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La Società (Sportiva) dei Magnaccioni


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una città....la mia città...

2chkgo1.jpg

una passione...quella per due colori...

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ed un'altra passione...quella per le due ruote...

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Quella tra Roma e il ciclismo è una storia d'amore probabilmente mai nata. 

Sarà il caos della metropoli, il calcio che fagocita ogni altro sport, i pochi bambini in giro in bicicletta...

fatto sta che nel ciclismo professionistico, il Lazio, Roma in particolare, sono assai poco rappresentate...

Io ho imparato ad andare in bicicletta a 12 anni.

Non certo un talento precoce delle due ruote. Ma d'altronde qui in città era come se non ne avessi lo stimolo, non ne avvertissi l'esigenza.

La cosa buffa è che, nonostante sapessi stare a malapena in equilibrio sulle due ruote, iniziai ad appassionarmi al ciclismo.

Mi entusiasmavo per le imprese di Chiappucci, per le maglie da scalatore di Mariano Piccoli, per il giovane Pantani alla Carrera...

quanti pomeriggi primaverili ed estivi passati alla televisione...

che mi hanno insegnato ad amare un qualcosa che in realtà era come se fosse estraneo alla mia cultura..

....

ed ecco il perché di questa storia.

Un atto d'amore per uno sport e per una città, 

un tentativo di celebrare, grazie all'aiuto della fantasia, un matrimonio altrimenti difficile...

 

Una storia all'ombra del Colosseo

Dai colori giallorossi

Con una "Strana Coppia" al comando

Tra ciclisti anonimi, giovani incognite e future - chissà - speranze

-------

Una storia dalla trama avvincente

Rapporti familiari problematici

Voglia di riscatto e spettri del passato

e quel "romanticismo" di fondo

che è tipico tanto del ciclismo

quanto della Città Eterna al tramonto...

 

 

a breve l'introduzione.....

SEGUITEMI!

:)

 

 

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Leggo una story di ciclismo a tema Roma e vedo una foto della squadra calcio della Roma: è un colpo al cuore!

Se c'è una società che ha fatto parte pure della storia del ciclismo questa è proprio la Lazio perchè ha vantato nelle sue fila proprio quell'omettino lì..

coppi.bmp

Ed essendo polisportiva, ha pure la squadra di ciclismo

Image result for lazio ciclismo

 

E con questo..in bocca al lupo per questa curiosa story :)

Edited by Stylus
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...eh, lo so Stylus....la SS Lazio ha una gloriosa storia, e il Campionissimo fu un suo tesserato negli anni '40, dopo essere stato sul fronte africano...

Ma al cuor (e alla fede calcistica) purtroppo non si comanda! :D  e una carriera in biancoceleste era per me impensabile!

Fortunatamente qui siamo sul piano della fantasia, e non della realtà...altrimenti, come detto nella pagina di apertura, questa "storia d'amore" sarebbe morta prima ancora di incominciare!

E' giusto tuttavia ricordare i meriti della SS Lazio nel campo del ciclismo...e sottolineare l'importanza della Storia, quella vera, come tu hai giustamente fatto. 

 

per i più curiosi:

http://www.laziowiki.org/wiki/Coppi_Fausto

 

Edit: ho scoperto una cosa meravigliosa. Nel suo breve periodo romano, Fausto ha vissuto, assieme al fratello Serse, in una casa al Pigneto, a Via Fazio degli Uberti. Bene, io per più di due anni e mezzo ho vissuto...nella traversa di questa strada, a Via Alipio...senza saperlo! Ora però forse mi spiego il negozio di biciclette, "ZioBici", che sorge proprio su quella strada e da cui mi rifornivo spesso all'epoca...

Edited by MrSelfDistruct
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Un grande uomo di teatro, Grotowski, diceva che "..  il teatro può esistere senza trucco, costumi, scenografie, senza uno spazio scenico separato (il palcoscenico), senza gli effetti di luce e di suono..ma non può esistere senza la relazione con lo spettatore in una comunione percettiva, diretta... ". 

 

Per fare teatro, insomma, servono solo due cose: un attore e (almeno) uno spettatore.

Punto.

Perchè non può esistere una storia senza qualcuno che la racconti, e al tempo stesso qualcuno che sia disposto ad ascoltarla.

 

Ho concepito questa storia articolata in

12, brevi, capitoletti introduttivi:

dalla nascita del progetto e della società alla presentazione della squadra

 

E come un bravo cantastorie, andrò avanti nella narrazione di pari passo con le persone che vorranno soffermarsi per ascoltarla...

un capitolo per ogni, metaforica, moneta nel cappello. 

 

Stylus ha generosamente messo la sua ed io, a breve, ricompenserò la sua attenzione con la narrazione del...

 

CAPITOLO 1

Uno Squillo nella Notte

 

...a presto!

 

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CAPITOLO 1 - Uno Squillo nella Notte

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Ore 3:02 del mattino.

Il posacenere trabocca di sigarette mezze spente sul tavolino di un terrazzo di un noto albergo romano del centro. La magnifica vista della città, quieta e tranquilla in quella fresca nottata estiva, gli comunicava uno strano senso di malinconia, come un magone: dopo 5 anni difficili, era comunque difficile dirle addio.

Ne aveva viste tante nella sua vita, ed era sempre riuscito a rialzarsi con nonchalance, con la sua camaleontica capacità di reinventarsi: accuse, sospetti, colpi a sorpresa, investimenti al buio - alcuni rivelatisi geniali, altri fallimentari; e poi i viaggi, le telefonate, le trattative sul filo di lana. Lo stress era la sua vita, il suo pane quotidiano: era come se non potesse farne a meno, come se fosse una di quelle sigarette che avidamente aspirava nel corso delle sue operazioni.

Ma adesso…adesso aveva deciso di dire basta. La città era spaccata in due sul suo operato: alcuni strenui difensori, alcuni strenui accusatori…ma non era questo il motivo alla base della sua decisione. Era semplicemente stanco, logorato, consumato. I giornali vociferavano che fosse sul punto di trasferirsi in importanti società italiane, estere… ma nulla di questo era vero.

