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.::Cancellara91::.

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  1. Penso sia un buggetto del gioco. Spesso nella tappe di pianura ma con alcune colline è molto probabile che arrivi una fuga (soprattutto se in una corsa a tappe capitano dopo la 5°-6° tappa)
  2. SETTIMANA COPPI & BARTALI In contemporanea con la Vuelta a Catalunya, si corre anche la Coppi & Bartali. Nella prima frazione, la quasi totalità delle volte con una fuga al traguardo, ci spinge a mandare Castorina all'attacco. Come previsto arriva in solitaria con 2'23" sul gruppo regolato da Bertazzo (Pirelli) su WillWohl (Saeco). 8° Paruta. Simuliamo come da prassi la crono a squadre. Siamo 2° per pochi decimi. A vincere è la Orica-GreenEdge. Castorina mantiene la leadership. Nella terza tappa scoppia il finimondo quando sulla prima salita attacca Geniez (Astana), costretto ad uscire perché in fuga si trovava il nostro Herklotz (8° della generale). Gli Orica di Roche e Duarte spingono a più non posso. Si formano vari gruppetti. Geniez riprende Herklotz e noi ci mettiamo a ruota per tutta la tappa. Il francese però deve aver beccato una giornata di grazia e ci stacca nel finale. Va a vincere in solitaria, con il nostro Mohoric, molto in palla nei chilometri conclusivi che chiude 2° a 1'26", balzando così in testa per soli 7" sul corridore Astana. 3° di tappa è Herklotz a 2'36". Paruta è 10° a 5'46". Castorina, Talipov e Hillen chiudono a 7'.
  3. Nella quinta tappa tentiamo la fuga con Bucchi, ma il gruppo a 7Km dalla fine torna compatto. In volata è Bennet (molesto) a trionfare su Appollonio (BMC) e Rojas (Molesto). Sesta frazione e ancora attacco doppio con Boem e Masu. Purtroppo per noi c'è anche Voeckler, che al Gpm di 1° categoria si avvicina alla maglia del nostro corridore veneto. Riusciamo a tenerla per pochi punti, con Masu che passa da 2° a 3°. Il gruppo ci raggiunge e sull'ultima ascesa i big cominciano a lottare. Alla fine è NIbali (Saxo) a vincere, seguito da Ulissi e Talansky (Plakosmith). Noi chiudiamo con entrambi i capitani dopo 2'23", perdendo una posizione ai danni di Denifl (Gomez passa 19°). Nell'ultima tappa, con ormai gli obiettivi di classifica sfumati, cerchiamo di difendere la maglia bianca di Masu e quella a pois di Boem. Il primo ad attaccare è infatti Voeckler, 2° nella classifica degli scalatori a soli 5pt dal nostro corridore. Sono ben 5 i gpm che danno punti quest'oggi e purtroppo già sul primo, il nostro corridore viene sorpassato nella classifica provvisoria. Nonostante in fuga non tiriamo, Voeckler passa ancora davanti a noi sul Gpm successivo. Alla fine si stacca dal gruppo di testa, ma anche il nostro Boem deve arrendersi, con il francese ormai sicuro in maglia a pois. Fumeaux (Astana) è il più in palla e va a vincere in solitaria. Il gruppo giunge dopo 44". Chiudiamo un'avventura con più ombre che luci in cui Gomez si piazza in 19° posizione in classifica e Masu vince la classifica di miglior giovane. P.S. per non fare confusione vi ho postato prima tutto il Catalunya. Nel frattempo però si correvano anche E3 e Gent sul paves e Settimana Coppi & Bartali in Italia. Anche queste ve le posterò in sequenza.
  4. Masu è ancora troppo acerbo per competere con i "campioni". Per di più ha forma 4...abbiamo tentato il colpaccio, ma come accade nella stragrande maggioranza della volte, abbiamo fallito.
