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Disponibile Pro Cycling Manager 2021

Pro Cycling Manager 2021 e Tour de France 2021sono finalmente disponibili
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La nostra RECENSIONE di Pro Cycling Manager 2020

Leggi e guarda la nostra recensione di Pro Cycling Manager 2020, a cura di BubbaDJ
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51° Trofeo Laigueglia


Cristiano Ronaldo

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Startlist: 

 

LAMPRE-MERIDA
1 BONIFAZIO Niccolò
2 CUNEGO Damiano
3 SERPA PEREZ Josè Rodolfo
5 NIEMIEC Przemyslaw
6 PALINI Andrea
7 ULISSI Diego
8 WACKERMANN Luca

CANNONDALE
11 BASSO Ivan
12 BETTIOL Alberto
13 BODNAR Maciej
14 CARUSO Damiano
15 MARCATO Marco
16 MOHORIC Matej
17 RATTO Daniele
18 SALERNO Cristiano

AG2R LA MONDIALE
21 MONTAGUTI Matteo
22 BAGDONAS Gediminas
23 BERARD Julien
24 BONNAFOND Guillaume
25 DANIEL Maxime
26 DOMONT Axel
27 GASTAUER Ben
28 GRETSCH Patrick

BARDIANI CSF
31 COLBRELLI Sonny
32 BONGIORNO Francesco
33 BARBIN Enrico
34 PIRAZZI Stefano
35 LOCATELLI Stefano
36 PAGANI Angelo
37 DE IESO Donato
38 ZARDINI Edoardo

ANDRONI VENEZUELA 
41 PELLIZOTTI Franco
42 HOOGERLAND Johnny
43 ZILIOLI Gianfranco
44 SELLA Emanuele
45 ROSA Diego
46 BELLETTI Manuel
47 FRAPPORTI Marco
48 BANDIERA Marco

MTN - QHUBEKA
51 VENTER Christo
52 VAN NIEKERK Dennis
53 NIYONSHUTI Adrien
54 JANSE VAN RENS Jacques
55 VAN ZYL Johann
56 THOMSON Jay Robert
57 SBARAGLI Kristian
58 GERDEMANN Linus

COLOMBIA
61 CHALAPUD Robinson
62 DUARTE Fabio
63 PANTANO Jarlinson
64 QUINTERO Carlos
65 QUINTERO Duber
66 ROMERO Jeffry
67 RUBIANO CHAVES Miguel Angel
68 VALENCIA Juan Pablo

YELLOW FLUO
71 ANDRIATO Rafael
72 COLLI Daniele
73 FAILLI Francesco
74 FEDI Andrea 
75 FINETTO Mauro
76 PONZI Simone
77 RABOTTINI Matteo
78 TABORRE Fabio

RUSVELO
81 BOEV Igor
82 POZDNYAKOV Kirill
83 KLIMOV Sergey
84 KRITSKIY Timofey
85 SOLOMENNIKOV Andrei
86 MAIKIN Roman
87 POMOSHNIKOV Sergei
88 KRASNOV Leonid

VINI FANTINI NIPPO
91 MIYAZAWA Takaschi
92 MALAGUTI Alessandro
93 DE NEGRI Pierpaolo
94 PAULUS Daniel
95 VIOLA Antonio
96 KUROEDA Shiki
97 YUMA Koishi
98 BISOLTI Alessandro

UTENSILNORD
101 MADDALUNO Gennaro
102 MAZZI Alessandro
103 SCAMPAMORTE Daniele
104 FONTE Gianfelice
105 VISCONTI Gianfranco
106 KUSZTOR Peter
107 DER Zsolt
108 KENYERES Abel

MERIDIANA KAMEN TEAM
111 SINKEWITZ Patrik
112 MUCELLI Davide
113 SANTORO Antonio
114 GIANLLORENZO Mariano
115 KISERLOVSKI Emanuel
116 SIROL Endi
117 KOZLOVIC Peter
118 GRUBIC Luka

TEAM IDEA
121 DELLE STELLE Christian
122 PICHETTA Ricardo
123 TEDESCHI Mirko
124 COLLODEL Matteo
125 PETTITI Alessandro
126 GADDA Fabio
127 SPREAFICO Matteo
128 BALLERINI Davide

LOKOSPHINX
131 ARGUELYES Arkimedes
132 SHILOV Sergey
133 SOKOLOV Dmitry
134 SHALUNOV Evgeny
135 SVESHNIKOV Kirill
136 VDOVIN Alexander
137 RYBALKIN Aleksey
138 VDOVIN Sergey

AREA ZERO PRO TEAM
141 CIAVATTA Paolo
142 CHINELLO Fabio
143 GIORNI Silvio
144 LEONARDI Gianluca
145 MENGARDO Gianluca
146 PASQUALON Andrea
147 PETILLI Simone
148 PETELLIN Charly

SECHE ENVIRONNEMENT 
151 CORBEL Erwann
152 FEILLU Romain
153 GERARD Arnaud
154 JARRIER Benoit
155 LEMONTAGNER Banjamin
156 PERICHON Pierre Luc
157 LAENGEN Stake Vegard
158 LABORIE Christophe

