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Disponibile Pro Cycling Manager 2021

Pro Cycling Manager 2021 e Tour de France 2021sono finalmente disponibili
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La nostra RECENSIONE di Pro Cycling Manager 2020

Leggi e guarda la nostra recensione di Pro Cycling Manager 2020, a cura di BubbaDJ
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Database storico 1900-2019 e Giro D'Italia, Tour e Vuelta


Recommended Posts

La classifica generale vede Coppi, grazie all'abbuono., allungare leggermente su Hinault e Indurain

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Maglia ciclamino a Coppi ma l'indosserà il compagno di squadra Rik Van Steenbergen. Nella classifica degli scalatori balza al comando Girardengo.Maglia bianca a Valverde che allunga, ora ha 3,41 su Dumoulin. La classifica a squadre con la Bahrain Merida avanti di poco sulla Cofidis.

 

Edited by maurottino
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Settima tappa da Vasto a L'Aquila, 185 km con un finale ostico che vide nella realtà vincere Pello Bilbao

http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-7-2019/

La fuga di giornata si sviluppa presto e vede sette corridori all'attacco: il "solito" Schotte (UAE Team Emirates), Michal Kwiatkowski (Team INEOS), la coppia Astana Vinoukorov e Michele Scarponi (grande Michele!!), la coppia Mitchelton - SCOTT  Michel Boogerd e Steven Rooks e il corridore di casa, l'abruzzese Vito Taccone (Androni Giocattoli - Sidermec)

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Il "camoscio d'Abruzzo" Vito Taccone (1940-2007) è stato professionista dal 1961 al 1970. Ottimo scalatore e corridore dal vigoroso temperamento, il suo palmares è inferiore alle potenzialità, vincitore di otto tappe al Giro (due volte la classifica scalatori) e del Giro di Lombardia 1961 (vedi foto)

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Il primo traguardo volante è appannaggio di Michele Scarponi (che nostalgia caro Michele....) su SchottePCM0003.thumb.png.502d6ef204c17b72dd994ca0da48fa2c.png

Al secondo T.V. passa per primo Boogerd su Scarponi

 

Edited by maurottino
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I due reduci della fuga: Rooks e il campione kazako Vinoukorov passano in quest'ordine in vetta al GPM di 2 categoriaPCM0005.thumb.png.bdf2d19a8fbc2476bb58c7e9175b1433.png

Al terzo posto la maglia azzurra di Girardengo, quarto Taccone.

 

Edited by maurottino
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Ma è il fenomenale Fausto Coppi in maglia rosa che , con una prodigiosa rimonta,  riesce a battere il compagno di squadra Rik Van Steenbergen- doppietta Bahrain Merida!- Hinault e Felice Gimondi (ciao Felice, sempre nel mio cuore di vecchio appassionato!!!),  quinto Costante Girardengo (Team Dimension Data) in maglia azzurra.

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Edited by maurottino
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Ecco l'ordine d'arrivo

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La classifica generale con Coppi che incrementa il suo vantaggio

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Sempre Coppi a guidare la classifica a punti su Rik Van Steenbergen

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Edited by maurottino
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Il Gira al comando della classifica scalatori

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Sempre Valverde a guidare la classifica dei corridori in attività

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A squadre lotta Bahrain Merida- Cofidis

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Edited by maurottino
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1 ora fa, emmea90 ha scritto:

Ciao Mauro

Per cortesia, potresti condensare le immagini in 1/2 post per tappa, limitando l'eccesso di post consecutivi in un breve arco di tempo?

Grazie

Certamente, chiedo venia, pensavo che sulla falsariga delle ministory 2015 fosse meglio fare post multipli per rendere più agevole la lettura. Grazie per l'attenzione.

Edited by maurottino
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Siamo giunti all'ottava tappa, la più lunga del Giro con i suoi 239 km da Tortoreto Lido a Pesaro, nella realtà finì con la vittoria del velocista Caleb Ewen

http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-8-2019/

Solita fuga fin dalla partenza con nove corridori: Gaston Rebry (UAE Team Emirates), Franco Chioccioli ( Team Sunweb ), Italo Zilioli (Androni Giocattoli - Sidermec), Joaquim Agostinho (Euskadi),  Andrew Hampsten (Mitchelton - SCOTT) Herman Van Springel e Roger Swerts (Deceuninck - Quick-Step) Andrei Tchmill e Abraham Olano Manzano (Movistar).