Aveva in tasca un biglietto d’aereo, certo: ma era un biglietto di sola andata, destinazione Sudamerica. Era lì, in quelle terre di cui aveva sempre subito il fascino e in cui spesso si era trovato per motivi lavorativi, che aveva deciso di trascorrere gli anni della sua “pensione”. Lontano dai clamori, dagli strepiti, dalle tensioni a cui ormai era troppo abituato.

Si sporse sulla ringhiera, lanciò un’ultima, fugace occhiata al panorama: le luci, la silente maestosità delle chiese, il rumore dei passi di quelle poche persone ancora in giro sui sanpietrini.

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Gettò l’ultima sigaretta, prese il cappello, afferrò la valigia e corse ad aprire la porta della stanza, quando…sentì la suoneria del cellulare riecheggiare nel silenzio della stanza.

Non si scompose: abituato com’era ai contatti col Sudamerica, pensò che sicuramente fosse una chiamata intercontinentale. Per cui prese in mano il telefono senza neanche vedere da quale numero provenisse…e rimase così decisamente sorpreso quando sentì una voce, italianissima, che proveniva dall’altro capo del telefono…

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...ringraziamo MattHorse per essersi soffermato a sentire la nostra storia, e in cambio del suo "gettone" possiamo andare avanti con il secondo capitolo, che ci darà modo di svelare l'identità del misterioso protagonista della prima puntata...

 

CAPITOLO 2

"Wàrtere"

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"Aò, a Wàrtere!! Bello de casa, come stai?"

"Scusi, ma chi è al telefono? Ma ha visto che ore sono...come ha avuto il mio numero?"

"eheheheh...aò, mannaggia la miseria, ma che nun riconosci più manco l'amici?" disse la voce misteriosa al telefono, sorridendo..Walter ebbe un sussulto, riconobbe quella grassa risata...e capì subito. 

"Mister! Scusi, ma...sono molto sorpreso, non mi aspettavo...ma come sta, tutto bene? Perché questa chiamata nel cuore della notte?"

"Eh, in effetti davero: perché te sto a chiamà ar telefono, se sto qui sotto a pijà er freddo da du ore? Famme salì Wartere, che c'ho da parlatte de na cosa importante!"

Sabatini corse immediatamente ad affacciarsi dalla finestra e...era vero. Il Mister era lì sotto, a Piazza Navona, il telefonino in una mano mentre con l'altra salutava freneticamente all'indirizzo della sua finestra...

"Ma mister, vede...mi piacerebbe molto trascorrere un po' di tempo con lei - anche in un orario un po' particolare come questo - ma vede, ho un aereo a breve e veramente non pos.."

DRIIIIIIIN!

Non si sa bene come, ma nel frattempo evidentemente il Mister era riuscito ad entrare ed ora suonava direttamente alla porta della sua stanza. 

"Le posso concedere solo 10 minuti, Mister. Prego si accomodi, ma veramente vado di fretta..."

Il Mister entrò ridendo bonariamente "Ma ando vuoi annà, Wartere? Mò l'ho capito che er tempo tuo nella Roma è bello che finito, ma nun fà sta cavolata de scomparì dalla circolazione oh, me raccomanno! Anche perché c'ho 'n proggettino pe te...se me concedi sti 10 minuti benedetti vedi come te convinco..."

"Non vedo proprio come potrebbe, Mister...ma prego, parli pure"

Il Mister si sedette su una poltrona, tirò un respiro profondo, ed iniziò a parlare...

"Te capisco, Warteruccio bello...figurate se nun te capisco! C'ho quasi ottant'anni, ne ho viste de cotte e de crude, e pur'io, più o meno all'età tua, c'ho avuto la voglia de mollà tutto...sò durato n'altro pochetto d'anni e poi l'ho fatto. Ma me sò pentito, Warterì...me sò pentito!!!"

"Mi spiace, Mister"

"Le persone come noi, quelle che sò cresciute e vissute in quest'ambiente...nun je la fanno a mollà! C'hanno ancora er foco dell'agonismo dentro, hai capito? Io me sò rotto le scatole de fà er pensionato, mi moje nun la sopporto più e manco lei sopporta più me...così me sò deciso de rimetteme in pista. Ah ma no ner monno der calcio, eh! Quello è un monno che puzza ormai...nun c'è più romanticismo, sò solo soldi, è tutto un magna magna...ho deciso de ripartì dallo sport più nobbile che c'è: ER CICLISMO!"

Sabatini ascoltava il Mister rimanendo un po' interdetto...ma lo fece continuare.

"Si, lo so mò che penserai...che pure er ciclismo è un monno mezzo marcio, dove la gente se dopa, se droga e quelle cose lì...però stamme a sentì, Warter: quelli se fanno un mazzo tanto, hai capito? Na serie de sacrifici che sti calciatori de oggi se sognano. E guadagnano dieci, venti volte de meno! E' davero na zozzeria. Per questo ho pijato 'sta decisione...QUELLA DE FONDA' NA SQUADRA DE PROFESSIONISTI"

Sabatini rimase basito. "Ma...scusi se mi permetto, Mister...ma con quali soldi?"

"Bello mio, ho dovuto prenne 'na decisione importante e dolorosa..."

"Quale?"

"Me sò dovuto vende la villetta de Ladispoli"

"No, Mister...ma come? quella splendida villetta dove quella sera di qualche anno fa fece quella festa carinissima?"

"Te 'a ricordi, eh? Bella quella casetta...ahò, te ricordi quanto magnò De Rossi, quella sera? Ce credo che mò nun corre più in campo, co tutto quello che s'è magnato in questi anni, ahahahahahah!" ...il Mister si lasciò andare a una grassa risata.

"Ehehe, Mister...beh, ho capito, qualche centinaio di migliaio di euro ci sono...ma....siamo ormai ad agosto, è sicuro di riucire a trovare corridori disponibili per la prossima stagione? E poi - mi scusi - ma non capisco comunque cosa c'entro io con questo progetto..."

