky), che sul Capo Berta prova ad andarsene tutto solo alla caccia dei fuggitivi. Il gruppo fa però buona guardia con Wiggins (FdJ) che si sacrifica per il capitano. Si arriva così sulla Cipressa, dove non accade nulla di particolare. All'imbocco del Poggio si portano tanti big in avanti e in vista della cima è Philippe Gilbert (BMC) ad allungare. Provano Tony Martin (Sky) e Hondo Jarvis (Beijing) a ricucire, ma l'ex campione del Mondo è ormai lontano. Il gruppo si organizza subito e i velocisti trovano i propri gregari che si mettono a pieno servizio. Si arriva così all'epilogo. Negli ultimi 1000m Gilbert comincia a perdere efficacia nella pedalata, mentre da dietro tornano a velocità doppia. A pochi metri dal traguardo Peter Sagan supera il belga e va a vincere la Classicissima. 2° Kittel (Plakosmith), mentre 3° chiude lo stesso Gilbert (BMC). Noi siamo 11° con Paruta e 19° con Jarvis. Tutto sommato una prova positiva che ci fa ben sperare per il futuro.
  10. Naaa...falserebbe un bel po' le cose. Simulo e via...e quello che accade accade.
  11. Per il 13 ne avevo pubblicato un altro (Roma->Milano, che può benissimo essere utilizzato anche su PCM14). Questo lo avevo pubblicato fino alla tappa 10. Tutte le tappe successive sono in esclusiva. Sarebbe il muro in pietre che porta a Bergamo Alta. L'ho giocato con il 13 e si sono sfidati tranquillamente gli scalatori. In ogni caso se ci fossero problemi faccio sempre in tempo a modificarlo.
  12. Avevo sul pc da circa 4 mesi 18 tappe di un Giro d'Italia che avevo cominciato a fare con Pcm13. Questa mattina grazie all'aiuto di Stylus l'ho completato, inserendoci 3 tappe già esistenti (2 fatte da lui e una presa dal Giro 2013) in modo da poterci giocare, ma soprattutto condividere. Vi presento il Giro d'Italia 2.0 by Cancellara91. TAPPE ALTIMETRIA Download -> http://dl.dropboxusercontent.com/u/61781391/Giro_Cancellara91_v2.rar Scaricatelo e fatemi sapere come lo trovate!
  13. Nella sesta tappa facciamo un bellissimo show. Ma nel contrario di bene. Pronti via riusciamo ad infilare Herklotz nell'azione buona. Nella fase di creazione della fuga cade in salita Masu. Fortunatamente era nelle prime posizioni del gruppo e non perde contatto. Nel frattempo davanti si arriva ad avere 12' di vantaggio con 7 uomini a condurre. Il gruppo sembra lasciar fare e a 70Km dal traguardo di Offida la fuga ha ancora 11' di vantaggio. Dovrebbe arrivare. Herklotz però fatica un po' e dunque sappiamo già che non riusciremo a vincere. Pazienza. Nel gruppo nuova notizia di caduta. Ancora Masu a terra! Al giro dopo Herrada (Tinkoff) prova a staccare gli altri fuggitivi, ma non riesce. Dietro invece cadiamo ancora, ma questa volta la vittima designata è Jarvis che con i suoi 79 in PI rientra abbastanza agevolmente. La fuga ormai è andata e Arredondo attacca a 5Km dalla conclusione. Tutti si guardano e il colombiano prende 60" di vantaggio, che lo portano a vincere. Noi chiudiamo 6° con il nostro tedesco. Nel gruppo l'unico a guadagnare un po' e Roche (Trek) che chiude con una ventina di secondi di vantaggio sul resto dei capitani. Noi siamo abbastanza indietro ma tutti con il medesimo tempo. A questo punto il nostro obiettivo è scalzare Yates dalla prima posizione dei giovani con il nostro Mohoric. Nella crono finale dovremo guadagnare 19", cosa fattibile, ma... ...ma l'ultima tappa purtroppo la dobbiamo simulare poiché quando parte Viviani il gioco crasha. La tappa va a Malori e Mohoric chiude a 41" dal vincitore. Yates perde 47" e dunque non riusciamo a scalzarlo. Alla fine si conclude con un 13° posto finale dello sloveno la nostra avventura alla Tirreno-Adriatico. Jarvis è 17° mentre Masu 32°. Negli Under25 becchiamo così il 2°, 3°, 4°, 6°, 7° e 9° posto. Vinciamo 8400€ e lo sponsor sale di poco in felicità.