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Uno dei fuggitivi è il fiammingo Gaston "bulldog" Rebry (1905-1953), professionista dal 1926 al 1938,  grande specialista del pavè con tre vittorie alla Roubaix e un Fiandre (vedi foto nel 1934) anche se il suo sogno era il Tour, miglior risultato un quarto posto nel 1931 e quattro tappe vinte in sette partecipazioni.

198287631_rebryfiandre.jpg.178593ab70ab9a9f11d1f7ebb6166d4e.jpgIl primo T.V. vede passare per primo Hampsten su Swerts, gregario di Merckx. Al secondo T.V. si invertono le posizioni 1° Swerts 2° Hampsten. Al GPM di 3 cat. Monte della Matera è primo  il vincitore del Giro d'Italia 1991 Franco Chioccioli sul vincitore del Giro 1988 Hampsten.

La situazione ai meno 40 km.

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Sul colle di 4 cat. Monteluro passa per primo Agostinho su Hampsten, nel frattempo perde contatto Swerts dal gruppo di testa 

Edited by maurottino
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Dopo il Gpm di 4 cat di Monte Gabicce vinto da Zilioli su Van Springel, attacca in discesa Olano della Movistar

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Abraham Olano Manzano classe 1970, professionista dal 1993 al 2002, vincitore di una Vuelta (1998) e due volte sul  podio al Giro, è stato campione del mondo sia in linea (Duitama 1995, vedi foto) sia a cronometro (Valkenburg 1998)

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Grande impresa di Olano che vince la tappa

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Accreditati dal gioco dello stesso tempo ma visivamente staccati arrivano gli ex compagni di fuga di Olano, la volata viene vinta da Chioccioli su Van Springel e Zilioli

La prima parte del plotone giunge con 36 secondi di ritardo e d è la maglia bianca Valverde a precedere il campione australiano Mc Ewen e Louison Bobet

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Ecco l'ordine d'arrivo della tappa

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Edited by maurottino
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Da registrare che nella discesa finale di Monte San Bartolo nel primo plotone
c'è stata una caduta di Moser, Saronni e del secondo in classifica Bernard Hinault che arrivano con 3,19 di ritardo dal vincitore, anche Anquetil perde quasi 2 minuti.

La nuova classifica alla vigilia della crono di San Marino vede sempre Coppi maglia rosa ora con 31 secondi di vantaggio su Indurain e 34 su Alfredo Binda

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Le altre maglie non cambiano padrone con Coppi ciclamino ma la indosserà Van Steenbergen, Girardengo primo tra gli scalatori, Valverde maglia bianca e a squadra la Bahrain - Merida allunga il distacco, data la caduta di Hinault, sulla Cofidis (vedi classifica)

Scalatori.png.ee11983b0f30b0ad95c048213c829199.pngSquadre.png.250f959b8a648f73b102a21a7bd1fea3.png

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Nona tappa, la crono di quasi 35 km da Riccione a San Marino che nella realtà fu vinta da Roglic 

http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-9-2019/

Al decimo posto a 1,29 dal vincitore la locomotiva umana Learco Guerra (1902-1963) della Bardiani

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Al nono posto a 1,15 il campione francese a cronometro per questo database Antonin Magne (UAE Team Emirates), vincitore di due Tour (31,34) e di un campionato mondiale (1936)

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All'ottavo posto a 1,12 il rappresentante della Bahrain - Merida, "il treno di Forlì" Ercole Baldini, vivente classe 1933. Unico corridore della storia a vincere un olimpiade (1956), un mondiale (1958) e un grande giro (quello d'Italia 1958).

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Al settimo, il "professore" Laurent Fignon (1960-2010) della Cofidis, staccato di 1,09. In foto durante il Giro 1984 da lui perso nell'ultima cronometro, battuto da Moser. Giro che poi vinse nel 1989.

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Al sesto a 50" sempre della Cofidis, il campione statunitense Greg Lemond (classe 1961, tre tour e due mondiali). Qua in azione durante il Tour 1989 quando nella crono conclusiva (partendo con 50" di distacco) tolse la maglia gialla a Fignon per soli 8"  secondi!, minor distacco di sempre della Grande Boucle.

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Al quinto, primo corridore in attività , il portacolori della Lotto, l'olandese Tom Dumoulin a 41 secondi dal vincitore

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Al quarto con il medesimo tempo di Tom, il cannibale Eddy Merckx (Deceuninck - Quick-Step)

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Edited by maurottino
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Sul gradino più basso del podio, la maglia rosa Fausto Coppi (Bahrain - Merida) a 14 secondi dal vincitore.