Il Mister scosse, sconsolato, la testa…. “A Wàrtere, allora nun m’hai capito! Eppure me sembri ‘n regazzetto tanto ‘ntelligente…te sto a offrì ‘na seconda scians! Na seconda possibbilità, come piace tanto all’Ammerigani! Te sto a dà la possibbilità de ripartì dal ruolo de Direttore Sportivo de ‘na squadretta ciclistica invece d’andatte a infognà in Patagonia, come c’hai intenzione de fa! Sentime a me: io 5 corridori già l’ho trovati, c’ho er contratto depositato (ar minimo sindacale..). So tutti bravi ragazzi, professionisti, nati tutti quanti nel Lazio…ma soprattutto so’ tutti tifosi d’aaa MAGGICA!!! Quello che me dovresti fa’, da bravo direttore sportivo, è finì er lavoro. Girà un po’ pe le strade de Roma, pe le città der Lazzio, a trovamme almeno altri 5 pischelletti da buttà dentro la squadra...me raccomanno, tutti romanisti, eh! sennò nun li volemo!…e questo entro Novembre-Dicembre, che poi a Gennaio se parte co la staggione. Je la poi fa’? io so’ sicuro de sì…n’hai prese de bufale nella tua carriera, ma sei riuscito a scovà pure quarche gioiello de tanto in tanto…e io c’ho fiducia in te. So’ sicuro che riuscirai a trovamme er Pupone, er Capitano, er Francesco Totti delle due ruote!"

Walter Sabatini, ammutolito, si accese una sigaretta. Qualcosa l’aveva smosso. La genuinità, la veracità, la spontaneità del Mister l’aveva conquistato. E pensò…che il Sudamerica poteva aspettare.

“Va bene Mister, mi ha convinto. Da domani inizierò la caccia ai giovani talenti locali…ma intanto mi dica quali sono questi primi  5 acquisti che ha fatto, così mi faccio un’idea. Vuole qualcosa da bere, nel frattempo?”

Versò un bicchiere di vino al Mister, che iniziò a raccontare… “Il primo acquisto l’ho trovato in modo rocambolesco. Me trovavo a fine maggio in vacanza in Croazia, pensa te, quando….”

 

.....to be continued....

...chi sarà "il Mister" del romanzo???

quando una terza persona del forum mostrerà interesse per la nostra storia,

posteremo il terzo capitolo!

 

 

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...Simone Buonocore, la tua generosità verrà ricompensata...un capitolo per la tua moneta!

 

CAPITOLO 3

"Sòr Magara e Er Cammeriere"

 

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Il buon Carletto Mazzone riprese il discorso: “Allora, Warterì, te stavo a dì…me trovavo in Croazia co’ la mia signora a fine maggio – sai com’è, er caldo del mare me fa bene alle ossa – e me stavo a pijà un bel caffè in un localetto in riva al mare…era un po’ de tempo che st’idea della squadra de ciclismo me stava a ronzà in testa, quann’ecco che me vedo uno dei cammerieri der bar che me squadra co ‘na faccia un po’ incredula…io dico tra me e me – vedrai che sto croatello m’ha riconosciuto e mo’ se vuo’ fa la foto con me…e infatti eccotelo che s’avvicina e me dice:

 

- mi scusi, ma lei è Carlo Mazzone? Sono un grande tifoso della Roma, e mi ricordo ancora quella vittoria al derby di una ventina di anni fa! Ero piccolo, avrò avuto 7 o 8 anni…ma me lo ricordo benissimo, la fecero addirittura vedere in tv e la Roma vinse 3-0! Balbo, Cappioli e Fonseca! E la sua corsa sotto la curva…! Una foto con lei sarebbe un onore! –

 

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"Capito, Warterì? Quello nun era pe’nniente croato! Io figurati, ero tutto contento de famme ‘na foto co un tifoso giallorosso beccato in Croazia…quann’ecco che me lo spizzo un po’ mejo, e vedo che c’ha du polpacci de ‘na grandezza spropositata pe esse un semplice cammeriere… e je dico

 

– Ahò, a coso! Ma toglime ‘na curiosità, ma com’è che c’hai sti du’ polpaccioni? Forse vieni a lavoro tutti i giorni in bici? – e lui me risponne, co ‘no sguardo un po’ triste…

 

- vede Mister…io in realtà sarei un ciclista professionista…e corro per una squadra Continental croata, solo che…non ho rinnovato il contratto, e ora…mi trovo a fare questo lavoro…in attesa di tempi migliori –

 

…io, zitto zitto, me pensavo tra me e me – ahò, vedi ‘n po’ se so’ riuscito a trovà pe’ sbaglio er primo ciclista della squadra… - e je dico – ragazzo, risponnime ar volo: vuoi continuà a servì pe’ sempre crodini ai tavoli, o te piacerebbe rimontà in sella? –

 

al che lui, figurate – ma me lo chiede, Mister? Darei qualsiasi cosa per tornare nel professionismo! –

 

ed io, subbito pronto pronto – Bello mio, eccote qua l’occasione da cojie ar volo: sto a fa’ na squadra pe’ la serie C der ciclismo…come se chiama?

 

– Continental, Mister –

 

Ecco, bravo, pe la Continental. Te offro 2500 euri puliti puliti ar mese…ce stai? - …figurate!! Quello fa’ ‘n salto de ggioia, e me dice

 

– Corro subito a dare le dimissioni! Grazie Mister! –

 

Io lo blocco, e je faccio – a regazzì, aspetta! Innanzitutto nun so’ manco come te chiami, seconda cosa: te devo fa’ firma’ un contratto. Tiè, metti ‘na firmetta qua ed è tutto apposto –

 

-          Ma…è un tovagliolo di carta, Mister

 

-          Ma che te frega, vale lo stesso! Io voglio fa’ le cose all’antica, e qua semo uomini d’onore. Daje, metti sta firmetta – lui me sorride de ‘n sorriso felice, autentico…e me dice

 

-          Comunque mi chiamo Simone, Mister –

 

-          Ebbravo Simone. D’ora in poi te chiamerai “er cammeriere”. Sei pronto a servì borracce ai compagni de squadra invece de caffè e crodini ar bar?”

 

-          Prontissimo, Mister! –

 

-          Allora se vedemo a Roma. Appuntamento a Villa Ada er 10 Giugno, che iniziamo  a fa’ la preparazione atletica. Te faccio corre insieme ar cane mio

 

-          Grazie Mister, grazie! Ci vediamo a Roma!

 

“…capito, Warterì? Così ho trovato er mio primo ciclista…che poi tornando a casa so’ andato a spulciamme internet…e guarda che te trovo:

 

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“Ahò, infatti te dico ‘na cosa: come ciclista nun lo so, ma come cammeriere è popo bravo!”

