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Chi ca**o è Nuyens? - Tutte le gaffe dei telecronisti


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verissimo il discorso sull'intonazione e il ritmo, che sono fondamentali per una telecronaca... l'abilità di chi commenta deve essere quella di accompagnare le immagini senza frapporsi ad esse, senza cioè "dare fastidio" con frasi spezzettate o con affermazioni palesemente sbagliate, perché il telecronista dovrebbe sempre saperne di più dell'ascoltatore medio, accompagnarlo durante lo svolgimento della gara. Per questo dico che Bragagna è bravo, perché è simpatico e dà quantomeno l'impressione di sapere quel che sta dicendo, poi pazienza se in effetti ha anche lui dei limiti dal punto di vista della competenza: per il 90% degli spettatori la sua copertura è più che sufficiente, inoltre è sempre "sul pezzo", commenta cioè quel che la televisione sta inquadrando (lui poi è perfino esagerato, perché se il regista cambia inquadratura dalla pedana del salto in alto a quella del lungo, apre una parentesi sul nuovo atleta inquadrato interrompendo il discorso che stava facendo, che poi magari riprende mezz'ora dopo... ma tutto questo mi fa divertire e poi, appunto, se lui si impappina è perché ha troppe cose da dire, non perché ne ha troppo poche). Verissimo quel che dice il Diablo: le telecronache sono passione, e se chi le fa lascia capire che non gliene importa niente, poi è difficile trasmettere quella passione a chi sta a casa. Soprattutto in uno sport con ampi tempi morti come il ciclismo: come possiamo sperare che il telespettatore che gira per caso sulla Parigi-Nizza a 40 km dall'arrivo, con il gruppo compatto e nemmeno una montagna all'orizzonte, resista alla tentazione di cambiare canale sentendo la voce di De Luca (e Garzelli?).

 

Sui commentatori di Sky: vero che le loro competenze fossero più nozionistiche che altro, ma è proprio questo che ho apprezzato: il fatto di avere studiato i compiti a casa. Voglio dire, dubito che anche a Sky avessero un giornalista specifico per il curling, uno per lo skicross, un altro per il biathlon, ecc ecc, ma quando ai vari giornalisti è stata assegnata una disciplina, se la sono andata a studiare. Poi magari non avranno avuto le competenze per lanciarsi in chissà quali commenti tecnici, ma per lo meno davano l'idea di sapere a sufficienza dello spettacolo che stavano commentando. Quante volte invece, in Rai, si ha l'impressione che al microfono ci abbiano messo uno all'ultimo momento perché il "titolare" è andato un attimo a mangiare?

 

E' questo pressapochismo che non accetto dalla tv di stato che, ripeto, dovrebbe poter contare su un bacino tale di giornalisti, da mandare in onda i migliori. E invece...

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Aspetta hai sbagliato sbagliato domanda! La domanda è: sgarbozza prima o poi sarà lucido

"Prego la regia di togliermi il ritorno altrimenti diventa difficile dire qualcosa di sensato" (cit. De Stefano) ...cara Alessandra, il ritorno non centra niente 

Da chat Skype: ve lo immaginate lo studio Rai di oggi se ci fossero stati anche Bartoletti, Zandegù, Sgarbozza e Paolo Belli, magari abbracciati, barcollando, cantando e bevendo vino? 

Qualcuno dica a De Luca che il campione del mondo non si chiama Manuel Rui Costa  :banghead:

 

ahahaha!

 

e c'è stato anche un mirabolante giro di parole di Garzelli che a un certo punto ha detto "molti criticavano il percorso della Parigi-Nizza e invece bisogna fare i complimenti agli organizzatori che hanno fatto un percorso molto selettivo e infatti a 6 km dalla fine della tappa più dura sono ancora tutti assieme".