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Al secondo posto, troviamo il campione del mondo a cronometro (per questo database) il normanno Jacques Anquetil (1934-1987) della Groupama - FDJ, staccato di soli 7 secondi.

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Vince la prova a cronometro, dopo la caduta della tappa precedente e conseguente perdita del secondo posto in classifica, il bretone Bernard Hinault della Cofidis.Hinault.thumb.png.82f033e1ce439064818dedc27c225ec7.png

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In maglia rosa sempre Coppi che, data la brutta prova di Indurain (sedicesimo a 1,47 dal vincitore), consolida il suo primato con oltre un minuto di vantaggio su Eddy Merckx, passato al secondo posto. 1020774941_Coppirosa.thumb.png.86e4fc002512c6ae2cff02a52dc11ca8.png

 

Ecco l'arrivo di Indurain (così potete notare i valori)

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Classifica a punti sempre Coppi primo, quella scalatori Girardengo, maglia bianca a Valverde e a squadre sempre Bahrain Merida su Cofidis

Edited by maurottino
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Siamo alla decima tappa, la Ravenna-Modena di 146 km., frazione adatta ai velocisti che nella realtà vide trionfare Arnaud Demare

http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-10-2019/

La fuga di giornata vede un quintetto al comando che avrà un vantaggio massimo di quasi 4 minuti: Maurice Archambaud e Antonin Magne (UAE Team Emirates), il campione del mondo 1978 Gerrie Knetemann (Team Jumbo), Erik Breukink (Mitchelton - SCOTT) e il toscano Franco "Coppino" Chioccioli del Team Sunweb.

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Maurice Archambaud (1906-1955) professionista dal 1932 al 1943, ottimo passista e pistard, fu suo per cinque anni (1937-1942) il Record dell'ora, conquistò otto tappe al Tour (miglior risultato nella classifica generale, quinto nel 1933), in foto la sua vittoria allo sprint sullo spagnolo Federico Ezquerra nella quarta frazione del 1936 Metz-Belfort , al termine indossò la maglia gialla che tenne per altri tre giorni, si ritirò poi alla 14 tappa.

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Ai due traguardi volanti si impone in ambedue Knetemann su Chioccioli ma di fatto non c'è volata.

Ai meno tre km. allungo del passista/scalatore Magne, ma il gruppo è vicino, nel frattempo fora l'elvetico Zulle della Movistar che sarà l'unico attardato al traguardo con 4,53 dal vincitore.

A 2000 metri Magne viene ripreso,  gruppo compatto con il duo della Bahrain Merida al comando. Il torinese Defilippis pilota in avanti la maglia ciclamino Rik Van Steenbergen.

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Lancia la volata il bicampione mondiale (76-81)  Freddy Maertens seguito da Van Steenbergen e Vanderaerden

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Edited by maurottino
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Ai meno 200 metri abbiamo quasi sulla stessa linea  Giovanni Cuniolo (AG2R La Mondiale), Van Steenbergen, Maertens (Euskadi), il campione australiano McEwen e Mario Cipollini (BORA - hansgrohe).

Mollano Van Steenbergen e Maertens e, tutto sulla sinistra vince Cuniolo su Cipollini che non riesce a rimontare del tutto, terzo McEwen.

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Volata regale per il tortonese Giovanni Cuniolo (1884-1955) detto "manina" per i suoi arti superiori abnormi, professionista dal 1904 al 1913, probabilmente il più forte velocista ante prima guerra mondiale, tre volte campione italiano e vincitore anche di un Lombardia nel 1909

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Ecco l'ordine d'arrivo

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Tutte le  classifiche, di fatto,  rimangono immutate, a seguire la classifica generale

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Edited by maurottino
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Undicesima tappa Carpi-Novi Ligure di 221 km, una frazione adatta ai velocisti che nella realtà fu vinta da Cabel Ewan della Lotto, proprio a casa dei campionissimi Fausto Coppi (attualmente maglia rosa nel nostro giro virtuale) e Costante Girardengo (maglia azzurra).

http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-11-2019/

La fuga di giornata vede un sestetto: Michele Dancelli (Androni Giocattoli – Sidermec), Maurice Garin (AG2R La Mondiale),  Franco Chioccioli (Team Sunweb), Fabien Cancellara (Trek – Segafredo), Steven Rooks (Mitchelton – SCOTT) e il danese Ole Ritter primatista del record dell’ora tra il 1968 e il 1972 (Euskadi Basque Country – Murias)

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Maurice Francois Garin (1871-1957) valdostano di nascita ma francese di adozione, alto 162 cm. (così è stato inserito nel database) professionista dal 1893 al 1911,  vinse il primo Tour della storia nel 1903 (vedi foto) e due edizioni della Roubaix (1897-1898)

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I due traguardi volanti sono vinti, il primo da Chioccioli su Ritter e il secondo (vedi immagine ) da Dancelli su Cancellara.