 

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Nome: Simone Campagnaro

 

Soprannome: Er Cammeriere

 

Luogo di nascita: Sezze (LT)

 

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...e a chi un altro post vorrà lasciare, noi un altro capitolo andremo a donare....

Edited by MrSelfDistruct
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...il cappello inizia a risuonare di monetine...la quarta la lancia Daniel Abednego, che ringraziamo, salutiamo ed omaggiamo con la quarta puntata della nostra storia..

 

CAPITOLO 4

"Io penso Positivo"

Walter Sabatini ascoltò il racconto delle vacanze croate con molta attenzione, ma… non aveva la minima idea di chi fosse Simone Campagnaro. Tuttavia aveva molta curiosità di conoscere quali fossero le altre reclute del progetto di Carlo Mazzone, per cui incalzò subito il Mister, chiedendogli chi fosse il secondo acquisto del team. Erano ormai le 4 del mattino, ma i due erano ancora svegli e pimpanti, e – in base al vino che si stavano scolando – anche piuttosto alticci…

“Warterì, er secondo ciclista l’ho trovato pochi giorni dopo. Tornato a Roma dalla Croazia con in mano er tovajolo firmato dar Cammeriere, capii che ormai la squadra se doveva fa’: e quindi me recaii a Ladispoli pe’ vendere la mia villetta…n’acquirente già c’era, n’amico mio che m’aveva promesso 350.000 euri…per cui iniziai tutte le trafile coi notai e quant’altro. Una mattina – sarà stato intorno al 5 giugno circa – co’ la villa ormai venduta e i soldi in banca, me trovavo spaparanzato ar mare, a prenne er sole sulla sdraio…e inizio a pensà a chi altro comprà da affiancà ar Cammeriere. Tiro fuori quindi il mio tabbleau…tabbloid…come cavolo se chiama quell’aggeggio infernale..

-          Tablet, Mister –

Ecco, tiro fuori er tabblet e inizio a vedemme un po’ de articoli sur ciclismo pe famme venì quarche idea…e a ‘n certo punto che te trovo!?!?

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Era n’articolo un po’ datato, eh..però cercando mejo me so’ reso conto che pure sto Di Battista (che nun è quello dei 5 Stelle, eh…nun te sbajà, me raccomanno Warterì!) stava a spasso, come Er Cammeriere…ultima squadra era stata l’Ammore e Vita l’anno prima. Per cui me dico tra me e me: ahò, questo è n’altro gol a porta vuota! Mo’ je ‘mbocco a casa e lo faccio firmà subbito…e arivamo a quota due!

Detto fatto, dopo un tuffetto ar mare ho fatto armi e bagagli e me so’ andato a pijà er fresco a Rieti, dove vive Di Battista…solo che strada facendo me faccio assalì da ‘n dubbio atroce: ahò, ma se per caso sto tizio se rivela un laziale, come la mettemo??? Per cui ‘na volta arrivato sotto casa sua, passo prima dar giornalaio che je sta davanti casa e je chiedo

-          – A Giornalà, nun è che per caso sai se Di Battista, quello che abbita qua de fronte, è d’aa Roma o d’aa Lazio? – e quello me risponne subbito

-          Grande Mister Mazzone! Non si preoccupi, è un romanista doc, come me…la domenica alle 15 andiamo sempre insieme al bar qui vicino per vedere le partite della Roma! –

-          A Giornalà, te ringrazio perché senno’ me rovinavi la giornata. Daje e Forza Roma! –

-          Sempre Forza Roma, Mister! –

È inutile mo’ che te racconto pe’ filo e pe’ segno che è successo a casa de Di Battista. Te dico solo che s’è messo a piagne, che m’ha ringraziato pe sta seconda scians…per cui in cinque minuti avemo firmato il contratto. Stavolta niente tovajolo, avemo usato direttamente er kleenex co cui se stava a soffià er naso pe via de le lacrime. Solo che, Warterì, c’ho tenuto a precisaje:

-          Antonio mio, me raccomanno però, eh! Io nun so' se t'hanno sospeso, se t'hanno squalificato, se invece te la sei cavata...da internet nun so' riuscito a trovà gnente! nun so' se sei colpevole o innocente, e manco lo vojo sapè perché ormai de tempo ne è passato e tu hai ripreso a correre...me devi solo promette che farai er bravo co’ noi…niente doping, niente zozzerie, eh! Io te vojo da’ sta seconda possibbilità, ma te me devi giurà che farai er bravo! –

-          Ma certo, Mister…mi chieda qualsiasi cosa, una qualsiasi per dimostrare di meritare la sua fiducia!

-          Nun te vojo chiede gnente de strano, Antò… vojo solo che accetti er soprannome che ho pensato ora, fresco fresco pe’ te –

-          Mi dica, Mister –

-          Er Pollo. Perché è giusto guardà ar futuro, ma nun bisogna scordasse der passato. E se te sei fatto beccà ai controlli, colpevole o innocente, 'na sola cosa è sicura: che sei stato 'n pollo –

-          Va bene, Mister. Non la deluderò –

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Nome: Antonio Di Battista

Soprannome: Er Pollo

Luogo di nascita: Rieti

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...Stylus e MattHorse continuano a mostrarsi particolarmente sensibili di fronte al fascino della caciotta...e noi non possiamo che accontentarli con il....

 

CAPITOLO 5

"Du’ piccioni co’ ‘na fava"

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Olevano Romano.  A Warterì, se nun ce sei mai passato pe’ sto borghetto romano, ce devi annà! Ogni estate ce sta la sagra der Cesanese, che è er vino tipico de ‘ste parti…quello sì che è vino, no ‘sta monnezza che me stai a offrì stanotte!”

“Mister, quello che ci stiamo bevendo da un paio d’ore è un vino francese costosissimo che ho comprato…”

Ma che me frega der vino francese! Te stavo a parlà de Olevano Romano, ‘nzomma. Tu me dirai: che c’entra mò Olevano Romano co’ la costruzione della squadra? Te lo dico io che c’entra: Olevano era la mia possibbilità de pijà du’ piccioni co’ ‘na fava per il mio team! DU’ PICCIONI CO’ ‘NA FAVA, hai capito?!”

“…due piccioni con una fava? Ossia? Due ciclisti in un colpo solo?”