  14. Zardini raschia nel fondo del barile le ultime energie. Anche Bardet comincia a soffrire e per l'italiano è trionfo a Prati di Tivo. 2° il francese della Molesto, mentre la terza piazza viene presa da Vichot, staccato di 1'46" dal vincitore. Il nostro Mohoric perde contatto nel finale e chiude 9° a 2'11". Masu crolla ed è 33° a 5'10", mentre l'ormai ex leader della corsa Jarvis chiude a 7'. Domani ultima vera fatica con il circuito di Offida prima della cronometro di San Benedetto del Tronto.
  15. Avrebbe potuto resistere a Zardini? Boh...sarebbe stato ripreso ugualmente dal gruppo? Boh...in ogni caso aspetto che completi lo sviluppo. Lo sto allenando sia in corse a tappe, sia in classiche vallonate (grazie ad un allenatore che ha rispettivamente 8/10 e 7/10), nella speranza che mi cresca in entrambe in modo più equo possibile. Vederlo con 80 in MO e 71 in COL mi farebbe sicuramente bestemmiare in ogni tappa di collina di un grande Giro.
  16. Mi sto accorgendo piano piano che non diventerà mai un campione...quel valore in pianura sarà la mia (sua) rovina nelle corse vallonate e in quelle a tappe...
  17. Dopo la performance del giorno prima troviamo una tappa difficile. Si arriva ai Prati di Tivo. Puntiamo tutto su Mohoric, anche se sarà dura rimanere con i migliori. Riusciamo nell'intento di mandare in fuga un nostro uomo, ma non uno qualunque. Si tratta infatti di Aimo Masu (che becca purtroppo il -3 di giornata). Il piccolo scalatore calabrese prova a fare l'impresa. Con lui altri 8 uomini, fra cui Wyss (Trek), Zardini (Ag2r), Silin (Tinkoff) e Arredondo (Orica). Vantaggio massimo 12'. La corsa continua senza particolari colpi di scena. Il primo sussulto è dato dalla caduta del leader della Plakosmith Andrew Talansky, che un po' dolorante torna in gruppo. Con lui cade anche Monfort (Inbrew) che si deve ritirare. Poco dopo è la volta di Andy Schleck (Sky) che porta con se a terra anche Gianpaolo Caruso (Cannondale). Si arriva così all'imbocco della salita finale, con gli 8 uomini al comando (si è staccato Westra) che conducono con 3'28" sul gruppo. Al traguardo 15Km tutti all'insù. Non appena la salita si fa più dura nel gruppo attaccano Kwiatkowsky, Kreuziger e Ulissi, con l'italiano che riesce a prendere qualche metro di vantaggio. Poco dopo è Mohoric ad allungare, ma il gruppo tirato da Richie Porte (Sky) è vicinissimo e rientra quasi subito. Davanti Edoardo Zardini riesce a prendere qualche secondo di vantaggio sui diretti rivali e da solo prova ad involarsi verso il traguardo. A 2Km dalla conclusione l'italiano della Ag2r conduce con una trentina di secondi su Bardet (Molesto) e poco più di un minuto sul gruppo. Continua...
  18. Madonna che valori quelli in lista....son passati tutti da Fuentes?
  19. Santaromita prende davanti la salita, con Caruso che riesce a ragguantare le ruote del duo di testa. I primi inseguitori arrivano a velocità sostenuta e Jarvis decide così di partire. Il sudafricano è il più veloce e arriva a Chieti a braccia alzate. E' sua la quarta tappa della Tirreno-Adriatico! 2° Santaromita. A 22" arriva Kwiatkowsky (Plakosmith) che anticipa Molard (Ag2r) e il campione del Mondo Moser (BMC). Noi chiudiamo con Mohoric 19° a 3'15". Masu è 56° a 5'. Grazie a questo successo Jarvis balza anche al comando della classifica generale! Un sogno per questo giovane atleta sudafricano, ma soprattutto un sogno per la nostra squadra (Mohoric è in top20 a più di 3'). E andiamo! Obiettivo preso! Stasera tutti con Pozzato a donne di facili costumi! Venderemo Ceragioli per un pugno di minuti in più! La contentezza dello sponsor sale di un pelo...meglio di niente.
  20. Ma la tappa era 234Km e come il buon Beppe Conti nella multicronaca di Diablo, devo andare anche a rifocillarmi (nel mio caso non c'è il sakè ma un vinello di Bolgheri).