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Michele Dancelli bresciano di Castenodolo, classe 1942, professionista dal 1963 al 1974, passista veloce spesso piazzato capace di vincere comunque 11 tappe al Giro con 14 maglie rosa indossate, il maggior successo lo conseguì alla Milano Sanremo del 1970  (vedi foto), vittoria che interruppe un lungo digiuno italiano di 17 anni (Petrucci 1953)

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Edited by maurottino
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Gruppo compatto ai meno 9 km. Ai meno 3 si evidenziano due "treni", quello Bahrein Merida con Baldini-De Bruyne e Van Steenbergen (maglia ciclamino) e quello della Lotto con Dumoulin, Museeuw e il campione australiano McEwen.

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A 500 metri dal traguardo in prima linea Petacchi (Astana), Van Looy  (CCC team), McEwen (Lotto) e ilcampione inglese Cavendish (Team Ineos), poco più dietro la maglia ciclamino Van Steenbergen (Bahrain Merida) e il campione spagnolo Miguel Poblet (Team Katusha- Alpecin)PCM0008.thumb.png.279af450cc6c7ff4335579b5bd14a2b8.png

Dopo tanti piazzamenti trionfa il belga  Van Steenbergen su Poblet, terzo il velocista degli anni trenta Raffaele Di Paco della Bardiani, quarto Darrigade (Groupama - FDJ)

PCM0012.png.88769ce08b21f511a2aee8d8eb528a6e.pngL'ordine d'arrivo

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Constant Hendrik " Rik " Van Steenbergen (1924-2003) dopo il trionfo al mondiale di Copenaghen (1949), il primo dei tre vinti.

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Classifiche praticamente immutate, a parte quella relativa alla maglia ciclamino che ora vede realmente Van Steenbergen in prima posizione.

 

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Dodicesima Tappa, la Cuneo Pinerolo di 158 km,  che nella realtà vide la prima affermazione da professionista di Cesare Benedetti della Bora 

http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-12-2019/

Questa frazione è ben diversa da quella mitica del 1949 che incoronò Coppi come leggenda vedi https://www.ilpost.it/2019/06/10/fausto-coppi-cuneo-pinerolo/

La fuga che si avvantaggia, propiziata da Virenque, vede sette corridori: Giovanni Gerbi e Luigi Ganna che è il miglior piazzato essendo 40° a 10,18 da Coppi (AG2R La Mondiale), Claudio Chiappucci e Davide Rebellin (EF Education First), Alexandre Vinokourov e Jakob Fuglsang (Astana) e Richard Virenque (Movistar Team).

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L'astigiano Giovanni Gerbi (1885-1955) comunemente conosciuto come diavolo rosso.  La leggenda popolare racconta che tale appellativo gli fu dato  da un parroco, in quanto il ciclista -in fuga- sfrecciò indossando una maglia rossa nel bel mezzo di una processione religiosa e il prelato, parecchio indispettito, gli affibbiò tale nomignolo che gli rimase cucito per tutta la vita. La carriera del ciclista piemontese, vincitore del Lombardia nel 1905 e a cui il concittadino musicista Paolo Conte dedicò una nota canzone https://youtu.be/Cm9TFLsYJac , è ricca di episodi oscuri come quando nel 1920 al Giro d'Italia  si fece trainare da un sidecar e fu squalificato e la folla si infuriò, essendo un corridore popolare  o come quando nel finale della prima edizione della Milano Sanremo nel 1907 (nella foto lui in fuga) si azzuffò con Gustave Garrigou, leggete la storia https://sport660.wordpress.com/tag/giovanni-gerbi/

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Il primo Traguardo Volante lo vince Fuglsang su Virenque. Dietro il gruppo è tirato da Mario Cipollini della Bora che non ha chance di vittoria essendo previsto nel finale un colle di 1 Cat. come il Montoso e sta lavorando per Bugno e Bettini

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In cima al Montoso passa solitario il campione kazako Alexandre Vinokourov ,secondo Chiappucci, il gruppo poco dietro con Ivan Basso della Bora in terza posizione del gpm.