“Ahò, io te sto a dà fiducia ma tu me pari ‘n po’ lento de comprendonio. Eccerto che so’ du’ ciclisti in un colpo solo! Olevano Romano infatti è er paese ‘ndo so’ nati i du’ fratelli Sterbini…i ciclisti de quella squadra italiana là, la Baroni, Barbetta, Barzotta, come cavolo se chiama…”

“Forse intende la Bardiani, Mister”

“Oh, mo’ si che te riconosco! Bravo, la Bardiani. ‘Nzomma, era ormai er mese de luglio, er tempo avanzava e io c’avevo in squadra solo Er Cammeriere e Er Pollo che se stavano ad allenà da soli a Villa Ada come du’ criceti in gabbia. Quindi me so’ detto – aò, qui me tocca strigne i tempi! Me so’ informato un po’, e ho scoperto che ‘sti fratelli Sterbini – oh, du professionisti seri, eh! E giovini! – sarebbero stati a casa pe la sagra der Cesanese. E quindi ovviamente che ho fatto? Me so’ presentato a casa loro co n’abbacchio intero cucinato da mi moje – devi sentì quanto lo fa’ bbono…tenero tenero… - e se semo fatti ‘sta braciata in compagnia, innaffiata da fiumi de Cesanese….avemo parlato der più e der meno, quanno poi, a ‘na certa, je so’ entrato a gamba tesa e j’ho detto

-          Ahò, a regazzì, ma ce verreste a corre pe’ na squadra che sto allestendo? –

“I due m’hanno guardato un po’ scettici…eh, caro Wartere, nun è stato facile come pe Er Cammeriere e pe Er Pollo…quelli c’avevano un bel contratto co la BBardiani, ‘na bella prospettiva de carriera…per cui sulle prime erano un po’ titubbanti…ma io c’avevo la contromossa: sapevo già da fonti certe che sti du’ regazzetti erano romanisti fino ar midollo, per cui er giorno prima ero andato da un mio vecchio amico, un grande campione che ho voluto fortemente alla Roma quann’allenavo, e j’ho detto de firmà co’ na bella dedica un poster….

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“Ai fratelli Sterbini con tanto affetto…

E a distanza di anni, sempre Forza Roma!

Tarzan Annoni

“Mister, non vorrei essere puntiglioso, ma – a parte il fatto che Annoni non è stato propriamente un grande campione -  in questa foto ha ancora la maglietta del Torino..”

“A Wartere!!!!!!!!! Ma che cce frega!! Ma guardalo che bello, coi capelli ar vento che sgroppa sulla fascia! Quanno è venuto alla Roma era già pelato, porello! Fatto sta che non appena j’ho mostrato er poster co la dedica, i fratelli Sterbini m’hanno abbracciato forte, hanno stracciato er contratto co la BBardiani e hanno firmato pe’ mme – ovviamente avemo usato er retro der poster pe’ fa’ er contratto…”

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Nome: Luca e  Simone Sterbini

Soprannome:I du’Piccioni (quanno so’ in coppia), Er Piccione (Luca), Er Piccioncino (Simone)

Luogo di nascita: Olevano Romano (RM)

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“Una storia che ha davvero dell’incredibile, Mister”

“Bella, eh? Ma Warter, stamme a sentì: se questa te sembra incredibile, nun potrai crede alla storia che riguarda l’ultimo ciclista che so’ riuscito a ingaggià…

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

…….un incredibile colpo di scena si prepara per il sesto capitolo….siete curiosi di sapere di chi, e di cosa si tratta?

Una moneta, prego J

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Caro Simone, vedo che ironizzi - e non a torto! - sul livello attuale della squadra del Sòr Magara! :D

la situazione è destinata a migliorare o a peggiorare? chissà...nel frattempo ti ringrazio per la tua attenzione, e ti dedico il....

 

 

CAPITOLO 6

"Father and Son"

 

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Lieve, iniziò a splendere l’alba.

 

Alle 6,30 circa del mattino Carletto e Walter si recarono, ancora piuttosto storditi dall’alcool, in un bar sul lungotevere per fare una ricca colazione, ammirare il panorama di una Roma estiva al risveglio, e….parlare dell’ultimo ingaggio operato dal Sòr Magara, che – a suo dire – celava una storia misteriosa, con delle rivelazioni sorprendenti

 

“Insomma Warterì – esordì Mazzone, riempitosi la bocca con un maritozzo strapieno di panna – te stavo a parlà de st’ultimo acquisto fatto…se tratta de ‘na storia delicata, per cui me raccomanno…per il momento acqua in bocca co’ tutti, soprattutto co’ la stampa!!!”

 

“Ma certo, Mister…mi ha incuriosito molto…mi racconti!”

 

“Si tratta di robba de ‘n paio de settimane fa…dopo aver concluso l’acquisto dei due Piccioni, nell’ambiente calcistico s’è iniziata a sparge la voce che Mazzone stava a fa’ sur serio co’ sta squadra de ciclismo…ed ecco infatti che m’ariva un messaggio ar cellulare, anzi un uozzappe, da uno dei più forti calciatori che siano mai esistiti in Italia…n’autentica leggenda de Roma e della Roma…nun te lo vojo dì subbito chi era pe’ nu rovinatte la sorpresa! ‘nzomma, m’ariva ‘sto messaggio in cui ce stanno ste poche parole sibbilline:

 

 

 

“so che ti sei dato al ciclismo…ti auguro ogni bene, amico mio.

 

Quando hai tempo, recati in questo indirizzo nella zona del Mandrione…

 

Troverai un altro elemento per la tua squadra, e scoprirai soprattutto una storia sorprendente…”

 

 

 

“Te puoi immagginà la mia reazione, Wartere! Capirai, me ce so’ fiondato subbito…il pomeriggio ero già là, a suonà ar citofono de ‘sta casetta vicino all’acquedotto..

 

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..ed ecco che me apre la porta ‘sto giovane sorridente. Nun era pe’ niente stupito della mia presenza, anzi me dice subbito:

 

-          La stavo aspettando, Mister. Mio padre mi ha detto tutto: sono pronto a firmare, non vedo l’ora di mettermi in mostra nella sua squadra.

