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37 minutes ago, Stylus said:

Kittel me lo aspetto contro avversari un po' più tosti di Dion Smith per capire se è tornato in forma (e se ci sai fare con le volatone a ranghi compatti :-D ) mentre vedo molto bene Battaglin finalmente!

ah sì, Battaglin tiene bene e finora ha perso solo contro due avversari oggettivamente fuori dalla sua portata, come Matthews e Sagan.

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Questa settimana saremo impegnati, in contemporanea, alla Vuelta a Andalucía e alla Volta ao Algarve: in Spagna cercheremo di far classifica con Zakarin, in Portogallo sarà capitano il padrone di casa José Gonçalves, mentre Battaglin andrà a caccia di tappe. Ed ecco il resoconto delle prime tappe di entrambe le corse, che seguiremo in parallelo.

VUELTA A ANDALUCÍA | 1ª TAPPA, MIJAS > GRANADA

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GRANADA - Subito una tappaccia di quasi 200 km e con sei gran premi della montagna, alla Vuelta a Andalucía, e subito i big a darsi battaglia: alla fine i migliori arrivano tutti assieme ma in un gruppo di appena una trentina di corridori, e le prime posizioni dell'ordine d'arrivo sono occupate da quanti, presumibilmente, si giocheranno la vittoria finale. A spuntarla nell'arrivo in leggera salita di Granada è il vincitore del Tour de France 2018 Geraint Thomas, che con una lunga progressione precede Julian Alaphilippe e Alejandro Valverde, guadagnandosi subito i gradi di capitano di una Sky che schiera anche Chris Froome. Undicesimo Ilnur Zakarin che, lanciato da Kiserlovski, aveva provato ad anticipare su uno zampellotto agli ultimi due chilometri.

Ordine d'arrivo
1. Geraint Thomas (Gbr) Team Sky in 5h11'18"
2. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step s.t.
3. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team s.t.
4. Gorka Izagirre (Spa) Astana Pro Team s.t.
5. Wilco Kelderman (Ola) Team Sunweb-Cervélo s.t.
...
11. Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin s.t.


VOLTA AO ALGARVE | 1ª TAPPA, ALBUFEIRA > LAGOS

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LAGOS - Il cambio di maglia ha fatto decisamente bene a Mark Cavendish, già a segno in una tappa del Down Under e ora anche nella prima frazione della Volta ao Algarve, nello sprint che lo ha visto regolare Sacha Modolo ed il principale pretendente alla vittoria finale, il campione polacco Michal Kwiatkowski. Pimpanti anche i Katusha, con Enrico Battaglin che si piazza al quarto posto ed il suo apripista, José Gonçalves, al sesto.

Ordine d'arrivo
1. Mark Cavendish (Gbr) Bahrain-Merida in 4h39'01"
2. Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac s.t.
3. Michal Kwiaktowski (Pol) Team Sky s.t.
4. Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin s.t.
5. Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal s.t.
6. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin s.t.

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VUELTA A ANDALUCÍA | 2ª TAPPA, OTURA > LA GUARDIA DE JAÉN (ALTO DE AZALLANAS)

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ALTO DE AZALLANAS - Battaglia vera, sulle strade dell'Andalucía, con l'arrivo in salita all'Alto de Azallanas a proporre un assaggio del prossimo Tour de France, e a ribaltare le certezze di ieri. A vincere sull'arcigna ma breve salita che domina La Guardia de Jaén è Julian Alaphilippe al termine di un duello estenuante con Primoz Roglic, nettamente staccati tutti gli altri, addirittura naufragato a 2'40" il vincitore di ieri Geraint Thomas e maglia rossa che così passa proprio sulle spalle del francese della Deceuninck. A 41" di ritardo hanno tagliato il traguardo nientemeno che Tom Dumoulin e Chris Froome, in compagnia di Jon Izagirre. Sfortunato Ilnur Zakarin, caduto in discesa a 60 km dall'arrivo e costretto ad inseguire per lunghi tratti, ritrovandosi stanco e senza compagni di squadra ai piedi della salita finale, sulla quale non gli è rimasto che procedere del suo passo, rimontando comunque diversi big saltati lungo il cammino, fra cui lo stesso Thomas. Alla fine, per il russo della Katusha, un nono posto a 2'09" che si traduce nella stessa posizione anche in classifica.

Ordine d'arrivo
1. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step in 3h38'19"
2. Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo s.t.
3. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb-Cervélo a 41"
4. Jon Izagirre (Spa) Astana Pro Team s.t.
5. Chris Froome (Gbr) Team Sky s.t.
6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 1'08"
7. Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 1'37"
8. George Bennett (Nzl) Team Jumbo a 1'49"
9. Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin a 2'09"
10. Gorka Izagirre (Spa) Astana Pro Team a 2'32"

Classifica generale
1. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step in 8h49'21"
2. Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo a 10"
3. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb-Cervélo a 53"
4. Chris Froome (Gbr) Team Sky a 57"
5. Jon Izagirre (Spa) Astana Pro Team s.t.
6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 1'20"
7. Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 1'53"
8. George Bennett (Nzl) Team Jumbo a 2'05"
9. Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin a 2'25"
10. Geraint Thomas (Gbr) Team Sky a 2'46"


VOLTA AO ALGARVE | 2ª TAPPA, SAGRES > MONCHIQUE (ALTO DA FÓIA)

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MONCHIQUE - Strada in salita anche alla Volta ao Algarve, con l'ormai tradizionale arrivo all'Alto da Fóia risoltosi, esattamente come quello sull'Azallanas in Andalucía, in un duello. E ad alzare le braccia al cielo è Wout Poels, portacolori di una Sky che questa mattina era partita orfana del proprio leader Michal Kwiatkowski - non partito per evitare di peggiorare una fastidiosa tendinite al ginocchio - ma ha saputo prontamente riorganizzarsi dirottando le proprie attenzioni sull'olandese. Posto d'onore, nella scia di Poels, per Pierre Roger Latour, a chiudere il podio di giornata Tiesj Benoot che precede la coppia Bahrain composta da Domenico Pozzovivo e Dylan Teuns. Ha deluso, invece, José Gonçalves: il portoghese godeva dei gradi di capitano della Katusha, ma non è nemmeno riuscito a tenere le ruote di Enrico Battaglin, a sua volta bravo ad entrare in top ten, e ha così chiuso 12º a 1'39" nella scia di Fabio Aru.

Ordine d'arrivo
1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 4h51'49"
2. Pierre Roger Latour (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
3. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal a 12"
4. Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida a 24"
5. Dylan Teuns (Bel) Bahrain-Merida a 34"
6. Roman Kreuziger (Cec) Team Dimension Data s.t.
7. Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida a 1'02"
8. Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates a 1'15"
9. Enrico Battalgin (Ita) Katusha-Alpecin a 1'21"
10. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1'39"
...
12. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin s.t.

Classifica generale
1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 9h30'40"
2. Pierre Roger Latour (Fra) Ag2r La Mondiale a 4"
3. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal a 18"
4. Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida a 34"
5. Dylan Teuns (Bel) Bahrain-Merida a 44"
6. Roman Kreuziger (Cec) Team Dimension Data s.t.
7. Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida a 1'12"
8. Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates a 1'25"
9. Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin a 1'31"
10. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin a 1'49"

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VUELTA A ANDALUCÍA | 3ª TAPPA, MANCHA REAL > HERRERA

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HERRERA - Via libera alla fuga nella terza tappa della Vuelta a Andalucía, che sul traguardo di Herrera ha visto un drappello di nove attaccanti contendersi il successo in volata. Alla fine la vittoria va al 23enne statutinense Logan Owen, che precede Omar Fraile e Silvio Herklotz. Settimo un generosissimo Maurits Lammertink, olandese della Katusha che è stato tra i principali promotori della fuga, e non si è risparmiato nell'andare a chiudere, nel finale, sui tentativi di attacco portati da Fraile, Lietaer e Schillinger. Non pago, Lammertink ha anche provato a giocare le sue carte in prima persona ai 5 km, venendo raggiunto al triangolo rosso e gettando poi le ultime energie rimaste nella volata. Gruppo a pochi secondi e classifica invariata, sempre guidata da Julian Alaphilippe con una decina di secondi su Roglic.