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Gino Bartali passa attardato di 1,30 ma aiutato dal fido Learco "la locomotiva umana" Guerra recupererà in discesa...

In foto un anziano Gino (classe 1914) al Giro 1953, ove arrivò quarto a 14,08 da Coppi,  incitato dai tifosi...

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Edited by maurottino
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Al secondo Traguardo Volante passa primo Vinokourov su Chiappucci staccato di 1,10. Nessuno insegue i due di testa che prendono il largo, ecco la situazione ai meno 15

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Trionfo inaspettato per il kazako, un lottatore nel virtuale come nella sua carriera reale

 

Secondo si classifica Claudio Chiappucci a 3,37, mentre il gruppo arriva staccato di 6,31 ed è regolato dalla coppia della Team Dimension Data ossia  il vincitore del Tour 1926 Lucien Buysse e il vincitore Tour 1923 Henri Pelissier, quinto Saronni, sesta la maglia rosa Coppi che riconquista anche la maglia ciclamino essendo Van Steenbergen giunto solo 53°

Ecco l'ordine d'arrivo

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Alexandre Vinokourov (Astana), che nel database indossa la maglia campione kazako,  compirà 46 anni il prossimo 16 settembre, ciclista professionista dal 1998 al 2012 è stato capace di vincere una Vuelta, due Liegi, una Amstel oltre alla Olimpiade 2012 a Londra (sua ultima gara) ove battè il compagno di fuga Rigoberto Uran, vedi foto.vino.jpeg.7aecb9970e514f0d8788892b95ac166f.jpeg

Classifica generale immutata, mentre il Vino indossa la maglia azzurra di miglior scalatore sfilandola a Girardengo.

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Tredicesima tappa Pinerolo-Ceresole Reale (Lago Serrù) di 196 km. con arrivo in salita oltre i 2000 metri. Nella realtà vinse Zakarin su Nieve e Landa.

http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-13-2019/

La corsa parte veloce con attacchi e contrattacchi, a metà del primo colle di giornata (Colle del Lys di 1 cat.) si avvantaggiano: Ottavio Bottecchia (Team Dimension Data), Vincenzo Nibali (Astana),  Tom Dumoulin (Lotto Soudal), Marino Lejarreta Arrizaba e Steven Rooks (Mitchelton - SCOTT). Scatto di Nibali che vincerà il GPM su Rooks a 28 sec., terzo Bottecchia

Ecco la situazione al termine della discesa a 110 dalla fine

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Il traguardo Volante è vinto da Fuglsang su Buysse .Al secondo GPM Pian del Lupo di 2 Cat. passa per primo Bottecchia come al secondo T.V.

Ottavio Bottecchia (1894-1927) chiamato il muratore del Friuli o -dai Francesi- Botescià, passò professionista solamente nel 1921 a 27 anni, nelle sue quattro partecipazioni al Tour vinse due volte (1924 e 1925) e una volta fu secondo (1923), vincendo nove tappe in tutto. Morì nel Giugno del 1927 in circostanze misteriose, per approfondimenti  http://www.museociclismo.it/content/articoli/1138-La-morte-di-Ottavio-Bottecchia/index.html

Nella foto dopo la vittoria al Tour de France 1924 allorquando portò la maglia gialla dalla prima all'ultima tappa.

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Edited by maurottino
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Ai meno 19, Ottavio Bottecchia allunga sulle prime rampe dell'ultima ascesa di giornata , il Lago Serru, a 23 secondi Nibali e Rooks, a 35 il gruppo dei miglioriPCM0013.thumb.png.7951cf615ff1b4944eabdabbbef8835a.png

Bottecchia viene ripreso, la situazione ai 9 km, al comando un drappello di 21 corridori con tutti i migliori, Zoetemelk e Magni nelle prime due posizioni.

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Attacco di Gino Bartali (Bardiani CSF) e Felice Gimondi (Androni Giocattoli - Sidermec)

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Gino attacca ancora, dietro a Felice, inseguono il campione belga Merckx, la maglia rosa Coppi e ilcampione francese Hinault.

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Questa la situazione con Bartali in testa e otto corridori ad inseguire.

