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What do we win if we win the competition? :)

Modificato da MacDoriian

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6 minuti fa, MacDoriian ha scritto:

On gagne quoi si on remporte la compétition ? :)

Hello, this is an Italian forum. In case of PCM World Cup 2018, English is the official Language.

All the infos are in PCM World Cup 2018 section. You can change language of the forum into english to read sections in english https://www.procyclingmanager.it/forum/279-pcm-world-cup-2018/

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    • Da Lory94ITA
      "Oggi parliamo di uno dei personaggi più controversi del ciclismo italiano: Roberto Amadio.
      Roberto nasce a Portogruaro il 10 luglio del 1963, e fin da bambino dimostra un grande interesse per le biciclette, quando ruba quelle degli amici parcheggiate nell'oratorio cittadino.
      Questa sua propensione al furto lo accompagna anche nell'adolescenza e oltre, fino al 1985, quando, mentre scappa dalla volante della polizia in sella ad una delle biciclette appena rubate, viene notato da Bruno Reverberi, che lo mette subito sotto contratto con la sua Santini.
      Discreto pistard, la carriera su strada del giovane Roberto si prospetta rosea quando, ad una delle prime corse da professionista, vince la 4a tappa del Cinturón Ciclista Internacional a Mallorca. Resterà il suo unico successo su strada, e si ritirerà dall'atività agonistica quattro anni dopo.
      Passa i tre anni successivi tra carceri e tribunali per via della sua attività di ricettazione di biciclette rubate, finchè nel 1992 inizia la carriera di direttore sportivo nella Jolly Componibili-Club 88, squadra che, arrivata a chiamarsi Vini Caldirola-Sidermec, ha annoverato nelle sue fila campioni del calibro di Dmitrij Konyšev, Serhij Hončar e Francesco Casagrande.

      Ma è nel 2005, con il suo passaggio alla Liquigas, che Roberto ottiene i più grandi successi della sua carriera: 2 Giri d'Italia, 1 Vuelta a Espana ed 1 Liegi-Bastogne-Liegi.
      Tutto sembra filare per il meglio quando nel 2014 lo sponsor principale del team, nel frattempo divenuto Cannondale, decide di abbandonare il progetto, lasciando Amadio con un pugno di mosche.
      Per Roberto è un duro colpo: 4 mogli, 26 figli, il sussidio di disoccupazione non basta, e presto si ritrova a sprofondare nel baratro della cleptomania.
      Di Amadio si perdono le tracce per due anni, fino al giugno 2016 quando, di ritorno da un rave party, si ritrova inspiegabilmente a Medjugorje, dove un padre spirituale del luogo lo nota e lo prende sotto la sua ala protettrice: quell'uomo è Paolo Brosio, e sottopone sin da subito Roberto Amadio a sessioni spirituali massacranti.

      La cura di Brosio però sembra avere effetto, Roberto cambia addirittura il suo cognome: sì perchè all'anagrafe il nostro protagonista alla nascita è registrato come Roberto Ama, aggiungerà Dio al suo cognome proprio dopo l'esperienza di Medjugorje.
      Amadio torna in Italia, deciso a mettere la testa a posto e a trovare un lavoro che possa permettergli di mantenere mogli e fogli. Il curriculum non è male, ma la risposta che riceve ad ogni colloquio è sempre negativa. La fedina penale è troppo lunga per essere trascurata.
      Ma Roberto non demorde, la fede è salda, e nell'ottobre del 2016, mentre entra in un edificio di San Salvo, in Abruzzo, viene notato e riconosciuto da un uomo d'affari: si tratta del presidente di Metamer, azienda energetica locale, che nutre una grande passione per il ciclismo e coltiva il sogno di lanciare nel mondo del ciclismo professionistico una squadra tutta sua.
      Tra i due c'è subito intesa, Roberto si mette alla guida del progetto con molta fiducia.

      I tempi sono stringati, ma il budget è buono, se riuscirà Roberto Amadio a sfruttare questa seconda occasione solo il tempo può dirlo, ma questa, beh, questa è un'altra storia."










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