Ordine d'arrivo
1. Logan Owen (Usa) EF Education First-Drapac in 3h53'24"
2. Omar Fraile (Spa) Astana Pro Team s.t.
3. Silvio Herklotz (Ger) Burgos-BH s.t.
4. Eliot Lietaer (Bel) Cofidis s.t.
5. Amanuel Gebreigzabhier (Eri) Team Dimension Data s.t.
...
7. Maurits Lammertink (Ola) Katusha-Alpecin

Classifica generale
1. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step in 14h24'40"
2. Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo a 10"
3. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb-Cervélo a 53"
4. Chris Froome (Gbr) Team Sky a 57"
5. Jon Izagirre (Spa) Astana Pro Team s.t.
...
9. Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin a 2'25"
 

VOLTA AO ALGARVE | 3ª TAPPA, LAGOA > LAGOS (CRONOMETRO INDIVIDUALE)

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LAGOS - Incredibile e, per certi versi, imbarazzante dominio degli uomini Sky nella cronometro di Lagos: il team britannico piazza infatti quattro suoi corridori ai primi cinque posti, aggiudincandosi la tappa con Vasil Kiryienka che precede di pochi decimi la maglia gialla Wout Poels, sempre più leader della Volta ao Algarve. Al terzo posto si piazza l'unico capace di spezzare il monologo Sky, ed è proprio il corridore di casa José Gonçalves, leader della Katusha, che in questo modo ripara alla brutta tappa di ieri sull'Alto da Fóia e risale fino al sesto posto in classifica. Filippo Ganna e Pavel Sivakov completano la top 5 di giornata, nei dieci anche il secondo della generale, Pierre Roger Latour, che tuttavia cede altri 39" a Poels e adesso si trova a 43" di ritardo. Domenico Pozzovivo sale al terzo posto scavalcando Tiesj Benoot, superato anche da Roman Kreuziger, mentre Fabio Aru rientra in top ten a scapito di un altro italiano, il Katusha Enrico Battaglin.

Ordine d'arrivo
1. Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky in 25'20"
2. Wout Poels (Ola) Team Sky s.t.
3. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin a 12"
4. Filippo Ganna (Ita) Team Sky a 30"
5. Pavel Sivakov (Rus) Team Sky a 35"
6. Connor Swift (Gbr) Team Dimension Data a 36"
7. Domingos Gonçalves (Por) Caja Rural-Seguros RGA a 39"
8. Pierre Roger Latour (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
9. Gediminas Bagdonas (Lit) Ag2r La MOndiale a 46"
10. Mark Padun (Ucr) Bahrain-Merida a 49"

Classifica generale
1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 9h56'00"
2. Pierre Roger Latour (Fra) Team Sky a 43"
3. Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida a 1'29"
4. Roman Kreuziger (Cec) Team Dimension Data a 1'45"
5. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal a 1'51"
6. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin a 2'01"
7. Dylan Teuns (Bel) Bahrain-Merida a 2'02"
8. Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida a 2'33"
9. Connor Swift (Gbr) Team Dimension Data a 2'37"
10. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 2'41"

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VUELTA A ANDALUCÍA | 4ª TAPPA, SEVILLA > ALCALÁ DE LOS GAZULES

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ALCALÁ DE LOS GAZULES - Uno strappo secco, breve ma molto ripido, su strada acciottolata: l'identikit di arrivo ideale per vedere Tim Wellens mettere la sua ruota davanti a tutti e, puntuale, il belga della Lotto Soudal non ha tradito le aspettative, imponendosi sul traguardo di Alcalá de los Gazules con 8" di vantaggio sul gruppo dei big, regolato da Primoz Roglic e Chris Froome che, in questo modo, rosicchiano preziosi secondi di abbuono alla maglia roja Julian Alaphilippe. Roglic, in particolare, grazie ai 6" guadagnati si porta ad appena 4" dal francese, mettendolo nel mirino alla vigilia della cronometro di Barbate che deciderà questa Vuelta a Andalucía, della quale, ora, proprio lo sloveno diventa il principale favorito. Nel gruppo dei migliori anche Ilnur Zakarin che, insieme a Nathan Haas, ha provato ad anticipare con un attacco ai 1.500 metri, ma è letteralmente rimbalzato sul muro finale. Il russo, comunque, ha confermato il nono posto in classifica e domani punterà a portare a casa la top ten.

Ordine d'arrivo
1. Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal in 4h55'44"
2. Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo a 8"
3. Chris Froome (Gbr) Team Sky s.t.
4. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step s.t.
5. Geraint Thomas (Gbr) Team Sky s.t.
...
12. Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin s.t.

Classifica generale
1. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step in 17h38'34"
2. Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo a 4"
3. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb-Cervélo a 53"
4. Chris Froome (Gbr) Team Sky s.t.
5. Jon Izagirre (Spa) Astana Pro Team a 57"
...
9. Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin a 2'25"


VOLTA AO ALGARVE | 4ª TAPPA, ALMODÔVAR > TAVIRA

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TAVIRA - Giornata di gloria per gli attaccanti alla Volta ao Algarve, e ad alzare le braccia al cielo sul traguardo di Tavira è proprio un portacolori della Katusha-Alpecin, il 24enne Mads Würtz Schmidt: gran cronoman - specialità nella quale si è laureato campione del mondo tra gli juniores nel 2011 e Copenhagen e tra gli under 23 nel 2015 a Richmond - da professionista, prima di oggi Würtz si era imposto solo in una tappa del Giro di Danimarca 2016, manco a dirlo, contro il tempo. Questa volta, invece, ha avuto ragione di un drappello di sette fuggitivi che hanno preceduto di 1'25" il gruppo dei migliori: ai posti d'onore l'esperto pistard belga Iljo Keisse ed il giovane portoghese César Martingil. Il gruppo, si diceva, è giunto a poco meno di un minuto e mezzo, regolato da Mark Cavendish, ma una caduta a 8,5 km dall'arrivo è costata 1'10" di ulteriore ritardo a diversi uomini di classifica, a cominciare da Domenico Pozzovivo che ha così dovuto cedere il terzo posto in classifica a Tiesj Benoot ed è stato scavalcato anche dai compagni di squadra Teuns e Mohoric. Attardati anche altri corridori in top ten, vale a dire Roman Kreuziger, il leader della Katusha José Gonçalves e Fabio Aru, con il sardo che per effetto del tempo perso esce dai primi dieci della generale. Lo stesso Gonçalves, che si era rilanciato ieri con una grande cronometro, arretra di due posizioni e ora è ottavo, a 3'11" dalla camisola amarela Wout Poels, quando al termine della corsa manca ormai solo il tradizionale arrivo in salita sull'Alto do Malhão.

Ordine d'arrivo
1. Mads Würtz Schmidt (Dan) Katusha-Alpecin in 4h49'31"
2. Iljo Keisse (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t.
3. César Martingil (Por) Liberty Seguros-Carglass s.t.
4. Fábio Silvestre (Por) Sporting-Tavira s.t.
5. César Fonte (Por) W52-FC Porto s.t.

Classifica generale
1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 14h46'53"
2. Pierre Roger Latour (Fra) Ag2r La Mondiale a 43"
3. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal a 1'51"
4. Dylan Teuns (Bel) Bahrain-Merida a 2'02"
5. Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida a 2'33"
...
8. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin a 3'11"

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VUELTA A ANDALUCÍA | 5ª TAPPA, BARBATE > BARBATE (CRONOMETRO INDIVIDUALE)

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BARBATE - Come previsto, la Vuelta a Andalucia 2019 si è giocata sul filo dei secondi, premiando colui che già alla vigilia di questa ultima frazione a cronometro era considerato ormai il grande favorito, a dispetto del secondo posto in graduatoria: Primoz Roglic ha infatti conquistato sia la tappa che la classifica generale, dove precede di 7" Julian Alaphilippe al quale, quindi, ha rifilato 11" in 14 km. Più che decorosa la prestazione del francese della Deceuninck, ma non sufficiente, purtroppo per lui, a salvare la maglia roja dall'assalto di quello che è uno dei più forti cronomen in circolazione. Molto interessante anche il duello per il terzo posto fra Chris Froome e Tom Dumoulin, partiti con lo stesso tempo in classifica, e alla fine separati di 5" a vantaggio del britannico. Quanto ad Ilnur Zakarin, il russo è stato autore di una cronometro piuttosto anonima, conclusa in trentesima posizione a 55" da Roglic, che lo ha fatto arretrare di un piazzamento in classifica, da ottavo a nono, salvando la top ten per appena un paio di secondi nei confronti di Tim Wellens.