 

“Io so’ rimasto là come un pesce lesso…e ho iniziato a fa’ due più due…ho ripensato a chi m’aveva mandato il messaggio…mio padre….e te vedo ‘sta foto sul comodino, con tanto de dedica:

 

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“Ricordati sempre che papà ti vuole bene…

 

e segui la tua strada, a bordo delle due ruote…

 

un abbraccio,

 

papà Bruno”

 

“……….Papà Bruno? PAPA’ BRUNO???? Ma famme capì fijolo, ma tu sei…”

 

“Sì, Mister... sono figlio di Bruno Conti. Mi chiamo Valerio. Non ho mai pubblicizzato il rapporto con mio padre…sa com’è, lui e i miei fratelli Daniele e Andrea, tutti rimasti nel mondo del calcio…io invece volevo costruirmi da solo la mia identità, non volevo sentire il peso di questo cognome importante sulle spalle…ma ora sono pronto. Firmiamo il contratto su questo rotolo di Scottex?”

 

“….ma te sei Er Fijo de MaraZico!!!! Viè qua, fatte abbraccià da Zio Carletto!”

 

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Nome: Valerio Conti

Soprannome: Er Fijo de MaraZico

Luogo di nascita: Roma

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“Hai capito Sabbatì, che notizia bomba??? …senti, Warterì…io la mia parte l’ho fatta, mo’ tocca a te. Cinque ciclisti ce l’avemo, mo’ te tocca trovarne altri cinque e stamo apposto. C’hai du’ mesi de tempo: girate er Lazio in lungo e in largo, fa quello che te pare, basta che me porti cinque contratti de romanisti veri entro la fine de Ottobre…so che ce la puoi fa’, perché sei un bravo talent scaut. Io mo’ me ne devo annà, che c’è mi moje che m’avrà dato pe’ disperso. Chissà che se immaggina che ho combinato stanotte…mannaggia la miseria, alla mia età! Ciao Wartere!”

 

E se ne andò, così, fischiettando…e lasciando solo un Walter Sabatini impietrito, scosso per la sconvolgente notizia appena ricevuta…si accese l’ennesima sigaretta, sentendo da lontano la voce di Mazzone… “Er Francesco Totti delle due ruote! Trovame er Totti della bici! Ciao Wartereeeeeeeeee….

 

Edited by MrSelfDistruct
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21 minuti fa, MattHorse dice:

Questi gradi di parentela a sorpresa mi traumatizzano :giur:

....rivelazioni sconvolgenti!!!! Valerio Conti figlio di Bruno Conti era una tentazione troppo forte in una story all'insegna dei colori giallorossi :D:D:D 

...ad ogni modo, tu e Luca Giurato vi siete meritati il....

 

CAPITOLO 7

"Sabatini va a caciotte"

Una sigaretta appena spenta nel posacenere, ed un’altra accesa già in bocca.

Questo è il livello di tabagismo di Walter Sabatini quando decide di mettersi al lavoro. Il nuovo DS del team di Mazzone stava vivendo uno strano senso di spaesamento misto ad eccitazione: questo nuovo lavoro lo aveva rimesso in moto. Certo, il ciclismo è sport ben diverso dal calcio…ma di ciclismo il buon Walter ne capiva eccome…non tutti lo sapevano, quasi nessuno a dire il vero…ma c’erano dei profondi motivi familiari che lo avevano portato, da tanti anni ormai, ad essere vicino al mondo delle due ruote…

Fatto sta che, finita la colazione in compagnia di Mazzone, Walter tornò immediatamente nella sua camera d’albergo e si mise subito al lavoro, senza neanche bisogno di una dormita. Lo colpì subito un articolo pubblicato dalla Gazzetta dello Sport tempo prima..

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Giovane ciclista, ambizioso, romano di Colleferro. Il buon Cacciotti rispondeva assolutamente all’identikit. In men che non si dica Walter partì subito all’attacco: fatto un rapido giro di telefonate, preso un taxi, raggiunta la corsa che Cacciotti stava disputando, all’ora di pranzo Sabatini si ritrovava in mano il contratto firmato dal giovane, che non aveva fatto in tempo neanche a scendere di sella che già si era trovato una penna in mano. Raggiante, Walter chiamò intorno alle 13 il buon Carletto Mazzone per raccontargli del suo primo ingaggio concluso:

“….ma li mortanguerieri, Wartere!!! Stavo a dormì, ma che vuoi??? Se semo lasciati stammatina e già me rompi le scatole?”

“Mi perdoni Mister, ma non ho resistito, dovevo subito avvisarla. Ho concluso il mio primo acquisto! Cacciotti è nostro, le piace?”

“…se me piace la caciotta? Sì che me piace, anche se te devo confessà che preferisco er provolone piccante. Ma me dovevi chiamà pe’ ‘sta cacchiata?”

“…ehm…scusi Mister, forse è ancora un po’ assonnato…volevo dirle che: HO INGAGGIATO IL MIO PRIMO CICLISTA. IL SUO NOME E’ ANDREA CACCIOTTI. E’ CONTENTO?”

“….ma che davero, Warterì?? Aò, ma tu non dormi mai, eh? Ammazzate, aò…bravo bravo! Me piace Er Caciotta, già dar nome promette bene!”

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Nome: Andrea Cacciotti

Soprannome: Er Caciotta

Luogo di nascita: Colleferro (RM)

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NB: ho leggermente editato le caratteristiche di Cacciotti nel db di partenza. Confesso di non conoscere bene questo giovane corridore, ma da quel che ho capito è un passista-scalatore…per cui ho leggermente alzato i valori in MO-COLL e abbassato quelli in ACC…qualcuno che lo conosce bene può dirmi se questi sono valori più realistici? Grazie e…alla prossima puntata! Ne mancano ancora cinque prima che la storia vera e propria prenda il via….scrivete!

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...i complimenti di BubbaDJ sono assolutamente ben accetti dal vostro cantastorie, che ringrazia sfornando il...

CAPITOLO 8

"Dilettanti allo sbaraglio"

 

*DRIIIIIIN*

 

“…Wartere, sei tu? Aspetta n’attimo, so’ appena uscito dalla doccia, mo’ arivo…oh, eccote qua…aò, ma chi so’ sti du’ tizi che te sei portato dietro?”

Altri due nuovi acquisti per il nostro team, Mister”

“…ma che davero? Senti Wartere, io nun ce capisco molto de ciclismo, ma a sti due me basta guardalli in faccia pe’ non daje du’ lire. Ma ando te li sei accattati, famme capì?”