  5. Il tappone che si presenta alla quarta tappa ci mette in testa un attacco folle. Pronti via subito in avanti Boem (maglia a pois) e Masu (maglia bianca). Vanno a guadagnare fino a 6', quando al primo Gpm Voeckler, Bono e Mortensen attaccano per conquistare i punti per la classifica scalatori e piano piano rientrano sui due nostri al comando. Il gruppo lascia a questo punto fino a 11' di vantaggio, ma gli Astana ad un certo punto rompono gli indugi e si mettono a tirare a più non posso. Il vantaggio cala vistosamente e all'imbocco della penultima ascesa Boem conclude il proprio lavoro. Davanti rimangono Masu, che si sobbarca tutto l'onere dell'azione, Voeckler e Bono. In salita Masu fa il ritmo, con gli altri due compagni a ruota. In cima al Gpm però attacca. Voeckler lo segue per un breve tratto, ma poi deve defilarsi. La maglia bianca si lancia in discesa, ma dietro cominciano gli attacchi dei big. A muoversi è il leader Saxo-Tinkoff Nibali, che grazie alle doti da discesista, riesce a riprendere Voeckler e Bono. All'imbocco della salita finale, Masu è nel mirino e poco dopo il campione italiano lo va a prendere e superare. Il gruppo è vicino e gli altri big cominciano a darsi battaglia. L'unico che riesce a rientrare su Nibali è Konig (Movistar) che alla fine va anche a vincere sul traguardo di Port Ainè Rialt. 2° Nibali, 3° Fuglsang (Saxo): Primo dei nostri Gomez, 11° a 2'. Masu chiude a 4'40", conservando per 1'30" la maglia bianca sul diretto rivale Paulus (Zualing Airlines).
  6. Penso debbano rifare il 90% del calendario.
  7. Vamos in Espana por scovar le madrilene! VUELTA CICLISTA A CATALUNYA Partiamo per la Spagna con una formazione con cui punteremo ad una top10 finale. Gomez sarà il capitano, con Masu che dovrà crescere di condizione e affinare la gamba nelle due tappe di montagna. Nella prima frazione Boem non è sazio della fatica della Sanremo e va in fuga. Vince quasi tutti i Gpm e a fine tappa vestirà la maglia di miglior scalatore. Assieme a lui altri 3 fuggiaschi, che vengono ripresi a 4Km dalla conclusione. In volata è dunque Swift (Segasus) a vincere, precedendo Bennet (Molesto) e Appollonio (BMC). Noi facciamo 10° con Bucchi e 12° con Hoem. Nella seconda frazione si arriva in volata. Non avendo velocisti proviamo a sorprendere tutti su uno zampellotto con Diatel, ma il russo finisce in acido lattico e viene ripreso. Nonostante tutto è primo dei nostri in 10° posizione. Vince Howard (Belkin), 2° Lobato (Lustocru), 3° Ciolek (Plakosmith). La terza tappa regala il primo arrivo in quota. A noi però più che un regalo ci sembra una punizione. Sulla penultima salita in programma si staccano dal gruppo dei migliori (che in quel momento contava una quarantina di unità) sia Masu che Gomez. Dobbiamo sfondarci per provare a rientrare nel successivo falsopiano e a metà dell'ultima ascesa non ne abbiamo più. Chiudiamo ad oltre 4', con il campione americano Stetina che vincendo la tappa va ad indossare la maglia di leader. Seguono Wellens (Inbrew), Konig (Movistar) e Fuglsang (Saxo).
  8. In tanti hanno fatto la fine di Boasson: da giovani speranze a corridori via via sempre più deludenti. Per i colpi di mercato andiamo per gradi. Quando sarà il momento farò gli assalti dovuti.
  9. Più che Pippo con 16.000€ ci pago una mesata di stipendi a 1/3 della squadra Tra l'altro, fra quello che mi paga la Vodafone come sponsor e le garette che faccio, sto raccogliendo un discreto gruzzoletto...ho già in mentre 2-3 colpi di mercato per cui fare follie (per cui nelle trattative inserirò anche le natiche della mamma di Bucchi) Eo, che ci posso fare? Se non sbaglio ha 80PI, 76 COL, 78 PAV e altri valori secondari da corridorone. Peccato che il nostro Jarvis ha finito le stellette in collina, altrimenti sarebbe diventato un fenomeno!