Ordine d'arrivo
1. Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo in 17'54"
2. Chris Froome (Gbr) Team Sky a 2"
3. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb-Cervélo a 7"
4. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step a 11"
5. Jonathan Castroviejo (Spa) Team Sky a 14"
6. Geraint Thomas (Gbr) Team Sky a 17"
7. Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal a 22"
8. Jos Van Emden (Ola) Team Jumbo a 24"
9. Michael Matthews (Aus) Team Sunweb-Cervélo s.t.
10. Jesús Herrada (Spa) Cofidis a 29"
...
30. Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin a 55"

Classifica generale 65ª Vuelta a Andalucía-Ruta Ciclista del Sol
1. Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo in 17h56'31"
2. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step a 7"
3. Chris Froome (Gbr) Team Sky a 51"
4. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb-Cervélo a 56"
5. Jon Izagirre (Spa) Astana Pro Team a 1'32"
6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 2'01"
7. Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 2'38"
8. George Bennett (Nzl) Team Jumbo a 2'48"
9. Geraint Thomas (Gbr) Team Sky a 2'59"
10. Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin a 3'16"
...
26. Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin a 10'38"
38. Maurits Lammertink (Ola) Katusha-Alpecin a 22'16"
39. Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin a 22'47"
41. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin a 23'04"
61. Reto Hollenstein (Svi) Katusha-Alpecin a 31'23"

Classifica a punti: Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step.
Classifica degli scalatori: Álex Aranburu (Spa) Caja Rural-Seguros RGA.
Classifica dei giovani: Enric Mas (Spa) Deceuninck-Quick Step.
Classifica a squadre: Movistar Team.


VOLTA AO ALGARVE | 5ª TAPPA, FARO > ALTO DO MALHÃO (LOULÉ)

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LOULÉ - Corridori di casa sugli scudi nell'ultima e decisiva tappa della Volta ao Algarve 2019: un manipolo di fuggitivi del mattino riesce infatti a resistere, per pochi secondi, al ritorno del gruppo in cima all'Alto do Malhão, ed Edgar Pinto coglie così la più importante vittoria della propria carriera precedendo l'altro portoghese Frederico Figueiredo e lo spagnolo Oscar Hernández, a sua volta in forza ad una formazione lusitana. Davvero una settimana di gara esaltante, per Pinto, che conquista anche la classifica degli scalatori. Migliore degli uomini di classifica sul Malhão è Tiesj Benoot, che precede Pierre Roger Latour e la rivelazione João Almeida, portoghese al primo anno nel World Tour che con questa prestazione si assicura anche la nona posizione nella classifica finale. Classifica che viene vinta da Wout Poels, limitatosi oggi a controllare Latour dopo avere scavato il solco decisivo nella cronometro di due giorni fa a Lagos. In casa Katusha José Gonçalves, anche oggi in sofferenza come già sull'Alto da Fóia, perde una ventina di secondi rispetto ai big ma salva comunque l'ottavo posto assoluto, e lo stesso Enrico Battaglin, arrivato invece nel gruppetto della camisola amarela, risale fino alla decima posizione. Da segnalare, poi, la presenza nella fuga di Ian Boswell che tuttavia, al contrario di Pinto, Figueiredo ed Hernández, non è riuscito a resistere al ritorno del gruppo, chiudendo la tappa al ventesimo posto, nello stesso gruppetto di Gonçalves.

Ordine d'arrivo
1. Edgar Pinto (Por) Vito Feirense-BlackJack in 4h28'29"
2. Frederico Figueiredo (Por) Sporting-Tavira s.t.
3. Oscar Hernández (Spa) Aviludo-Louletano s.t.
4. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal a 3"
5. Pierre Roger Latour (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
6. João Almeida (Por) Deceuninck-Quick Step s.t.
7. Pavel Sivakov (Rus) Team Sky s.t.
8. Roman Kreuziger (Cec) Team Dimension Data s.t.
9. Dylan Teuns (Bel) Bahrain-Merida s.t.
10. Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida s.t.
...
15. Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin s.t.
18. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin a 25"

Classifica generale 46ª Volta ao Algarve
1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 19h15'27"
2. Pierre Roger Latour (Fra) Ag2r La Mondiale a 43"
3. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal a 1'51"
4. Dylan Teuns (Bel) Bahrain-Merida a 2'02"
5. Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida a 2'33"
6. Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida a 2'39"
7. Roman Kreuziger (Cec) Team Dimension Data a 2'55"
8. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin a 3'33"
9. João Almeida (Por) Deceuninck-Quick Step a 3'37"
10. Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin a 3'38"
...
25. Ruben Guerreiro (Por) Katusha-Alpecin a 9'04"
38. Dmitry Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin  a 12'33"
39. Ian Boswell (Usa) Katusha-Alpecin a 13'04"
49. Mads Würtz Schmidt (Dan) Katusha-Alpecin a 15'35"~

Classifica a punti: Wout Poels (Ola) Team Sky.
Classifica degli scalatori: Edgar Pinto (Por) Vito Feirense-BlackJack.
Classifica dei giovani: Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal.
Classifica a squadre: Bahrain-Merida (Bah).

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Nello stesso weekend in cui si concludevano Algarve e Andalucia, abbiamo corso anche in Francia al Tour du Haut Var. Il calendario proponeva anche il Tour of Oman, ma noi non c'eravamo. Ed ecco come è andata:


TOUR DU HAUT-VAR

Albasini mette nel sacco i francesi
Lo svizzero veterano della Mitchelton  fa sua la classifica grazie ai due secondi posti di tappa raccolti in altrettante frazioni, vinte rispettivamente da Romain Bardet e Lilian Calmejane, che salgono con lui sul podio

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DRAGUIGNAN - Francesi beffati al Tour du Haut-Var: le due frazioni della breve gara a tappe transalpina vengono infatti entrambe vinte da corridori di casa - Romain Bardet a Seillans e Lilian Calmejane a Draguignan -, ma la classifica generale è conquistata dallo svizzero Michael Albasini: il veterano della Mitchelton-Scott, infatti, grazie ai due secondi posti di tappa colleziona quei 12" di abbuono che gli permettono di precedere di un paio di secondi sia Bardet che Calmejane, e di tornare così ad una vittoria che mancava da un anno e mezzo, vale a dire dalla Coppa Agostoni conquistata nell'estate 2017. Corsa anonima per la Katusha-Alpecin, i cui leader designati, i veloci Jens Debusschere e Marco Haller, hanno avuto più difficoltà del previsto a superare i tanti saliscendi delle due tappe: Haller ce l'ha fatta al sabato e Debusschere alla domenica, ma entrambi non hanno poi avuto le forze per disputare una volata di testa.

1ª tappa, Le Cannet des Maures > Seillans
1. Romain Bardet (Fra) Ag2r La Mondiale in 4h08'00"
2. Michael Albasini (Svi) Mitchelon-Scott s.t.
3. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ s.t.
4. Sam Oomen (Ola) Team Sunweb-Cervélo s.t.
5. Jay McCarthy (Aus) Bora-Hansgrohe s.t.

2ª tappa, Draguignan > Draguignan
1. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie in 5h16'37"
2. Michael Albasini (Svi) Mitchelton-Scott s.t.
3. Jan Bakelants (Bel) Wanty-Groupe Gobert s.t.
4. Romain Bardet (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
5. Pim Ligthart (Fra) Direct Énergie s.t.

Classifica generale 51º Tour du Haut-Var Matin
1. Michael Albasini (Svi) Mitchelton-Scott in 9h24'25"
2. Romain Bardet (Fra) Ag2r La Mondiale a 2"
3. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie s.t.
4. Jan Bakelants (Bel) Wanty-Groupe Gobert a 8"
5. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ s.t.
6. Jay McCarthy (Aus) Bora-Hansgrohe a 12"
7. Sam Oomen (Ola) Team Sunweb-Cervélo s.t.
8. Warren Barguil (Fra) Fortuneo-Samsic s.t.
9. Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe s.t.
10. Alexis Vuillermoz (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
...
29. Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin a 2'07"
30. Jens Debusschere (Bel) Katusha-Alpecin a 2'17"
70. Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin a 8'23"
83. Rick Zabel (Ger) Katusha-Alpecin a 11'39"
111. Kenny Nijssen (Ola) Katusha-Alpecin a 19'20"
113. Harry Tanfield (Gbr) Katusha-Alpecin a 20'56"

Classifica a punti: Michael Albasini (Svi) Mitchelton-Scott.
Classifica degli scalatori: Romain Combaud (Fra) Delko Marseille Provence-KTM.
Classifica dei giovani: Sam Oomen (Ola) Team Sunweb-Cervélo.
Classifica a squadre: Bora-Hansgrohe (Ger).


TOUR OF OMAN

Simon Yates riparte dal deserto
Il britannico della Mitchelton, rivelazione della scorsa stagione culminata col successo alla Vuelta, si aggiudica il Tour of Oman davanti a Dan Martin e Mollema. Ackermann, Bennett e Molano si spartiscono le volate, bene Nibali.