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A 1,5 dal termine Bartali ripreso da Coppi, Hinault e il campione italiano Alfredo Binda, poco dietro Merckx e Gimondi! poi Bobet e Lemond, ancora più dietro Marco Pantani, Indurain e Ocana.

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Il campionissimo è irresistibile, stacca tutti, vince la tappa e mette una ipoteca sulla vittoria finale del Giro storico, al secondo posto Hinault a 44 secondi, terzo Binda a 1,33, poi Bartali a 1,49, Merckx e Bobet a 2,27, Gimondi e Lemond a 3,16, Pantani a 3,50, Indurain e Ocana a 4,23, Anquetil a 4,44,Federico Bahamontes a 4,52, Poulidor a 5,34, Girardengo a 6,22, primo corridore in attività Froome arrivato con il compagno di squadra Thomas e Fignon a 6,31.

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Fuori tempo massimo:  Djamolidine Abdujaparov (EF Education First) Cyrille Guimard (Team Jumbo - Visma), Peter Van Petegem (Lotto Soudal ), Elia Viviani (Team INEOS ), Ole Ritter (Euskadi Basque Country - Muriase), Patrick Sercu (Deceuninck - Quick-Step) e il campione del mondo di Gap 1972 Marino Basso (Androni Giocattoli - Sidermec), vedi foto 2° fu Bitossi e 3° Guimard e 4° Merckx.

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La classifica generale 

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La classifica per la maglia ciclamino sempre Coppi primo

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Maglia bianca sempre a Valverde mentre a squadre la Cofidis di Hinault e Lemond passa al comando

La classifica scalatori con Rooks in testa

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Steven Rooks, olandese classe 1960, professionista dal 1982 al 1995.  Corridore completo miglior risultato in una grande corsa avvenne nel 1988 al Tour allorquando arrivò secondo dietro Delgado staccato di oltre sette minuti, in quell'anno conquistò la maglia a pois e la tappa dell'Alpe d'Huez. Piazzato in molte classiche, vice campione del mondo dietro Bugno nel 1991, vinse l'Amstel del 1986 e la Liegi 1983 (vedi foto) arrivando solitario, al posto d'onore Saronni a dieci secondi.

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Edited by maurottino
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Siamo alla 14° frazione, la Saint Vincent- Courmayeur di 134 km. Nella realtà vinse Carapaz che, dopo aver attaccato sul San Carlo, conquistò tappa e maglia rosa

http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-14-2019/

Sono quindici i corridori che prendono il largo: quattro spagnoli Alberto Contador (Astana), Josè Manuel  Fuente (Euskadi), Pedro Delgado Robledo (Mitchelton – SCOTT) e  Vicente Trueba Perez (Bardiani). Quattro italiani: Ottavio Bottecchia e Giovanni Brunero (Team Dimension Data), Franco Chioccioli (Sunweb), Gilberto Simoni (BORA – hansgrohe). Tre francesi: Thibaut Pinot (Trek – Segafredo) e la coppia della AG2R La Mondiale ossia Maurice Garin e Gustave Garrigou. Il campione del lussemburgo Charly Gaul ( Team Katusha- Alpecin ), l’olandese Tom Dumoulin della Lotto, il colombiano Egan Bernal e l’inglese Geraint Thomas della Team INEOS)

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Al primo gpm di 2 cat. passa per primo Bottecchia su Chioccioli. Il gruppo staccato di oltre 5 minuti.

Nella discesa l'ex record man dell'ora  Maurice Archambaud (UAE Team Emirates) cade e si ritira.

Al primo Traguardo Volante è primo Brunero al posto d'onore il combattivo Chioccioli

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Il GPM di 2 cat. di Verrogne lo vince Pedro Delgado su Chioccioli

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Pedro Delgado Robledo nato a Segovia il 15 Aprile 1960, è stato professionista dal 1982 al 1994. Buon interprete delle corse a tappe, vinse due volte la Vuelta (1985,1989), con cinque tappe in totale e un Tour (1988) con quattro tappe vinte.

Nella foto il podio finale del Tour 1988 Primo Delgado, Secondo (in maglia a pois) l'olandese Rooks a 7,13, al terzo posto il colombiano Parra a 9,58.2002320394_pedro-delgado1988.jpg.cf8332737fa0d4bc927a545c1750d26e.jpg 

Al GPM di 2 cat. Truc d'Arbe passa per primo Contador su Bottecchia, dal gruppo di testa ha perso contatto Trueba.