“Sono frutto del mio grande lavoro di scouting, Mister. Lo sa come sono fatto…anche nel calcio mi sono sempre comportato così: mi piacciono le scommesse, mi piace puntare su giovani sconosciuti, che poi si possono rivelare campioni….”

“…sì, dei campioni oppure dei grandi pipponi! A Sabbatì, nun te dimenticà che tu hai fatto follie pe’ gente tipo Iturbe, Giosè Angel, quell’altro turchetto coi baffetti che in 3 anni de prestito nun ha mai giocato nella Roma (si riferisce a Ucan, ndr)! Mo’ me spieghi bene chi sono e me garantisci che nun t’è partita la brocca!”

“Allora, Mister.. lui è Fabrizio Galeno. È un giovanissimo e promettente scalatore, l’ho strappato alla GM Europa Ovini…”

“…alla che?? A ‘na squadra de pecore in bicicletta?”

“Ma no, Mister, la GM Europa Ovini è un team…”

“Sì, vabbè, ho capito. Senti, Pecorella…io te faccio firmà ‘sto contratto, ma vedì de rigà dritto che sennò er prossimo Natale te schiaffo co’ ‘n bel pastorello dentro ar presepe, intesi?”

“Certo, Mister! Non se ne pentirà!”

 

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Nome: Fabrizio Galeno

Soprannome: Er Pecorella

Luogo di nascita: Roma

 

“Vabbè, famo a fidasse. E st’altro ‘mbellimbusto chi sarebbe?”

“Ah, Mister…questo è un vero colpaccio. Si chiama Marco Bernardinetti e finora ha corso tra i dilettanti…negli ultimi 2 anni ha vinto la bellezza di 10 corse tra gli under 23, ed è decisamente pronto per il grande salto!”

“..Bernardinetti, eh? Senti coso, dimme un po’: ando sei nato?”

“A Forano in provincia di Rieti, Mister. Ma sono super romanista, si può fidare!”

“Sìsìsìsì, vabbè. Te chiamerai Er Sorcio

“…ma perché Sorcio, scusi..?”

“Sei nato a Forano?”

“Sì”

“E quindi sei sabino?”

“Sì”

“Tanto tanto tempo fa nun c’è stata na cosa chiamata tipo er ratto delle Sabine?”

“Sì, ma il termine ratto stava a significare il rapim…”

“er ratto è er topo, no?”

“Sì, ma..”

“er topo è er sorcio, no?”

“Sì, ma…”

E quindi lo vedi che er raggionamento nun fa na piega? Bene, firmame sto contrattino su ‘sto pezzo de carta igienica e poi annatevene tutti e tre che c’ho da fa’. Ah, Warterì..mo’ stamo a 8 corridori…ce ne mancano solo due…vammeli a trovà tra i pischelletti ancora più giovani e sconosciuti de ‘sti du’ somari che m’hai portato oggi a casa…cercali ‘ndo te pare, fuori dalle scuole, all’oratorio, in discoteca…e me raccomanno, fa’ in modo che almeno uno sia un talento VERO! Io ancora sto ad aspettà er Totti su du ruote che m’hai promesso!”

 

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Nome: Marco Bernardinetti

Soprannome: Er Sorcio

Luogo di nascita: Forano (RI)

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Edited by MrSelfDistruct
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-------------NOTE DI REGIA-------------

 

interrompiamo brevemente la narrazione per dare qualche informazione circa le condizioni di partenza della storia da un punto di vista di database...

 

DATABASE: RealName

LIVELLO: Difficile

MODIFICHE AL DATABASE IN PARTENZA:

- modificati leggermente i valori di Cacciotti, la cui crescita è stata impostata come "corridore a tappe" piuttosto che come "lottatore"

- inseriti nel database gli ultimi due acquisti, Galeno e Bernardinetti, con potenziale 4 (anche se in realtà nella story i potenziali sono variabili). Questo l'ho fatto per evitare di prendere Pirazzi e Agnoli, gli unici altri due corridori laziali presenti nel db....

- modificato il "peso" assegnato al Lazio nella produzione di giovani: normalmente infatti esce un solo corridore laziale all'anno, io ho fatto in modo che ne escano due...altrimenti non riuscivo ad arrivare neanche a 10 corridori!

MODIFICHE AL DATABASE IN CORSO D'OPERA:

Nessuna. Tutte le modifiche sono state fatte a bocce ferme. 

E niente sbirciatine ai valori, per cui non saprò assolutamente i margini di crescita dei miei ciclisti. 

 

Grazie ancora per l'attenzione e...

arrivederci al capitolo 9,

che vedrà Sabatini alle prese col primo dei due giovani pescati dalle giovanili!

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8 minuti fa, Simone Buonocore dice:

Dai Conti è un buon acquisto, vediamo se questi due giovani riusciranno a essere competitivi

La speranza è che tra Cacciotti e Galeno (non so perché non mi carica l'immagine con i suoi valori, ma sono più o meno paragonabili a quelli di Cacciotti, anche se la sua crescita è stata impostata come "scalatore") almeno uno dei due nel corso degli anni possa diventare un discreto corridore a tappe...

Di Bernardinetti ho sentito parlare un gran bene, anche se non lo conosco molto...

se c'è nel forum qualcuno esperto di ciclismo dilettantistico, mi piacerebbe sapere se i valori che gli ho attribuito sono credibili. 

Negli ultimi due anni ha vinto molto, è un ciclista già maturo (va per i 25) e sembra decisamente pronto per il ciclismo pro', dove può ben figurare..

lui e Conti saranno gli uomini di punta per le classiche di un giorno in questa squadra sgangherata!

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CAPITOLO 9

"Lo Zar der Serpentone"

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Corviale.

8500 abitanti stipati in un edificio lungo 1 km.

Costruito negli anni ’70 in una delle periferie sud di Roma, “Er Serpentone”, come è stato ribattezzato dai romani per via della sua lunghezza impressionante, costituisce uno di quei “mostri architettonici” tanto discussi  nel nostro Paese: nato come un progetto avveniristico, ispirato ai principi dell’architettura razionalista stile Le Corbusier, è presto diventato sinonimo di degrado e abbandono.