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MASCATE - Uno dei principali protagonisti della scorsa stagione - quel Simon Yates maglia rosa per una decina di giorni al Giro e poi vincitore della Vuelta - inizia nel migliore dei modi anche il suo 2019 conquistando la classifica generale del Tour of Oman: decisivo, naturalmente, l'arrivo in salita alla Montagna Verde che ha visto Yates domare Daniel Martin in uno sprint a due e scavare, così, la risolutiva differenza in classifica grazie agli abbuoni. Molto equilibrio in volata, con due successi di tappa per Pascal Ackermann e uno a testa per Sam Bennett ed il neoacquisto UAE Juan Sebastian Molano; successo di Bauke Mollema in uno sprint ristretto tra quattordici corridori, infine, nella frazione che si concludeva al Ministero del Turismo. Già pimpante Vincenzo Nibali, quarto a 28" da Yates.

Classifica generale 10º Tour of Oman
1. Simon Yates (Gbr) Mitchelton-Scott in 21h17’54"
2. Daniel Martin (Irl) UAE Team Emirates a 4"
3. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo a 24"
4. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 28"
5. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 30"
6. Egan Bernal (Col) Team Sky a 34"
7. Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe a 46"
8. Iván Ramiro Sosa (Col) Team Sky a 1'03"
9. Niklas Eg (Dan) Trek-Segafredo s.t.
10. Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe a 1'07"

 

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Inviato (modificato)

CICLOMERCATO

Colpo di scena: Machado dice no al Porto e va allo Sporting!
Epilogo clamoroso nella vicenda di mercato che coinvolge l'ex corridore della Katusha: a gennaio era stato annunciato il suo passaggio alla W52 di Nuno Ribeiro, ora il dietrofront e la firma per i rivali biancoverdi

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LISBONA - Nei primi giorni dell'anno, a sorpresa, Tiago Machado aveva annunciato il suo addio alla Katusha per accasarsi alla W52-FC Porto: una separazione consensuale, motivata dalla volontà dell'esperto corridore portoghese di tornare a misurarsi con le corse di casa e di competere per la vittoria della Volta. Quale miglior sistemazione, dunque, che quella alla squadra che, ormai da oltre un lustro, domina il ciclismo lusitano: nel suo piccolo, un'autentica corazzata che può permettersi di schierare quasi tutti i vincitori della massima gara a tappe nazionale ancora in attività: Ricardo Mestre (2011), Gustavo Veloso (2014 e 2015), Rui Vinhas (2016) e soprattutto Raul Alarcón, autentico dominatore delle ultime due edizioni. Una all of fame alla quale pareva destinato ad aggiungersi anche Machado. Che invece, in dirittura d'arrivo, ha preferito dirottare su quella che, di fatto, è la principale rivale dei Dragões portisti, vale a dire lo Sporting-Tavira.

I Leões biancoverdi, in effetti, dopo il ritorno di Jóni Brandão alla Efapel erano rimasti senza un vero leader per la classifica della Volta a Portugal, di qui il loro inserimento in una trattativa, quella tra Machado ed il Porto, per la quale si era ormai ai dettagli formali, come avrebbe detto l'ex ad del Milan Fassone. Ed invece, il copo di scena: Tiago Machado tornerà sì a correre in Portogallo, ma lo farà con la maglia biancoverde dello Sporting dopo avere vestito, in gioventù, quella a scacchi del Boavista. «Sono state settimane molto concitate, e ammetto che inizialmente era stata proprio la proposta del Porto a farmi decidere per la rescissione dalla Katusha. Ma quando mi si è prospettata la possibilità di accasarmi allo Sporting, ad una squadra in crescita e che punta a scardinare gli attuali equilibri del ciclismo portoghese, ho ritenuto questa sfida ancora più stimolante». Fuori dalle righe, Machado ha preferito una squadra che gli garantisse i gradi indiscussi di capitano per la classifica, anziché doversi mettere in competizione diretta con quell'Alarcón che, da due anni a questa parte, non ha letteralmente avuto rivali sulle strade portoghesi.

Modificato da smec-easyjet

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Il vero ciclomercato ti costringe a fare delle capriole stilistiche assurde 😀 (quanto sono brutte le smiles qui). Comunque è effettivamente un colpo di scena, anche perché scenderebbe addirittura in continental. A questo punto mi sa che pure la Porto in professional (e la speranza di vedere Alarcon alla Vuelta) era un bluff visto che alle parole non sono seguiti i fatti

Ammirevole il tempo che dedichi a ciascuna corsa  ma io attendo le corse mache, a partire dalla Strade Bianche.

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4 hours ago, Stylus said:

Il vero ciclomercato ti costringe a fare delle capriole stilistiche assurde 😀 (quanto sono brutte le smiles qui). Comunque è effettivamente un colpo di scena, anche perché scenderebbe addirittura in continental. A questo punto mi sa che pure la Porto in professional (e la speranza di vedere Alarcon alla Vuelta) era un bluff visto che alle parole non sono seguiti i fatti

Ammirevole il tempo che dedichi a ciascuna corsa  ma io attendo le corse mache, a partire dalla Strade Bianche.

e pensa che per i miei canoni sto anche andando veloce nella narrazione... vorrà dire che inizio subito a postare l'UAE Tour, vale a dire la corsa che dall'anno prossimo sostituirà, unificandoli, Dubai e Abu Dhabi Tour.

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Inviato (modificato)

UAE TOUR | 1ª TAPPA, YAS MALL > YAS BEACH

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YAS BEACH - È Dylan Groenewegen ad aggiudicarsi il primo scontro tra ruote veloci dell'inedito UAE Tour, nato dalla fusione di Abu Dhabi e Dubai Tour. L'olandese della Jumbo ha la meglio degli altri due grandi velocisti al via della corsa, il colombiano Fernando Gaviria e Marcel Kittel. Proprio il tedesco, ottimamente supportato dal treno Katusha, sembrava in procinto di lanciare una tranquilla volata di testa. Poi, mentre alla sua destra si affiancava il treno giallo-nero dei Jumbo, il patatrac: all'ultimo uomo, Marco Haller, saltava la catena, costringendo Kittel a scartare di lato per evitare di travolgere il compagno, e perdendo così quei cinque metri da Groenewegen che sono poi risultati impossibili da recuperare.

Ordine d'arrivo
1. Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo in 2h53'23"
2. Fernando Gaviria (Col) Deceuninck-Quick Step s.t.
3. Marcel Kittel (Ger) Team Katusha-Alpecin s.t.
4. Christophe Laporte (Fra) Cofidis s.t.
5. Giacomo Nizzolo (Ita) Team Dimension Data s.t.

Classifica generale
1. Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo in 2h53'13"
2. Fernando Gaviria (Col) Deceuninck-Quick Step a 1"
3. Marcel Kittel (Ger) Team Katusha-Alpecin a 6"
4. Dorian Godon (Fra) Ag2r La Mondiale a 7"
5. Davide Cimolai (Fra) UAE Team Emirates a 8"

p.s. 1: il "salto di catena" di Haller significa, in realtà, che quando Zabel ha finito il suo lavoro Haller, per un disguido, anziché sprintare ha mantenuto la posizione, così anche se me ne sono accorto subito, ormai lui e Kittel avevano perso quel po' di terreno che ormai era impossibile da recuperare.... colpa mia quindi...

p.s 2: non penso che la vedrete mai perché sono tutti delle pippe assurde, ma in gara c'è anche la nazionale degli Emirati Arabi Uniti. Praticamente ho inserito nel db una formazione neutra, senza corridori, alla quale di volta in volta associo nome, maglia e ciclisti per farla partecipare a certe specifiche gare del calendario. Era la UniSa-Australia a Down Under e Ocean Road Race, qui è la nazionale degli Emirati, e più avanti nella stagione sarà, di volta in volta, la nazionale del paese di casa nel caso in cui quel paese non abbia formazioni Professional poter invitare alle sue gare World Tour. Come accade, appunto, anche nella realtà.

Modificato da smec-easyjet

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UAE TOUR | 2ª TAPPA, YAS MARINA CIRCUIT

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YAS MARINA - Secondo successo in altrettanti sprint dell'UAE Tour per Dylan Groenewegen, vincitore in maglia rossa di leader nel circuito automobilistico di Yas Marina. Seconda posizione per Marcel Kittel, che ha visto nel proprio treno un'inversione di ruoli tra Marco Haller e Rick Zabel, con quest'ultimo promosso a pesce-pilota del connazionale. Kittel, che ha poi preferito saltare direttamente alla ruota di Groenewegen, non ha però avuto la forza di saltare l'olandese. A debita distanza, in terza posizione, Giacomo Nizzolo, seguito da altri due italiani: Andrea Pasqualon e Davide Cimolai. Non è stato della partita, invece, Fernando Gaviria, coinvolto circa a metà tappa in una caduta generale che ha spezzato il gruppo in due tronconi, tanto da chiudere a 2'44": tra i ritardatari anche Kennaugh, Walscheid e soprattutto, in chiave classifica generale, Sam Oomen.