Delgado vince il successivo T.V. su Pinot

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la situazione ai piedi del san Carlo PCM0008.thumb.png.184df0462d304c58e064b208e6006aa1.png

il  GPM lo vincerà Bottecchia su Gaul e Contador, quarto Fuente a 20 secondi.

Josè Manuel Fuente "El Tarangu" Lavendera (1945-1996) professionista dal 1970 al 1976 (per una grave infezione renale smise di correre ) uno dei più forti grimpeur degli anni settanta, vincitore di due Vuelte (1972-1974) con tre tappe vinte e di quattro classifiche scalatori al Giro in cui arrivò secondo dietro a Merckx nel 1972 , indossando in totale 15 volte la maglia rosa e vincendo nove tappe. Vinse anche due tappe al Tour e il Giro di Svizzera 1973.

In foto uno dei suoi tanti "scriteriati" attacchi del Giro 1974 vinto da Eddy Merckx sulla giovanissima sorpresa G.B. Baronchelli staccato di soli 12 secondi! e Felice Gimondi a 33".  Fuente, corridore tatticamente poco adeguato, si classificò quinto a 3,22.24931990445_c35beac150_b.jpg.99bc68cde95c330da95c99dc5648d7a3.jpg

 

 

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Questa la situazione ai meno 8, è ormai una partita a tre (Contador, Gaul e Bottecchia) per la vittoria di tappaPCM0012.thumb.png.45c3f1f531c801a8c7ac9f2a55ebcd60.png

Ai meno due i tre attaccanti si studiano, sulla carta il più veloce sarebbe Bottecchia valore 68 allo sprint su Gaul valore 64 e Contador valore 60

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Il campione lussemburghese Gaul parte per primo

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Gaul tiene e vince su Bottecchia e Contador, quarto Fuente, quinto Garrigou sesto DumoulinPCM0015.thumb.png.f5a835e6705f686c1b5a5b88d38d144d.png

La volata del gruppo dei migliori, arrivati a 5,35 è vinta da Merckx su Hinault e Valverde.

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L'ordine d'arrivo

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La classifica vede solo l'arretramento di Alfredo Binda, arrivato al traguardo con un ritardo di 7,26 da Gaul che assieme a Bottecchia e Contador scala qualche posizione

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Ecco la classifica relativa agli scalatori con Bottecchia nuova maglia azzurra con 40 punti di vantaggio su Chioccioli

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Rimane primo Coppi nella classifica a punti, Valverde rimane maglia bianca e a squadre c'è la Cofidis di Hinault, Lemond e Fignon al comando

 

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Con Coppi saldamente in rosa siamo giunti alla 15 tappa Ivrea-Como di 240 km., frazione che nella realtà fu vinta da Dario Cataldo su  Mattia Cattaneo dopo una lunghissima fuga. http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-15-2019/

Nel nostro Giro virtuale ad inizio tappa si forma un drappello di dieci corridori Luigi Ganna, Giovanni Gerbi e Maurice Garin (AG2R La Mondiale), Vincenzo Nibali e Alberto Contador (Astana), Michal Kwiatkowski (Team Ineos), Pedro Delgado Robledo (Mitchelton - SCOTT), Gilberto Simoni (BORA - hansgrohe), Joaquim Agostinho (Euskadi) e Philippe Gilbert (Lotto Soudal)PCM0001.thumb.png.ef4fd5cb8a13daeb3840fb332fc879c8.png

Il primo T.V. è vinto da Simoni su Agostinho, poco dopo cade Nibali

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Lo squalo si rialza e recupera in vista del secondo T.V. vinto da Delgado su Kwiatkowski, il gruppo è a 3,30.

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Il trentino Gilberto "Gibo" Simoni classe 1971, professionista dal 1994 al 2010. Vincitore di due Giri d'Italia (2001 e 2003), una volta e secondo e quattro volte terzo., vinse tappe in tutti e tre i grandi Giri, secondo al Lombardia del 2005 battuto allo sprint da Bettini (vedi foto)

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Sulla Madonna del Ghisallo, gpm di 2 cat. passa primo Agostinho a 11" Kwiatkowski e Delgado

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Alla Colma di Sormano di 2 cat. passa per primo Gerbi con 24" di vantaggio su Nibali e Garin.PCM0008.thumb.png.637312b48a58b64275cb50087bbf7816.png

 

