Sorprendenti. Solo con questo aggettivo si possono descrivere i risultati di un’indagine fatta da Antoine Vayer, docente di educazione fisica e sportiva presso l’università di Laval. L’ex coach della Festina (uno che se ne intende, quindi…) ha calcolato la potenza sviluppata da Alberto Contador sulla salita di Verbier, nella tappa vinta il 17 luglio scorso.
8,5 chilometri percorsi in 20’55”; ovvero: una potenza media sviluppata di circa 491 watt continui; siamo oltre i 7 watt/chilo, il che richiederebbe un consumo di ossigeno mai..
..registrato in letteratura per nessuno sport (non solo nel ciclismo): 99,5 ml/kg/min quando le oscillazioni riferite dalla “normale” fisiologia parlano di una variabilità tra 73 e 85 ml/kg/min. Dunque valori da “marziano” ben al di sopra di quanto finora ammesso dalla fisiologia tradizionale.
Il valore dei watt medi per chilo di peso espressi in salita da Contador è addirittura superiore a quello di corridori vincenti al Tour e dichiaratamente dopati. Come il Riis del ’96, che si attestava su una prova analoga (anche se leggermente più lunga) attorno ai 6,48 watt/chilo. Contador, quanto a potenza espressa, fa meglio di tutti esprimendo un valore in watt comunque superiore al massimo “credibile”, che la scienza ufficiale fissa tra i 6 e i 6,2 w/kg.
Con una VAM (velocità ascensionale media) strabiliante: attorno ai 1920 metri/ora. Dati, cifre, numeri, parametri forse anche discutibili, da non prendere come oro colato, ma da valutare, leggere e comprendere. La situazione sta migliorando, ma nella lotta al doping c’è da fare ancora molto, forse ancora troppo.
Tratto da ciclo-news.com