Ordine d'arrivo
1. Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo in 2h55'48"
2. Marcel Kittel (Ger) Team Katusha-Alpecin s.t.
3. Giacomo Nizzolo (Ita) Team Dimension Data s.t.
4. Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Group Gobert s.t.
5. Davide Cimolai (Fra) UAE Team Emirates s.t.

Classifica generale
1. Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo in 5h48'48"
2. Marcel Kittel (Ger) Team Katusha-Alpecin a 13"
3. Giacomo Nizzolo (Ita) Team Dimension Data a 17"
4. Dorian Godon (Fra) Ag2r La Mondiale a 18"
5. Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates a 20"

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UAE TOUR | 3ª TAPPA, AL AIN > JEBEL HAFEET

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JEBEL HAFEET - È probabilmente il successo più importante della propria carriera, quello che Sergei Chernetskiy ha strappato questo pomeriggio sulla Montagna Verde: approfittando del fatto di non essere uno dei principali osservati, il russo della Astana ha attaccato praticamente ai piedi della salita, e guadagnato subito quel margine di una ventina di secondi che è poi riuscito a conservare fin sul traguardo con grande caparbietà e nonostante il forte vento contrario. Marc Soler ha tagliato il traguardo in seconda posizione a 10", quindi a 18" un drappello regolato da Sam Oomen - già fuori classifica per effetto dei quasi tre minuti persi ieri, quando era rimasto coinvolto nella stessa caduta di Gaviria -, davanti a Steve Cummings, Alexey Lutsenko e Tao Geoghegan Hart. Il giovane capitano della Katusha, Matteo Fabbro, non è andato oltre la trentesima posizione a 2'19" di ritardo da Chernetskiy.

Ordine d'arrivo
1. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team in 4h43'22"
2. Marc Soler (Spa) Movistar Team a 10"
3. Sam Oomen (Ola) Team Sunweb-Cervélo a 18"
4. Stephen Cummings (Gbr) Team Dimension Data s.t.
5. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team s.t.
6. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky s.t.
7. Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ a 31"
8. Stef Clement (Ola) Team Jumbo s.t.
9. Jelle Vanendert (Bel) Lotto Soudal a 1'04"
10. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie s.t.
...
30. Matteo Fabbro (Ita) Katusha-Alpecin a 2'19"

Classifica generale
1. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team in 10h32'24"
2. Marc Soler (Spa) Movistar Team a 14"
3. Stephen Cummings (Gbr) Team Dimension Data a 28"
4. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team s.t.
5. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky s.t.
6. Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ a 41"
7. Stef Clement (Ola) Team Jumbo s.t.
8. Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Group Gobert a 1'12"
9. Vegard Staeke Langen (Nor) UAE Team Emirates a 1'14"
10. Daniel Martínez (Col) EF Education First-Drapac s.t.

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UAE TOUR | 4ª TAPPA, DUBAI > PALM JUMEIRAH

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PALM JUMEIRAH - Prosegue anche a Dubai la striscia vincente che Dylan Groenewegen aveva inaugurato nelle prime due frazioni corse nell'emirato di Abu Dhabi: il corridore della Jumbo, sempre più saldamente in maglia verde di leader della classifica a punti, ha vinto praticamente per distacco lo sprint di Palm Jumeirah, con Max Walscheid e Christophe Laporte staccati di almeno due biciclette e i due rivali più attesi, Fernando Gaviria e Marcel Kittel, addirittura fuori dai dieci. Il colombiano della Deceuninck non ha nemmeno disputato la volata, lasciando l'onere a Dries Devenyns che ha strappato un comunque onorevole quinto posto; il tedesco della Katusha si è perso per strada nel finale, tornando ad evidenziare un limite preoccupante nelle capacità di limare nelle fasi più concitate della corsa. Proprio la Katusha era stata la squadra a prodursi in un dispendiosissimo inseguimento ai sei fuggitivi del mattino, fra i quali era presente anche Pippo Pozzato, affacciatisi ai 20 km dall'arrivo forti di un vantaggio di ancora 1'40". Ripresa la fuga ad un paio di chilometri dalla conclusione, però, il treno rossoazzurro si è disunito, allorché Kittel non è stato capace di seguire l'accelerazione di Rick Zabel e Marco Haller, e così è stato proprio il barbuto austriaco a risultare il migliore dei Katusha al traguardo: nono, due posizioni davanti allo stesso Kittel, per il quale, verosimilmente, resta ora la sola occasione di dopodomani al Burj Khalifa. Difficile, infatti, che il possente tedesco possa essere della partita sullo strappo di Hatta Dam.
 
Ordine d'arrivo
1. Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo in 4h07'35"
2. Max Walscheid (Ger) Team Sunweb-Cervélo s.t.
3. Christophe Laporte (Fra) Cofidis s.t.
4. Giacomo Nizzolo (Ita) Team Dimension Data s.t.
5. Dries Devenyns (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t.
...
9. Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin s.t.
11. Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin s.t.

Classifica generale
1. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team in 14h39'59"
2. Marc Soler (Spa) Movistar Team a 14"
3. Stephen Cummings (Gbr) Team Dimension Data a 28"
4. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team s.t.
5. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky s.t.

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Oggi doppio impegno: all'ora di pranzo la quinta tappa dell'UAE Tour con arrivo ad Hatta Dam, e nel pomeriggio l'Omloop Het Nieuwsblad che apre la stagione delle classiche del nord.

UAE TOUR | 5ª TAPPA, DUBAI > HATTA DAM

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HATTA DAM - Sfruttando la schiacchiante superiorità numerica della Ag2r, che era riuscita a piazzare ben tre corridori nella fuga a otto, Geoffrey Bouchard si aggiudica l'arrivo sullo strappo di Hatta Dam, dove riesce a piegare i giovani italiani Giulio Ciccone e Matteo Fabbro, quest'ultimo portacolori della Katusha. Eccezionale il gioco di squadra dei francesi, che piazzano anche al quarto posto Alexis Gougeard e al sesto Aurélien Paret-Peintre. Migliori tra gli uomini di classifica Rudy Molard e Tao Geoghegan Hart, capaci di precedere di 11" il gruppo con tutti gli altri big e di risalire, rispettivamente, al sesto e terzo posto della generale, sempre guidata da Sergei Chernetskiy che, a questo punto, si accinge domani a salire sul podio finale all'ombra del Burj Khalifa per la conquista definitiva della maglia rossa.

Ordine d'arrivo
1. Geoffrey Bouchard (Fra) Ag2r La Mondiale in 5h23'23"
2. Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo a 8"
3. Matteo Fabbro (Ita) Katusha-Alpecin a 18"
4. Alexis Gougeard (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
5. Francisco Ventoso (Spa) CCC Team s.t.
6. Aurélien Paret-Peintre (Fra) Ag2r La Mondiale a 52"
7. Niklas Eg (Dan) Trek-Segafredo s.t.
8. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky a 1'07"
9. Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ s.t.
10. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team a 1'18"

Classifica generale
1. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team in 20h04'33"
2. Marc Soler (Spa) Movistar Team a 14"
3. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky a 17"
4. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team a 28"
5. Stephen Cummings (Gbr) Team Dimension Data s.t.
6. Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ a 30"
7. Stef Clement (Ola) Team Jumbo a 41"
8. Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Groupe Gobert a 1'12"
9. Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates a 1'14"
10. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie s.t.


