Orwell, Bradbury...... grande letteratura, Fahrenheit 451, 1984, la fattoria degli animali sono libri che ho apprezzato molto, prospettano una visione delle cose molto pessimistica, ma spesso non lontano dalla realtà.
Hemingway...... alcuni mi sono piaciuti, Il vecchio e il mare e addio alle armi su tutti, altri invece un po' meno, "Per chi suona la campana" proprio no nlo ho digerito.
Altro grande autore è Steinbeck, chi lo volesse provare non resterà deluso, intreccia temi difficili con grande maestria, tenendo desta l'attenzione anche grazie ad un'ironia tagliente e a situazioni realmente comiche, che aiutano ad alleggerire temi altrimenti piuttosto difficili. "Uomini e topi" è molto bello.
Andando su letteratura più "semplice", ho da sempre adorato S. King e anche se i suoi romanzi recenti non sono all'altezza dei suoi migliori, rimane un grande. La recente raccolta di racconti "al crepuscolo" è molto vicina ai suoi migliori livelli, probabilmente limitando la storia a poche pagine riesce ancora ad infondere quel non so che che ti incolla al libro. I suoi migliori però a mio giudizio rimangono "IT", "Le notti di Salem" e "Shining". Mi ricordo che mentre leggevo "Le notti di Salem" la sera, prima di prendere sonno, mi ritrovavo una certa inquietudine...... mi veniva quasi da controllare fuori dalla finestra.......