  10. E riprendiamo la cronaca della Sanremo... Jarvis riprende Boem e il duo Vodafone prova ad andare a ricucire su uno scatenato Boasson Hagen. Il campione del Mondo è però lanciatissimo e, nonostante Jarvis aumenti ancora l'andatura, andando così a staccare il compagno di squadra, si mantiene ad una trentina di secondi di ritardo. Nel gruppo è addirittura Gilbert a fare il ritmo nella speranza di far rientrare Appollonio, uomo designato per la volata. Boasson Hagen è però imprendibile. Nonostante Jarvis si butti in discesa a capofitto, il campione del Mondo arriva a braccia alzate al traguardo. E' sua la classicissima! Noi chiudiamo 2° con un eccezionale Jarvis, mentre Boem, viene riassorbito proprio nel finale e chiude 6°. Il podio viene chiuso da Sagan (Plakosmith). I due uomini in top10 ci portano a guadagnare circa 16.000€...non male!
  11. Pozzato approved Forse però i mod no
  12. MILANO - SANREMO Il capo della Vodafone ci ha ordinato o tutto o niente. Paruta e Mohoric restano a casa a smaltire le fatiche della Tirreno. Si parte da Milano con tanti corridori che provano la fuga. Noi ce ne disinteressiamo. Alla fine vanno all'attacco in 4: Von Hoff, De Ieso, Ricci Bitti e Pavarin vanno a guadagnare oltre 11' sul gruppo, dove sono gli Inbrew a condurre. Arrivati sulla riviera ligure, l'andatura si fa più alta e man mano che la corsa si avvicina ai capi, il gruppo si fa sempre più lungo. Arrivati sul Mele, prova ad attaccare Pirazzi (Ag2r). La BMC si mette subito sull'attenti e comanda a Moreno Moser di alzare l'andatura. Subito il gruppo si allunga a dismisura, con Sagan attentissimo in 2° ruota. Poi Gilbert, il duo Movistar Van Garderen-Kreuziger. Potrebbe scoppiare la corsa. Poco dopo i 4 al comando vengono riassorbiti. L'andatura non cenna a diminuire con i Movistar a tenere alto il ritmo. Arrivati sulla Cipressa il gruppo conta un centinaio di unità. A 1km dalla vetta siamo noi a provarci: all'avanscoperta va Nicola Boem (75PI, 70COL e +5 di giornata). I Movistar tengono il nostro uomo ad una ventina di secondi, ma non riescono a rientrare. Vista l'occasione è il campione del Mondo Boasson Hagen ad attaccare. Poco dopo è lo stesso Moser a provarci. Noi siamo lesti a mettere Jarvis alla sua ruota e ad usarlo come ponte. A 2Km dall'imbocco del Poggio di Sanremo, Boasson Hagen è davanti a tutti, con Boem ad un centinaio di metri. Jarvis è poco dopo, mentre Moser non sa se attendere il gruppo o continuare la propria azione. Continua...
  13. Non mi quadra l'intertempo (e il passaggio) in Via Donati...è una strada strettissima per una crono a squadre la vedo particolarmente pericolosa. La tappa di Porto Sant'Elpidio...
  14. Da segnalare che la partenza della corsa è stata assegnata a Camaiore, in quanto l'amministrazione comunale, dopo aver saputo del declassamento del GP Camaiore a corsa per i gregari di Cunego, è corsa ai ripari per accaparrarsi "il ciclismo che conta". Se non ho letto male anche il prossimo anno dovrebbero ripartire da qui. L'altra faccia della medaglia è la sospensione/cancellazione del GP Camaiore: e pensare che ci hanno partecipato e vinto ciclisti del calibro di Sagan, Nibali, Bettini, Rebellin, Bartoli, Ballerini, Bugno, Saronni, Bitossi, Moser, De Vlaeminck e Merckx. Che fine ingloriosa.