OMLOOP HET NIEUWSBLAD

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NINOVE - Dopo i due secondi posti consecutivi raccolti nel 2016 e 2017, Peter Sagan riesce finalmente a sfatare il tabù Het Nieuwsblad, e lo fa con un numero d'alta scuola: un attacco irresistibile sul Muro di Grammont ed un assolo di 18 km per poi trionfare a braccia alzate sul traguardo di Ninove. Mezzo minuto più tardi, a regolare la volata dei battuti, proprio quel Greg Van Avermaet che per due volte lo aveva beffato in questa stessa corsa, e anche in numerose altre occasioni, a rinnovare anche quest'anno quello che è stato il più appassionante duello sulle pietre delle ultime stagioni. Il terzo gradino del podio è invece di Alexander Kristoff, in un ordine d'arrivo stellare che vede tra i primi dieci anche Arnaud Démare, il campione italiano Elia Viviani e Wout Van Aert, tra gli altri.
Dopo una fuga a sei ripresa a 20 km dall'arrivo e che ha visto quali ultimi corridori a cedere l'irlandese Eddie Dunbar, il belga Senne Leysen e il sorprendete eritreo Mekseb Debesay, la corsa si è accesa proprio sul Muur, che Groupama e Katusha hanno affrontato in testa con un ritmo regolare, nella speranza di favorire i rispettivi velocisti Démare e Debusschere. Un copione al quale il solo Sagan ha cercato di sfuggire, con la mossa poi rivelatasi vincente. Al suo inseguimento, tra Grammont e Bosberg, si è così sgranato un drappello di tredici inseguitori tra cui Van Avermaet, Kristoff, Démare, Van Aert, Benoot, Lampaert, Colbrelli e Viviani, per alcuni chilometri preceduti da un sorprendente Mads Würtz Schmidt: il danese della Katusha aveva fatto già parte della fuga iniziale, salvo rialzarsi per essere d'aiuto a Debusschere nella marcia di avvicinamento al Grammont, ma è stato proprio lui il primo a valicare il Muur alle spalle di Sagan.
Rimasto a bagnomaria e senza possibilità concrete di rientrare sul fenomeno slovacco, Würtz Schmidt ha atteso il sopraggiungere di Debusschere, che nel frattempo pedalava in un secondo drappello inseguitore insieme, tra gli altri, al vincitore della passata edizione Valgren e a Naesen, Gilbert, Stuyven e il campione europeo Trentin. Negli ultimi 5 km parte del secondo gruppo inseguitore è riuscita a rientrare sul primo, e tra questi anche Jens Debusschere, che allo sprint è poi andato a strappare un discreto nono posto, ma Sagan ha sempre mantenuto quel margine di circa mezzo minuto che gli ha poi permesso di festeggiare, in perfetta solitudine, la sua prima vittoria all'Het Nieuwsblad.

Ordine d'arrivo
1. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe in 4h55'23"
2. Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team a 29"
3. Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates s.t.
4. Dylan Van Baarle (Ola) Team Sky s.t.
5. Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ s.t.
6. Elia Viviani (Ita) Deceuninck-Quick Step s.t.
7. Wout Van Aert (Bel) Team Jumbo s.t.
8. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal s.t.
9. Jens Debusschere (Bel) Katusha-Alpecin s.t.
10. Philippe Gilbert (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t.
11. Oliver Naesen (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t.
12. Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo s.t.
13. Yves Lampaert (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t.
14. Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida s.t.
15. Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Dimension Data a 54"
16. Michael Valgren (Dan) Team Dimension Data a 1'04"
17. John Degenkolb (Ger) Trek-Segafredo a 1'35"
18. Gianni Moscon (Ita) Team Sky s.t.
19. Mads Pedersen (Dan) Trek-Segafredo a 1'52"
20. Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scotta 2'06"
...
29. Maurits Lammertink (Ola) Katusha-Alpecin a 4'21"
52. Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin a 5'32"
53. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin s.t.
54. Mads Würtz Schmidt (Dan) Katusha-Alpecin s.t.
94. Harry Tanfield (Gbr) Katusha-Alpecin a 8'41"
104. Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin a 9'43"

Il momento dell'attacco decisivo di Peter Sagan in cima al Muro di Grammont:
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ALBO D'ORO
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Onestamente, a questo nuovo tour degli Emirati, finalmente contro avversari seri non vedo tanti miglioramenti per questa squadra da incubo e Kittel 😅 Insomma, risultati in linea con la non entusiasmanti risultati del 2018, Kittel era di gran lunga il miglior velocista del mondo, deve fare di più!
Sul pavé capisco che è difficile, forse andava sfruttata di più la volata finale ma immagino che Jens fosse già al lumicino. Kittel deve vincerle TUTTE!

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11 minutes ago, Stylus said:

Onestamente, a questo nuovo tour degli Emirati, finalmente contro avversari seri non vedo tanti miglioramenti per questa squadra da incubo e Kittel 😅 Insomma, risultati in linea con la non entusiasmanti risultati del 2018, Kittel era di gran lunga il miglior velocista del mondo, deve fare di più!
Sul pavé capisco che è difficile, forse andava sfruttata di più la volata finale ma immagino che Jens fosse già al lumicino. Kittel deve vincerle TUTTE!

devo capire quando azzeccare il momento buono per farlo partire, altrimenti spesso mi perde troppo tempo a stare nella scia del suo ultimo uomo... che poi oh, a valori Groenewegen e Gaviria non sono certo inferiori a Kittel (mi pare abbiano tutti e tre 82 di sprint, forse giusto 81 Gaviria ma Dylan a 82 sono sicuro) e gioco a estremo.

Debusschere invece non è che sia arrivato nono della volata: al solito, PCM non rileva i distacchi di pochi secondi ma in realtà il gruppetto dietro a Sagan è arrivato frastagliato e Jens la sua volatina l'avrebbe anche vinta...

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Riprendiamo dopo qualche giorno... eravamo rimasti all'ultima tappa dell'UAE Tour, che precedeva di poche ore la Kuurne-Brussel-Kuurne. Ed ecco tutto:

UAE TOUR | 6ª TAPPA, DUBAI > BURJ KHALIFA

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DUBAI - La passerella finale all'ombra dell'edificio più alto al mondo, il grattacielo Burj Khalifa, incorona Sergei Chernetskiy vincitore della prima edizione dell'UAE Tour con 14" di vantaggio su Marc Soler e 17" su Tao Geoghegan Hart, a sua volta risultato il miglior giovane. Nell'ultima tappa ci si attendeva il poker in volata di Groenewegen oppure il riscatto di uno dei due grandi rivali che, fin qui, lo avevano sempre guardato di spalle. E ad imporsi, in effetti, è stato Fernando Gaviria nei confronti dello stesso olandese della Jumbo, che si è accontentato di assicurarsi la maglia verde della classifica a punti. Terzo e quindi a bocca asciutta Marcel Kittel, per il quale la corsa emiratina ha rappresentato un passo indietro rispetto alle due vittorie ottenute in Spagna a inizio mese, tra Mallorca ed Almería. La condizione del tedesco in realtà sembra già più che discreta, ma a mancare, anche quest'anno, è il feeling con il proprio treno. In vista dei primi obiettivi stagionali ormai alle porte - Parigi-Nizza e Milano-Sanremo - urgono provvedimenti.

Ordine d'arrivo
1. Fernando Gaviria (Col) Deceuninck-Quick Step in 2h52'33"
2. Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo s.t.
3. Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin s.t.
4. Christophe Laporte (Fra) Cofidis s.t.
5. Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe s.t.

Classifica generale 1º UAE Tour
1. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team in 22h57'19"
2. Marc Soler (Spa) Movistar Team a 14"
3. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky a 17"
4. Stephen Cummings (Gbr) Team Dimension Data a 28"
5. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team s.t.
6. Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ a 30"
7. Stef Clement (Ola) Team Jumbo a 41"
8. Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Groupe Gobert a 1'12"
9. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie a 1'14"
10. Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates s.t.
...
66. Stef Cras (Bel) Katusha-Alpecin a 6'16"
73. Matteo Fabbro (Ita) Katusha-Alpecin a 6'57"
110. Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin a 10'58"
113. Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin a 11'05"
115. Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin a 11'21"
116. Rick Zabel (Ger) Katusha-Alpecin s.t.
117. Alex Dowsett (Gbr) Katusha-Alpecin s.t.

Classifica a punti: Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo.
Classifica degli scalatori: Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team.
Classifica dei giovani: Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky.
Classifica a squadre: Astana Pro Team (Kaz).