 

Ok voleva dire che hanno disegnato un percorso che rende la gara incerta fino all'ultima, ma da come l'ha detta lui fa ridere... pensa se non facevano un percorso selettivo, arrivavano insieme in 300! :P

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Ma spacciare la differita per una diretta può essere considerata una gaffe?

 

secondo me, più che una gaffe, è un truffa bella e buona... soprattutto quando sono due mesi che ce lo scatafrullano con lo spot del pagamento del canone per i ritardatari. Sarebbe da presentarsi in posta al 30 dicembre prossimo e volerlo pagare senza mora sostenendo che è il 30 gennaio... se lo fa la Rai con quel trasmette, perché non farlo anche noi?

 

 

Ma soprattutto, non capisco proprio il senso di dare deliberatamente in differita di mezz'ora quel che si potrebbe dare in diretta e che così, invece, va a sovrapporsi con l'arrivo della Tirreno. A meno che non abbiano in realtà i diritti per la diretta, ma solo per la differita. Ma allora: 1) non scrivi DIRETTA in sovraimpressione, 2) aspetti che sia finita la Tirreno E POI dai la Parigi-Nizza, dato che si presume che il pubblico di riferimento sarà lo stesso.

 

Non solo i giornalisti, ma anche chi sceglie la programmazione* alla Rai, andrebbe silurato!

 

* credo ci sia di mezzo lo zampino dell'ottimo Fabbretti anche su questo...

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L'unica tappa andata in diretta è la quarta, se non sbaglio.

 

non lo so, ma se fosse stata vera diretta, è la dimostrazione che hanno i diritti tv anche per il live, e quindi la loro scelta su quando trasmettere la corsa è totalmente arbitraria... e delirante... non ha senso dare in contemporanea due corse di ciclismo su altrettanti canali Rai, perché dividi a metà la stessa fetta share per la metà del tempo, mentre all'altro modo avresti uno di fila all'altro due programmi seguiti grossomodo dallo stesso numero di spettatori, con il primo che potrebbe fare da traino al secondo. E non ci vuole uno scienziato per capirlo, eh...

 

Inoltre, lo spazio in palinsesto per dare DOPO la Parigi-Nizza ci sarebbe, dato che finita la Tirreno hanno fatto vedere "la perla di ciclismo" del Lombardia 1978... e tutto questo è davvero delirante...

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Per dire ieri potevano dare gli ultimi 20 chilometri in diretta, prima non era successo niente, ma hanno preferito iniziare a -35... scelte incomprensibili...

 

esatto... se proprio le vogliono dare in contemporanea (e secondo me sbagliano) che almeno diano il clou della Parigi-Nizza, già che hanno il vantaggio di sapere prima come è andata  e se è il caso di iniziare dai meno 40 o dai meno 20... assurdo

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... a me fanno invece morire Berton e Magrini ... non l'ho messa negli episodi papere del precedente post, ma la sentirete nella Multicronaca ... quando Berton cita la cote della caquerelle e poi cominciano a ridere e non riescono a smettere ...

 

le telecronache sono passione e spontaneità ...

 

A proposito del tandem di Eurosport segnalo oggi un "Roy Curvers che cade nelle curvers" alla Tirreno da parte di Magrini dopo che l'atleta della Giant era caduto in prossimità di una rotonda.

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Il bello delle telecronache di Berton e Magrini è che il dialogo è piacevole e spigliato, sono dei maestri per intrattenere. Invece in Rai c'è un clima ingessato, dopo 15 minuti di ascolto comincia a venir sonno.