  21. Nella quarta tappa comincia il bello. Si arriva a Chieti dopo una tappa lunga e molto nervosa. Pronti via lanciamo in fuga Jarvis (in maglia dei giovani su gentile concessione di Yates, primo in classifica assoluta). Assieme al nostro sudafricano Visconti e Devenyns. Vantaggio massimo della fuga 14'. Sull'unico Gpm di giornata scoppia la corsa. SI muovono infatti Moser (BMC), Ulissi (Sittos), Westra (Belkin), Langeveld (Giant) e Gatto (Astana). Il gruppo subito si mette in moto con gli Sky e gli Ag2r a tirare a più non posso. La fuga perde così terreno, fino ad arrivare ad avere solo 1'20" di ritardo. I 5 attaccanti vengono in quel momento ripresi dal gruppo, che si calma, fino a quando è Caruso (BMC) ad allungare assieme a Santaromita (NetApp). I due raggiungono i fuggitivi e danno nuova linfa all'azione, riportando il vantaggio attorno ai 4'. La SKY e la Ag2r continuano a tirare, ma la loro azione sembra meno efficace. Sulla terzultima salitella in programma i fuggitivi perdono Visconti, con il gruppo che si avvicina. Dallo stesso escono all'attacco Roche (Trek), Ulissi (Sittos), Kwiatkowsky (Plakosmith), Molard (Ag2r) e Kreuziger (Movistar). Yates tentenna e metta la squadra a tirare. Noi rimaniamo passivi sia con Mohoric, che con Masu, con quest'ultimo che comincia a sentire la distanza. Si arriva così alla penultima ascesa in programma, dove Santaromita e Jarvis sembrano i più pimpanti. Dopo pochi metri cede Devenyns e anche Caruso rimane agganciato con i denti. Da dietro tornano sotto i 5 contrattaccanti: sono segnalati infatti a soli 38". Al traguardo 5km. In discesa Jarvis chiede la collaborazione al corridore della NetApp, il quale non solo se ne frega, ma anzi attacca. Il sudafricano è però svelto e abile nel prendergli la ruota, mentre Caruso perde terreno, arrivando così all'imbocco dello strappo di Chieti con i due che si andranno a giocare la tappa. Chi vincerà? Continua...
  22. E per la prima volta andiamo in Toscana non per i brigidini (che per chi non lo sapesse sono i biscotti di Lamporecchio), ma per correre la Tirreno-Adriatico! TIRRENO - ADRIATICO Portiamo una squadra forte, ma non al massimo del nostro potenziale. Masu e Mohoric saranno i capitani per una top10 finale, con Paruta e Jarvis che tenteranno qualche azione. Lo sponsor ci chiede una vittoria. Lo accontenteremo? Boh...Portiamo anche Ceragioli, Grabovskyy, Herklotz e Sommese. Il percorso è quello della Tirreno 2012 con l'arrivo a Prati di Tivo e Offida. Simuliamo la cronometro a squadre (perché buggate). Arriviamo 5° a 42". Primo il Team Sky di A.Schleck, Porte e A.Yates e seconda la Plakosmith di Kwiatkowsky e Talansky. Nella seconda lunghissima frazione proviamo a mettere nella fuga della mattina Grabovskyy. L'ucraino si ricorda però dei suoi trascorsi con l'alcool e alla prima trattoria si ferma ad assaggiare un buon Chianti. Viene riassorbito quasi subito dal gruppo. Si arriva allo sprint con tanti corridori stanchi. Va a vincere Modolo (Ag2r) su Bohuanni (Trek) e Bennet (Molesto). Noi piazziamo il culone di Jarvis in 5° posizione. Paruta 18°. Masu e Mohoric tranquilli in gruppo. Nella terza tappa ci miglioriamo di una posizione con lo stesso Jarvis. Alla fine è 4°, battutto da Bouhanni, Zabel e Marcato. E d'ora in poi ci sarà da soffrire...
  23. Salvatevi nei bunker anti atomici. La terza guerra Mondiale è vicina.
  24. Alla ROMA MAXIMA prendiamo un nuovo piazzamento. Siamo 8° con Paruta, ma lo sponsor ci chiedeva una top5. Fallito e harakiri vicino. La notizia della Wild Card al Giro d'Italia ci accende però una nuova fiamma di speranza... Masu, Mohoric, Paruta, Jarvis e Gòmez sono pronti a dare battaglia!
  25. Forti? Cosa sono i forti? noi non li conosciamo...
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