Sergei Chernetsky (Astana) incoronato vincitore della prima edizione dell'UAE Tour
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KUURNE-BRUSSEL-KUURNE

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KUURNE - Non poteva iniziare nel migliore dei modi la campagna del nord di Peter Sagan, e cioè con una doppietta tra Het Nieuwsblad e Kuurne-Brussel-Kuurne mai riuscita prima nella storia. Identico è anche il nome del secondo classificato rispetto a ventiquattro ore fa, Greg Van Avermaet, mentre a cambiare sono il terzo, Oliver Naesen, e soprattutto lo svolgimento della gara. Se a Ninove, infatti, Sagan si era involato negli ultimi 20 km prendendo il largo sul Muro di Grammont, il meno impegnativo percorso di quella che è nota come "la corsa degli asini" ha fatto sì che l'epilogo fosse a ranghi compatti.
Per la verità la corsa era esplosa a circa 70 km dall'arrivo quando, dopo l'Oude Kwaremont, il gruppo dei migliori, già ridotto ad appena una trentina di corridori, si è diviso ulteriormente in due tronconi: davanti - ad una quarantina di secondi dai battistrada De Plus e Marchand, superstiti della fuga del mattino - oltre ai tre che sarebbero poi finiti sul podio anche il campione belga Lampaert e Keukeleire; dietro, il leader della Katusha Debusscere con ben quattro compagni di squadra. La corsa, insomma, pareva ristretta a questi due drappelli, poi però nei più facili chilometri finali molti altri corridori sono riusciti a rinvenire dalle retrovie, andando a rimpolpare proprio il gruppo di Debusschere. Nel frattempo davanti, ripreso anche l'ultimo degli attaccanti Laurens De Plus, prima del Nokereberg - a sua volta ultimo muro di giornata - provava l'avanscoperta Robert Wagner, la cui avventura si concludeva a 18 km dall'arrivo. A quel punto, erano addirittura settanta i corridori a comporre il gruppo principale, tornato compatto.
Quindi, ai 10 km, il contrattacco di sette uomini - Sagan, Van Avermaet, Naesen, Lampaert, Meurisse ed il 24enne carneade Christophe Noppe -  su cui solo ai 1.800 metri riusciva a chiudere un gruppetto tirato proprio dai Katusha, con Nathan Haas a pilotare Jens Debusschere. Non appena rietrata sulla testa della corsa, la coppia della Katusha ha tirato dritto nel tentativo di cogliere di sorpresa Sagan e compagnia, tanto da presentarsi all'ultimo chilometro con una manciata di secondi di vantaggio. Ma la veemente reazione del campione del mondo ha fatto sì che quel buco si chiudesse ai 400 metri, con Debusscere comunque bravo a concludere al quinto posto con una volata lunghissima.

Ordine d'arrivo
1. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe in 4h47'06"
2. Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team s.t.
3. Oliver Naesen (Bel) Ag2r La Mondiale s.t.
4. Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal s.t.
5. Jens Debusschere (Bel) Katusha-Alpecin s.t.
6. Xandro Meurisse (Bel) Wanty-Groupe Gobert s.t.
7. Christophe Noppe (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise s.t.
8. Yves Lampaert (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t.
9. Kristoffer Halvorsen (Nor) Team Sky s.t.
10. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin s.t.
11. Adam Blythe (Gbr) Lotto Soudal s.t.
12. Michael Morkov (Dan) Deceuninck-Quick Step s.t.
13. Zico Waeytens (Bel) Cofidis s.t.
14. Jan-Willem Van Schip (Ola) Roompot-Charles s.t.
15. Sasha Weemaes (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise s.t.
16. Robert Wagner (Ger) Fortuneo-Samsic s.t.
17. Jakub Mareczko (Ita) CCC Team s.t.
18. Quinten Hermans (Bel) Telenet Fidea Lions s.t.
19. Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-Quick Step s.t.
20. Tim Declercq (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t.
...
30. Maurits Lammertink (Ola) Katusha-Alpecin a 16"
46. Mads Würtz Schmidt (Dan) Katusha-Alpecin a 27"
63. Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin s.t.
66. Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin s.t.
151. Jhonatan Restrepo (Col) Katusha-Alpecin a 16'51"

ALBO D'ORO
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ALTRE CORSE
Bakelants risorge alla Drôme Classic
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Nel weekend si è corso anche in Francia, con le vittorie di Mauro Finetto alla Classic de l'Ardèche e di Jan Bakelants alla Drôme Classic: per il belga, fresco di passaggio alla Sunweb, si tratta di un successo che segna la rinascita dopo un'intera stagione spesa a recuperare dai postumi della spaventosa caduta al Lombardia 2017.

Ordine d'arrivo Classic de l'Ardèche
1. Mauro Finetto (Ita) Delko Marseille Provence-KTM in 4h34'32"
2. David Gaudu (Fra) Groupama-FDJ s.t.
3. Eduardo Sepúlveda (Arg) Movistar Team s.t.
4. Paul Martens (Ger) Team Jumbo s.t.
5. Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe s.t.

Ordine d'arrivo Drôme Classic
1. Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb-Cervélo in 4h59'55"
2. Louis Meintjes (Saf) Team Dimension Data s.t.
3. Romain Bardet (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
4. Guillaume Martin (Fra) Wanty-Groupe Gobert s.t.
5. Alexandre Geniez (Fra) Ag2r La Mondiale a 17"

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Bene Debusschere cui, non te la voglio gufare, ma tra le grandi classiche del pavé penso abbia ottenuto il miglior risultato possibile. Male Kittel su cui non ci farei molto conto in ottica Sanremo. Ora dovrebbe finalmente arrivare la prima classica di un certo grido, la Strade Bianche. Chi capitanerà? Haas e Battaglin? Ti consiglio di infilarci comunque un uomo nella fuga del mattino, la strade bianche su Pcm può ancora riservare delle sorprese...

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Ho recuperato!!! Vediamo se riesci a risvegliare il buon Kittel!!!

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seguo anche io! 

bello Battaglin con quel 78 in collina 😎

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oh meno male che c'è un po' di gente che batte un colpo, oltre al fedelissimo (e anche un po' menagramo :P ) @Stylus

presto aggiornamenti!

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Silenziosamente sto seguendo anche io 😉

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rieccomi!

LE SAMYN

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DOUR - Vincitore a sorpresa al Samyn, semiclassica belga che esalta il corridore di casa Tim Merlier, della Steylaerts-777, piccola formazione Continental che da quest'anno ha esteso la propria attività dal ciclocross alla strada. Rivelatosi lo scorso anno con due vittorie di tappa al Giro di Danimarca, il 26enne Melier ha avuto la meglio del campione danese Michael Mørkøv e di Tosh Van der Sande, entrambi in forza a formazioni World Tour, nella volata ristretta che ha deciso la 49ª edizione della corsa dedicata a José Samyn, vincitore della prima edizione nel 1968.
Molto deludente la prova del capitano designato della Katusha, Jens Debusschere, costantemente in difficoltà nel pur non impossibile circuito finale, e alla fine giunto al traguardo in 24ª posizione a oltre un minuto di ritardo, dopo aver perso definitivamente contatto a 7 km dall'arrivo. Decisamente meglio Nils Politt, che ha anche tentato un attacco all'ultimo passaggio sullo strappo in acciottolato della Rue du Vert Pignon, e ci ha poi riprovato ad un chilometro e mezzo dal termine, nel vano tentativo di precedere la volata.

Ordine d'arrivo
1. Tim Merlier (Bel) Steylaerts-777 in 5h36'28"
2. Michael Mørkøv (Dan) Deceuninck-Quick Step s.t.
3. Tosh Van der Sande (Bel) Lotto Soudal s.t.
4. Pieter Vanspeybrouck (Bel) Wanty-Groupe Gobert s.t.
5. Taco Van der Hoorn (Bel) Team Jumbo s.t.
6. Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb s.t.
7. Jelle Wallays (Bel) Lotto Soudal s.t.
8. Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin s.t.
9. Lasse Norman Hansen (Dan) Corendon-Circus s.t.
10. Paul Martens (Ger) Team Jumbo s.t.
...
11. Mads Würtz Schmidt (Dan) Katusha-Alpecin s.t.
24. Jens Debusschere (Bel) Katusha-Alpecin a 1'10"
42. Kenny Nijssen (Ola) Katusha-Alpecin a 2'25"
43. Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin a 3'36"
45. Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin s.t.
69. Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin a 4'44"

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Debusschere complessivamente malino finora sul pavè. 

Sono curioso di sapere cosa intenderai farne in futuro...è un ciclista da sicuro piazzamento nelle classiche e in volata, ma non sta al passo dei migliori di specialità. Visto anche l'ingaggio che sarà considerevole, la Katusha continuerà a puntare su di lui, magari nelle vesti di gregario di lusso con libertà di azione in determinate corse, o lo lascerà andare?

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On 11/10/2018 at 1:37 PM, MrSelfDistruct said:

Debusschere complessivamente malino finora sul pavè. 