Case abbandonate e occupate abusivamente, locali lasciati a marcire, negozi abbandonati e preda di balordi, spaccio. Ma anche famiglie oneste e perbene, giovani e anziani che condividono le panchine, speranza e dignità. L’ha descritto bene Max Gazzè in una delle sue canzoni, “Eclissi di periferia”, immaginandolo come una surreale astronave in volo

“Cadono dal cielo pezzi di fondamenta e

un bambino si commuove guardando

sotto un nido di formiche conosciute

e dalle finestre i fazzoletti

come in crociera agitano saluti

C'è chi abbandona i pacchi della spesa

per portare in braccio lo stupore

e la paura di..”

Alexander Gianì vive qui.

Walter Sabatini lo ha scovato dopo averlo visto gareggiare, e trionfare, in alcune gare juniores.

È un ragazzo 18enne, dal sorriso triste e gli occhi di ghiaccio. Il padre, ciclista amatore e grande appassionato, lo ha chiamato così in onore di Vinokourov, di cui era grande tifoso. Qui nel quartiere tutti lo conoscono: per via del nome, e di quegli occhi di ghiaccio, i coetanei l’hanno ribattezzato “lo Zar”.

Alexander ha un talento eccezionale. Longilineo, leggero, elegante, veloce. Un talento che rischiava di essere gettato al vento a causa di amicizie sbagliate. Un paio di rapine, di denunce, e di mesi passati all’Istituto Penale Minorile di Casal del Marmo.

Le due ruote lo hanno salvato. Ed ora la grande occasione: Sabatini punta su di lui ad occhi chiusi.

Sulla sua voglia di riscatto, sociale e generazionale.

Alexander Gianì non correrà da solo.

A sostenerlo c’è la spinta di tutto un quartiere, che merita di essere riqualificato.

Di 8500 persone che chiedono solo di essere viste e ascoltate.

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Nome: Alexander Gianì

Soprannome: Lo Zar der Serpentone

Luogo di nascita: Roma

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1 ora fa, MattHorse dice:

Quest'ultimo ragazzo sembra promettere molto bene

...Gianì mi piace moltissimo!

devo dire che sono molto soddisfatto dei due giovani pescati.

Il mio obiettivo era quello di trovare due ragazzi già un minimo competitivi, promettenti ma che non fossero subito dei "mostri" di bravura...

e dopo svariati tentativi (e tanti superpipponi, ma anche tanti 77-78 in COLL e soprattutto VOL-ACC scartati) sono riuscito a trovare il giro di pescate che volevo 

:)

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3 ore fa, italyswiss dice:

Presentazioni scritte benissimo, una story unica che seguiro' sicuramente! Bravo  :smilie_daumenpos:

Grazie, grazie mille per le tue belle parole! :D

La tua gentilezza verrà ricompensata con la pubblicazione della penultima puntata di questa lunga introduzione...

Eh sì...abbiamo accorciato di un capitolo: non più i 12 preventivati a inizio story, ma 11....11 come i ciclisti che andranno a comporre il team...

 

CAPITOLO 10

"Ragazzi di Porta Metronia"

 

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Uno è nato a Via Vetulonia, quartiere San Giovanni; l’altro è nato nella strada parallela, Via Latina.

Uno ha iniziato a dare calci al pallone alla Smit Trastevere; l’altro ha cominciato a sfrecciare in bici sull’Appia Antica.

Uno a 16 anni ha esordito in serie A; l’altro, a 16 anni, ha vinto la sua prima gara nella categoria Allievi.

Uno a 18 anni ha già segnato 6 gol in serie A; l’altro, a 18 anni, abbandona il dilettantismo per entrare nel mondo del ciclismo professionista.

Uno si chiama Francesco Totti; l’altro si chiama Giambortolo Toselli.

Entrambi sono stati cresciuti, difesi, protetti dallo stesso “padre”:

Carlo Mazzone

 

………………………………………………………………..

 

“Pronto, Mister?”

“…Wartere! Dimme tutto, daje che ce ne manca solo uno…l’hai trovato?”

“Sì, Mister. L’ho trovato. Il Francesco Totti delle due ruote. L’ho trovato”.

“….ma davero, Sabbatì??? Davero davero??? Eddaje, che dopo Er Pupone mo’ c’avemo er Pupetto!!!”

 

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Nome: Giambortolo Toselli

Soprannome: Er Pupetto

Luogo di nascita: Roma

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“Daje Wartere, raggiungime subbito…tocca annà a consegnà tutta la documentazione…e poi annà a festeggià….daje Wartere!!!!!!! La squadra è fatta!!!!!!!!!”

“…aspetti, Mister…aspetti. Potrebbe non essere ancora finita qua. Potrebbe esserci un ultimo colpo a sorpresa….mi dia un’ora di tempo e sarò da lei. A dopo”

“A Wartere, ma che stai a dì? Daje, sbrigati, vieni che dovemo cons…”

“D’altronde a calcio si gioca in 11. E qui in squadra ne abbiamo ancora solo 10. A dopo, Mister”.

*CLICK*

Walter Sabatini attaccò il telefono e si fermò un istante a pensare, a occhi chiusi. E se avesse sbagliato, a presentare Toselli come il “Totti delle due ruote”? Se avesse preso una delle sue cantonate, se si fosse invaghito di un giovane non così promettente come le apparenze suggerivano? Solo il tempo gli avrebbe dato ragione…ma in breve i fantasmi di Ucan, Iturbe, Doumbia, di tutti gli acquisti costosi e fallimentari fatti per la Roma in quegli ultimi 5 anni, gli si presentarono tutti davanti agli occhi.

Cercò di distogliere i foschi pensieri, e si concentrò su ciò che gli restava da fare.

Aveva ancora una persona da chiamare, urgentemente.

Prese la cornetta del telefono, respirò profondamente…e fece un numero, un numero che non componeva da tanto tempo.

 

“Pronto?”

"....."

"....."

“.....Ciao, figliolo. Lo so, è tanto tempo che non ci sentiamo. Ma ti devo parlare urgentemente di una cosa importante….”

 

 

 

....NON PERDETEVI L'ULTIMA PUNTATA

DI QUESTA CONTORTA, SURREALE, APPASSIONANTE

INTRODUZIONE!

:D

Edited by MrSelfDistruct
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