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Ragazzi io ho cominciato a seguire da poco il ciclismo su Eurosport e onestamente il divario di competenza e capacità di coinvolgimento (in ogni fase della gara: per dirvi anche nel piattone dell'altro giorno della Paris-Nice con arrivo a Magny Court sono stati in grado di tenerti quasi incollato allo schermo parlando sempre di statistiche, rumors, risultati, news, ecc. diverse, tanto per dirne una). La differenza non sta in un nome sbagliato o confuso, dopotutto non riconoscere un haussler da un pelucchi correggendosi subito non è un problema francamente, ma nella qualità generale di una trasmissione nella quale, come è stato detto più volte bisogna intrattenere l'ascoltatore per il 90% durante dei tempi morti. Ciò detto a me in Rai non dispiace l'accoppiata Pancani-Martinello (quest'ultimo secondo me più che degno sostituto di Davide Cassani). Per quanto riguarda De Luca-Garzelli francamente imbarazzante tanto il giornalista quanto, ahimè, il corridore (secondo me, raga, stavolta la Rai ha proprio pescato male, Garzelli non è capace di fare il commentatore, a mio avviso). Sono d'accordo con smec riguardo il fatto che purtroppo in Rai per quanto riguarda il giornalismo sportivo (ma non solo cf. i diabolici servizi di Vincenzo Mollica sul TG1 :D e scherzi a parte tutti i programmi di pessima qualità che inondano l'etere: a mio avviso si salva solo Presa Diretta della programmazione Rai di quel che sto vedendo da quando sono tornato dalla Russia) siamo messi veramente male, e concordo su Stefano Bizzotto e Bragagna che soprattutto in tempo di olimpiadi sono in grado di farti piacere anche il lancio del coriandolo :D Mi dispiace soltanto che tanti ragazzi capaci non abbiano la possibilità di esprimere il loro talento per via delle solite mafie di questo cavolo di paese. Bah, che fare? È l'Italia.

Ah, un'ultima cosa che dico da laureando in lingue straniere, l'ignoranza da questo punto di vista di tutta la categoria giornalistica italiana a questo proposito è se possibile ancora più imbarazzante del resto. Non sto parlando di saper pronunciare perfettamente tutti i nomi di tutti i ciclisti tanto per dirne una (anche se quelli di Eurosport mi hanno sorpreso anche in questo pronunciando correttamente il nome di Hushovd che per chi non lo sapesse si pronuncia [tyr]), ma una conoscenza di almeno due lingue straniere e direi almeno quella obbligatoria dell'inglese non penso sia chieder troppo. Fine sfogo da linguista :D

P.S. Smec, ci diventerai il Bulbarelli della situazione?

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secondo me, più che una gaffe, è un truffa bella e buona... soprattutto quando sono due mesi che ce lo scatafrullano con lo spot del pagamento del canone per i ritardatari. Sarebbe da presentarsi in posta al 30 dicembre prossimo e volerlo pagare senza mora sostenendo che è il 30 gennaio... se lo fa la Rai con quel trasmette, perché non farlo anche noi?

 

 

Ma soprattutto, non capisco proprio il senso di dare deliberatamente in differita di mezz'ora quel che si potrebbe dare in diretta e che così, invece, va a sovrapporsi con l'arrivo della Tirreno. A meno che non abbiano in realtà i diritti per la diretta, ma solo per la differita. Ma allora: 1) non scrivi DIRETTA in sovraimpressione, 2) aspetti che sia finita la Tirreno E POI dai la Parigi-Nizza, dato che si presume che il pubblico di riferimento sarà lo stesso.

 

Non solo i giornalisti, ma anche chi sceglie la programmazione* alla Rai, andrebbe silurato!

 

* credo ci sia di mezzo lo zampino dell'ottimo Fabbretti anche su questo...

 

assolvo Fabbretti ... lui non c'era ancora quando interrompevano i tapponi del Tour de France per trasmette mezz'ora del Giro d'Italia ... a VELA ... :banghead:  :banghead:  :banghead:

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Ragazzi io ho cominciato a seguire da poco il ciclismo su Eurosport e onestamente il divario di competenza e capacità di coinvolgimento (in ogni fase della gara: per dirvi anche nel piattone dell'altro giorno della Paris-Nice con arrivo a Magny Court sono stati in grado di tenerti quasi incollato allo schermo parlando sempre di statistiche, rumors, risultati, news, ecc. diverse, tanto per dirne una). La differenza non sta in un nome sbagliato o confuso, dopotutto non riconoscere un haussler da un pelucchi correggendosi subito non è un problema francamente, ma nella qualità generale di una trasmissione nella quale, come è stato detto più volte bisogna intrattenere l'ascoltatore per il 90% durante dei tempi morti. Ciò detto a me in Rai non dispiace l'accoppiata Pancani-Martinello (quest'ultimo secondo me più che degno sostituto di Davide Cassani). Per quanto riguarda De Luca-Garzelli francamente imbarazzante tanto il giornalista quanto, ahimè, il corridore (secondo me, raga, stavolta la Rai ha proprio pescato male, Garzelli non è capace di fare il commentatore, a mio avviso). Sono d'accordo con smec riguardo il fatto che purtroppo in Rai per quanto riguarda il giornalismo sportivo (ma non solo cf. i diabolici servizi di Vincenzo Mollica sul TG1 :D e scherzi a parte tutti i programmi di pessima qualità che inondano l'etere: a mio avviso si salva solo Presa Diretta della programmazione Rai di quel che sto vedendo da quando sono tornato dalla Russia) siamo messi veramente male, e concordo su Stefano Bizzotto e Bragagna che soprattutto in tempo di olimpiadi sono in grado di farti piacere anche il lancio del coriandolo :D Mi dispiace soltanto che tanti ragazzi capaci non abbiano la possibilità di esprimere il loro talento per via delle solite mafie di questo cavolo di paese. Bah, che fare? È l'Italia.

Ah, un'ultima cosa che dico da laureando in lingue straniere, l'ignoranza da questo punto di vista di tutta la categoria giornalistica italiana a questo proposito è se possibile ancora più imbarazzante del resto. Non sto parlando di saper pronunciare perfettamente tutti i nomi di tutti i ciclisti tanto per dirne una (anche se quelli di Eurosport mi hanno sorpreso anche in questo pronunciando correttamente il nome di Hushovd che per chi non lo sapesse si pronuncia [tyr]), ma una conoscenza di almeno due lingue straniere e direi almeno quella obbligatoria dell'inglese non penso sia chieder troppo. Fine sfogo da linguista :D

P.S. Smec, ci diventerai il Bulbarelli della situazione?

 

ho sentito Berton tradurre dalle interviste in diretta l'inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo e addirittura il portoghese ... :rolleyes:

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ieri bellissimo l'intervistatore Rai nuovo che ha fatto una domanda a Kwiatkowski, Kwiatek gli ha risposto in inglese e lui anziché tradurre ha detto, rivolgendosi alla De Stefano, "Alessandra, avete sentito tutto, no?" lasciando così che fosse lei a tradurre... geniale!

 

p.s.: quanto alle traduzioni dal portoghese, se serve mi candido io :ph34r:

Edited by smec-easyjet
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ieri bellissimo l'intervistatore Rai nuovo che ha fatto una domanda a Kwiatkowski, Kwiatek gli ha risposto in inglese e lui anziché tradurre ha detto, rivolgendosi alla De Stefano, "Alessandra, avete sentito tutto, no?" lasciando così che fosse lei a tradurre... geniale!

p.s.: quanto alle traduzioni dal portoghese, se serve mi candido io :ph34r:

In effetti servirebbe proprio qualcuno che possa tradurre Manuel Rui Costa! :lol:

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comunque il difetto che io trovo a De Luca è che commenta con lo stesso timbro di voce il corridore che sta per arrivare dopo 250 chilometri di fuga solitaria e quello che sta per sedersi sulla poltrona del dentista ... e non sopporto quando dice "giovane ragazzo" ... quali ragazzi sono vecchi? ...

 

Diablo, le tue preghiere sono state esaudite... De Luca ha appena detto "io dico sempre giovane ragazzo ma in effetti tutti i ragazzi sono giovani"

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