  15. Al GP NOBILI RUBINETTERIE nonostante un'ottima prova di squadra, siamo solo 10° con Sommese. 12° Castorina e 15° Boem. E ora la classicissima! Riusciranno i nostri Ciclorintronati a superare indenni il Turchino? I bar di Ovada riusciranno a preservare i propri liquori al nostro passaggio? Ma soprattutto Pippo Pozzato ci darà buca un'altra volta?
  16. Soffrirò anche io a comandarlo, maremma fungaiola.
  17. Eh dai, Masu dovrebbe arrivarmi approssimativamente a 81-82 in MO, e più o meno anche in COL dovrebbe arrivare su quei valori. Arriverà sugli 83 in ACC e sopra gli 80 in REC. Peccato per PI (se arriva a 63 è già tanto) e CRO (66?)
  18. La crono la simuliamo (almeno andiamo avanti più velocemente). Finisce così la Tirreno. Kwiatkowski vince crono e classifica generale (anche lui un mostro con 82 COL e 77 MO). Il nostro Grabovsky (migliorato nella notte, fino a 75 CRO e 77 PRL) chiude 12°. Mohoric chiude 43° e scavalca Paruta per un secondo (giunto 97°). Fortunatamente la top10 è conquistata con lo sloveno che chiude proprio 10°. 11° è dunque Parutino, mentre Gomez è 14°. Vinciamo la classifica Under25, ma lo sponsor non è stato accontentato come di accordo. Tutto però si allieta, quando scorrendo di un giorno, trovo Aimo Masu finalmente in progressione...doveva essere lui il leader per il Giro d'Italia e attendevamo con ansia un suo boom...non è ancora pronto per il grande salto, ma almeno una top10 potrebbe acciuffarla Con la Tirreno da semi-protagonista, migliora anche Paruta (era l'ora...). Arriva a 77 COL e 75 RES...anche Diatel si porta a 70MO, 75 COL e 71 RES. Boem cresce a 75PI. Forse forse i nuovi allenatori presi ad inizio anno stanno facendo il proprio dovere.
  19. L'ultima tappa per combinare qualcosa. Si arriva a Macerata. Mandiamo all'attacco Ceragioli (74 COL). Con lui vanno Izagirre (Molesto), ma soprattutto Joaquin Rodriguez (Lustocru), ormai fuori classifica, che cerca l'opportunità per il riscatto. I tre guadagnano fino a 9', ma i Plakosmith piano piano provano a tornare sotto. A 30Km dalla conclusione Rodriguez si sbarazza della presenza di Izagirre e Ceragioli, mentre nel gruppo, la forte andatura decima i corridori: rimagnono davanti una trentina di atleti, con gente del calibro di Porte, Nibali e Quintana che rimangono dietro. I nostri 3 leader sono tutti davanti. La Plakosmith si mette tutta davanti, ma Rodriguez sembra ormai imprendibile. E' lui il vincitore della tappa. Sull'ultimo strappo i big si muovono. Il primo a partire è Domont, seguito da Kwiatkowski e Gilbert. In cima allo strappo è Daniel Martin a chiudere 2°, con 3° Bakelantds. Paruta chiude 8° e Mohoric subito dietro. Gomez invece si addormenta e chiude con 1'20" di ritardo dalla maglia azzurra. In classifica Paruta è 8°, mentre Mohoric 11°. La top5 richiesta dallo sponsor è lontana 2'. Nei 9Km della crono di San Bendetto del Tronto sarà impossibile andarla a prendere. A questo punto ci accontenteremo della top10: anche qui sarà difficile difendersi dagli assalti di Thomas, Talansky e Porte.