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    • By Giordano05
      4 LUGLIO 2014, LEEDS
      Ci siamo, manca solo un giorno alla partenza della Grand Boucle, si parte da Leeds, si parte dall’Inghilterra, terra madre di Christopher Froome il quale partirà con il numero 1 sulle spalle e il ruolo di grande favorito per portare la maglia gialla nella magnifica cornice degli Champs Élysèes di Parigi. Parata di stelle alla partenza, oltre al precedentemente citato Froome, sostenuto da una corazzata dove spiccano i nomi di Porte, Thomas e Kirienka sono presenti anche Alberto Contador, ritenuto lo scalatore più forte degli ultimi cinque anni, leader assoluto di una compatta Tinkoff che può contare anche sull’emergente Rafael Majca, gli scattisti spagnoli Rodrigues e Valverde, i francesi Pinot, Peraud, Rolland e il giovane Romain Bardet. Altri outsider come Duomoulin, Mollema, Kruijswijck, Kwiatkowsky, Talansky, il campione del mondo Rui Costa, Van Gaerderen ed i fratelli Schleck. L’italia si affida al fresco campione italiano Vincenzo Nibali, supporato da una squadra tutta per lui con nomi di spessore quali Fuglsang, Scarponi, Kangert e Iglinsky. Nibali ha dichiarato in un’intervista di voler provare a salire sul gradino più alto del podio di Parigi. Fra i cacciatori di tappe non mancano certo i nomi, fra i velocisti ci sono Kristoff, Sagan, Viviani, il trio della Omega Pharma Trentin, Petacchi, Cavendish, i tedeschi Kittel, Degenkolb e Greipel ed il francese Demare. Cercheranno la vittoria nella temutissima tappa del pavè corridori come Cancellara, Boom, Vanmarke, i sopra citati Sagan, Kristoff, Degenkolb e Trentin, Van Avermaet, Thomas, Terpstra, Langeveld e Hayman. Proveranno ad imporse con volate ristrette o fughe da lontano corridori come Gerrans, Voeckler, Chavanel, Gallopin e Spilak. I nomi di certo non mancano, ci sono tutti i presupposti per farsì che venga fuori uno splendido tour de France. 
      Ovviamente la missione è quella di far salire Nibali sul gradino più alto di Parigi, votate il sondaggio e fatemi sapere se il progetto può interssare.
      Giordano Mencarelli
    • By Bruseghin94
      Edizione 105 del Tour de France
      Ministory sul Tour de France, dove le squadre saranno formate da voi utenti che vorrete partecipare a questa ministory. 
      Giocherò il Tour de France 2017 con il DB CymITA Realname, le squadre da scegliere saranno quelle che realmente parteciperanno al tour de France 2017, ma i roaster saranno scelti da voi, 9 corridori totali per squadra.
      Il primo che sceglierà il capitano sarò ovviamente io (non prenderò il più forte ) , ma il resto della mia squadra sarà totalmente casuale tra i corridori rimasti, ovvero non scelti da voi, di ogni fascia. Inoltre se il vincitore di tappa è uno della vostra squadra potete nominare 3 corridori di squadre avversarie (diverse) da poter eliminare, quello estratto da un programma random dovrà abbandonare definitivamente la corsa. Non sono nominabili i leader delle squadre. 
      In caso di vittoria di tappa di un corridore della mia squadra, sarò io a scegliere i tre nomi da mandare i nomination. Si elimineranno da soli i caduti che a sua volta si ritirano e i fuori tempo massimo. 
      Chi mi segue?
    • By Stylus
      Giro d'Italia 2017 by Stylus
      Istruzioni
      Copiare la cartella dentro la cartella di installazione del vostro gioco che si dovrebbe trovare in 
      Programmi\Steam\Steamapps\Pro Cycling Manager 2016
      Tappe realizzate da Stylus e reperibili sul suo sito http://stylus16.wixsite.com/stylustages/
      Pack realizzato da Cycling Manager Italia













       







       
       
       
    • By Stylus
      View File Giro d'Italia 2017
      Giro d'Italia 2017 by Stylus
      Istruzioni
      Copiare la cartella dentro la cartella di installazione del vostro gioco che si dovrebbe trovare in 
      Programmi\Steam\Steamapps\Pro Cycling Manager 2016
      Tappe realizzate da Stylus e reperibili sul suo sito http://stylus16.wixsite.com/stylustages/
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      Submitter emmea90 Submitted 01/13/17 Category Tappe  
    • By MatteoJuve
      Il Giro mi ha fatto venire voglia di PCM, e PCM mi fa venire voglia di raccontare, quindi...

      ...mettetevi comodi!



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