Sono curioso di sapere cosa intenderai farne in futuro...è un ciclista da sicuro piazzamento nelle classiche e in volata, ma non sta al passo dei migliori di specialità. Visto anche l'ingaggio che sarà considerevole, la Katusha continuerà a puntare su di lui, magari nelle vesti di gregario di lusso con libertà di azione in determinate corse, o lo lascerà andare?

ma in realtà, Samyn a parte, finora Debusschere si era comportato abbastanza bene, vincendo dove era il favorito (alla Oro y Paz) e piazzandosi ad Het Nieuwsblad e KBK contro i più forti specialisti del pavé: e sì, vorrei tenerlo anche nei prossimi anni, dato che può essere sia un corridore da utilizzare come capitano in assenza di grossi big, sia un bel gregario nelle classiche, nel caso riuscissimo ad ingaggiare qualche big della disciplina, o se Politt dovesse fare il salto di qualità.

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(visto che nelle ultime settimane ci sono stati - nella realtà - diversi movimenti di mercato importanti, e che tutto sommato nella mia stagione tutte le corse più importanti devono ancora venire, proviamo a rimetterci in linea con un escamotage...)


CICLOMERCATO

Gaviria e gli altri: tutti i transfughi del nuovo mercato di febbraio!

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Approfittando della novità regolamentare introdotta quest'anno dall'Uci, che consentiva un cambio di casacca entro il 28 febbraio, diversi corridori hanno formalizzato in extremis il loro passaggio ad una nuova formazione: naturalmente il nome più importante a balzare all'occhio è quello di Fernando Gaviria che, dopo un tira e molla durato tutto l'inverno, alla fine ha ceduto alle lusinghe della UAE Team Emirates. Il colombiano, già a segno proprio al recente UAE Tour ma in maglia Deceuninck, diventerà dunque il nuovo velocista faro della squadra guidata da Beppe Saronni.

Clamorosa, poi, la decisione di Mark Cavendish di ritornare sui suoi passi: il britannico si era accasato alla Bahrain-Merida dietro iniziativa della McLaren, che a sua volta pareva destinata ad entrare nel progetto come co-sponsor del team mediorientale. Ma una volta tramontata la trattativa tra gli emiri e la casa automobilistica inglese, anche Cannonball ha deciso di avvalersi della clausola nel proprio contratto che gli consentiva di ritornare in Dimension Data. Resteranno comunque agli annali le sue due vittorie ottenute in maglia Bahrain: una tappa al Down Under e una alla Volta ao Algarve.

Altri corridori che avevano già brindato nel 2019 e ora si apprestano ad un repentino cambio di maglia sono Sergei Chernetskiy che, dopo il successo nella tappa regina e nella classifica generale dell'UAE Tour, lascia l'Astana per la Caja Rural, allettato dalla prospettiva di correre la Vuelta a España da capitano; e Davide Cimolai, vincitore alla Great Ocean Road Race con la Groupama e ora pronto a passare alla Israel Cycling Academy.

Uscite importanti anche in casa Katusha-Alpecin: l'olandese Maurits Lammertink, tra i più positivi dei rossoazzurri in questo primo scampolo di stagione, torna a casa firmando un biennale per la Roompot-Charles; stessa traiettoria per il colombiano Jhonatan Restrepo, che raggiunge i connazionali della Manzana-Postobon. Robert Kiserlovski, infine, annuncia il suo ritiro immediato dalle competizioni per i postumi della brutta caduta rimediata alla Vuelta dello scorso anno, e dalla quale, nonostante le discrete prove offerte nelle ultime settimane, non sembra essersi ripreso del tutto.

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Inviato (modificato)

STRADE BIANCHE

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SIENA - Per la prima volta un francese a braccia alzate in Piazza del Campo: l'anno scorso ci era andato molto vicino Bardet, quest'anno invece ci riesce Julian Alaphilippe, vincitore di una Strade Bianche per la verità un po' sottotono, risoltasi in una sorta di volata in salita tra una decina di corridori. I battuti sono Tiesj Benoot, trionfatore un anno fa, e Daniel Martin; migliore degli italiani Enrico Battaglin, della Katusha, ottavo e ultimo dei corridori arrivati a pari tempo del vincitore, con il giovane David Gaudu e l'altro Katusha José Gonçalves a chiudere la top ten qualche secondo di ritardo, dopo aver perso contatto dal gruppo di testa solo sullo strappo finale di Santa Caterina.
Non una corsa scoppiettante, si diceva, ma più che meritata la vittoria di Alaphilippe, che era stato l'unico dei big a provare ad animarla con un attacco sulle Tolfe a una ventina di chilometri dall'arrivo, rintuzzato da una Katusha ben rappresentata nel finale: ben quattro corridori rossoazzurri facevano infatti parte del gruppo di 29 uomini che in quel momento si trovava al comando della corsa, con Nathan Haas e Pavel Kochetkov a sacrificarsi per chiudere su Alaphilippe. Ripreso il francese, sul successivo strappo di Vico Alto sono stati Benoot, Michal Kwiatkowski e Dan Martin a muoversi, e in quel caso è toccato a Gonçalves fare buona guardia, rimandando tutto alla resa dei conti finale, quando però Battaglin è rimasto chiuso da Tolhoek al momento del dunque, non riuscendo a saltare il giovane olandese nello strettissimo toboga di San Martino.
La corsa ha segnato anche l'esordio di Andrea Tafi in maglia Dimension Data: la marcia d'avvicinamento del toscano alla Parigi-Roubaix del mese prossimo è ufficialmente iniziata.

Ordine d'arrivo 13ª Strade Bianche
1. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step in 4h55'47"
2. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal s.t.
3. Daniel Martin (Irl) UAE Team Emirates s.t.
4. Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team s.t.
5. Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky s.t.
6. Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team s.t.
7. Antwan Tolhoek (Ola) Team Jumbo s.t.
8. Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin s.t.
9. David Gaudu (Fra) Groupama-FDJ a 32"
10. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin a 50"
11. Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo a 3'16"
12. Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo s.t.
13. Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott s.t.
14. Niklas Eg (Dan) Trek-Segafredo s.t.
15. Mikael Chérel (Fra) Ag2r La Mondiale s.t.
16. Davide Villella (Ita) Astana Pro Team s.t.
17. Michael Matthews (Aus) Sunweb-Cervélo s.t.
18. Damien Howson (Aus) Mitchelton-Scott s.t.
19. Enric Mas (Spa) Deceuninck-Quick Step s.t.
20. Ben O'Connor (Aus) Team Dimension Data s.t.
...
25. Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin s.t.
26. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin s.t.
42. Ruben Guerreiro (Por) Katusha-Alpecin a 5'01"
132. Reto Hollenstein (Svi) Katusha-Alpecin a 11'18"
140. Kenny Nijssen (Ola) Katusha-Alpecin a 14'22"

Come previsto, il ritorno in gara di Andrea Tafi è stato piuttosto complicato: il toscano, al centro della foto in maglia Dimension Data, ha sì portato a termine la corsa, ma in ultima posizione. 152º a 27'21" dal vincitore e con 1'54" di ritardo dal penultimo, il giapponese della Nippo Masakazu Ito.

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ALBO D'ORO
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Modificato da smec-easyjet

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GP INDUSTRIA & ARTIGIANATO

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LARCIANO - In un finale vissuto del derby tra Jumbo e Katusha, l'olandese Timo Roosen si aggiudica allo sprint il Gp di Larciano, precedendo Giovanni Visconti - leader di una Tharcor-Selle Italia ancora a caccia di sponsor principale dopo la fine del rapporto con la Wilier - e Nathan Haas. L'australiano è il primo di ben tre Katusha nei primi dieci - gli altri sono José Gonçalves, sesto, ed Enrico Battaglin, ottavo - segno che, evidentemente, qualcosa nella preparazione della volata non ha funzionato. Un peccato, perché erano stati proprio i rossoazzurri a controllare il gruppo negli ultimi due giri del San Baronto, impedendo a tutti - e segnatamente, allo spauracchio Enric Mas, poi comunque buon quinto allo sprint - di evadere.

Ordine d'arrivo 51º Gp Industria & Artigianato
1. Timo Roosen (Ola) Team Jumbo in 5h19'16"
2. Giovanni Visconti (Ita) Tharcor-Selle Italia s.t.
3. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin s.t.
4. Paul Martens (Ger) Team Jumbo s.t.
5. Enric Mas (Spa) Deceuninck-Quick Step s.t.
6. José Gonçalves (Spa) Katusha-Alpecin s.t.
7. Daryl Impey (Saf) Mitchelton-Scott s.t.
8. Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin s.t.
9. Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy s.t.
10. Davide Ballerini (Ita) Astana Pro Team s.t.
...
18. Ruben Guerreiro (Por) Katusha-Alpecin s.t.
33. Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin s.t.
57. Dmitry Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin a 2'54"
70. Steff Cras (Bel) Katusa-Alpecin s.t.

ALBO D'ORO
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