MG KVIS - TREVIGIANI
161 ALDEGHERI Daniele
162 BUSATO Matteo
163 CHIRICO Luca
164 DI REMIGIO Lorenzo
165 DONATO Riccardo
166 FRAPPORTI Mattia
167 NECHITA Andrei
168 ROTA Lorenzo

MARCHIOL EMISFERO
171 ANTONINI Simone
172 BONUSI Raffaello
173 CAMBIANICA Enea
174 CECCHIN Alberto
175 NIBALI Antonio
176 SEDABONI Francesco
177 VACCHER Andrea
178 FILISETTI Marco

AMORE & VITA - SELLE SMP
181 PINIZZOTTO Leonardo
182 DI BATTISTA Antonio
183 WOODS Michael
184 LOADER Logan
185 MARTINS Uri
186 PICOLI James
187 KLIMIANKOU Kanstantsin
188 TOPCHANYUK Artem

VEGA - HOTSAND
191 CIOMMI Cesare
192 CAMILLI Alessio
93 DI NIZIO Sante
194 D'INTINO Gianni Franco
195 FAIETA Emiliano
196 GIAMPAOLO Moreno
197 GAFFURINI Nicola
198 RICCARDI Alessandro

CULT ENERGY VITAL WATER
201 MORTENSEN Martin
202 STEROBO Rasmus Brandstrup
203 CHRISTENSEN Mads
204 BOCHMANN Lasse
205 JORGENSEN Christian Moberg
206 STEENSEN André
207 REIHS Michael
208 VINTHER Troels

CHRISTINA WACHTES POWERED BY DANA
211 SCHUMACHER Stefan
212 ZABALLA Costantino
213 GAVAZZI Mattia
214 BALIANI Fortunato
215 ROSSI Enrico
216 FORKE Sebastian
217 GARBY Marc
218 KAMP EGESTED Alexander

 

*provvisoria

Edited by alluddha
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Peccato se non ci sarà al via Ponzi che, per me, sarebbe stato indubbiamente il favorito. 

 

Vedo bene ovviamente Ulissi, ma tifo spudoratamente Colbrelli merita una vittoria.

C'è Ponzi nella startlist

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Per chi non ha visto la corsa ha vinto Serpa davanti a Sinkewitz e Pasqualon.

 

Ecco la cronaca di SpazioCiclismo

Incertezza sino all'ultimo metro al Trofeo Laigueglia 2014. Malgrado il cambio di percorso sembrava poter addormentare la corsa, i corridori si sono infatti dati battaglia sino alla fine in un finale incerto che ha visto il trionfo in extremis di José Serpa davanti a Patrik Sinkewitz, con il quale si era avvantaggiato sull'ultima asperità di giornata, resistendo poi al ritorno del gruppo, regolato sul traguardo da Andrea Pasqualon (Area Zero). 

Dopo alcuni infruttuosi scatti isolati, la fuga di giornata prende il via dopo una ventina di chilometri. Ad iniziarla sono Robinson Chalapud (Colombia) e Simone Petilli (Area Zero), raggiunti successivamente da Songezo Jim (MTN-Qhubeka) e Christophe Laborie (Bretagne-Séché), con i quali riescono subito a scavare un margine discreto. Il gruppo, inizialmente tirato da Bardiani - CSF e Neri - YellowFluo, non concede tuttavia molto spazio e appena il vantaggio sale sopra i sette minuti, dopo appena 70 chilometri di corsa, inizia la sua rimonta costante.
Nell'arco di una trentina di chilometri, con una sferzata ancor più evidente quando è la Lampre - Merida a salire in testa al gruppo, il distacco viene quasi annullato tanto che al termine dell'ascesa di Testico, dove il primo a cedere è il sudafricano Jim, i tre battistrada rimanenti passano con 1'12" di vantaggio su Francesco Failli (Neri-YellowFluo), primo di un gruppo decisamente allungato e sfilacciato.
Nel falsopiano che segue lo scollinamento il ritmo resta elevato, tanto che la fuga continua a perdere rispetto ad un plotone deciso a non permettere alle ruote veloci di rifiatare e la conferma arriva dopo neanche dieci chilometri, sufficienti per vedere il ricongiungimento avvenire nella discesa verso Caso, a meno di cinquanta chilometri dalla conclusione, quando vengono ripresi anche Petilli e Laborie, ultimi ad arrendersi al termine di un illusorio canto del cigno che gli permette, in realtà di resistere per circa altri dieci chilometri, fino alle porte di Garlenda, dove inizia l'ultimo GPM del giorno.
Proprio sulle prime rampe di Cima Paravenna si muovono Matteo Rabottini (Neri-YellowFluo), José Serpa (Lampre-Merida) e Patrik Sinkewitz (Meridiana Kamen), con gli ultimi due che rilanciano ulteriormente, distanziando dopo poco l'abruzzese, che è costretto ad arrendersi per essere poi ripreso dal gruppo condotto dai Colombia. Il ritmo dei sudamericani non basta tuttavia per recuperare sul duo al comando, capace di guadagnare circa 40 secondi, e così gli subentrano Lampre e Cannondale con Damiano Cunego e Davide Formolo a fare l'andatura.
Allo scollinamento, dove Sinkewitz passa davanti a Serpa, il distacco su un gruppettino di una decina di unità condotto da Rabottini e Cunego è di circa 35 secondi, ma questi si rialzano per aspettare un secondo gruppetto, imboccando così la discesa, a circa 30 chilometri dalla conclusione, con poco più di un minuto dai due attaccanti. A quel punto ad organizzare l'inseguimento è nuovamente la Colombia, con Jarlinson Pantano e Carlos Quintero in prima linea a fare l'andatura. Il lavoro dei sudamericani, poi supportati anche dai Cannondale, tuttavia non basta e le speranze si infrangono a nove secondi dai due duellanti, con Serpa abile ad aspettare l'ultimo momento per costringere Sinkewitz a partire in testa.

