Dopo un po' di tempo tornano le interviste...
Dal Trentino alla Vuelta passando per la Catalunya: Intervista a Massimiliano Gaio
Dopo le fatiche dei primi mesi di corse e dopo la vittoria alla Vuelta a Catalunya, Massimiliano Gaio ha preso alcuni giorni di riposo per recuperare le energie in vista dei prossimi appuntamenti. Lo siamo andati a trovare nel suo Trentino.
"Buonasera signor Gaio. Grazie per essersi reso disponibile per l'intervista. Per rompere il ghiaccio le volevo chiedere com'è stato vincere una tappa e la classifica generale finale della Vuelta a Catalunya."
"Assolutamente fantastico, un esperienza bellissima. Non avrei mai pensato di alzare le braccia ed esultare per una vittoria. Spero sia la prima di tante altre"
"Con i compagni di squadra come si è trovato? E' partito come gregario e si è trovato capitano. Ci sono stati disappunti oppure tutto è filato liscio?"
"Posso solo dire che sono stato davvero fortunato a capitare in questa squadra, i miei compagni sono fantastici, come tutto il team. Per ora sono felice di stare qui. Credo nella squadra e in me"
"I suoi obiettivi futuri?"
"Per adesso la priorità è la squadra, in questi primi anni in cui dovrò imparare e fare esperienze, non mi voglio fissare degli appuntamenti in testa. Inoltre non so ancora le mie vere capacità e non so dove posso arrivare"
"Prossimi impegni? Sappiamo che dovrà essere al top alla Vuelta..."
"Sì, la Vuelta per me sarà una tappa importante, mi piacerebbe andare li a fare bene. Sia chiaro che faccio ogni gara per fare bene, cerco sempre di dare il massimo".
"Cosa ci dice della vittoria del suo compagno Battistello al Giro delle Fiandre?"
"Sicuramente un'ottima prestazione, era da molto che lavorava e lo sforzo non è stato vano. Non ci speravo che andasse così bene. Tanto di cappello a Battistello"
"Bene, la saluto. La ringrazio dell'intervista. Arrivederci"
"Grazie a voi"