  20. Pardon L'ho scritto alla ucraina...come le ragazze che ci procura il pappone della zona.
  21. C'è più la tappa con il circuito di Macerata, ma i Plakosmith sono troppo forti per competerci
  22. Tappa 5: c'è il Sasso Tetto da scalare a metà percorso. Quasi quasi ci proviamo...Gomez in fuga. Assieme a lui Wiggins (Movistar), Devenyns (Phonak), Malori (Segasus) e Possoni (Fassa). Vantaggio massimo 9'. Mohoric però becca il -3 e sulla salita non fa la selezione che dovrebbe. Rinunciamo quasi subito all'idea di un attacco da lontano. Il gruppo tirato dallo squadrone Plakosmith di Froome, Talansky, Thomas e Kwiatkowsky invece ricuce piano piano e senza sofferenza riprende tutti i fuggitivi, con Wiggins ultimo ad arrendersi. Quando attaccano i big noi siamo chiusi. Contrattacchiamo ma il gruppetto in cui siamo, tirando facilmente, ci rimane a ruota. Tutte energie sprecate. Alla fine arriviamo 21° con Mohoric a 2'29" dal vincitore Kwiatkowsky. In classifica è 12°. Paruta, arrivato poco dopo è 10°. La top5 ormai è un sogno. Lo sponsor non ne sarà felice.
  23. Nel frattempo ci accorgiamo che la R&S ci porta per il sedere. I miglioramenti di ruote e telai sarebbero dovuti arrivare un mese fa, ma andando a guardare, ogni giorno la data di scadenza aumenta di un giorno...forse ci vogliono raccontare un'alternativa alla storia di Achille e la tartaruga.
  24. Rampa rampa...si arrivava a Chieti.
  25. TIRRENO - ADRIATICO La corsa dei due mari (e la spola fra le discoteche della Versilia e di Riccione). Dobbiamo portare a casa una top5. Sarà durissima. Schieriamo Mohoric, Gomez e Paruta (Masu con forma 4 preferiamo farlo riposare per un Aprile in crescendo e un Giro d'Italia da protagonista, nella speranza che cresca un po' di valori). Come da prassi simuliamo la crono a squadre di Marina di Carrara. Chiudiamo 6° a 46" dalla Segasus di Uran, Porte e Malori. Nella seconda tappa niente di rilevante. Solita fuga del mattino (con dentro tra gli altri Pirazzi), ripresa a 15Km dal termine. Allo sprint vittoria di Demare su Debuschere e Te Brake. Primo dei nostri Paruta 13°. Nella terza frazione si arriva a Perugia. Paruta becca il +5. Gli faremo fare senza ombra di dubbio la volata. Al traguardo chiude 7°. Vince Demare su Debusschere e Coquard. La quarta frazione comincia a creare difficoltà agli atleti. Si arriva infatti a Chieti e i saliscendi finali metteranno a dura prova le gambe di chi in salita va piano. Proviamo in tutte le maniere a mandare un uomo in fuga. Gomez per un blocco perde l'attimo buono e rimane a bagnomaria fra i fuggitivi e il gruppo (becca anche +4 giornaliero). Assieme ad altri due corridori viene riassorbito e così facendo i 6 al comando arrivano ad avere 9' di vantaggio. Nel gruppo sono i Plakosmith e i Segasus a tirare. Sulle prime rampe importanti il gruppo esplode. Rimangono davanti in 33, con i 6 al comando che sono ormai prossimi al ricongiungimento. L'unico a non arrendersi è Rolland (Movistar) che prova e riprova ad attaccare. Quando però Dumoulin (Lustocru) allunga, seguito da Domont (Ag2r), il francese viene ripreso. Domont stacca tutti e va a vincere in solitaria. A 15" chiude Kwiatkowsky (Plakosmith), mentre 3° giunge Gilbert (BMC) a 35". Noi chiudiamo 8° con Paruta a 1'51" e 10° con Mohoric a 2'06". In classifica ora siamo 9° con il Piemontese e 11° con lo sloveno. La top5 è a circa 40" ma sarà dura andarla a prendere.
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