 

 

Per chi ha visto la sintesi di Rai Sport credo che il tedesco abbia assolutamente ragione a lamentarsi, Serpa è stato assolutamente antisportivo. Io non dico che doveva dannarsi l'anima ma ha smesso di dare cambi a 10 chilometri dalla fine e non mi sembra assolutamente corretto. Doveva almeno fare qualcosa sino ai 5 chilometri e poi giocarsela.

 

In queste gare Sinkewitz va davvero forte si vede che (problemi con il doping a parte) è di una categoria superiore.

Edited by alluddha
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  • Admininistrators

 

 

Io non dico che doveva dannarsi l'anima ma ha smesso di dare cambi a 10 chilometri dalla fine e non mi sembra assolutamente corretto. Doveva almeno fare qualcosa sino ai 5 chilometri e poi giocarsela.

 

Chi vince ha sempre ragione.

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Chi vince ha sempre ragione.

 

Non sto dicendo assolutamente questo (anche se questa frase la reputo assolutamente falsa [la juve avrebbe sempre ragione???]), ma sto giustificando un comportamento che sembrerebbe anti-sportivo quando l'anti-sportivo è stato l'altro.

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  • Admininistrators

Non sto dicendo assolutamente questo (anche se questa frase la reputo assolutamente falsa [la juve avrebbe sempre ragione???]), ma sto giustificando un comportamento che sembrerebbe anti-sportivo quando l'anti-sportivo è stato l'altro.

 

No, nel ciclismo ovviamente. 

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In queste gare Sinkewitz va davvero forte si vede che (problemi con il doping a parte) è di una categoria superiore.

Volevo scriverlo l'altro giorno poi è arrivata la notizia, vergognosamente tardiva relativa alla tua parentesi.

 

Però mi chiedo, a parte la frequenza con cui certi corridori rimangono impegolati nelle maglie dell'antidoping, segno di una condotta particolarmente borderline, non sarà che nella serie c(ontinental) del ciclismo le maglie dell'antidoping sono tanto tanto ma davvero tanto più larghe? Domanda spontanea vedendo il suo dominio o per esempio la parabola di John Tiernan-Locke

 

Ne consegue: le gare 1.1 e 2.1 (oltre alle 1.2 e 2.2 chiaramente), che potrebbero diventare un approccio graduale al professionismo per i giovani, diventano invece il regno incontrastato di atleti di vecchietti smaliziati e abbastanza disinibiti nell'uso di sostanze...in pratica il ciclismo dei radiati che aveva proposto Riccò su twitter

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Ora io capisco che a farci il callo diventa tutto normale ma guardandola bene o rovesciando la prospettiva mi sembra invece il massimo dell'anomalia

Come dire: sei soggetto a frequentare la zona d'ombra (sul doping nello sport la mia posizione è chiara, quindi non sto a parlare di pulizia)? Bene, allora corri con meno controllo. Sì, ci sarebbero corse importanti con controlli più approfonditi, non le puoi fare, disputi solo la coppa del nonno, dove per farti trovare positivo devi quasi volerlo.

La filosofia di fondo (consapevole o no? a volte sono dubbioso, ai vertici del ciclismo di sono geni del male o totali sprovveduti?) è appunto creare un circuito parallelo con una tolleranza più alta.

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Hai perfettamente ragione, anche se il caso di Tiernan-Locke è leggermente diverso. In questi anni la categoria continental è stata vista come un'opportunità per pagare meno tasse riuscendo comunque ad ottenere (e partecipare) a corse comunque di primo piano, ma da quest'anno le cose sono nettamente cambiate. Non mi riferisco solo alla riforma italiana che ha comunque garantito l'ingresso nel circuito di tanti giovani (sul valore ci sarebbe da discutere), ma anche all'iniziativa della federazione belga di assoggettare alle stesse regole delle professional le continental obbligandole ad entrare nel MPCC (che a me non piace per come strutturato).

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